Infatti anche secondo me in linea di massima è così. Forse può restare amico chi si conosce da una vita e si frequenta o per motivi di lavoro o si incoccia abitando in un posto molto piccolo, altrimenti in situazioni anche di città medie e di ambienti frequentati non comuni è meglio lasciar cadere. Comunque è buona norma scansare tuttte le occasioni e magari quando si ha voglia o nostalgia trovarsi una cosa da fare che distragga immediatamente.....
Concordo. Anche perchè meglio non sciupare i bei ricordi con le recriminazioni e le accuse del presente...
Io l'ho incontrato casualmente qualche volta, abito in una cittadina e può capitare..
Ma quello che ho notato e tengo a sottolineare è la diversa elaborazione della cosa da parte mia, lasciata, rispetto a lui, che mi ha lasciato: mentre all'inizio io dovevo frenare la voglia di cercarlo con la totale assenza di contatti, lui sulle prime stava proprio bene. Passa il tempo, le ferite piano piano si risarciscono, io capisco i motivi per cui è stato meglio così e che non era nemmeno la persona giusta per me..Mentre io mi indiurisco dentro, mi distacco, lui inizia ad avere voglia di sentirmi, mi cerca ecc..
E questa diversità è palese: ho letto che funziona proprio così, chi lascia magari con il tempo ha dei ripensamenti, perchè non ha fatto un percorso interiore, mentre chi è lasciato è ormai cambiato dentro, la sofferenza lo ha plasmato e non tornerebbe mai indietro...
Nel mio caso è proprio così.