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  • "passarielloadriana" started this thread

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1

Monday, January 2nd 2012, 4:27pm

Delusioni d'amore

Buon pomeriggio a tutti,

volevo un aiuto per un’amica carissima che sta davvero male.

Ha quasi 38 anni. Dal 2008 ha avuto una serie di delusioni d’amore che l’hanno catapultata in uno stato che me è quasi depressivo e di questo sono molto preoccupata. Era una donna autonoma, indipendente, forte, ha sempre fatto ciò che voleva. Ora non la riconosco più.

Nel 2008 viene lasciata da un ragazzo di 7 anni più giovane dopo due anni e mezzo di fidanzamento. Un rapporto di tira e molla, dove lei tirava molto la corda perché voleva più attenzioni, più presenza fisica. Alla fine lui dice di essersi innamorato di un’altra. Tre mesi di crisi e di pianti e la mia amica inizia una storia con un collega che avrebbe dovuto sposarsi di lì a qualche mese. Lui si sposa, si perdono di vista, lui ritorna, ritornano insieme con alti e bassi perché lui nel frattempo si ammala di una grave malattia. Si pigliano, si lasciano sempre con enormi sofferenze. Lui dopo la guarigione va via di casa e si reincontrano, stanno insieme qualche giorno e si separano perché lui si aggrappa a lei per superare i momenti difficili che sta attraversando ma lei, per mancanza di fiducia nei suoi confronti, non se la sente di accollarsi questo peso. Il fidanzato che nel 2008 l’ha lasciata si rifà vivo, le dice che è la donna della sua vita, che vuole iniziare daccapo e lei nonostante nel passato abbia detto che i ritorni erano minestra riscaldata ci ritorna, ma dopo qualche mese la lascia di nuovo. Per arrivare ai mesi scorsi, lei emigra per lavoro, un ex collega, sempre più giovane di lei di 7 anni, si fa vivo e le confida che nei mesi in cui hanno lavorato insieme è nato qualcosa per lei. In tre mesi si vedono 12 giorni, i fine settimana in cui lei scende. Lei non è soddisfatta perché lui se non la mette in secondo piano almeno la mette sullo stesso piano degli amici e della squadra del cuore. Al primo fine settimana in cui lui dice di non poterla vedere, lei, memore della storia del 2008 in cui elemosinava tempo ed attenzioni, gli chiede che intenzioni ha e gli dici che vuole qualcosa di più. Lui le dice di voler vivere la storia così senza troppi impegni, senza etichette. Non si sentono per una quindicina di giorni. Poi lui si rifà vivo con una telefonata di qualche minuto in cui le chiede dei consigli lavorativi e le dice che vorrebbe mangiare una pizza per “ringraziarla” della disponibilità, ma non sa quando. Per la seconda volta lui gli chiede se ha pensato alla chiacchierata fatta giorni prima e cosa ha deciso in merito lui dice di starci pensando, ma allo stesso tempo per tutto questo periodo le dice che non può stare senza di lei, senza sentirla perché una parte di sé morirebbe. Ma niente più. Dall’ultima volta che si sono sentiti sono passati 37 giorni e 44 giorni dall’ultima volta che si sono visti. Lei non esce quasi più, dorme 10/12 ore al giorno, trascura l’igiene personale, non ha stimoli, sta chiusa in casa a meno che qualcuno di noi non la costringe ad uscire, si domanda continuamente del perché è andata così, si colpevolizza per aver accelerato e spinto troppo…e se…e se…e giù con mille domande, mille colpe, ho sempre sbagliato perciò sono arrivata a quest’età e sono sola, pretendo troppo, ho un carattere intrattabile. Dice che quelle poche volte che è stata con lui stava bene, la faceva sorridere nonostante il carattere chiuso e abbastanza solitario (però dice che era un ragazzo più maturo e sensibile dei suoi coetanei). Le domande che mi ronzano per la testa sono: come mai questa tenmdenza a mettersi con ragazzi di diversi anni più piccoli e come mai, nonostante la brevità della storia, è un mese e mezzo che non ripiglia. COsa posso fare?

summertime

il Kérygma

  • "summertime" is male

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2

Monday, January 2nd 2012, 4:37pm

Mi sembra vi sia qualche problema alla base, nell'impostazione delle relazioni e dal cosa si vuole da esse.

Proseguire per lungo tempo un rapporto fatto di tira e molla, così come tentare una storia con un uomo sposato, sono due atteggiamenti assolutamente deleteri, che denotano da una parte una richiesta esasperata di carezze affettive, dall'altra scarsa capacità di mettersi in gioco sul serio.

In entrambi i casi, sono storie che non portano a nulla e dunque vicoli ciechi accettati tacitamente in partenza da entrambi. Quindi un atteggiamento di base "infantile" verso le relazioni.

Situazioni di questo genere sono piuttosto complicate da analizzare e soprattutto da risolvere: occorre una ristrutturazione abbastanza globale della persona sull'affettività. E certo a 38 anni non è che sia proprio una ragazza di primo pelo. Bisognerebbe indagare un po' più approfonditamente come è arrivata a tale stato di cose.

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gattaccia

Utente Attivo

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3

Tuesday, January 3rd 2012, 12:21pm

Nessuno la puo' aiutare e tantomeno tu, forse un medico

Lupotta

asociale

  • "Lupotta" is female

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Tuesday, January 3rd 2012, 1:00pm

Mi spiace molto per la tua amica, ma spesso e soprattutto nelle relazioni d'amore, si ripetono incosciamente o meno schemi che conosciamo anche se ci fanno stare male..proprio perchè sono gli unici di cui abbiamo padronanza.
Lei vuole qualcuno che le dia attenzioni, ma si ritrova sempre con persone che non gliele danno.
E ci sta male.
E cerca altri.
E la cosa si ripete.
E' tristemente "normale", ma quella che deve fermarsi, riflettere..e cambiare copione è lei.
La capisco perchè anche io (e persone che conosco) sono passata in un periodo in cui era tanto se mi alzavo la mattina o mi lavavo la sera.
Mi mettevo quello che capitava e non uscivo mai..
Ma lasciala.. per un pò.. lascia che si guardi allo specchio un giorno e non ri riconosca più: in quel momento scatterà qualcosa in lei (mi auguro, di solito almeno succede così) per cui si stuferà di piangersi addosso e vorrà riprendere in pieno la sua vita.
Non sgridarla, ma cerca giusto di spronarla, di farle vedere che non è una donna finita, ma che ci può sempre essere un nuovo inizio.
Regalale un libro di motivazione se vuoi, spronala a dedicare tempo a se stessa..io ho trovato molto giovamento nella biodanza e nella lettura di un paio di libri (Donne che corrono coi lupi è stato illuminante).
Tu puoi starle accanto ma non puoi uscire dal tunnel al posto suo.
Devi essere sua amica ed accompagnarla, ma il percorso lo deve decidere lei.
L'uomo si differenzia dal resto della natura soprattutto per una viscida gelatina di menzogne che lo avvolge e lo protegge.

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