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ambercri

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1

Tuesday, March 8th 2011, 11:27pm

Ambiguità

Ci conosciamo da molto, a lui piacevo già da parecchio tempo e quando sono ridiventata single ha iniziato a corteggiarmi gradualmente.Abbiamo iniziato a uscire nonostante lui fosse combattutto perché pensava di essere pronto per certe cose ma al tempo stesso di non esserlo. Diceva che in seguito a una brutta batosta del passato non riusciva a dare fiducia e ogni tanto questi ricordi riaffioravano.Con calma ci siamo frequentati e ha iniziato ad aprirsi dicendo che facevo bene ad aver paura di lui e che se scappavo lui non mi rincorreva. Inizia ad essere molto geloso e chiedermi di vedere solo lui fino a che la cosa non diventa seria e ci mettiamo assieme.Lui dice che non è abituato ad avere una ragazza, e continua a ripeterselo perché gli sembra strano ma è molto felice.Mi racconta che ha molti problemi in famiglia, fin dal infanzia ha un bruttissimo rapporto con il padre che l'ha umilaito e disprezzato in tutti i modi che lo considera un figlio ignorante perché non è opportunista come lui e che non vede l'ora di andarsene di casa. Mi racconta anche di fatti molto spiacevoli confidandomi che ero la prima a cui raccontava tutto ciò.Inizia a dire che è felicissimo di farsi conoscere da me, inizia a dire che non fa che pensarmi quando non ci sentiamo, che gli manco, che vorrebbe essere sempre al mio fianco per abbracciarmi, inizia a progettare le vacanze estive pensando a posti in cui andare.Siamo due persone molte diverse ma inizia a dire che forse si può andare oltre alle diversità perché non gli è mai successo di stare così bene con una persona, che gli piaccio davvero e che non è una semplice cotta passeggera.Inizia ad essere anche molto più insicuro, dicendomi che non si sente alla mia altezza, che devo cercarlo di più, che sono troppo bella per lui mentre lui si reputa uno schifo e che nessuna gli ha mai fatto complimenti.Io inizio quindi a rassicurarlo e fargli molti complimenti appena posso solo che mi risponde sempre dicendo che non è vero.Poi succede che abbiamo una piccola discussione perché a volte, nonostante i suoi piccoli sforzi, lui ritorna a chiudersi.Non parliamo per un paio di giorni poi lo cerco per chiarire e dice che stava male e che gli mancavo e risolviamo la cosa.Lui però dice che non ha mai chiesto di vivere, che non sa cosa farà nella sua vita, che non si sente adatto per nulla perché non ha stimoli.
E questo lo noto anche nella nostra relazione perché sebbene lui mi cerchi spessissimo e mi chieda sempre di uscire non ha quello stimolo che lo porta a fare gesti carini, piccoli regali o pensare a posti dove andare.
Quando usciamo finiamo per stare negli stessi posti oppure devo proporre io qualcosa di nuovo.
Insomma vedo che ha sempre bisogno di conferme, dice che secondo lui io non voglio uscire con lui, oppure se siamo in posti con altra gente e io parlo anche con altre persone dice che lo trascuro.
Io cerco sempre di rassicurarlo e inizio a fargli molti pensieri dolci.Mi chiede sempre di non sparire e di non andarmene da lui, ha paura del mio passato che possa ritornare e ha paura che io possa trovare un altro migliore di lui.
Succede un'altra incomprensione tra di noi e lui inizia di nuovo a delirare dicendo che voleva farla finita..poi risolviamo e mi dice che tiene veramente a me e che mi vuole troppo bene. E' orgoglioso di presentarmi come la sua ragazza.
Dice che spera di darmi tanto perché sta iniziando ad essere molto coinvolto. Che nessuno deve avvicinarsi a me perché sono solo sua.Dice che sono troppo elegante e cosi inizia a vestirsi molto elegante quando usciamo, insomma non si sente mai all'altezza e cerca in tutti i modi di dimostrare di valere.
Abbiamo una ultima brutta discussione, inerente al fatto che non lo vedo abbastanza coinvolto e che non vedo sforzi da parte sua, ci sentiamo massimo una volta al giorno, e non fa mai gesti carini per me come portarmi in qualche posto o farmi qualche pensiero che i oreputavo normale nelle mie esperienze passate. Lui dice che non ha mai avuto storie serie, che quindi non è abituato a cercarmi sempre perché se si è costruito qualcosa quello rimane. Quindi dice che evidentemente non è pronto per stare con una ragazza e che la verità è che non lo considero una persona di spessore e mi piace solo in parte. In realtà secondo me certe cose nel corteggiamento devo venire spontanee come a me viene spontaneo pensare a posti carini o regali da fargli mentre lui evita tutte le occasioni.
Lui dice che non sa come farmi capire certe cose.
Dopo averci pensato dice che dobbiamo lasciarsi perché siamo troppo diversi, non sono la sua donna ideale e lui ha dei problemi con se stesso, che il futuro lo spaventa e che non riesce a stare con una persona perché non ha la giusta stabilità al momento.
Dopo avermi detto ciò mi manda un disegno con scritto: Non riesco a stare senza di te
E mi chiede cosa ne penso del disegno.
Gli domando: e se fossi io a non volere stare senza di te?

Non ottengo risposta.

Passa un giorno e mi cerca per chiedermi come va e cosa faccio in questi giorni.

Ma non si rende conto che mi ha lasciata?
Prima mi fa tutto un discorso e poi mi manda un disegno con scritta una frase inequivocabile.
Cosa voleva sentirsi dire?
E perché mi cerca?
Io gli ho detto che ha fatto lui la scelta di perdermi e di non cercarmi più se mi cerca in amicizia.
E lui mi risponde che in realtà io voglio solo dimostrare a me stessa che non ci si può tenere come persone e soprattutto che lui ci tenesse a me ma la verità è che al cuore non si comanda.

Non capisco il suo comportamento ambiguo..cosa devo fare?

summertime

il Kérygma

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Wednesday, March 9th 2011, 8:47am

Io ti consiglierei di lasciarlo perdere. Mi sembra una persona con diversi problemi.

Per stare bene con gli altri, specie in una relazione sentimentale, bisogna prima imparare a stare bene con sé stessi, e questa è una verità assoluta.

Da ciò che racconti, mi pare che lui questo non lo sappia assolutamente fare. E come può renderti felice se ha tutti questi sbalzi umorali? Pensaci...

diogene

Giovane Amico

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3

Wednesday, March 9th 2011, 9:54am

diamine se ti capisco!
Ed essendo arrivato oltre la soglia di degenerazione del percorso che tu stai appena iniziando il consiglio che ti do per evitare effetti devastanti è :scappa,fuggi,evitalo come la morte.
E se ci tieni molto prima di fuggire digli perchè,digli cosa ti spaventa,cosa non capisci i problemi che vedi in lui e digli che accetterai di nuovo un dialogo con lui solo se accetterà di farsi aiutare da qualcuno.
Cavolo quando una persona con cui stai insieme e ti lascia non capisce che se gli dici che non vuoi restare amica sua non è per cattiveria,ma perchè hai il cuore in pezzi e ancora troppo gonfio d'amore,vuol dire che questa persona non solo potrebbe essere incapace di amare,ma anche incapace di compassione(non pietà)qui intesa come comprendere e capire stati d'animo e sentimenti anche non condivisi.
Una persona del genere non ha freni inibitori comportamentali ed è portata a fare del male nella maniera più feroce,perchè non si rende conto del male che fa.
Mira ad ottenere solo i suoi piccoli trionfi e le sue piccole soddisfazioni,calpestando inconsapevolmente ed insensatamente chi gli sta vicino.
Io l'amaro calice di una situazione del genere ho appena finito di berlo fino in fondo,sto ancora raccogliendo i cocci ed è una cosa che non auguro veramente a nessuno.
Per questo il mio consiglio è se puoi ancora farlo proteggiti
ora,l'inverno del nostro scontento,si è mutato in radiosa estate.........

Subacqueo

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4

Wednesday, March 9th 2011, 10:16am

"Credo fermamente nel senso comune perche' rappresenta l'accumulo dell'esperienza di tanta gente". (A.Lowen). Il fatto che uno psicanalista che ha passato la vita ad esaminare gente, (a cercare di comprendere gente) con disturbi di personalita' poi abbia scritto in un libro una frase come questa mi rischiara la mente.... Una cosa su cui ho deciso di non mediare piu' di tanto nei rapporti con gli altri e' proprio la violazione del senso comune, in una qualche misura sono convinto che il "senso comune" nei comportamenti sia la chiave di lettura che divide cio' che e' sano da cio' che non lo e'. Per fare questo ci vuole una fiducia in se stessi che rischia di rasentare la presunzione, pero' ho deciso di correre il rischio. Ho 54 anni, ho vissuto, ho avuto diverse esperienze di relazione, sono stato sposato, etc... ogni volta, ogni volta in cui ho fatto finta di non vedere, ogni volta in cui ho fatto tacere quella voce dentro di me che diceva: "ma non e' normale, ma la gente normale non fa cosi', io non farei mai cosi'" mi sono fatto male, anzi, malissimo. Certo e' difficile definire cosa sia il "senso comune", ed e' normale che nella vita di tutti noi ci sia uno spazio per la contraddizione ed il non-senso, pure il senso comune sappiamo in qualche modo cos'e', lo "sentiamo" e di questo nostro "sentire" - pur tra mille dubbi e perplessita' - dobbiamo fidarci.

ambercri

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Wednesday, March 9th 2011, 12:05pm

Vi ringrazio tutti.
Ho trovato enorme saggezza nelle vostre risposte.
Non contando che siamo giovanissimi, e che io non ero (per fortuna) innamorata ma comunque legata da affetto a questa persona.
Le avevo già detto che aveva bisogno di farsi aiutare, lui dice che metterebbe in crisi anche uno psicologo.

E' giusto che io sparisca. Ho fatto finta di ''non vedere'' e di passarci sopra fin troppe volte.
Ma questa non è la normalità che io reputo di conoscere.

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