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Non non riuscito ad evolvermi in tutto: ho accettato la possibilità di aver trovato la persona giusta, ma non ho accettato la sua doppia vita: oltre ad essere la mia ragazza è la mamma del bambino del suo ex.
Pensateci un attimo. Non vi sembra di vedere che tra loro c'è ancora un legame? Che hanno condiviso l'aspetto più magico e misterioso dell'essere umano?
il bimbo non l'ho mai conosciuto
Kimberly, apprezzo i tuoi commenti "duri" servono anche quelli, ma ti chiedo di leggere bene quello che scrivo.Non non riuscito ad evolvermi in tutto: ho accettato la possibilità di aver trovato la persona giusta, ma non ho accettato la sua doppia vita: oltre ad essere la mia ragazza è la mamma del bambino del suo ex.
Pensateci un attimo. Non vi sembra di vedere che tra loro c'è ancora un legame? Che hanno condiviso l'aspetto più magico e misterioso dell'essere umano?
Sei tu che non capisci.Lei non ha una doppia vita,il figlio fa parte della sua vita ed è il dono piu' grande che questa abbia mai potuto ricevere! E' ben diversa la cosa da come la descrivi tu! Si spera che tra i due genitori,uniti o separati che siano, ci sia ancora un legame per il bene del proprio figlio!
Quello che loro hanno condiviso è passato ma il figlio è presente ed è da aprezzare che vogliano mantenere un legame per il bene del figlio,ma a me sembra che propriamente la presenza di un figlio che tu sembri dimenticarti!
Sapevi che aveva un figlio,cosa ci stavi insieme a fare? Tanto per divertirti un po' o per prenderla un po' in giro e poi ti ci sei affezionato? Non ho mica capito io.
Non ti vergogni? COn tutte le ragazze che ci sono in giro ,devi metterti a giocare con una donna sola con un bambino?
Gli animi si scaldano quando si intravede la possibilità di giocare con i sentimenti altrui,in particolare quando ci sono di mezzo le donne e i loro bambini.
Nemes, hai centrato il punto. Il significato di "vita a metà" come ho scritto prima è proprio questo.Ciao Roby,
l'unica cosa che posso dirti è che un bambino ha bisogno di un rapporto di amore incondizionato, non di una fredda accettazione e tantomeno essere oggetto di rancore o essere considerato un ostacolo alla felicità e alla realizzazione di coppia.
Per cui, senza colpevolizzazioni varie, quello che mi sento di dirti è che se non te la senti e non ami entrambi forse è meglio che tu e lei prendiate due strade diverse.
C'è chi si sentirebbe di vivere questa condizione e chi non se la sente, su questo non c'è nulla di male e non credo neanche che questo faccia di te un immaturo...peggio sarebbe stato se, senza tanti pensieri, tu avessi intrapreso una storia con lei e con il bambino e poi, rinsavito dai primi entusiasmi, te ne fossi pentito. Sei ancora in tempo per fare una valutazione su quello che vuoi e che senti visto che il bambino non è stato ancora messo in mezzo.
Per il resto sono d'accordo con Stefany.
Il modo migliore per chiarire i dubbi sarebbe conoscere la bambina, ma se la cosa non andasse bene entrambe pagherebbero un caro prezzo...per cui è meglio che tu la conoscessi solo nel momento in cui ti trovassi ad essere seriamente intenzionato anche nei suoi confronti.
Quoted
Ma come faccio a sapere se ci riesco senza illuderla?
Per il resto sono d'accordo con Stefany. Nemes, hai centrato il punto. Il significato di "vita a metà" come ho scritto prima è proprio questo.
Posso accettare forse l'idea, adattarmi. Ma se non riesco a regalare ad entrambi "un rapporto di amore incondizionato"
ma solo "fredda accettazione" farei loro solo del male.
Ma come faccio a sapere se ci riesco senza illuderla?
Ed invece io ho separato le cose, ho come assopito l'idea che lei avesse un altro ruolo.
Kim, non generalizzare e non utilizzare luoghi comuni.
Una volta forse sarei stato molto più "bastardo" ed avrei pensato solo al divertimento. Ma da qualche anno non è più così.
Ti chiedo quindi di elevare le tue considerazioni al caso particolare che ho proposto, con le sue sfaccettature e sfumature, dato che considero la tua valutazione importante, dato che hai avuto un'esperienza
di vita che potrebbe rappresentare il complementare della mia.[/quote
ti ho posto delle domande anche perchè alla fine non ci si conosce e sentendo solo un lato della campana è difficile comunque sia avere un'idea concreta,anche per questo si tende a generalizzare ma a me fai venire la pelle d'oca quando leggo te scrivere che la tua compagna vive una vita parallela perchè ha un bambino e che all'inizio non ti preoccupava l'idea che avesse un figlio come se per te non esistesse.Io penso che sia difficile adattarsi a un bambino per la persona che non aveva figli propri prima dell'incontro con l'attuale partner e penso che le cose sarebbero diverse se entrambi aveste figli nati da precedenti matrimoni o legami.
Sarebbe una situazioni alla pari,si avrebbero vissute situazioni analoghe e per mia espereienza famigliare le persone non si adattano ai figli del proprio compagno per gelosie morbose e per il fatto che non esiste alcun legame di paternità o maternità con questi bambini o figli.I figli pensano che i nuovi compagni dei genitori non sono i propri genitori,indi per cui li considerano estranei,indi per cui non accettano rimproveri e problemi legati alla convivenza con l'estraneo.A sua volta il partner del genitore ha una gelosia morbosa nei confronti dei suoi figli e crea scompigli famigliari:discussioni legate alla convivenza, economiche e affettive. Tutto cio' nasce dalla convivenza forzata di estranei ( figli e partner del genitore ),gelosia da parte dei partner che scaturiscono la grande maggioranza dei problemi e dalla ribellione dei bambini o adolescenti nei confronti di persone estranee che si piazzano in casa propria.
Per la prima volta nella mia vita, io sto male se so che non è felice.Per il resto sono d'accordo con Stefany. Nemes, hai centrato il punto. Il significato di "vita a metà" come ho scritto prima è proprio questo.
Posso accettare forse l'idea, adattarmi. Ma se non riesco a regalare ad entrambi "un rapporto di amore incondizionato"
ma solo "fredda accettazione" farei loro solo del male.
Ma come faccio a sapere se ci riesco senza illuderla?
in questo vedo in te una grande maturità ma sopratutto la maturita di voler valutare attentamente prima di creare disagio e sopratutto sofferenza .... per sapere come fare per non illuderla è importante se ti chiedi questa donna la ami davvero e cosa saresti disposto a fare per lei .... se la perdessi resteresti male ? ti mancherebbe ?
Posso solo andare via, allora. Dicendole che non sono la persona per lei perché non la amo più. Una bugia immensa, quanto il sentimento che provo per lei.
) Citato da "RobyMax1" Posso solo andare via, allora. Dicendole che non sono la persona per lei perché non la amo più. Una bugia immensa, quanto il sentimento che provo per lei.
Il secondo caso....non è amore. E saper dire "ti lascio perdere perchè non ti ho mai amata", per me, non è una bugìa, bensì solo la verità. Modesta e umana verità.
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