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Jelly ha scritto:
<< Penso di aver riconosciuto il metodo che utilizzi! Me ne parlò la mia psicologa tempo fa e lo trovai utile, anche se onestamente poi l'ho un po' lasciato da parte. Anche nello yoga esiste qualcosa del genere, si chiama auto osservazione (o body scan parlato), e sta nell'esercitarsi a sentire quello che c'è in quel momento "sento tensione qua .. penso che ... questo mi fa pensare a questo ... ora la tensione è svanita" .. almeno, se ho ben capito: portare alla luce quello che prima è solo vago e confuso.
Se è quello, confermo che per me è stata una tecnica molto potente >>
Ciao Jelly, mi fa piacere sentire che la tua psicologa in sostanza ti abbia parlato di un metodo che assomiglia al “mio”. Credimi quella psicologa ha certamente capito quello che secondo me è la porta di entrata dell'inconscio.
E' una porta molto scomoda e dolorosa a volte, in genere, inconsciamente, un po' tutti facciamo finta di non vederla, però Jelly, se dici che questo metodo lo trovavi molto potente perché l'hai abbandonato???
Da quando io l'ho “scoperto” ho iniziato una fase completamente nuova nella conoscenza dell'inconscio, sai, si entra veramente in quella parte di noi stessi che non conosciamo, tu non puoi immaginare (o forse si ) cosa c'è al di la di quella porta, ci sono tutte le risposte che cerchi, ci sono tutte le spiegazioni di ogni tuo disagio, e con l'occasione capisci anche tante cose che non sono necessariamente legate al tuo problema psicologico.
Naturalmente all'inizio quando si oltrepassa questa porta si vede solo buio, è con la lampada dell'introspezione che si comincia a curiosare un po' qua un po' la, poi col tempo l'ambiente si illumina sempre più, è come aprire una stanza segreta della tua casa che non sapevi nemmeno della sua esistenza, dove è rinchiusa una parte della tua anima.
Jelly, ora vorrei chiederti una cosa un po' particolare, è un po' di tempo che sto cercando un psicoterapeuta al quale affidare il risultato della mia ricerca auto analitica dell'inconscio, ho dedicato tutta la mia vita a questo lavoro e credo di aver capito a fondo molti aspetti che forse sono ancora sconosciuti, pensavo che forse questa tua psicologa potrebbe essere interessata a questo mio lavoro, non si tratta di raccontarle la mia infanzia o le mie difficoltà psicologiche, che sarebbe molto noioso per lei, si tratta di consegnare a qualcuno quello che ho capito sui meccanismi dell'inconscio profondo quello che c'è su quella zona d'ombra tra il vissuto della nostra infanzia e i disagi, ansie, paure che poi ci ritroviamo nella nostra personalità.
Allora ti chiedo, se sei ancora in contatto con questa tua psicologa e se puoi se vuoi, di chiederle se può interessarle questa mia esperienza.
In tal caso non farei altro che preparare il mio resoconto e inviarglielo via e-mail, tutto qui.
Se non ti è possibile ti ringrazio in ogni caso, ciao.

Mandala in collegio.
Date of registration: Mar 28th 2009
Location: Italia
Occupation: Ex dirigente infermieristico, laureato in filosofia, counselor sociosanitario.
Mandala in collegio.
Ahahahah! Faust, sei sempre il cattivo ragazzo del forum.
Scommetto che la persona in questione era lui. Ed era anche piuttosto confusa, a giudicare dai due interventi lasciati a metà!
Sul primo ti posso dire che ora ce ne sono altri, ma per lo meno sono cambiatiJelly ha scritto:
<< Ciao! Ho abbandonato quel metodo perchè prima ho dovuto affrontare altre cose più "urgenti", poi ci sono tornata sopra in un secondo momento, principalmente con lo yoga però. E' una cosa che faccio anche ora, anche se i miei problemi di allora sono ormai spariti. >>
Fa sempre piacere sentire qualcuno che ha risolto i suoi problemi, complimenti.
Poi aggiungi:
<< Per passare all'altra richiesta .. posso chiedere a questa psicologa se è interessata a leggere il tuo lavoro, però volevo anche dirti che questa cosa è una delle prime che ti insegnano in molte psicoterapie >>
Hai ragione Jelly, credo anch'io sia così, infatti ci avevo ripensato un po'... e ora penso sia di poco rilievo per un psicoterapeuta il mio “lavoro”, perciò lascia perdere.
Grazie, comunque, per la tua disponibilità e per la tua gentilezza. Ciao.
This post has been edited 1 times, last edit by "keiji11" (Jan 18th 2012, 7:14pm)
Mandala in collegio.
Ahahahah! Faust, sei sempre il cattivo ragazzo del forum.
Scommetto che la persona in questione era lui. Ed era anche piuttosto confusa, a giudicare dai due interventi lasciati a metà!
Non credo. Un persona capricciosa, egoista e infantile non si descriverebbe mai cosi.
Direbbe che e' artistica, fantasiosa e allegra, buona con tutti e che nessuno la capisce, perche' gli altri sono tutti cattivi.
AhahahOttimo thread questo qui,
volevo porre una domanda: come capire quale sia il tipo di terapia psicologica più adatta a noi stessi? (Provandole ok) Ma più nello specifico quali sono i segnali per poter investire su un tipo di terapia piuttosto che su di un'altra? Intendo AT,cogn-comp,psicanalisi etc etc
Più che altro per quanto riguarda l'autoanalisi...ossia cercare di attivarsi da soli per risolvere alcuni meccanismi personali.
Domanda banale...spero che Dr.Faust non mi fustighi![]()
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volevo porre una domanda: come capire quale sia il tipo di terapia psicologica più adatta a noi stessi? (Provandole ok) Ma più nello specifico quali sono i segnali per poter investire su un tipo di terapia piuttosto che su di un'altra? Intendo AT,cogn-comp,psicanalisi etc etc
Più che altro per quanto riguarda l'autoanalisi...ossia cercare di attivarsi da soli per risolvere alcuni meccanismi personali.
Domanda banale...spero che Dr.Faust non mi fustighi
This post has been edited 1 times, last edit by "doctor Faust" (Jan 19th 2012, 12:36pm)
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