Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  
Newsletter di psicologia


archivio news

Non risulti loggato.


Fénix Felix

Utente Attivo

  • "Fénix Felix" è un uomo
  • "Fénix Felix" ha iniziato questa discussione

Posts: 10

Activity points: 44

Data di registrazione: domenica, 10 dicembre 2017

  • Invia messaggio privato

1

domenica, 10 dicembre 2017, 11:38

Io sono la mia ricerca personale.

Piacere di trovarmi qui fra voi!

Lista:
identità concettuale
attitudini di comportamento
relazione sensoriale
elaborazione mnestica
principio di trasformazione
auto-selettività percettiva
stati e eventi psichici
(della psiche con o senza espressione)
dinamica di cognizione
auto-coscienza
estrospettività
introspettività
equospettività
ecc...

Ne ho pensate anche altre...

Posso chiedere consiglio? Per il resto se vorrete riadoperare le concettualità che ho inserito nella lista sopra, fate pure...

Vorrei solo affrontare un discorso preciso e conciso con qualcuno che ne capisca più di me
(io non ho effettivamente competenze in materia di psicologia o psicanalisi o psichiatria, che siano certificate e quindi non so bene come ragionare ciò che ho messo in lista sopra).

Mi dedico da un po' di tempo, un mese circa, allo studio di me stesso(tempo fa con la poesia), il mio pensiero, ciò che ricordo e la mia personalità legata al mio passato comportamento, per ritrovare una stabilità emotiva e poter tornare ad essere più sereno, socievole, adatto(che non credo si possa dire per ogni circostanza), ma annaspo tra un'idea e l'altra, perché non ho vere e proprie risposte che io possa capire a sufficienza. Vivo la paura di essere sbagliato e non voglio... Tempo fa dissi ad un amico: il linguaggio non ha il pregio del dettaglio. Solo che... ultimamente, ho stilato vari ragionamenti che non so ancora dove parlarne. Voi che mi dite? Spero di non aver scritto sciocchezze. Per adesso un saluto!

Questo post è stato modificato 2 volta(e), ultima modifica di "Fénix Felix" (26/04/2018, 19:47)


mpoletti

Amico Inseparabile

  • "mpoletti" è un uomo

Posts: 1.031

Activity points: 4.213

Data di registrazione: mercoledì, 12 marzo 2014

  • Invia messaggio privato

2

mercoledì, 13 dicembre 2017, 12:26

Partiamo dal fondo.
Il corpo HA un suo linguaggio, non a caso si parla di linguaggio non verbale.
Per quanto riguarda quella che potremmo definire auto-psicoterapia o auto-psicoanalisi (a seconda dei casi),non funziona.
Lasciamo perdere la facile ironia sul fatto che - se così fosse - ci troveremmo un bel po' di disoccupati in più.
Una delle caratteristiche di un buon terapeuta è farti vedere le cose da una prospettiva più completa...Non ho usato il termine "prospettiva diversa" perché non vorrei tu fraintendessi.

Fénix Felix

Utente Attivo

  • "Fénix Felix" è un uomo
  • "Fénix Felix" ha iniziato questa discussione

Posts: 10

Activity points: 44

Data di registrazione: domenica, 10 dicembre 2017

  • Invia messaggio privato

3

mercoledì, 13 dicembre 2017, 14:58

"non funziona"

Non ho scritto che tutto ciò funziona, quando ho scritto "io sono la mia ricerca personale", poi non ho mica scritto che mi troverò, ma posso conoscere sempre di più me stesso, secondo il mio punto di vista(in base a ciò che capisco di me), è una ricerca senza fine. In sintesi questa ricerca personale è "la ricerca di sé attraverso l'esperienza sociale". Anche se non sono certo che interpretare quelle concettualità nella lista che ho scritto sia sufficiente.

Michele®

Colonna del Forum

Posts: 1.914

Activity points: 6.407

Data di registrazione: giovedì, 20 luglio 2017

  • Invia messaggio privato

4

mercoledì, 13 dicembre 2017, 16:12

Innanzitutto benvenuto. Mi sono un po perso tra le righe, (ciò che scrivi sembra un mix di scienze della comunicazione ed elementi di psicologia generale), ma partiamo da un presupposto: cosa rappresenta questa ricerca personale? E qual è lo scopo? Semplice curiosità o fascino verso le materie indicate? Riuscire a trovare una forma di equilibrio interiore ed affrontare meglio la propria vita relazionale? Oppure affrontare e risolvere determinati malesseri interiori?
Nemmeno la notte più buia impedirà al sole di risorgere

Fénix Felix

Utente Attivo

  • "Fénix Felix" è un uomo
  • "Fénix Felix" ha iniziato questa discussione

Posts: 10

Activity points: 44

Data di registrazione: domenica, 10 dicembre 2017

  • Invia messaggio privato

5

mercoledì, 13 dicembre 2017, 16:33

Se leggi bene quella lista ti accorgi che c'etrano tutte le domande che mi hai fatto. Ultimamente mi sono persino fatto uno schema delle istanze intrapsichiche in cui ne ho inserite persino altre. Ma non so bene come spiegare in modo semplice...

Hope00

Giovane Amico

Posts: 224

Activity points: 714

Data di registrazione: venerdì, 28 gennaio 2011

  • Invia messaggio privato

6

martedì, 19 dicembre 2017, 11:12

Francamente non ti serve tutta quella roba per vivere più serenamente il rapporto con te stesso e gli altri.. Se vuoi fare un lavoro serio su te stesso, devi farti guidare da un professionista che sappia come usare quei concetti che hai riportato in modo per te proficuo. E fidati, da solo non è possibile farlo, soprattutto per chi non ha una formazione specifica (che non si crea dall'oggi al domani, leggendo su internet). Non serve sapere un sacco di cose che nessuno ti ha insegnato come applicare, sono nozioni buttati li che anzi possono solo confonderti di più e magari alimentare meccanismi psicologici disfunzionali, senza che tu nemmeno te ne accorga. Lascia perdere, è su quello di concreto che non va nella tua vita che ti devi concentrare e da cui devi partire per conoscere te stesso e migliorare la tua vita, tutto il resto è pura conoscenza intellettuale.

Fénix Felix

Utente Attivo

  • "Fénix Felix" è un uomo
  • "Fénix Felix" ha iniziato questa discussione

Posts: 10

Activity points: 44

Data di registrazione: domenica, 10 dicembre 2017

  • Invia messaggio privato

7

martedì, 19 dicembre 2017, 15:58

Io però credo...

Io però credo che, se prima non si trova la completezza del proprio essere, in fatto di conoscenza, e si può fare, a nulla giova l'aiuto degli altri, pazzo di solito è chi "non risponde" alle pretese della società, qualsiasi essa sia. Per pretese intendo "le apparenze" che si desiderano... La scuola deve esistere per dare i mezzi con cui potersi auto-valutare, scusatemi se faccio questa specie di predica, se poi "si sta male", pazzo è anche chi giudica a volte... Non che sia bello, ma per il resto "mi pare" , che la formazione specifica, non basti mai a specificare, senza l'auto-coscienza. Sapete quei casi in cui: ho rincontrato il mio ex, mi sono sentita malissimo, a casa ho pianto per una settimana e non so cosa fare(pur sapendo che non ci ha nemmeno parlato). Semplicemente non ha applicato, il soggetto, l'auto-coscienza? È tutto fuorché terapeutico, "scavare nella ferita" emotiva "senza anestesia", e poi dire, ok, abbiamo capito qual'è il problema, lo si riferisce, ma alla fine il tempo perso a star male diventa inspiegabilmente gioia... A questo punto mi chiedo: dov'è la follia? Nell'atto di ricercare senza fare danni se stessi o nell'adeguarsi alle pretese di una società che dona "sollievo" solo a chi lo merita, perché resiliente???

Grazie, a questo punto ci rinuncio a cercare me stesso e mi rivolgo ad un esperto("me stesso" è un'espressione ridondante), poeticamente:

Voglio essere io
voglio essere mio
ma è meglio
che da sveglio
a me stesso
direi da adesso
io tolga me
è lo stesso per te
che io pensi
un po' per me
senza compensi
perché questo è il sé?

Il sé-collettivo cos'è? Non voglio risposta...