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Michele®

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76

mercoledì, 31 ottobre 2018, 14:26

E quindi visto che non bisogna usare i farmaci, io che ho una depressione che si sta cronicizzando come la curo? Perché a me la psicoterapia continua a non servire, ne ho cambiati parecchi ma sta vita va sempre peggio :|
Voi qui dite tutti che sta roba ti ammazza e vabè, abbiamo capito, non vi piacciono e non penso che sparate tutti cazzate, avrete avuto dei danni. In real gli amici con cui ne ho parlato mi hanno detto che sono stati aiutati dai farmaci. Poi leggi qua invece che si diventa dei morti viventi. Ma quindi? Seriamente, che si fa? Mi tengo la depressione?

Ti dico la mia essendomi confrontato col problema molti anni fa pur rispettando le opinioni degli altri partecipanti. Molti anni fa, cioè agli esordi della mia ansia, ebbi una profonda depressione. Una depressione pesante che mi faceva vedere tutto nero, ero davvero in crisi. Un noto psichiatra mi prescrisse Elopran che presi per circa 6 mesi o più ora non ricordo con esattezza, più il solito Tavor orosolubile in caso di attacchi di panico.

Come qui riferiscono sviluppai anch'io taluni problemi della sfera sessuale (l'impotenza non la ricordo ma ricordo la totale impossibilità a raggiungere un orgasmo e la cosa mi frustrava moltissimo). Inoltre pur stando assai meglio mi sentivo addosso una strana tensione come se avessi assunto molti caffè ma senza l'effetto dell'ansia, non so come spiegarlo.

Quindi da un lato ero cosciente di alcune alterazioni di me stesso ma dall'altro ero felice di star meglio perché l'ansia tutto sommato puoi fermarla al momento con 10 gocce di Xanax, la depressione no.

Sospesi gradualmente (scalandolo) l'Elopram quando stabilimmo che avesse fatto effetto, feci anche una psicoterapia e l'ansia non si presentò per anni in modo marcato mentre la depressione nemmeno l'ombra.

Conclusione: sarò stato pure un uomo a metà per circa 1 anno ma quella cura mi liberò davvero della depressione e tornai allegro e pimpante come lo sono tuttora. In questi giorni a causa di alcuni problemi a casa ho avuto un crollo e una crisi di pianto che mi ha subito fatto pensare alla mia depressione. Pertanto credo che anche a costo di mandare il pistolino in pensione per qualche mese, accetterei a occhi chiusi nuovamente una terapia farmacologica.

Logicamente è una mia personale opinione basata solo sul fatto che, pur comprendendo tutti gli effetti collaterali riferiti in questa discussione, uno alla fine si ritrova comunque da solo col proprio malessere ed è lui a dover prendere una decisione: che faccio adesso? mi curo o non mi curo? peggiorerò? cosa potrebbe accadermi?

Ecco io credo a al di la della sofferenza e della percezione del dolore che sono cose totalmente soggettive e personali l'altro aspetto sia cercare di affidarsi ad un medico umano capace di comprendere perfettamente chi ha davanti e curare la persona e non la malattia come diceva il grande dott. Basaglia.

Sperando di non avervi annoiato con le mie considerazioni e sperando che ognuno di noi qui possa star meglio da ciò che lo affligge.

Michele

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "Michele®" (31/10/2018, 14:31)


fran235

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77

mercoledì, 31 ottobre 2018, 14:55

caro Michele, la PSSD non è un effetto collaterale, ma una malattia iatrogena piuttosto poco diffusa per fortuna, ma reale. La differenza è che gli effetti collaterali dopo poco tempo dalla dismissione dei farmaci scompaiono, mentre la PSSD può rimanere a tempo indefinito.
Per il resto ovviamente uno può assolutamente accettare un effetto collaterale o iatrogeno in cambio di un miglioramento di altri problemi, ma, quantomeno, dovrebbe essere informato
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78

mercoledì, 31 ottobre 2018, 16:48

caro Michele, la PSSD non è un effetto collaterale, ma una malattia iatrogena piuttosto poco diffusa per fortuna, ma reale. La differenza è che gli effetti collaterali dopo poco tempo dalla dismissione dei farmaci scompaiono, mentre la PSSD può rimanere a tempo indefinito. Per il resto ovviamente uno può assolutamente accettare un effetto collaterale o iatrogeno in cambio di un miglioramento di altri problemi, ma, quantomeno, dovrebbe essere informato

Fran, ti ringrazio perché come al solito sei chiarissimo nelle tue spiegazioni. Vengo al punto riguardante il mio caso: dopo la mia forte ricaduta negli attacchi di panico sono stato c/o un medico che reputo molto competente che mi ha sostituito il Tavor con lo Xanax perché a suo parere è un farmaco molto più mirato per questa problematica ma mi ha anche detto che per un ansioso storico come me (soffro di ansia da oltre 20 anni), occorrerebbe affrontare un "percorso farmacologico strutturato" basato sull'uso di un antidepressivo specifico e selettivo per quelli che ha definito "disturbi da panico".

Mi trovo in una condizione di grossa indecisione perché sono conscio del fatto che al di la dei sides di taluni farmaci, se continuerò ad assumere solo ansiolitici al bisogno non risolverò mai il problema alla radice e l'ansia mi ha rovinato parte della mia vita seppur abbia sempre cercato di viverla al meglio.

Logicamente sarò lieto di leggere la tua opinione.

fran235

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mercoledì, 31 ottobre 2018, 18:03

Caro Michele, è molto difficile dare un parere su questo tema. Presumibilmente la cura strutturata che ti verrà proposta è una terapia basata su una classe di farmaci molto in voga...ossia i cosiddetti inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Questi farmaci possono (non devono necessariamente) avere degli effetti collaterali sulla sfera sessuale. Normalmente questi effetti, se presenti, svaniscono nel giro di qualche settimana dalla sospensione. Esiste una minoranza di pazienti che, per motivi ancora non chiari, non guariscono mai o guariscono solo dopo un tempo lunghissimo da questi effetti collaterali. Questa condizione è appunto nota come PSSD ed è una vera e propria sindrome iatrogena. Detto questo (e appunto ricordando che colpisce solo un numero limitato di sfortunati), la decisione di assumere questi farmaci è qualcosa che spetta solo a te, ovviamente supportato dal medico curante. Se la tua condizione è veramente invalidante lo puoi sapere solo tu. Tieni però presente, e per questo ti invito a leggere gli interventi di Adam, che ha profonde conoscenze mediche, che esistono farmaci antidepressivi (ad esempio i triciclici), che hanno un impatto sulla sfera sessuale molto più contenuto rispetto agli SSRI.
Ovviamente è una scelta non facile e comunque necessita di un supporto professionale.
Spero di esserti stato un pochino utile.
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mercoledì, 31 ottobre 2018, 19:37

Grazie per la completissima risposta Fran. Il mio interesse è dovuto solo al forte desiderio di risolvere o alleviare molto gli attacchi di panico perché ne sono stufo e non posso continuare a vita a tamponarli con gli ansiolitici. Cerco quindi delle soluzioni alternative che funzionino anche al costo di mandare in pensione per qualche tempo l'amico più in basso :D

Comunque non voglio sviare dal tema del topic infatti ho aperto una discussione specifica su "gli antidepressivi guariscono l'ansia?".

Grazie come sempre dell'aiuto.