Iniziamo con Lunedì, ma potete adattarlo al giorno subito successivo all'ultimo incontro che avete appena avuto dallo psicoterapeuta, comunque il concetto lo intuite quale sia, quindi libertà totale per qualsiasi commento, dubbio, domanda, intervento o semplice ascolto. Non sono che parole adattate alla mia esperienza, non prendetele come qualcosa di serio o come assoluta verità, ma certo anche una sola realtà, è realtà. Quindi confrontarci male non ci può fare....
Dopo un sussulto di entusiasmo ed ottimismo, inizierai a ritenere il dottore simpatico, con una sfumatura che ti intenerirà e ti strapperà un sorriso compiaciuto.

Questo perché incominci a sentirti più a tuo agio col curante e l'emozione di stupore ti farà quasi arrossire.

Ma da qui a scivolare in una simpatia legata all'attrazione fisica, il passo è breve e poco governabile
Accade perché lo incominci a ritenere il solo uomo in grado di capirti, di "toccarti" e confondersi è facile, hai "l'appuntamento", stabilite una forma di "relazione" ecc. ecc e peggio ancora se lui a prescindere è un tipo di quelli che piacciono a te (il fascino dell'intellettuale e via dicendo). Non crogiolarti su questi termini che la tua mente già rende troppo ambigui: Devi cogliere fin da subito e proprio in questi momenti di crogiolo che la tua parte sofferente ti ha condotta da lui e questo impegno che ancora nella tua vita hai saputo mettere a rischio serio nonostante tutto, non va sminuito da te medesima né il vero intento che tu sai essere quale.
Il medico ci sa fare con te, perché é il suo lavoro e stimolo di esistenza; Non significa che lui si faccia amare, ma le dolci parole e sguardi che sente di DOVER usare con te per infonderti fiducia. Poi può essere nella vita una persona amabilissima e grande amatore, perché no. A te deve contare che sia un bravo medico per te, dopo di che non ti importerà nemmeno di capire quale presunto "reale valore" lui abbia rispetto te o altri. Lì farai un passo importante per la tua autostima, disinteressarti di questa faccenda del valore di una persona, dei meriti, delle virtù, dell'essere "all'altezza".