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Lucas93

Giovane Amico

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1

mercoledì, 13 giugno 2018, 14:03

Ansia e ore di sonno: come la sto affrontando

Da quando sono adolescente fino a adesso (24 anni) ho sempre avuto grossissime difficoltà nell'addormentarmi prima dell'una o delle 2 di notte (ci sono stati periodi in cui mi addormentavo persino alle 4) e questo nel periodo scolastico mi portava grandi disagi. Entravo in classe come uno zombie e non avevo alcuna reattività. Era soprattutto questo il motivo per cui mi prendevano in giro i bulli della classe e so benissimo che avrei potuto evitarlo andando a letto molto prima.

Restavo sveglio perché ero dipendente dallo schermo... sempre sui videogiochi e sempre al computer. Provavo persino piacere nel rimandare il momento per dormire e questa pessima, malsana abitudine l'ho portata per tanto tempo.

Solo da qualche anno invece ho cominciato a perdere interesse per i videogiochi e a sviluppare interesse verso la lettura, i libri, la cultura e lo sport ma a letto ci andavo sempre tardi.

Quando la psicologa mi ha detto che c'è una stretta correlazione fra ansia e ore di sonno mi sono allarmato e ho attribuito gran parte dell'ansia alle ore notturne che non ho sfruttato per dormire, e siccome l'unica cosa che voglio è diminuire l'ansia al punto da riottenere una vita più tranquilla, mi sono imposto dopo anni un programma che prevede di andare a letto prima di mezzanotte. Per adesso incredibilmente, seguendo uno schema rigido, riesco a concretizzare questo obiettivo e le notti in cui mi addormento tardi sono poche a causa di uscite occasionali con gli amici e serate musicali con la band rock dove sforo la mezzanotte ma la buona notizia è che queste uscite occasionali stanno diventando l'eccezione, piuttosto che la norma.

Credo di seguire la strada giusta e prima di addormentarmi non sto su uno schermo ma leggo preferibilmente un libro.

Aggiungo solo un dettaglio... la psicologa mi ha detto che all'inizio sarà difficile abituarsi di colpo a questi orari più normali ma col tempo, se mantengo questa buona abitudine, mi porterà a sfruttare meglio le giornate, avere più energia, propositività e ad avere meno ansia.

DOMANDA PER VOI:

Come affrontate questo genere di situazioni e quanto ritenete importante dormire almeno 7-8 ore per ridurre la stanchezza e l'ansia?

repcar

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2

venerdì, 15 giugno 2018, 18:14

ciao.....personalmente ritengo che la tua psicologa, come del resto ormai è di comune accordo che il sonno rappresenti un indice molto alto di importanza per lo star bene sia in ambito fisico che psicologico. Poche ore, stare a guardate la tv di notte, chattare etc. non ha un effetto ristoratore che il sonno dovrebbe darci. Il sonno si divide in fasi NREM e REM, stare a spiegare è lungo e non ci porta a nessuna parte. La certezza è che un sonno non ristoratore porta a frequenti risvegli notturni, frammentati, influendo negativamente sulla nostra psiche e fisicità, infatti la prima cosa che un medico chiede al paziente.......dorme abbastanza???? quante ore??? si sveglia spesso???? In ordine alla quantità ritengo che le famose 7/8 ore sia uno standard per la maggior parte delle persone ma che non può essere un indicatore per tutti. L'importanza la rivesta la qualità, anche 4/5 ore in alcune persone sono più che sufficienti. Ognuno di noi è differente, però concordo sulla strategia da te messa in atto, certo all'inizio può sembrare dura, ma vedrai che con il tempo si rivelerà efficace nel ridurre sia la stanchezza che l'ansia.......sempre a disposizione...... :thumbup:

Lucas93

Giovane Amico

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3

sabato, 16 giugno 2018, 12:41

Davvero repcar, non è facile, a volte c'è la tentazione di andare a dormire più in là dell'orario che mi sono imposto ma quando riesco a mantenere l'orario, il giorno dopo sto veramente bene e sono pieno di energia!

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