Ciao Dario,
ho letto il tuo thread..., conosco già alcune situazioni della tua vita che ti hanno costretto a combattere come tu dici: sia con la tua stessa forza e sia con i farmaci, per avere una migliore qualità della vita, naturalmente mi riferisco agli attacchi di panico..Ora sostieni che un vuoto interiore ti stia prendendo in maniera molto forte ed inaspettata e sento la tua sofferenza e il tuo "urlo" di dolore...La tua mamma, persona, che ami di più d'ogni altra cosa al mondo sta per lasciarti e tu senti che il peso per l'eventuale perdita sia troppo grande da poter sopportare...Vedi, Dario, quel che pensi è vero, alcuni dolori che si pongono davanti a noi, senza che per altro siamo andati a cercarli, sono prove durissime da accettare e superare, mentre ti scrivo ripercorro lo stesso dolore che ho dovuto affrontare e accettare quando il mio papà mi stava lasciando..., per questo ti sento vicino e comprendo quello che hai dentro che tu chiami:vuoto interiore...E' una profonda voragine che si apre dentro e non sai come fare non solo a colmarla, ma soprattutto a non lasciare che ti faccia male, un dolore che puoi solo sentire e non si riesce a descrivere...
Leggo che ti stai ponendo molte domande: se sei pronto all'eventualità peggiore che la tua mamma ti lasci e dici che è impossibile farlo ed hai ragione, mai si potrà essere pronti a perdere le persone che amiamo di più...si parla di accettare, ma è un'eventualità che verrà pian piano con il tempo, quella serenità che non sarà mai costante ma avrà degli alti e bassi...Sono circa due anni che ho perso mio padre e ci sono ancora giorni che piango la sua assenza e arrivata a questo punto so che continuerà ad essere così...., quel pianto, però, sia benedetto, perchè mi dà sollievo e un pò di pace...Che dirti ti auguro di piangere detto così sembrerebbe assurdo, ma è quello che snto di dirti anche in questa circostanza in cui vedi la tua mamma di soffrire..., certo non farti vedere abbattuto, ma quando puoi scappa e rovescia le tue lacrime, dario...
In questi casi si sente spesso dire quel che ti stai chiedendo:"ma perchè non mi sono fatto una famiglia? Non ti sei sposato, non hai una compagna...è andata così...non chiederti il perchè..ci sarà il tempo giusto per una famiglia, tanto se la cerchi non arriverà mai è una mia opinione...poi magari quando non ci penserai o quando sarà l'ultimo tra i tuoi pensieri si affaccerà qualcuna nella tua vita e te lo auguro di cuore...
Ti chiedi se sei un mammone...questa mi fa sorridere, dario, sei un mammone? vorrei saperlo anch'io...ahahaha... almeno spero di strapparti un sorriso...sai penso che a furia di stare con la mamma si finisca per diventare un pò mammoni, ma c'è anche un senso bonario del termine ed in questo caso te lo concedo tutto...
Hai paura della solitudine ed ora è comprensibile, ma sai, c'è tanta gente lì fuori che è tra gli altri, ma si sente completamente sola e quella ritengo sia la solitudine peggiore, per cui è a prescindere dal fatto di stare fisicamente da soli...
Ti consideri amante della vita e lo sei, lo sarai....ora è solo un momento difficile che ti fa porre quei dubbi che prima non avevi...sei sempre coraggioso come un leone ed hai la forza di un guerriero, perchè dentro hai la luce...Ora qualla luce è solo troppo fioca pr splendere e far uscire quel guerriero che è in te.... poi nessuno mai ha detto che dovremmo essere sempre forti a tutti i costi e a qualsiasi costo...Se ora è il momento in cui la tua fragilità sta superando la tua forza, non fa nulla...Un uomo è forte anche e soprattutto nella sua fragilità...
Non sei affatto un fallito, sei semplicemente un uomo che sta attraversando una tra le prove più dure che la vita abbia messo davanti al tuo cammino...
Prendi tutto come viene e accogli tutto come senti...
un abbraccio