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2+2=5

Utente Attivo

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1

martedì, 20 gennaio 2009, 10:14

Ciao a tutti, vi scrivo per un mio amico.
Per farla breve ho un amico, 23 anni, una delle persone piu normali che abbia conosciuto che in pratica vive da solo in una grande città per l'università. Bene, il fatto è che quando entro in camera sua spesso ci sono buste dell'immondizia vecchie di giorni, pavimento che non viene pulito da mesi, panni buttati ovunque, una puzza terribile..a volte capita che non ha nemmeno voglia di uscire a cena con noi e preferisce restare da solo a casa e magari non cena, oppure cena con qualche stupidaggine, tipo un cornetto, perchè dice che non ha voglia di scendere a comprare qualcosa. Il problema è che può sembrare una persona trasandata ma in realtà non lo è. Cioè si fa la doccia ogni giorno credo, veste sempre pulitissimo e benissimo. Cosa può spingerlo a vivere in quell'ambiente al limite della vivibilità?

Loris760

Giovane Amico

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2

martedì, 20 gennaio 2009, 12:42

Colgo l'occasione per risponderti e per esprimere un mio pensiore.
Secondo me la depressione e l'ansia nascono da un rifiuto del senso di responsabilità.

2+2=5

Utente Attivo

  • "2+2=5" ha iniziato questa discussione

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3

martedì, 20 gennaio 2009, 12:49

scusa ma non capisco cosa vuoi dire..magari vive in quello stato perchè è depresso o per ansia?

Loris760

Giovane Amico

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4

martedì, 20 gennaio 2009, 13:01

E' come se così come si può maturare, si possa anche diventare immatturi.

Loris760

Giovane Amico

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5

martedì, 20 gennaio 2009, 13:05

Citato da "2+2=5"

scusa ma non capisco cosa vuoi dire..magari vive in quello stato perchè è depresso o per ansia?

Non so io conosco il tuo amico, ma anch'io vivo nelle suo stesso modo però le persone che mi incontrano continuano a dirmi che sono veramente in forma quando in realtà sto malissimo.
Comunque non sto dicendo che sia depresso, sper proprio di no, ma che è irresponsabile.

2+2=5

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6

martedì, 20 gennaio 2009, 13:07

il fatto è che lui ha una vita molto attiva, fidanzato, fa sport ecc..però a volte certi suoi atteggiamenti mi fanno riflettere..
a volte dorme fino a tardissimo, salta le lezioni, non esce per comprarsi qualcosa da mangiare perchè non gli va..
è strana come situazione..l0altro giorno sono andato a trovarlo e la sua camera era al limite della vivibilità..immondizia, panni sporchi per tutta la stanza..

Kimitake

alla ricerca della speranza perduta

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7

martedì, 20 gennaio 2009, 14:53

questo tuo messaggio mi ha fatto molto pensare... in effetti per me è difficile immaginare che una persona depressa abbia una vita molto attiva... però il fatto di dormire a volte fino a tardi e di saltare le lezioni potrebbero essere dei sintomi iniziali.

La pigrizia/svogliatezza nel mio dialetto si dice "miseria" :lol: ... ad esempio "oggi non ho voglia di alzarmi-mettere in ordine perché ho miseria" :lol: Penso che questa espressione dialettale sia più evocativa del sentimento che prova il tuo amico... e che ho provato anch'io
Fanciulla, dimmi di nuovo
cosa può crescere senza pioggia?
cosa può ardere per molti anni?
cosa può bramare e piangere senza lacrime?
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amare... i propri nemici

SugliSpigoli

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8

martedì, 20 gennaio 2009, 16:53

. Io vivevo così nei mesi estivi.. Anzi, anche peggio.. Ma la mia situazione era un pò più ''pesante'', dato che vita attiva non ne avevo per niente.. Anzi, non avevo vita affatto. E'strano, comunque, questa specie di ''contrasto''.
Con lui comunque non ne puoi parlare?




(E andando OT, complimenti per il nick : ) ) .

2+2=5

Utente Attivo

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9

martedì, 20 gennaio 2009, 19:54

non ho mai provato a parlargli di questa cosa..gli dico solo ogni tanto per scherzare "attento che ti ritrovi i topi in casa."ma nient'altro..anche perchè sembra proprio una persona normalissima, con nessun problema..qualche anno fa gli chiesi perchè era cosi disordinato e mi disse qualcosa del tipo "la casa non è mia, prima o poi la dovrò lasciare quindi non mi va di tenere in ordine qualcosa che so che finirà"..ma non so quanto sia vera questa risposta..boo

Aprikose

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10

martedì, 20 gennaio 2009, 20:34

Probabilmente questo comportamento non nasconde nulla di patologico, è soltanto...un modo di vivere come gli altri, o una manifestazione acuta di...pigrizia ;)
Viviamo in un mondo in cui l'uomo è l'abito che indossa. Meno c'è l'uomo, più è necessario l'abito.

Kimitake

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11

martedì, 20 gennaio 2009, 22:06

penso che una persona che sta bene con sé stessa non si accontenti di vivere in una stanza come quella che ha descritto 2+2=5

Invita mai altre persone in camera sua?
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12

mercoledì, 21 gennaio 2009, 09:22

Citato da "Aprikose"

Probabilmente questo comportamento non nasconde nulla di patologico, è soltanto...un modo di vivere come gli altri, o una manifestazione acuta di...pigrizia ;)

Anch'io la vedo così, e lo dico pensando alla parte in cui il fenomeno mi riguarda personalmente (non vivo nella spazzatura, curo molto l'igiene personale e quella di tutto ciò che riguarda il mangiare, ma il disordine è sovrano e la lucentezza di un pavimento non riesce in nessun modo ad essere un mio problema).

Ho sempre pensato che in qualche misura possa essere una reazione liberatoria (io, per esempio, nella mia famiglia d'origine ero veramente perseguitata da "ordine e pulizia" ,realizzati da altri, che subivo pesantemente e che ricordo con sofferenza. Non sto scherzando: era proprio sofferenza che si rinnova se ci ripenso. Due cose erano particolarmente devastanti: quella casa (peraltro grande) costantemente fredda e senza odori per i forsennati "ricambi d'aria" costanti, perchè le finestre erano tutte spalancate per qualche ora ogni mattina, e poi non venivano mai chiuse completamente; e il forsennato "riordino" quotidiano DI TUTTO : sembra niente, e invece era devestante tornare dopo scuola nella propria camera e trovarla sempre come quella di un buon hotel appena data in consegna, senza NESSUNA traccia di quello che ci avevi lasciato in un TUO ordine... solo il pomeriggio prima: libri che erano stati lasciati aperti perchè avevano un senso in quel modo, fogli e materiali da disegno che ti servivano in quel modo per CONTINUARE una cosa che stavi facendo... tutto era tornato malignamente impilato, chiuso, incassettato... come se non contasse niente e non avesse nessuna dignità in confronto "all'ordine"! Brrrrrrrrrr!!!!!).

Aggiungo anche un'altra cosa: credo sia veramente molto molto difficile vedere "allegre, belle e positive" le persone mentre puliscono e riordinano. O, almeno, nel mio immaginario questa operazione è legata a tutte sensazioni spiacevoli e che rendevano sgradevoli le persone che le compivano, lasciandomi idee tipo : abbrutimento, nervosismo, intolleranza, fatica, MONOTONIA, sgraziataggine, ecc. ecc.

Concludo con un'ipotesi azzardata, ma nella quale credo: che possano svoltare in questo modo ... proprio le persone PIU' perfezioniste!
Me lo fece riflettere una cara , anziana, perfetta Donna di Casa: le dicevo molto apertamente che il riordino quotidiano... proprio non mi veniva, che quando "mi ci metto" torna tutto davvero come nuovo, ma che siccome è una faticaccia da paura... io preferisco portarmi nelle condizioni in cui la casa "urla" la necessità di riordino, cosicchè posso viverlo come un gioco extra ordinem, di cui vedo i risultati sorprendenti, perchè - altrimenti - devo ammettere che io ODIO le pulizie e il riordino quotidiano. La carissima signora mi rispose sorridendo: "tesoro mio... le pulizie le odiano proprio quelli che le sanno fare!!!! Chi le sa fare davvero sa bene che è una faticaccia da paura! Chi riordina tutta la casa ogni giorno... fa tanto "finto pulito" e nulla più."
(Di sicuro io vengo vissuta come perfezionista e tale mi sento.)
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

13

mercoledì, 21 gennaio 2009, 12:10

conosco una persona che da single viveva cosi.
cibi scaduti in frigo, pile di piatti da lavare, scarpe sparse dappertutto.
un pigro cosmico che continua ad esserlo anche da sposato ( DISSE UN GIORNO la prossima che incontro me la sposo!! il max della pigrizia mentale).
Straviziato dai genitori cge ancora adesso lo "mantengono " economicamente....e cosi come si cresce?

Fare le pulizie puo essere noioso, io quando ne ho voglia lo trovo rilassante e distoglie, ma è comunque una faticaccia.

pero che schifo vivere con la spazzatura in casa!

pazzamentesana

Non registrato

14

mercoledì, 21 gennaio 2009, 12:33

L'immondizia NO, la disapprovo totalmente... ma il caos creativo... così definisco il mio disordine... lo trovo stupendo, vivo !

Vale per tutte le cose che faccio, ho persino "tentato" di mettere ordine nel mio ufficio ma vi assicuro che trovo deprimente ogni luogo che sembra asettico. Eppoi non trovo nulla se metto ordine... :rolleyes:

I lavori domestici fatti col desiderio di farli sono quasi una libidine... altrimenti diventano uno stress ripetitivo.
Non ho capito se sono un genio o un disastro :asd:

  • "lea" è stato interdetto da questo forum

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Data di registrazione: domenica, 08 giugno 2008

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15

mercoledì, 21 gennaio 2009, 13:47

Citato da "pazzamentesana"

Non ho capito se sono un genio o un disastro :asd:

IO non avrei dubbi : GENIOOOOOOOO! :tooth:

Due spaccati pro-trasparenza: uno horror e uno pedagogico.

Horror : spazzatura in casa? GIAMMAI! ... Perchè dopo qualche giorno... pare che da lì "nascano" mosche, moschini e mosconi.
Però... dai.... su un balconcino molto secondario.... può pure aspettare un momento! :red:

PEDAGOGICO : come insegnare alla propria mamma e a la proprio figlio ... che la mamma (io) è una pulitrice PERFETTA (senza bisogno di pulire sempre tutto) : mia madre (che sarebbe la strapulitona di cui sopra) ... soffre anche del disordine che IMMAGINA in casa mia, e non manca di dare avveduti consigli alquanto noiosi nonchè INUTILI. In casa sua non c'è un solo cm quadrato che non sia beneficiato ogni giorno dalla carezza delle sue pezzuole varie intrise dei prodotti più appropriati. Una sera che decisi di risponderle, guardavo con libidine il pannello comandi del suo forno (inox satinato) che aveva aloni giallastri, ma che sicuramente era stato accarezzato anche quella mattina. Cordialmente le risposi se una pulitona trovasse davvero che quel forno, per esempio, fosse pulito. Con la pressione a tremila, sentendosi oltraggiata, asserì che quella parte era giallastra perchè bruciata dai vapori del forno. l
Lancia la sfida: ti dimostro che non è vero.
Mio figlio che faceva il tifo per me "guarda che la mamma quando pulisce le scose tornano nuove!".
Mi alzo.
Olio di gomito e ammoniaca.
Il forno.... NUOVO TORNO' !!!!!! :tooth: :cool:
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )