Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  
Newsletter di psicologia


archivio news

You are not logged in.


EddiePaulNaples

Nuovo Utente

  • "EddiePaulNaples" is male
  • "EddiePaulNaples" started this thread

Posts: 8

Activitypoints: 31

Date of registration: Dec 27th 2011

Location: Rapallo

Occupation: Musicista

  • Send private message

1

Tuesday, December 27th 2011, 1:13am

Una sofferenza che mi sta consumando

Ciao a tutti, mi chiamo Eddie. Ho 20 anni, faccio il musicista e vivo in una piccola cittadina nelle vicinanze di Genova. Vorrei descrivervi un po' i miei guai perchè non trovo proprio pace. Fin da piccolo (dai 4 anni) ho sempre avuto la cosiddetta "marcia in più", nel senso che già sapevo leggere e scrivere a quell'età e già da lì sono cominciati problemi di relazione. Alle elementari mi rompevo letteralmente l'anima e disturbavo, il tutto contornato da un atteggiamento veramente asfissiante dei miei genitori. A 8 anni è nata mia sorella e sono riuscito a prendere un po' di respiro fino all'inizio della scuola media. Dagli 11 anni è iniziato il mio vero calvario. Sono finito in una classe con 4 bulli molto più grandi rispetto a me e i miei coetanei dai quali prendevo una dose di botte e di insulti inesauribile, il tutto perchè "osavo" oppormi ai loro modi di fare schifosi (della serie a me interessava qualcosa? non potevo seguire perchè questi facevano casino). A 14 anni il salto nel vuoto: sono finito al liceo scientifico, dove ho passato il biennio in una classe dove non mi conosceva NESSUNO. Ovviamente tutti azzimati, figli di papà, a puntare il dito su di me e ad escludermi solo perchè ascoltavo musica diversa e il mio passatempo non era la discoteca ma suonare musica. A 16 anni il trasferimento al liceo linguistico della mia città: forte della conoscenza di parecchie persone di quella classe, pensavo di riuscire ad integrarmi al 100%. Ma è stata una pura illusione. Anche lì sono iniziate persecuzioni psicologiche di ogni tipo, che mi hanno spinto a tentare di uccidermi per tre volte, dai 16 fino all'anno della maturità (18 anni). Premetto che i miei genitori non hanno mai smesso di soffocarmi e di essere egoisti... e che scrivo queste righe è perchè in 20 anni mi sono fatto 2000 esami di coscienza e mi do sempre la stessa risposta... Come mai se sei diverso devi per forza essere solo? Nel senso, in 20 anni non sono mai riuscito a innamorarmi... stare da solo mi distrugge perchè mi ritornano in mente quei momenti al liceo e le botte che prendevo alle medie e nessuno che mi consolava... io tremavo e soffrivo un sacco perchè mi sentivo abbandonato e i professori se ne fregavano altamente... Vorrei sapere se c'è qualcuno che come me sta passando un periodo di dolore così lungo (stiamo parlando di 9 anni almeno...), mi piacerebbe che diceste la vostra e mi deste una mano con i vostri consigli...
Abbiamo dimenticato cosa sia guardarsi l'un l'altro, toccarsi, avere una vera vita di relazione, curarsi l'uno dell'altro. Non sorprende se stiamo morendo tutti di solitudine... (Leo Buscaglia - da Vivere, Amare, Capirsi)

mr

Utente Fedele

Posts: 426

Activitypoints: 1,383

Date of registration: Nov 2nd 2011

  • Send private message

2

Tuesday, December 27th 2011, 7:16am

la vita è dura, ma tu devi essere più duro.

io tendenzialmente mi integro bene, e mi stanno sulle scatole quelli che credono di saperne più degli altri.

comunque, la solitudine ci accomuna.

dora

Pilastro del Forum

  • "dora" is female

Posts: 3,001

Activitypoints: 9,717

Date of registration: Mar 14th 2010

Location: Nella terra dei Bardi.

Occupation: Analizzo scimmie cappuccine.

  • Send private message

3

Tuesday, December 27th 2011, 7:30am

Purtroppo le persone più sensibili sono anche le più esposte alla cattiveria altrui. Bisogna imparare ad avere la corazza e a difendersi, mi stupisce che i tuoi insegnanti non abbiano fatto niente ai tempi. Comunque si tratta di ricostruire una linea di difesa senza però lasciarsi indietro le occasioni di vita e di scambio. Sarebbe meglio farsi aiutare da un buon terapeuta anche nel settore pubblico. Auguri. :friends:

4

Tuesday, December 27th 2011, 9:12am

ciao non mi sono trovata in questa situazione che hai detto tu però il mio consiglio è di trovare la forza, di essere più forte da oggi in poi. non devi avere paura di nessuno e devi reagire ad ogni cosa!!
:friends:


keiji11

Giovane Amico

  • "keiji11" is male

Posts: 229

Activitypoints: 841

Date of registration: Aug 14th 2009

Location: roma

Occupation: studente

  • Send private message

5

Tuesday, December 27th 2011, 12:31pm

Ciao Eddie,

posso capirti avendo vissuto situazioni simili...ti consiglio di parlarne con persone all'altezza.Fare in modo di alleviare il dolore refrattario rimasto dentro di te.
Rivolgiti a uno psicoterapeuta e con costanza,pazienza e buona volontà andrà bene :)
La musica poi è un'ottima medicina per l'anima...è bello avere una valvola di sfogo,anche se in alcuni casi non la si considera (è normale).
Bisogna rinforzarci!
Alcune strade portano più ad un destino che a una destinazione.
Jules Verne


:sos:

EddiePaulNaples

Nuovo Utente

  • "EddiePaulNaples" is male
  • "EddiePaulNaples" started this thread

Posts: 8

Activitypoints: 31

Date of registration: Dec 27th 2011

Location: Rapallo

Occupation: Musicista

  • Send private message

6

Tuesday, December 27th 2011, 3:06pm

Ciao a tutti e grazie per la tempestività. Premetto che sono sotto cure psicoterapeutiche da quando ho 12 anni e dai 16 sotto cure farmacologiche. Siccome è vero che la chiave di riuscita è dentro di noi, mi fa piacere leggere i pareri di tutti, con la certezza che se non altro qualcuno messo peggio ci sia...
Abbiamo dimenticato cosa sia guardarsi l'un l'altro, toccarsi, avere una vera vita di relazione, curarsi l'uno dell'altro. Non sorprende se stiamo morendo tutti di solitudine... (Leo Buscaglia - da Vivere, Amare, Capirsi)

Nana Coupeau

Giovane Amico

  • "Nana Coupeau" is female

Posts: 238

Activitypoints: 791

Date of registration: May 4th 2011

Location: Wonderland

Occupation: The Miracle

  • Send private message

7

Tuesday, December 27th 2011, 4:00pm

Ciao Eddie, come te ho imparato a leggere e scrivere molto presto, però dall'asilo in poi mi sono sempre rapportata con gli altri abbastanza bene.

Ti parlo da outsider, pura outcast from life's feast: infatti ascolto musica rock che oggi conoscono in pochi, leggo moltissimo, ho un'interiorità molto più complessa del ventenne medio, forse non ho più di tre-quattro veri amici... eppure negli anni mi sono accorta che molto dipendeva da me.

Alle medie ho subito attacchi di bullismo piuttosto pesanti. Avevo le mie idee e le difendevo strenuamente, in una classe di figli di papà insopportabili. Ho preso la mia dose di botte e le ho restituite, nell'omertà di insegnanti e presidi che difendevano il gruppo più forte.

Alle superiori ho compreso che parte di me poteva non essere svelata, che avrei potuto rivelare agli altri solo quanto volevo che fosse visto... sono diventata un po' come loro, per stare tra loro. Ho messo da parte la mia coerenza, e altri sfigati come me, dell'epoca del bullismo, mi hanno tacciata di essere passata con i più forti. Non lo nego, era parte del piano per la sopravvivenza. Probabilmente mi hanno sempre considerata diversa, ma in senso buono. Sapevano e sanno tuttora dei miei gusti musicali, cinematografici, etc ma non per questo mi hanno esclusa. Non è tutto rose e fiori, naturalmente! :) Però viste le premesse, al termine delle medie si profilavano per me anni di solitudine. Quando ho cominciato a sorridere un po' di più, a cedere su qualcosa, gli altri si sono avvicinati.

Non ho mai visto una persona socievole estromessa dal gruppo. Mi ricorda un ragazzo di colore che conoscevo, sempre triste e scontroso, che credeva di essere solo per il colore della pelle. Forse, chi lo sa, ma un altro ragazzo straniero del gruppo era popolarissimo e conteso dai bianchi irriducibili, nonostante la provenienza. Erano il giorno e la notte, perché l'uno si piangeva addosso, l'altro aveva trasformato il suo punto debole in forza.

I diversi sono soli, senza ombra di dubbio. Ma spesso (e ti parlo per esperienza personale) noi diversi ci crogioliamo nella nostra diversità, ostentando la nostra solitudine, come a dire noi siamo profondi, e voi non siete niente, povera plebe!

Frequenti l'università?

EddiePaulNaples

Nuovo Utente

  • "EddiePaulNaples" is male
  • "EddiePaulNaples" started this thread

Posts: 8

Activitypoints: 31

Date of registration: Dec 27th 2011

Location: Rapallo

Occupation: Musicista

  • Send private message

8

Tuesday, December 27th 2011, 4:54pm

Ciao Eddie, come te ho imparato a leggere e scrivere molto presto, però dall'asilo in poi mi sono sempre rapportata con gli altri abbastanza bene.

Ti parlo da outsider, pura outcast from life's feast: infatti ascolto musica rock che oggi conoscono in pochi, leggo moltissimo, ho un'interiorità molto più complessa del ventenne medio, forse non ho più di tre-quattro veri amici... eppure negli anni mi sono accorta che molto dipendeva da me.

Alle medie ho subito attacchi di bullismo piuttosto pesanti. Avevo le mie idee e le difendevo strenuamente, in una classe di figli di papà insopportabili. Ho preso la mia dose di botte e le ho restituite, nell'omertà di insegnanti e presidi che difendevano il gruppo più forte.

Alle superiori ho compreso che parte di me poteva non essere svelata, che avrei potuto rivelare agli altri solo quanto volevo che fosse visto... sono diventata un po' come loro, per stare tra loro. Ho messo da parte la mia coerenza, e altri sfigati come me, dell'epoca del bullismo, mi hanno tacciata di essere passata con i più forti. Non lo nego, era parte del piano per la sopravvivenza. Probabilmente mi hanno sempre considerata diversa, ma in senso buono. Sapevano e sanno tuttora dei miei gusti musicali, cinematografici, etc ma non per questo mi hanno esclusa. Non è tutto rose e fiori, naturalmente! :) Però viste le premesse, al termine delle medie si profilavano per me anni di solitudine. Quando ho cominciato a sorridere un po' di più, a cedere su qualcosa, gli altri si sono avvicinati.

Non ho mai visto una persona socievole estromessa dal gruppo. Mi ricorda un ragazzo di colore che conoscevo, sempre triste e scontroso, che credeva di essere solo per il colore della pelle. Forse, chi lo sa, ma un altro ragazzo straniero del gruppo era popolarissimo e conteso dai bianchi irriducibili, nonostante la provenienza. Erano il giorno e la notte, perché l'uno si piangeva addosso, l'altro aveva trasformato il suo punto debole in forza.

I diversi sono soli, senza ombra di dubbio. Ma spesso (e ti parlo per esperienza personale) noi diversi ci crogioliamo nella nostra diversità, ostentando la nostra solitudine, come a dire noi siamo profondi, e voi non siete niente, povera plebe!

Frequenti l'università?

Ciao, ho letto con interesse il tutto! Anch'io ascolto e suono rock (per esser precisi metal)... eppure non lo daresti mai a vedere se mi vedessi in giro... Comunque non faccio l'università e, incredibile dictu, quando mi capita di essere in mezzo a gruppi di persone di vario tipo, cerco sempre di interagire con loro, indistintamente, senza fare il selettivo.. Ultimamente qualche risultato c'è, però permane sempre il terrore che tutto ciò possa essere effimero...
Abbiamo dimenticato cosa sia guardarsi l'un l'altro, toccarsi, avere una vera vita di relazione, curarsi l'uno dell'altro. Non sorprende se stiamo morendo tutti di solitudine... (Leo Buscaglia - da Vivere, Amare, Capirsi)

Whatshername

Utente Attivo

  • "Whatshername" is female

Posts: 61

Activitypoints: 218

Date of registration: Dec 6th 2011

Occupation: Liceo Scientifico

  • Send private message

9

Tuesday, December 27th 2011, 5:16pm

Anch'io sono sempre stata un asociale e più o meno lo sono ancora... come voi ascolto musica rock, soprattutto punk, e ho solo due vere amiche. Io ho imparato a nascondere me stessa, almeno la parte che agli altri non va giù, purtroppo questo è l'unico modo per sopravvivere in un mondo di omologati. Sono me stessa solo con alcune persone, quelle che non mi vedono come una malata di mente, ma che apprezzano il mio essere diversa, mentre quando sono con gli altri cerco solo di imitarli e di passare inosservata il più possibile.

EddiePaulNaples

Nuovo Utente

  • "EddiePaulNaples" is male
  • "EddiePaulNaples" started this thread

Posts: 8

Activitypoints: 31

Date of registration: Dec 27th 2011

Location: Rapallo

Occupation: Musicista

  • Send private message

10

Tuesday, December 27th 2011, 5:37pm

Anch'io sono sempre stata un asociale e più o meno lo sono ancora... come voi ascolto musica rock, soprattutto punk, e ho solo due vere amiche. Io ho imparato a nascondere me stessa, almeno la parte che agli altri non va giù, purtroppo questo è l'unico modo per sopravvivere in un mondo di omologati. Sono me stessa solo con alcune persone, quelle che non mi vedono come una malata di mente, ma che apprezzano il mio essere diversa, mentre quando sono con gli altri cerco solo di imitarli e di passare inosservata il più possibile.

Io purtroppo faccio una fatica bestia ad adattarmi a quelli che ci discriminano e che dimostrano superficialità, quindi li evito proprio e me ne sto nella cerchia che ho e con quelle poche persone con cui riesco a legare!
Abbiamo dimenticato cosa sia guardarsi l'un l'altro, toccarsi, avere una vera vita di relazione, curarsi l'uno dell'altro. Non sorprende se stiamo morendo tutti di solitudine... (Leo Buscaglia - da Vivere, Amare, Capirsi)

Nana Coupeau

Giovane Amico

  • "Nana Coupeau" is female

Posts: 238

Activitypoints: 791

Date of registration: May 4th 2011

Location: Wonderland

Occupation: The Miracle

  • Send private message

11

Wednesday, December 28th 2011, 12:56pm

Eddie, non ci discriminano, non ci capiscono. Non credo che ci vedano come malati di mente, semplicemente... faticano a stare al nostro passo. Non so, suggerivo un libro e loro ridevano dicendo, lo sai che odio leggere, grazie lo stesso. Quasi come se non potessero proprio fare uno sforzo per assomigliarci.

Io ho preferito piegarmi a loro. Cosa però facile a chi, esteriormente, assomiglia loro. Nel senso che, quando ero emarginata, ero goffa e vestita male. Negli anni, indipendentemente dalle loro discriminazioni, ho cominciato a vestire bene e curare il mio aspetto, così tra me e un'ochetta figlia di papà apparentemente non ci sono differenze. E' facile costruire una facciata... anche se non è una gran soluzione, almeno mette fine in qualche modo alla solitudine. :|

EddiePaulNaples

Nuovo Utente

  • "EddiePaulNaples" is male
  • "EddiePaulNaples" started this thread

Posts: 8

Activitypoints: 31

Date of registration: Dec 27th 2011

Location: Rapallo

Occupation: Musicista

  • Send private message

12

Thursday, December 29th 2011, 2:29am

Eddie, non ci discriminano, non ci capiscono. Non credo che ci vedano come malati di mente, semplicemente... faticano a stare al nostro passo. Non so, suggerivo un libro e loro ridevano dicendo, lo sai che odio leggere, grazie lo stesso. Quasi come se non potessero proprio fare uno sforzo per assomigliarci.

Io ho preferito piegarmi a loro. Cosa però facile a chi, esteriormente, assomiglia loro. Nel senso che, quando ero emarginata, ero goffa e vestita male. Negli anni, indipendentemente dalle loro discriminazioni, ho cominciato a vestire bene e curare il mio aspetto, così tra me e un'ochetta figlia di papà apparentemente non ci sono differenze. E' facile costruire una facciata... anche se non è una gran soluzione, almeno mette fine in qualche modo alla solitudine. :|

Ho intrapreso la scelta più difficile: stare con chi mi accetta come sono e fanculizzare chi non mi accetta...
Abbiamo dimenticato cosa sia guardarsi l'un l'altro, toccarsi, avere una vera vita di relazione, curarsi l'uno dell'altro. Non sorprende se stiamo morendo tutti di solitudine... (Leo Buscaglia - da Vivere, Amare, Capirsi)

Nana Coupeau

Giovane Amico

  • "Nana Coupeau" is female

Posts: 238

Activitypoints: 791

Date of registration: May 4th 2011

Location: Wonderland

Occupation: The Miracle

  • Send private message

13

Thursday, December 29th 2011, 9:41am

Suvvia, un compromesso non è la fine del mondo! Non sono tutti così antipatici e stupidi là fuori, né tutti pronti a discriminarci :) Sarebbe presuntuoso pensarlo, non credi?

14

Saturday, December 31st 2011, 8:00am

Ciao Eddie, spero che leggerai questo mio messaggio.Che fossi un metallaro me ne sono subito accorto dal tuo avatar e sai perché?Perché anch’io lo sono stato in modo molto accanito e ossessivo.Leggendo ciò che hai scritto, è stato come ritornare indietro nel tempo quando anch’io alla tua età mi sono ritrovato col cervello incasinato a causa degli altri.Ti voglio dire che non sei solo, come te pure io mi sentivo l’umore a pezzi.Per scaricare la rabbia usavo come valvola di sfogo il metal, la mia chitarra e il mio basso elettrico e componevo musica malata.Più stavo male e più ero ispirato, per questo ho scritto parecchie canzoni, riuscendo ad incidere una demo a casa mia.Ma questa non era la via giusta, perché mi sono ritrovato catapultato gradualmente in un mondo irreale che mi ero creato, isolandomi al massimo e ritrovandomi in una situazione poco gradevole.Con tutta umiltà potrei darti dei consigli, che se li avessi ricevuti io in quel tempo, oggi sarei un uomo più felice e in pace con me stesso.Ciao

ISABELL

Giovane Amico

Posts: 141

Activitypoints: 577

Date of registration: Jan 4th 2011

  • Send private message

15

Saturday, December 31st 2011, 8:40am

Tutti abbiamo avuto problemi in passato ... non sei l'unico ...ma hai solo 20 anni sei molto giovane... poi posso capire "l'ignoranza " di chi ti circonda e il fatto di non sentirti" accettato "solo perchè hai una marcia in più ..c'è anche tanta invidia ne sono convinta .Avevo aperto un 3d con questo argomento .. stessi problemi . Le persone possono creare dei danni psicologici anche irreversibili ma non possiamo fare niente ...non possiamo cambiare le persone ..e siamo proprio noi che dobbiamo cambiare ed essere più indifferenti ..e imparare a fregarsi non è semplice lo so .Nessuno apprezza la persona ipersensibile in generale e viene scambiato per il " debole" e se ne approfittano....A volte io vorrei vivere in un altro mondo ...in un altra dimensione per poter colmare la mia infelicità ...
Pensa alla musica che sei bravo ...diventa un po più ego ---e "perderti" nel arte... aiuta moltissimo. Io se non avessi avuto questi doni ...forse sarei già"morta ".Ps -mi piace la tua musica ...faccio anch'io musica elettronica e canto ...a risentirci .
Devi pensare che una persona ipersensibile percepisce la felicita e le cose positive in modo amplificato ...noi riusciamo a "sentire la vita "molto di più ...rispetto ad una persona che ne ha di meno .A volte siamo felici anche per piccole cose ... a noi non servono "mari e monti" ci accontentiamo di poco ma nel stesso tempo siamo pure un po infelici .Insomma siamo dei felici infelici ....invece l'altra sponda sono solo dei infelici .

This post has been edited 1 times, last edit by "ISABELL" (Dec 31st 2011, 8:58am)


Similar threads