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alexius

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Friday, October 5th 2012, 8:52pm

trovare la forza di andare avanti quando tutto sembra impossibile..anche le cose piu piccole.

salve a tutti,in extremis sono arrivato a questo forum..dopo ricerche su ricerche giorni e giorni ,ma che dico ormai anni ed anni di buio,ho cercato di trovare una risposta alle mie sintomatologie,scoprendo che oltre alla depressione che ormai purtroppo conosco bene,forse nel mio caso è piu calzante il disturbo istrionico della personalità.chiarisco,non riesco a trovare una via d'uscita a nulla tutto è impossibile e la mia mente continua a ripetermi che non sono utile ne a me ne al mondo,che sono un incapace e che sarebbe meglio se morissi..mi trovo in uno stato di incapacità totale,non riesco ad uscire di casa ne a relazionarmi con le persone per uno stato di inadeguatezza totale..in questo caos mentale provo un profondo senso di solitudine angoscia ed un incapacità totale a fare qualsiasi cosa io voglia fare,sentendomi un inetto senza neppur provarci,o meglio,riporto un piccolo esempio.comprai ormai 3 anni fa la chitarra,provai piu volte a suonarla,poi vedendo la mia inettitudine la abbandonai in un angolo,forse perchè mi aspettavo di suonarla come jimmi hendrix(non so se si scriva cosi)la mia chiusura è totale. gli unici momenti che in questi anni hanno alleviato il mio status dal quale non sono mai uscito (e qui vengo al disturbo istrionico) sono state le parentesi con le 2 partner che ho avuto..avendo una compagna mi concentro completamente su di lei,fugando il disturbo dedicandomi completamente a lei..premetto,le compagne con cui mi sono legato sono sempre persone con forti disturbi depressivi e di dissociazione sociale..cosa che leggo esser caratteristica del disturbo istrionico della personalita..queste relazioni finiscono miseramente perchè malsane di partenza..cio che mi lega a queste persone è proprio lo status depressivo,e quando esse finiscono la mia mente ripiomba nel piu cupo caos senza uscita,senza luce..rimanendo in uno stato di immobilismo da cui non riecso ad uscire..sono ormai 6 anni che vado avanti cosi..il risultato è che il mio status rimane costante e non migliora il tempo passa ed io non riesco a fare nulla per me.è un circolo vizioso da cui non riesco ad uscire,mi sento come un criceto che gira gira su quella ruota ma non ne esce mai..è terrificante..una parte della mia mente rimane savia e quasi spettatore degli accadimente ma non riesco ad avere la spinta per cambiare le cose..non ho la forza mi sento completamente svilito ed impotente di fronte a cio..non so piu che fare..

alexius

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Sunday, October 7th 2012, 5:21pm

forse devo fare una piccola parentesi..prima di tutto cio..queste sono le conclusioni a cui sono arrivato io..ma c'è un bel po di roba prima..allora..la mia situazione è questa,io facevo il cuoco,perchè mi piaceva la cucina..e perchè i miei non mi hanno permesso di fare il classico..sono sempre rimasto con questa sofferenza nel cuore,cosi finito l'alberghiero ho voluto continuare i miei studi,finalmente..volevo fare letterere perchè mi piaceva e mi piace solo quello perchè mi identifica in qualche modo..invece,per questioni pratiche o meglio per l'inquadratura sociale che puo garantirti,ho cominciato giurisprudenza..fare l'avvocato o il magistrato..wooo..grande ricollocazione sociale..in effetti l'idea mi faceva sentire già pieno di me..visto che l'idea di fare il cuoco non mi garbava molto..mi sentivo veramenet avvilito intellettualmente..e per l'ambiente tutt'altro che stimolante che c'è nelle cucine di un albergo o di un ristorante..infondo cercavo solo qualcuno con cui poter parlare non solo di zucchine e banchetti..inizio giurisprudenza,tutta la parte umanistica va bene..mi appassiono a filosofia del diritto storia del diritto italiano,penale etc..insomma do 13 esami nei primi 3 anni..non male considerando la mole di studio..pero,comincio a non sentirmi a mio agio tra le persone che frequentano il mio corso di studi..non so..realizzo che nella mia scelta di ripego della cucina c'era qualcosa di inconscio,cioe una ricerca di creatività che non espressa mi faceva star male..la rigidità degli studi giuridici in qualche modo mi avvilisce,cosi comincio a star male,inizio a frequentare la mia prima compagna che si è laureata al dams e mi apre un modo..grande passione,non saprei se per lei o per il suo percorso..estremamente disturbata,mi perdo completamente per starle accanto e inizio a non studiare piu..continuavo il lavoro da cuoco in un albergo dove almeno avevo la soddisfazione di esser riconosciuto bravo in quello che facevo..peccato che non volessi far quello..storia complessa e sofferta con lei,rimane affascinata da questa cosa della cucina,ed inconsciamente mi riproietta in questo mondo cercando di capire se forse io vi possa trovare qualcosa di artistico..mi trasferisco in francia per imparare la cucina francese..6 mesi torno lei mi tradisce miseramente..furibonde litigate..finisce tutto,mi sento un idiota per aver messo in discussione la mia vita per lei penso di aver fatto un grande errore provo a tornare sui miei passi..inizio a non dormire piu la notte e a soffrire di bulimia notturna (ormai da 3 anni) mi parlano di un percorso che attraversa il nord della spagna..il cammino di santiago..faccio valigia cartografia delle zone parto!un mese attraverso radure coste boschi paesi citta..torno piu forte,ma non con la risposta che avrei voluto trovare in quei luoghi..incontro la mia seconda condanna a morte..le parlo del viaggio rimane affascinata..studia fotografia..arti visive,mi apre al mondo della pittura,dipinge è brava espone..mi innamoro di lei..finisce gli studi torna a bologna,la seguo passiamo l'estate in sicilia dai suoi poi saliamo su..difficolta lavorative..il mio senso di insoddisfazione per me stesso cresce mi sento un incapace,un inetto però c'è lei almeno sono utile a lei..lei non mi vede piu.capisce che praticamenet sono completamenet proteso a lei,che non ho piu un identità mia..mi lascia..comincio a pensare di essere proprio un idiota..lei si è laureata dipinge fa le sue cose viene anche riconosciuta dagli altri ed io cosa sono??il cagnolino ammaestrato?per me stesso cosa ho fatto??che uomo sono io??un fallito!ha ragione a non volermi piu!mi faccio io schifo in primis..rimango a bologna 4 mesi..ad agosto parto per un viaggio in cui tocco tutte le regioni del sud italia..non so cosa cercassi..forse lei..forse me stesso..torno a casa dai miei..mi sento ferito frustrato fallito..vorrei finir el'università ma a 28 anni..come faccio a rimettermi a studiare..forse dovrei fare veramenet lettere..ma a 28 anni come faccio??impossibile..non trovo nessuno simile a me..per la mia incostanza..perdo anche quei pochi amici che avevo e non trovo nessuno che abbia le mie passioni..che forse non capisco piu neanche io..non so piu neanche chi sono e cosa voglio..sono instabile..e vivo in un lup in cui mangio fumo fumo mangio(schifezze perchè non cucino mai cose buone per me..non ne vale la pena..)il fumo mi sta intossicando vorrei smettere ma non riescso neppure a leggere il libro di allen caar che ho preso..non leggo proprio..ormai da anni vorrei ma mi viene l'ansia dopo 3 righe!!e la domenica è il giorno peggiore di tutti!tutti sono in compagnia con amici con i compagni della loro vita..ed io sono qui a commiserarmi..non lo so..non lo so..mio fratello invece..piu piccolo in pochi anni di lavoro compra la macchina ha i suoi soldi la sua stabilità affettiva..ed ha seguito me facendo l'alberghiero!ed i miei me lo fanno notare in continuazione..lui a 22 anni ma è piu adulto di te..non è possibile..scusate lo sfogo finale..è un momento un po..complicato..non lo so..

Simona C.

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Sunday, October 7th 2012, 8:21pm

:hmm: ....calma Alexius e benvenuto tra noi ;)
Che pasticcio!!!Più che altro mi riferisco al fluire ,incrociarsi ed intrecciarsi dei tuoi pensieri!
Ti dicevo appunto calma.....in questo momento hai assolutamente bisogno di trovare il bandolo della matassa e darti un punto di partenza lanciando uno sguardo al futuro.
Sembra proprio che non aver concluso i tuoi studi universitari ti affligga,perchè non cominciare da dove hai interrotto?
28 anni rispetto ad una vita di rimpianti e di rimuginare son nulla ;)
Cosa ne pensa la tua famiglia di quest'ipotesi?

Coraggio :thumbup: e mi raccomando,a piccoli passi,non lasciarti ingannare dall'ansia del tempo che scorre/corre ;)
una parola è poco,due sono troppe

alexius

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Sunday, October 7th 2012, 10:34pm

ciao simona,grazie per avermi risposto..be si..trovare un punto di partenza sarebbe una grande cosa..se riuscissi a fare prima ordine nel mio caos mentale,si io vorrei terminare il mio percorso di studi ma non so se finire cio che ho cominciato o iniziare a fare proprio lettere..ma mi sento vecchio per rinizziare da 0 un nuovo percorso..forse dovrei finire quello che ho cominciato ma non sono motivato nel farlo..sono in confusione sempre in realtà..

alexius

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Sunday, October 7th 2012, 10:41pm

a gia il tempo..hai centrato perfettamente!sono terrorizzato dal fatto che il tempo scorra mi avvicino ai trenta e non ho un identita delineata o delineabile..neppure per sommi capi..passando da una cosa all'altra in realta non sono nulla,non c'è una cosa in cui posso dirmi identificabile..non so...ed ho bisogno di vedermi e ricollocarmi in qualche modo..i miei genitori..a be loro pensano che non abbia voglia di far nulla ed erano contrari a che studiassi dall'inizio,infatti per em era motivo di riscatto terminare..invece cosi ho solo confermato la loro tesi per la quale studiare è inutile..poi che nel nostro paese non sia particolarmente influente avere un titolo di studio lo so da me..ma era mia intenzione comunque studiare..perchè cavolo mi piace!non mi puo piacere studiare?solo che poi mi passa la voglia di far tutto cosi..

dennys79

Giovane Amico

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Monday, October 8th 2012, 2:54am

Ciao, anche io ho avuto un momento travagliato all'universita' . Un momento di un anno pero'. Poi presi la decisione che l'universita e il corso di laurea che frequentavo non facevamo per me e dopo un anno di cazzeggi vari mi sono ritirato e ho cominciato a cercare da lavorare. Eravamo nel 1999 allora con il lavoro trovavi ancora bene, erano rose e fiori rispetto ora. Ho cambiato tre lavori tutti a tempo indeterminato e ora sono operaio chimico da 4 anni e mezzo nella mia citta' vicino a casa e con un buon stipendio dato anche dal fatto del lavoro su turnazione continua. Ho quindi maturato 12 anni di contibuti, con i tempi che corrono per pensioni ecc. mi deciderei in fretta, io sceglierei l'ambiente alberghiero, se mi da' oggigiorno una certa garanzia e un buon stipendio. Perche' 28 anni senza avere ancora nulla in mano concreto sono tanti e i nostri " cari" politici non fanno altro che allungare l'eta' pensionabile oltre che diminuirla ai pochi fortunati che ci arriveranno in salute. Poi e' vero, io nel mio lavoro non so quasi niente, sono il piu' scarico dell'azienda e non me ne frega niente di piu' che non sia obbligato di contratto, arrivo solo al primo gradino e basta. Ma un lavoro ce l'ho, insieme anche al rimpianto di non aver potuto frequentare il corso DAMS a Bologna di pittura , storia dell'arte e magari fotografia le mie uniche e vere passioni..... che pero' non hanno portato soldoni in casa ma solo bei discorsi....

alexius

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Monday, October 8th 2012, 3:29pm

grazie della tua risposta denny..ma, a volte la situazione qui peggiora e lo sprofondo mi ingloba completamente aumentano le palpitazioni il respiro si fa affannato..e non capisco cosa mi stia succedendo..o meglio.un'altra volta..maledizione..non riesco neanceh ad andarmi comprare il tabacco..e l'angoscia si impadronisce completamenet di me,ho cercato di risentire perfino la mia ex,cosi per avere una parola di conforto,ma ovviamente non mi risponde neanche..daltronde quando lei stava male e soffriva di questi disturbi io le sono stato accanto,ma adesso che a star male sono io,che glie ne frega tanto ormai lei sta bene ne è uscita ha degli amici..e quindi chi se ne frega del buon vecchio ale,stiga!!!!!!!certo infondo nessuno vuole avere accanto una persona malata..che sta sempre male..cronicamente e non vede via d'uscita e tutto si fa scuro..ti divora la depressione ti divora dall'interno e si diventa una larva incapace di pensare di agire di sorridere..ed io non sorrido piu..il mondo è tutto grigio ed io non riesco piu a vederne i colori..svuotato dall'interno dilaniato nelle viscere da qualcosa che non so neppure io cosa sia..so solo che non vedo nessuno attorno..non sento nessuno accanto..a volte penso che un po di affetto mi aiuterebbe mi farebbe bene..altre invece..penso che non voglio elemosinare la pieta di nessuno..ma..non riesco a risollevarmi..e quando tutto diventa piu oscuro e l'angoscia mi divora si impadronisce dell amia misera vita..allora li è il terrore..e la paura,l'angoscia e la piu profonda solitudine..che mi tengono compagnia nelle mie giornate..uniche mie compagne fedeli..mi prendono sotto braccio..e mi sorridono..loro si..loro sorridono,o forse si prendono solo gioco di me..povero rifiuto umano..

Danny

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Tuesday, October 9th 2012, 10:45am

ciao Alexius,

ascolta, innanzitutto dovremmo ricordarci del fatto che noi non siamo quello che pensiamo ( i pensieri hanno un flusso permanente) ma siamo quello che diciamo, per dirla in soldoni, se tu ripeti continuamente frasi svalutanti e dipregiative sul tuo conto, alla fine il tuo inconscio si convincerá davvero di essere un verme fallito.
Questo non ti aiuta di certo, cerca almeno con le parole di "mentire a te stesso" ossia invece di pronunciare frasi del tipo "faccio pena", di´cose come " al momento non sto benissimo ma migliorerá", sembra una sciocchezza ma in realtá non lo é per niente, a me ha giovato molto.

Quanto al pensiero di essere un fallito, posso dirti che é soltanto una percezione relativa, i falliti non sono i tipi come te, i falliti sono i criminali senza scrupoli, quelle sono le persone che hanno fallito, ma tu, tu no.
A 28 anni si é giovanissimi, mio nonno che ne ha 96 dice sempre che se li avesse lui spaccherebbe il mondo; chi ha stabilito che a 28 anni e´"troppo tardi"? Troppo tardi non é mai per intraprendere qualcosa che ti piace o che sogni, credici sempre, nulla é perduto. La parola fallito bannala dal tuo vocabolario
Danny

"Morire non mi piace per niente, sarà l' ultima cosa che farò" (W.Allen)

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