|
Nei momenti di sconforto come quello che stai attraversando tu (mi auguro si tratti di un episodio momentaneo) ho sempre tratto giovamento dalla corrispondenza virtuale con persone conosciute sul web, attraverso siti inerenti a tematiche psicologiche come questo. Ah, quanto sarebbe bello sostituire un contatto virtuale con un'amicizia reale, con una persona in carne ed ossa!![]()
Sottoscrivo in pieno.Nei momenti di sconforto come quello che stai attraversando tu (mi auguro si tratti di un episodio momentaneo) ho sempre tratto giovamento dalla corrispondenza virtuale con persone conosciute sul web, attraverso siti inerenti a tematiche psicologiche come questo. Ah, quanto sarebbe bello sostituire un contatto virtuale con un'amicizia reale, con una persona in carne ed ossa!![]()
This post has been edited 1 times, last edit by "Mambo" (Sep 3rd 2010, 2:10pm)
Lady,
non è certo momentaneo un "periodaccio" che come scrivi si trascina da mesi senza apparenti vie di uscita.
Ritengo la Tua età piutosto giovanile a differenza dei miei 62 anni passati in buona parte a combattere contro questo "invisibile mostro" con alterne fortune, ma riuscendo alla fine non scrivo a sconfiggerlo, ma a domarlo.
Molto ha influito in tutto questo l'avere iniziato dei colloqui con uno Psicoterapeuta intorno ai 50 anni e di conseguenza pure avendo imparato a conoscere meglio i miei lati deboli ho dovuto anche fare i conti con un grosso radicamento dei miei difetti e storture caratteriali che però ho smussato senza eliminarLi definitivamente.
Questo mi permette di vivere oggi serenamente ed in maniera per me soddisfacente, ma la Tua giovane età non avrà lo stesso esito qualora Tu decida di affrontare una terapia di quello che è stato il mio risultato; Tu sicuramente sarai in grado di eliminare completamente quello che attualmente Ti disturba perchè hai il grosso vantaggio di avere appunto una età giovanile.
Se vuoi e lo ritieni utile riscrivi, non mancherò di risponderTi.
Robi
mi piace questo concetto...uno dei miei punti deboli è proprio il fatto di aspettare qualcosa dagli altri, affetto e comprensione in primis, ma anche sincerità, mi aspetto di ricevere quello che do io...invece ricevo sempre il contrario di tutto, e in più in omaggio anche gli insulti. forse è proprio qui che sbaglio, mi illudo di poter trovare un po' di felicità, mentre non è e non sarà mai così. dovrei iniziare anche io a non dare peso a quei brevi momenti in cui sento l'illusione di poter essere davvero felice e smettere di sperare...La tristezza la si combatte solo se non si conoscono i momenti felici, se scegli, come me, di sopravvivere anzichè vivere non avrai mai momenti di tristezza resterai sempre su una linea di umore costante.
Auguri
Ciao e grazie anche a te per la risposta! devo dire che anch'io pur non avendo sofferto in passato di una vera e propria forma di depressione, ho avuto periodi abbastanza difficili, un po' come tutti, ma tutto sommato li ho superati e ho continuato per la mia strada.....anch'io come te negli ultimi mesi sto fronteggiando un periodo difficile, ma non per cause mie, bensì per colpa di altre persone, e quello che ho subito mi ha letteralmente buttato giù, sto perdendo di vista i miei obiettivi, mi sto lasciando andare come non ho mai fatto, sto perdendo la mia già debole autostima. oltre a questo la rabbia, rabbia per il male che mi hanno fatto e rabbia di vedere chi mi ha fatto del male andarsene in giro come se niente fosse, e non dare peso a quello che ha fatto. a volte vorrei prendere e spaccare tutto da quanta rabbia ho dentro, oltre la tristezza per il fatto di non riuscire a odiare come vorrei chi mi ha ferito.Anch'io sto attraversando un periodo brutto da quasi 3 mesi, a breve finalmente andrò da 1 psicoterapeuta e spero le cose si inizino ad addrizzare. Ho sofferto di depressione, e questo nuovo episodio ( anche se non gravissimo) mi ha comunque nuovamente buttato giù, per cui adesso basta, voglio solo rialzarmi e cercare di non cadere più per quanto sia possibile. Il mio precedente problema l'ho superato, anche se forse non del tutto x mie mancanze, appunto cn la psicoterapia e rimedi naturali contro l'ansia e mi sono trovata molto bene. Nella mia vita effettivamente ho avuto picchi completamente opposti tra di loro, ma io sono stanca di tornare sempre a questo punto, perchè la sofferenza interiore è davvero la cosa più brutta e alienante, e una delle tante cose negative connesse è che la maggior parte della gente che ti circonda non riesce a capire. Io punto molto sull'aiusto psicoterapeutico, sul supporto che ne può derivare, poi ovviamente dipende sempre da noi volersi un attimino aiutare. Anche se ancora non so bene come si fa, anche se è tutto un gran pasticcio. T auguro cmq di superare tutto al più presto.



Sottoscrivo in pieno.Nei momenti di sconforto come quello che stai attraversando tu (mi auguro si tratti di un episodio momentaneo) ho sempre tratto giovamento dalla corrispondenza virtuale con persone conosciute sul web, attraverso siti inerenti a tematiche psicologiche come questo. Ah, quanto sarebbe bello sostituire un contatto virtuale con un'amicizia reale, con una persona in carne ed ossa!![]()
Io ci provo al massimo mi mandate a quel paese...
Perchè non ci proviamo ad incontrarci, ovviamente per zone geografiche che ci
permettano facili spostamenti.
Attualmente quello che mi pesa di più, dopo ansia e depressione ovvio, è proprio
la solitudine, poter scambiare due chiacchiere con persone che capiscano in pieno
cosa sto vivendo, ed ovviamente ascoltare cosa hanno da dirmi!!
Con amici (pochissimi) e colleghi di lavoro non riesco ad aprirmi.
Io faccio la proposta, al massimo avrò sprecato questi pochi minuti per scrivere...
O dite almeno la vostra![]()
Lady,
con i Tuoi 25 anni hai davanti a Te una vita ancora tutta da vivere, la possibilità di avere una famiglia e dei figli e di conseguenza non è questo il modo di affrontare il futuro.
Scrivi di "bassa autostima" che io invece definirei nulla, ma che ha origini lontane quasi certamente legate alla Tua adolesenza se non addirittura alla Tua infanzia.
Queste "cause mai rimosse" oggi si ripresentano e non crederTi per questo una "mosca bianca", è nella normalità di chi ha un carattere debole, remissivo e troppo accodiscendente nei confronti soprattutto delle persone che approfittano di queste debolezze che se momentaneamente possono sembrare ininfluenti poi si rivelano disastrose.
Più che un Neurologo io opterei per uno Psicologo in quanto Tu hai un estremo bisogno di aprirTi con una persona che sappia interpretare il Tuo attuale disagio ed aiutarTi a superarlo non necessariamente attraverso una terapia farmacologica.
Riscrivi se vuoi Lady, non è molto, ma è comunque un piccolo aiuto per evitarTi un maggiore isolamento come credo sia quello che stai attuando in questo Tuo "periodaccio".
Robi
mi piace il concetto che hai espresso, il fatto che in poche parole l'aver toccato il fondo ci spinge a risalire, a cercare di agire per star meglio...in effetti è proprio così, anche se sembra una cosa paradossale, a volte è proprio lo star male che ci dà la scossa per agire, è capitato spesso anche a me di provarlo....il brutto è quando siamo talmente in basso da non riuscire a trovare o almeno intravedere la via d'uscita, quella è la condizione peggiore....ma concordo con quello che hai scritto. la causa della mia tristezza l'ho individuata, il perchè che sta alla base del malessere, il punto è la domanda: e ora che dovrei fare? sto cercando di capire quello. come ho risposto poco fa a Robi, il mio problema è che ho chiuso rapporti logori con delle persone, che mi hanno fatto del male, e non riesco a superare questo dispiacere. forse dovrei "cambiare aria" e trovare persone diverse, persone che valga la pena di conoscere davvero, che mi diano qualcosa di bello e alle quali anche io possa dare qualcosa di bello.....e spero davvero che accadaIo penso questo...
La Tristezza può avere due nature.
La prima è la Melanconia. La Melanconia ci sorprende quando abbiamo il bisogno di "capirci". Di sentire cosa proviamo... di toccare le nostre emozioni e i nostri sentimenti...
La seconda natura è la Depressione. La Depressione ci soprende quando abbiamo bisogno di essere ottimisti, di credere nel futuro.
Provo a spiegarmi.
Quando qualsiasi persona inizia un progetto, qualsiasi progetto, ragione vuole che sia "ottimista", che ci creda.
Il fatto, però, è questo: quell'Ottimismo deve "nascere" in un qualcosa. Quel qualcosa è la Depressione. Metaforicamente, immaginiamo che l'Ottimismo sia un sole splendente e immaginiamo che le nuvole siano la Depressione.
Il Desiderio del sole, della luce, è il nostro "progetto", ciò che desideriamo.
Ma, a ben vedere, sono proprio le "nuvole" a rendere "necessario" il nostro agire.
Provo a spiegarmi: se va tutto bene, perché agire?
Non c'è un perché?
Sì, non c'è.
Non c'è proprio...
E la realtà è che la "percezione" della necessità di agire, si chiama Depressione.
Questa tristezza che provi...
(Tutto quì).
Il problema, allora, è questo: c'è qualcosa che vorresti fare.
Non essere triste significa c a p i r e cosa sia questa cosa. P e r c h é tu sia così triste.
Perché la Depressione, spesso, diventa così opprimente che ci fà dimenticare cosa stavamo per fare...
Ecco... tutto quì.
|
|
Installazione Professionale script PHP | Link directory. Add your site | Free url shortener / url redirect | Comunità dei musicisti/cantanti emergenti | Anxiety & stress management | Donare e ricevere Tempo
Forum Software: Burning Board®, developed by WoltLab® GmbH

