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Pavély

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1

Sunday, March 7th 2010, 11:27am

Timidezza femminile e Depressione (pensando a Federica88)

Federica88 dice che le donne possono essere timide.

Cioè: possono soffrire di Eritropoiesi (diventare rosse-rosse e dire poche parole...).

Io non lo credo. Io affermo che le donne siano, per natura, estroverse. Io credo che le donne capiscano i sentimenti e il linguaggio corporeo.

Io sono intimamente convinto che le donne non siano, per natura, introverse (anzi).

Così come credo che le donne confondano la Timidezza con la Domanda di socialità.

Cioè: sicuramente il corpo delle donne può reagire alla Solitudine. Non dico di no...

Ma c'è una precisa abissale differenza tra Timidezza e Paura della socialità.

Il timido è introverso: chi ha paura di socializzare, di fondo, invece, è estroverso.

Gli uomini sono, per natura, introversi. Le donne possono esserlo? Possono esserlo veramente?

Oppure, nel loro caso, si confonde la Timidezza con la Richiesta di socialità?

Di essere-con-gli-altri?

Qual'è la vostra opinione?
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Nemes

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2

Sunday, March 7th 2010, 1:37pm

Ciao Pavely,
non posso fare un discorso sul generale perchè non mi sono mai ritrovata a riflettere su questo argomento pensando ad una differenza di genere, però posso parlare del mio caso particolare... Io sono una persona introversa, sono stata timida in passato ma ora non la sono più, però l'introversione caratteriale resta.
Dall'altra parte non ho paura della socialità, mi destreggio bene nelle situazioni sociali tanto che sembro estroversa all'inizio, poi si capisce la mia inclinazione perchè tendo a preferire la solitudine o la compagnia di una o due persone.

Posso chiederti in base a cosa fai questa differenza di genere?
Le persone sane si innamorano follemente, amano ardentemente, si arrabbiano furentemente, possono provare gelosie violente, lottare per la propria realizzazione o sacrificare tutto, fino a consumarsi, per i valori in cui credono, e giungere alla battaglia. (C. Albasi)

3

Sunday, March 7th 2010, 1:56pm

Ovviamente si parla per generi e non su casi singoli.

(Comunque faccio fatica a comprendere i tuoi post pavèly, per il tuo modo di scrivere, per cui ti chiedo il favore se mi risponderai di farlo come se dovessi spiegarlo a un bambino di 3 anni.)



cito:

Quoted

Io sono intimamente convinto che le donne non siano, per natura, introverse (anzi).

Da wikipedia: "L'introversione è un orientamento tipologico della personalità caratterizzato da un ricco corredo emozionale che, comportando un rapporto con la realtà prevalentemente intuitivo e empatico"

io vedo questi aspetti peculiari dell'essere femminile piuttosto che maschile.



Quoted

Il timido è introverso: chi ha paura di socializzare, di fondo, invece, è estroverso.

Da wiki: Gli estroversi tendono ad essere socievoli e assertivi

Su una cosa son sicuro: chi ha paura di socializzare non può ad essere estroverso! O magari mette una maschera, ma quanto può durare?
Tutto ciò mi perplime

rocco smitherson

Pavély

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4

Sunday, March 7th 2010, 5:21pm

Ciao Pavely,
non posso fare un discorso sul generale perchè non mi sono mai ritrovata a riflettere su questo argomento pensando ad una differenza di genere, però posso parlare del mio caso particolare... Io sono una persona introversa, sono stata timida in passato ma ora non la sono più, però l'introversione caratteriale resta.
Dall'altra parte non ho paura della socialità, mi destreggio bene nelle situazioni sociali tanto che sembro estroversa all'inizio, poi si capisce la mia inclinazione perchè tendo a preferire la solitudine o la compagnia di una o due persone.

Posso chiederti in base a cosa fai questa differenza di genere?
Se passerai di quì...

Dici di essere timida.

Poi, però, dici di socializzare e di preferire, dopo, la solitudine.

Non lo capisco...

Faccio questa differenza di genere perché sono convinto che sia rarissimo trovare una donna realmente timida.

Cosa accade? Accade che le donne soffrano per la solitudine. Non riescano, ad esempio, a capire i sentimenti che si sviluppano in una comunità, in un gruppo di amici, e, dunque, rimangono in silenzio.

Non capendo i sentimenti, non capendo di cosa si parla, in pratica, non hanno nulla da dire. Sono, in un certo qual modo, affette da una specie di "sordità emotiva". Guardano i visi delle persone... e hanno paura che qualcuno rivolga loro la parola.

Ma non è, sia chiaro, timidezza.

Anzi.

Chi è Introverso non comprende le proprie emozioni (e tale fà il timido).

O chi è introverso non è capace di comunicare le proprie emozioni.

Invece, nel caso di Federica88 e in altri casi, mi sembra di osservare che, ove si capiscano le emozioni e le si sappia comunicare (al limite: scrivere), non possa esistere la timidezza o l'introversione.
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Pavély

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5

Sunday, March 7th 2010, 5:30pm

Ovviamente si parla per generi e non su casi singoli.

(Comunque faccio fatica a comprendere i tuoi post pavèly, per il tuo modo di scrivere, per cui ti chiedo il favore se mi risponderai di farlo come se dovessi spiegarlo a un bambino di 3 anni.)



cito:

Quoted

Io sono intimamente convinto che le donne non siano, per natura, introverse (anzi).

Da wikipedia: "L'introversione è un orientamento tipologico della personalità caratterizzato da un ricco corredo emozionale che, comportando un rapporto con la realtà prevalentemente intuitivo e empatico"

io vedo questi aspetti peculiari dell'essere femminile piuttosto che maschile.



Quoted

Il timido è introverso: chi ha paura di socializzare, di fondo, invece, è estroverso.

Da wiki: Gli estroversi tendono ad essere socievoli e assertivi

Su una cosa son sicuro: chi ha paura di socializzare non può ad essere estroverso! O magari mette una maschera, ma quanto può durare?

Io penso questo: l'introversione non è depressione.

Spesso c'è una confusione profondissima tra dolore che deriva dall'isolamento sociale e introversione.

Si dice, ad esempio, "Non socializza perché è introverso". E' una frase, ai miei occhi, stupida.

Non socializzare non ha nulla a che vedere, penso, con l'introversione. Persocializzare, infatti, occorre capire le emozioni che rendono vivo un gruppo sociale.

E nella pagina di Wiki che tu citi, si afferma che tale è. Che sì... gli introversi, i timidi, capiscono perfettamente le dinamiche sociali e i sentimenti degli altri (sono cioè: empatici).

Dunque, si pone un'assurdo: si dice che gli introversi sono e m p a t i ci e poi si dice che non socializzano.

Oggettivamente: che senso ha?

Non ha senso, perché si confondono due mondi.

L'introversione è la socialità.

La socialità, qualità prettamente femminile, non ha nulla a che vedere con l'introversione.

Entrambi, è vero, hanno pochi amici. Ma il primo tipo (l'introverso) perché soffre?

Soffre perché gli è imposto di socializzare.

Il secondo tipo (la persona che soffre per mancanza di reti sociali) perché soffre?

Soffre perché gli è imposta l'idea che sia timida.

No... sono convinto.

E sono apertamente contro la wiki-definizione.

Una persona empatica non può essere timida...

Il timido, l'introverso, ha difficoltà a capire (lo si dice in apice alla pagina) le emozioni (perché arrossisco? Perché non riesco a parlare?).

Chi non ha reti sociali, invece, lo capisce appieno. (Vorrei amici... avrei tanto da dare... perché non riesco a socializzare? Beh.. non riesco a socializzare per questo, questo e quest'altro motivo...)
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LunaX

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6

Sunday, March 7th 2010, 5:55pm

Non è che per caso siccome tu ti ritieni timido ed introverso, ma non empatico, credi che le donne non siano per natura timide ed introverse, ma empatiche? In base a cosa il timido in quanto tale non dovrebbe capire le sue emozioni? Penso che la tua sia una definizione personale di timidezza, quindi non l'ho ben capita... il timido e l'introverso cosa sono? Puoi sintetizzarmelo in poche righe sostanziali?
[...]

future

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7

Sunday, March 7th 2010, 7:57pm

Non sono d'accordo. Credo che l'essere timidi e/o introversi siano conseguenze dirette delle esperienze vissute, dell'educazione e di una predisposizione caratteriale. Prova di questo penso sia il fatto che nell'arco della vita si possa cambiare più volte da questo punto di vista. Io ad esempio ero timido ed introverso da bambino, ora la timidezza è sparita ma resto introverso sotto certi aspetti.
Attribuire queste cose al sesso credo non abbia basi...

Pavély

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8

Sunday, March 7th 2010, 8:54pm

Non è che per caso siccome tu ti ritieni timido ed introverso, ma non empatico, credi che le donne non siano per natura timide ed introverse, ma empatiche? In base a cosa il timido in quanto tale non dovrebbe capire le sue emozioni? Penso che la tua sia una definizione personale di timidezza, quindi non l'ho ben capita... il timido e l'introverso cosa sono? Puoi sintetizzarmelo in poche righe sostanziali?
Pensavo ad Alexander.

Alexander, giustamente, dice quanto io possa essere complesso e contorto.

Non avendo mai avuto frequenti rapporti sociali, effettivamente, non so comunicare.

Quindi: chiedo perdono preliminarmente per il mio modo di scrivere.

In breve: osserviamo un esperimento.

Un uomo è stato fotografato mentre rideva genuinamente ed è stato fotografato mentre gli si chiedeva di "recitare" una risata.

Le due fotografie sono state proposte a uomini e a donne.

Si è scoperto, in breve, che le donne in numero doppio rispetto agli uomini, erano capaci, senz'ombra di dubbio, di capire qual'era la fotografia dell'uomo che sorrideva in modo "falso". Gli uomini al contrario erano quasi "ciechi" emozionalmente.

Ne deduco questo: le donne sono capaci, biologicamente, di capire le emozioni.

Le proprie e quelle degli altri. Mi spiego: questa superiore capacità appartiene loro, in quanto devono comprendere quando un bambino appena nato (che quindi non può parlare) stà male.

Infatti, osserviamo un altro esperimento.

Un bambino che stava male è stato fotografato. Poi, è stato fotografato un bambino che piangeva.

Bene: quasi nessun uomo è stato capace di capirne la differenza. (Al contrario di moltissime donne).

C'è, in questo, da riflettere.

Esattamente: se tale è... si afferma, spesso, che le donne siano Timide.

Cioè: che non sappiano parlare di sentimenti. Che siano i n t r o v e r s e.

Ma è vero?

La mia ragione dice di no.

No.

Trovare una donna che sia i n t r o v e r s a è difficilissimo.

Logica vuole che siano solo le donne tossicodipendenti. Ad esempio: se una donna fuma due pacchetti di Marlboro al giorno, molto probabilmente è introversa.

Ma, statisticamente: quanto incide il loro numero?

Ai miei occhi appare chiarissimo che le donne hanno una superiore capacità di capire i sentimenti e le emozioni degli altri.

Ma se ciò è vero: come si può dire che esista una t i m i d e z z a femminile?

Io sono dell'opinione che le donne amino parlare. Che siano, per la loro stessa natura, materne e democratiche.

Io sono convinte che le donne amino, oltre ogni cosa, uscire con le amiche.

Ma allora il m i t o della donna timida (e per questo depressa) da dove caspita nasce?

Io affermo che il mito della Donna-timida, sia un mito fondante del Maschilismo. Un maschilismo becero che proietta una qualità maschile (l'introversione) sulle donne.

Io penso che le donne, la cultura femminile, la cultura rivoluzionaria (mi viene in mente il viso di Tina Modotti), ma anche le mamme... le donne che hanno un sentimento materno... siano capaci di essere aperte all'Altro.

Ad esempio: Hannah Arendt ha scritto pagine bellissime sul nesso Uomo-Dittatura... descrivendo i regimi Totalitari come Regimi "introversi" e parlando della Democrazia come di un "regime estroverso".

Io sono introverso.

Ma non timido.

Io non capisco i sentimenti.

Né i miei, né quelli degli altri e,sicuramente, sono depresso e stò male per questo.

Ma, mi chiedo: perché non si capisce che la timidezza, così come l'anoressia, il mito della donna "fragile", sia una proiezione maschile?

Le donne naturali, le donne in tutta la loro naturale bellezza, in tutta la loro femminilità, non sono "timide". Anzi: tendono ad esssere molto socievoli... caratteristica essenziale per tirare su i figli e sopravvivere in società in pericolo o di povertà.

(Penso alle donne africane).

Niente...

Io in questo post, affermo un idea.

GLi uomini sono introversi per natura.

NOn parlare dei propri sentimenti, non socializzare, era, anticamente, una pratica vincente.

Ad esempio: se un cacciatore si f e r i v a durante una battuta di caccia, avrebbe perso il proprio status davanti alla comunità maschile se si fosse lamentato o se fosse diventato un peso.

Non parlare del proprio dolore, per un uomo, era fondamentale.

E, forse, lo è ancora oggi.

Gli uomini, quando sono naturalmente sé stessi, sono in competizione.

Non sono socievoli.

Tendono ad approfittarsi degli altri uomini per mangiare e sfamare la propria famiglia o la propria tribù.

GLi uomini naturali, ad esempio, amano essere atletici, magri, forti.

Ma non amano parlare.

E di sicuro: se parlano, non amano esporre le proprie fragilità.

Ma, ovviamente quelle fragilità maschili esistono. Ma non potendole vivere, gli uomini le proiettano sulle donne che, stupidamente, le accettano.

Ma io mi chiedo: non è stupido non avere il senso delle cose?

Non è stupido pensare di sé stesse che, effettivamente, si è timide?


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Pavély

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9

Sunday, March 7th 2010, 8:54pm

Non sono d'accordo. Credo che l'essere timidi e/o introversi siano conseguenze dirette delle esperienze vissute, dell'educazione e di una predisposizione caratteriale. Prova di questo penso sia il fatto che nell'arco della vita si possa cambiare più volte da questo punto di vista. Io ad esempio ero timido ed introverso da bambino, ora la timidezza è sparita ma resto introverso sotto certi aspetti.
Attribuire queste cose al sesso credo non abbia basi...
E' illuminante quello che scrivi.

Sei un uomo.

E sei introverso.
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Eph

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10

Sunday, March 7th 2010, 9:11pm

Questo thread mi è stato di grande utilità, poiché non sapevo che l'introversione avesse significati così profondi e diversi da quello che comunemente ci viene insegnato: scambiare l'introversione per timidezza, e invece non sono affatto due sinonimi. Mi sono illuminata.
Ora, leggendo qua e là il significato della parola "introversione" , posso definirmi introversa se finora conosco solo una certa gamma di emozioni/sentimenti mentre molti altri mi restano perlopiù sconosciuti e appartenenti ad un mondo parallelo?
Sono molto timida però. Ho sofferto tantissimo per questa parte del mio carattere poiché non mi ha permesso (e ancora succede) di vivere determinate sensazioni. Per esempio: la spensieratezza. Io non ho assolutamente idea di cosa sia, neanche quand'ero bambina lo sono mai stata. Guardando i miei coetanei sorrido amaramente perché posso immaginare cosa sia, ma non lo so esattamente. Mi limito a registrare nella memoria espressioni facciali, verbali o situazioni.
Perché sarebbe stupido pensare di essere timide?
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LunaX

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11

Sunday, March 7th 2010, 9:18pm

Tralasciando il solito discorso sulle generalizzazioni io non posso che dissentire... sono donna, mi sento molto femminile in alcune cose, ma non sono capace di esprimere i miei sentimenti e tendo a mascherarli, non amo parlare e spesso sto in silenzio, non amo assolutamente esporre le mie fragilità, sono molto introversa, rivolta cioè verso me stessa, ma credo di essere comunque capace di decifrare quelli altrui... non c'è nessuna relazione causa - effetto in questo, secondo me. Secondo me quindi la timidezza o l'introversione non sono proiezioni maschili, non derivano dal sesso quasi per nulla (concedo il beneficio del dubbio a un minimo quasi), sono delle inclinazioni che un individuo ha che derivano dal suo modo di essere, di reagire all'ambiente circostante e dalle sue esperienze. La risposta alle tue domande è no no no e no, non vedo perché dovrei sentirmi meno donna solo in base all'etichetta dell'estroversione che hai appiccicato tu all'essere femminile, perché io tale la considero, dopo tutto il tuo ragionamento.
Ah, io non considero neppure il fatto di essere timido come una fragilità, come sottointenderebbe il tuo discorso... anche se certo che spesso la timidezza non aiuta. Secondo me basta semplicemente osservare dei bambini piccoli per rendersi conto dell'esistenza di differenti attitudini tra loro, non correlate al sesso, in tema estroversione/introversione/timidezza/etc.
[...]

LunaX

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12

Sunday, March 7th 2010, 9:27pm

Posso dire anche che il tuo discorso, che secondo te dovrebbe essere quasi in favore delle donne, lo trovo invece fastidioso? Mi hai ricordato mia madre, che fin da piccola mi ha sempre ripetuto la necessità di essere estroversi, i discorsi di alcune maestre e professori delle medie sulla necessità di "uscire dal guscio" e blablabla... ognuno è come è e dovrebbe imparare ad accettarsi e a migliorarsi, non a stravolgersi in base a chissà quali principi campati in aria su quello che "dovrebbe essere", non vedo perché fare entrare sempre il sesso ovunque, specie nella spiegazione di un'attitudine, un modo di sentire e percepire.
[...]

Pavély

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13

Sunday, March 7th 2010, 9:44pm

Questo thread mi è stato di grande utilità, poiché non sapevo che l'introversione avesse significati così profondi e diversi da quello che comunemente ci viene insegnato: scambiare l'introversione per timidezza, e invece non sono affatto due sinonimi. Mi sono illuminata.
Ora, leggendo qua e là il significato della parola "introversione" , posso definirmi introversa se finora conosco solo una certa gamma di emozioni/sentimenti mentre molti altri mi restano perlopiù sconosciuti e appartenenti ad un mondo parallelo?
Sono molto timida però. Ho sofferto tantissimo per questa parte del mio carattere poiché non mi ha permesso (e ancora succede) di vivere determinate sensazioni. Per esempio: la spensieratezza. Io non ho assolutamente idea di cosa sia, neanche quand'ero bambina lo sono mai stata. Guardando i miei coetanei sorrido amaramente perché posso immaginare cosa sia, ma non lo so esattamente. Mi limito a registrare nella memoria espressioni facciali, verbali o situazioni.
Perché sarebbe stupido pensare di essere timide?
Ma io esprimo solo la mia opinione...

Io percepisco una cosa.

Quando una donna afferma di essere timida... sento che c'è un uomo dietro che le i m p o n e questo ruolo.

Non so dire perché.

Forse, sbaglio.

.....

Però... vorrei fare una precisazione.

Come ho detto più volte... accade comunemente che donne biologicamente femminili abbiano un cervello biologicamente maschile.

(Lo spiegavo, tra l'altro, a Heautontimorumenos).

Se ciò accade è normalissimo incontrare donne introverse.

Il fisico, chiaramente, non c'entra nulla...

Se parlo di Donne... io parlo di Mente.

Di personalità, di cervello...
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14

Sunday, March 7th 2010, 9:47pm

Posso dire anche che il tuo discorso, che secondo te dovrebbe essere quasi in favore delle donne, lo trovo invece fastidioso? Mi hai ricordato mia madre, che fin da piccola mi ha sempre ripetuto la necessità di essere estroversi, i discorsi di alcune maestre e professori delle medie sulla necessità di "uscire dal guscio" e blablabla... ognuno è come è e dovrebbe imparare ad accettarsi e a migliorarsi, non a stravolgersi in base a chissà quali principi campati in aria su quello che "dovrebbe essere", non vedo perché fare entrare sempre il sesso ovunque, specie nella spiegazione di un'attitudine, un modo di sentire e percepire.
Io penso una cosa molto semplice.

Come ho spiegato più volte corpo e cervello, nel feto, si formano in momenti differenti.

Molto probabilmente, LunaX, il tuo corpo e la tua sessualità sono molto femminili, mentre invece il tuo cervello è maschile.

E' una cosa semplicissima e comune...

E' chiara, dunque, anche la tua rabbia...

Ma ti chiedo, esattamente: una donna biologicamente e cerebralmente femminile (esistono infatti due sessi) trova corretto il tuo ragionamento?
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15

Sunday, March 7th 2010, 9:58pm


Ma io esprimo solo la mia opinione...

Io percepisco una cosa.

Quando una donna afferma di essere timida... sento che c'è un uomo dietro che le i m p o n e questo ruolo.

Non so dire perché.

Forse, sbaglio.

.....

Però... vorrei fare una precisazione.

Come ho detto più volte... accade comunemente che donne biologicamente femminili abbiano un cervello biologicamente maschile.

(Lo spiegavo, tra l'altro, a Heautontimorumenos).

Se ciò accade è normalissimo incontrare donne introverse.

Il fisico, chiaramente, non c'entra nulla...

Se parlo di Donne... io parlo di Mente.

Di personalità, di cervello...


Ohi, ti ho chiesto perché in quanto trovo molto interessante il tuo pensiero, non sto dicendo che sia sbagliato, anzi... Vorrei provare a capire, tutto qui. :)
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