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Darkside

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Tuesday, November 15th 2011, 2:25pm

sto ripiombando nel baratro

Ciao...
Come al solito ho tanti pensieri in testa e non so da dove partire…
Sono stata per ca 10 anni in cura da un famoso neurologo, perché nel periodo delle superiori ho vissuto molto male ogni cosa, il cambiamento dall’infanzia all’adolescenza, il rapporto con i coetanei, quello con me stessa…il mio nichilismo verso la vita, e l’impossibilità di provare una vera felicità durevole, e soddisfazione…la mia ipersensibilità…mi ha sempre dato problemi, e fatto pensare che io non sono fatta per stare qui…
Ma diciamo che in ca 9 anni di cure, nei quali ho preso tante di quelle pilloline…che nemmeno mi ricordo i nomi, tanto erano strani…le cose sembravano migliorate…infatti da qualche anno a questa parte e stando apparentemente molto meglio, ero davvero convinta di avere superato il tutto…3 anni fa mi sono fidanzata, e quest’anno mi sono sposata…e qui ho capito che non sto affatto meglio…e mi sento in colpa, nel decimo anno invece…hanno iniziato a peggiorare, dopo la morte del mio cane, al quale ero molto legata….sono ricominciati gli attacchi di panico ma notturni e molto peggiori di prima…poi sono passati e io pensavo fosse solo il fatto che non sono capace di “buttar” fuori quello che mi succede, tendo a tenere tutto dentro, e quando le cose si accumulano…non riesco a confidarmi nemmeno in un diario…è una cosa che proprio mi fa schifo…
Dovrei essere felice per questo...e perché ho una famiglia meravigliosa che nonostante le mie scelte mi ha sempre sostenuto…ed invece…
Tengo dentro tante di quelle cose, che mi schiacciano e non posso, o non voglio parlarne…tra le quali inizia perfino a spuntare il desiderio di avere un figlio…che so, essere un’idea che distruggerebbe il mio matrimonio, per cui me la devo tenere dentro, senza poterne parlare..
Mi trovo a dover convivere con qualcuno che mi ricorda costantemente il legame che mio marito ha avuto con un’altra, e che anche se debole deve avere ancora, anche se lui dice che per lui è solo suo….ma è comunque qualcosa che noi non avremo mai perché lui non ne vuole più, ed io prima la pensavo come lui…ora…non lo so più…
Ed è cmq una terza persona che è sempre con noi, nonostante i 20 anni ormai, è estremamente egocentrico, ed io lo capisco, posso solo immaginare cosa possa aver sofferto…ma non ne parla, ne tantomeno mostra interesse per nessuno…ed io non riesco a concepire un modo di essere così superficiale…
So che ora vedo le cose in maniera molto distorta, a causa del mio malessere, che credo si sia scatenato di nuovo per un cambiamento radicale della mia vita…per il lutto dei miei cagnoni nel giro di poco tempo, per la perdita del lavoro, e per altre cose...tra le quali matrimonio, cambio casa…accettando un’abitazione molto diversa da dove stavo, prima ero in campagna, ora in appartamento in cittadina…sembra una stupidata, ma per me è una sofferenza...è stare in gabbia.
Inoltre, sono sempre stata inappetente, ma ora credo che i miei disturbi siano peggiorati, perché ora stanno sfociando in disturbi di alimentazione…ovvero comincio a non mangiare più…non ho più fame…e il fatto che suo figlio mangi sempre quando non sa cosa fare, e mangi tutto…mi irrita…perché è un egoista e quindi nonostante non creda a baggianate del tipo : “non ha più il controllo della tua vita, e quindi cerchi di controllare l’unica cosa che puoi, ovvero il mangiare”, penso che possa essere una cosa del genere…non ho più fame per controllare, per assurdo, il suo continuo attingere al cibo perché non sa cosa fare…(perché di fare qualcosa in casa, per darmi una mano, anche solo tenere una maglietta a posto, visto che ho anche problemi di salute in questo periodo non se ne parla… )
Mi irrita anche il fatto che nonostante io a LUI non debba niente…ecco mi irrita la sua ingratitudine, non solo verso me, ma anche verso suo padre, che (a parer mio sbagliando) gli da tutto quello che vuole, quando vuole, nonostante abbia 20 anni.
Comunque non è così terribile, e so che la mia visione di lui ora è molto distorta dal mio male di vivere, altrimenti non mi sentirei male quando non riesco ad essere solare con lui, perché cmq gli voglio bene.
L’unico modo in cui riesco a contrastare i miei malesseri accompagnati da malditesta, è chiudermi in me stessa, e nel silenzio…e così facendo mi sento in colpa perché so che potrei ferire chi mi sta intorno, e quindi sto ancora peggio, perché non riesco a reagire.
Morale…sto come prima, o forse peggio…e non voglio ricominciare a prendere farmaci…credevo di essere abbastanza forte per superare tutto…e per aver superato tutto.
Sembra un’affermazione ormai banale…ma vorrei davvero non esistere. Sarebbe tutto più semplice.
L’unica mia ragione di vita è la mia meravigliosa micetta, a cui voglio tanto bene.
E lo so…è da egoisti non pensare a chi mi vuole bene, e mi sento in colpa per questo. Ma io ora non ce la faccio.

Hallomarc

Per vivere ogni tanto bisogna dar ragione al diavolo

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Tuesday, November 15th 2011, 4:06pm

Dark

Forse stai dicendo troppe cose assieme.

Lo capisco perché succede anche a me quando ho troppi pensieri per la testa.

Io ti consiglierei di circoscrivere qualche problema specifico e per poi postarlo. Nel concreto è più possibile essere aiutati.

Tanto quel.o che hai dentro hai tutto il tempo per raccontarlo a puntate.
La deprex a volte torna, ma mi trova preparato.

Darkside

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Tuesday, November 15th 2011, 5:37pm

Forse stai dicendo troppe cose assieme.

Lo capisco perché succede anche a me quando ho troppi pensieri per la testa.

Io ti consiglierei di circoscrivere qualche problema specifico e per poi postarlo. Nel concreto è più possibile essere aiutati.

Tanto quel.o che hai dentro hai tutto il tempo per raccontarlo a puntate.

è che non saprei come farlo...non sono brava ad aprirmi...ma sento che sto precipitando e se non trovo il modo di fermare la mia caduta...non lo so davvero...

mr

Utente Fedele

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Tuesday, November 15th 2011, 9:03pm

a me ha destato l'attenzione questa frase in particolare:

Quoted

l’impossibilità di provare una vera felicità durevole


sarà perché è un qualcosa su cui ho ragionato per un po'.

comunque se ho capito parlando di una felicità "vera" tu intendi una felicità che ti sei inventata tu, idealizzata, assoluta, sacra, forse addirittura inconcepibile (una singolarità) che non esiste e non può essere raggiunta.

siamo ormai nel campo della filosofia comunque forse dovresti lavorare sul tuo concetto di felicità, e cercare di godere ed essere felice delle cose buone che esistono e che hai attorno, NONOSTANTE le cose che non ti vanno a genio.

ho letto anche un libro "L'Unico e la sua proprietà" di Max Stirner che mi ha aiutato a distinguere tra le cose (che esistono) e le cose che diciamo vere (che in quanto corrispondenti a un ideale non esistono).

Hallomarc

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Tuesday, November 15th 2011, 9:15pm

Ma non è questione di aprirsi, Dark.

Si tratta solo di distinguere i tuoi bisogni.

Anche nella vita pratica riconosciamo dei bisogni, la fame, la sete, far la pipì ecc.
Non sono mai vagamente tutti insieme.
La deprex a volte torna, ma mi trova preparato.

Darkside

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Thursday, November 17th 2011, 10:03am

a me ha destato l'attenzione questa frase in particolare:

Quoted

l’impossibilità di provare una vera felicità durevole


sarà perché è un qualcosa su cui ho ragionato per un po'.

comunque se ho capito parlando di una felicità "vera" tu intendi una felicità che ti sei inventata tu, idealizzata, assoluta, sacra, forse addirittura inconcepibile (una singolarità) che non esiste e non può essere raggiunta.

siamo ormai nel campo della filosofia comunque forse dovresti lavorare sul tuo concetto di felicità, e cercare di godere ed essere felice delle cose buone che esistono e che hai attorno, NONOSTANTE le cose che non ti vanno a genio.

ho letto anche un libro "L'Unico e la sua proprietà" di Max Stirner che mi ha aiutato a distinguere tra le cose (che esistono) e le cose che diciamo vere (che in quanto corrispondenti a un ideale non esistono).
ma mr ...forse..non lo so..io intendevo che non riesco a provare soddisfazione per qualcosa...forse una persona realizzata si sente felice per quello che ha...io non so nemmeno come potrei realizzarmi...non ho ambizioni,non sono brava in praticamente niente...non spicco in nulla...

Ma non è questione di aprirsi, Dark.

Si tratta solo di distinguere i tuoi bisogni.

Anche nella vita pratica riconosciamo dei bisogni, la fame, la sete, far la pipì ecc.
Non sono mai vagamente tutti insieme.
Il fatto è Hall che che io non so più quali bisogni ho.

mr

Utente Fedele

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Thursday, November 17th 2011, 6:22pm

puoi provare a riprendere quelle che erano le cose che ti piacevano e/o quelle che erano le tue ambizioni.

ci perderesti un po' di tempo a riprenderle, rivalutarle e poi eventualmente riaccantonarle, ma almeno spezzeresti questo limbo, ti rimetteresti in moto e magari potresti anche riuscire a riprendere la tua strada da dove ti sei fermata/smarrita.

io ho fatto qualcosa del genere tra il 2007 e gli anni seguenti, prima ho ripescato la voglia di diventare militare (ambizione/desiderio delle elementari anche se non così nettamente), ho fatto tutte le visite e la documentazione ma poi non mi sono presentato alla visita siccome mi era già passata la voglia (meno male che non mi è passata solo dopo arruolato). poi mi è tornata la voglia di diventare poliziotto (ambizione/desiderio delle medie anche qui non proprio nettamente ma per dare un'idea), poi anche qui dopo aver partecipato un concorso per vigili urbani ho iniziato a non cercarne più altri: ecco che dopo un altro periodo di pausa sono tornato ai desideri delle superiori, quando volevo fare il programmatore. quindi anche qui un po' di sbattimento, ripresi alcuni progetti, tempo perso ecc... e poi ecco che mi si è presentata sulla strada una passione nuova (anche se questa volta non si tratta di un mestiere) e bho credo di essermi rimesso in carreggiata almeno per un po'.

Hallomarc

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Thursday, November 17th 2011, 9:41pm

Dark

Giusta risposta la tua: "ma io non riconosco i miei bisogni".

Non ci avevo pensato. Ma è logico: non provi desideri e quindi come fai a sentire i tuoi bisogni?

OK. Ma si può fare lo stesso. Dentro di te si agitano pensieri tristi, grande sfiducia in te stessa, senso di colpa per colpe che non hai, assenza di piacere nelle cose che prima ti piaceva fare.
Tutto insieme non si può affrontare. Allora cerca di separare le cose. Se tu circoscrivi alcuni particolari aspetti della tua vita, noi possiamo dirti qualcosa in concreto.
Esempio:
Se tu dici: "la mia vita è un disastro", nessuno può far niente, tranne Dio.
Se dici:"ho paura di guidare", noi possiamo fare qualcosa.
La deprex a volte torna, ma mi trova preparato.