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riccioinletargo

la voce sincera

  • "riccioinletargo" è una donna
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1

lunedì, 20 dicembre 2010, 16:49

solitudine sempre e comunque, che brutta sensazione!

Qualcuno sa cosa vuol dire sentirsi sempre costantemente soli? Una sensazione che non mi abbandona per quasi tutta la giornata e anche la notte.E non dipende dalla solitudine reale, anche se sono in compagnia mi succede, anche con le persone più care, anche qui scrivendo e leggendo, anche camminando in posti bellissimi,qualunque cosa faccia e con chiunque sia ho questa maledetta sensazione di solitudine.
Alla sera non andrei mai a dormire perchè, appena entro nel letto, mi sento ancor più sola.
Al mattino, mi sveglio e lei, la solitudine, è già lì che mi aspetta.

jox

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2

lunedì, 20 dicembre 2010, 20:33

Qualcuno sa cosa vuol dire sentirsi sempre costantemente soli? Una sensazione che non mi abbandona per quasi tutta la giornata e anche la notte.E non dipende dalla solitudine reale, anche se sono in compagnia mi succede, anche con le persone più care, anche qui scrivendo e leggendo, anche camminando in posti bellissimi,qualunque cosa faccia e con chiunque sia ho questa maledetta sensazione di solitudine.
Alla sera non andrei mai a dormire perchè, appena entro nel letto, mi sento ancor più sola.
Al mattino, mi sveglio e lei, la solitudine, è già lì che mi aspetta.

che ansia !!!di dove 6 ???magari puoi conoscere qualcuno di nuovo sul forum, qualcuno che ti possa capire davvero :hi:

Fabry90

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3

lunedì, 20 dicembre 2010, 21:52

La solitudine non dipende solo dalla presenza fisica di qualcuno vicino a noi.. dipende dal nostro stato interiore, da come stiamo con noi stessi, e soprattutto se c'è qualcuno che dall'esterno riesce a "toccarci", e a farsi sentire davvero.. spesso ci sentiamo soli eprchè anche se abbiamo intorno persone tutti i giorni, nessuna di queste ci tocca davvero dentro.. nessuna riesce ad entrare in sintonia con noi e quindi a farci sentire che c'è.. ed è chiaro che se hai intorno persone che non parlano la tua lingua, non ti capiscono, e non riescono a comunicarti nulla, è come essere da soli..

purtroppo se ci pensiamo bene, siamo molto più soli di quanto non crediamo.. perchè quando stai male per la solitudine, stai male dentro.. e quindi sei sempre solo, con te stesso.. nessun amico, partner, genitore, o figlio potrà farti compangnia nella sofferenza.. al massimo ti può distrarre da essa.. ma per superare la solitudine bisogna anzitutto stare con sè stessi, ascoltarsi, abbandonarsi al proprio dolore e accettare la sofferenza che sai sentendo..
ecco, nel momento in cui riesci a percepire bene il tuo dolore, e a lasciarti andare completamente a questo stato, qualcosa cambierà... all'interno.. ; )

bebu

Giovane Amico

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4

lunedì, 20 dicembre 2010, 21:56

si...ti capisco...a volte ti senti solo ancor più in mezzo alla gente...forse è un periodo che dobbiamo attraversare...certo è brutto..molto...ti senti impotente...io anche in questo periodo mi sento cosi...alle volte vorrei fare un urlo....fortissimo...

menta

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5

martedì, 21 dicembre 2010, 00:40

ti capisco pienamente
è tanto difficile trovare qualcuno con cui aprirsi!

riccioinletargo

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6

martedì, 21 dicembre 2010, 08:57

ecco, nel momento in cui riesci a percepire bene il tuo dolore, e a lasciarti andare completamente a questo stato, qualcosa cambierà... all'interno..

Ho paura che, se mi lasciassi andare completamente al dolore, impazzirei.

cometa2010

Non registrato

7

martedì, 21 dicembre 2010, 14:00

che tristezza.. proprio in questi giorni ho avuto modo di constatare come in giro ci siano persone sole... che hanno amicizie, conoscenze ecc.. ma si sentono comunque soli... tante persone che si aggrappano a qualcuno pur di uscire e di non restare soli... io anche se esco con qualcuno, pur di non restare a casa, mi sento fuori luogo, è come se le persone non mi capissero, non fossero sulla mia stessa linea...
è brutto sentirsi soli anche in compagnia... penso che succeda a molti.. non capisco più questa società... basata sull'apparire, molti sono solo maschere, non sono loro stessi.. c'è tanta ipocrisia, persone cattive che ne approfittano di persone buone d'animo per sentirsi più forti.. quando invece sono loro i primi deboli
bisogna trovare qualcuno con cui si condividono idee, pensieri, hobby... ma non sempre è facile :)

Diverso

utente diverso

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8

martedì, 21 dicembre 2010, 14:53

che tristezza.. proprio in questi giorni ho avuto modo di constatare come in giro ci siano persone sole... che hanno amicizie, conoscenze ecc.. ma si sentono comunque soli... tante persone che si aggrappano a qualcuno pur di uscire e di non restare soli... io anche se esco con qualcuno, pur di non restare a casa, mi sento fuori luogo, è come se le persone non mi capissero, non fossero sulla mia stessa linea...
è brutto sentirsi soli anche in compagnia... penso che succeda a molti.. non capisco più questa società... basata sull'apparire, molti sono solo maschere, non sono loro stessi.. c'è tanta ipocrisia, persone cattive che ne approfittano di persone buone d'animo per sentirsi più forti.. quando invece sono loro i primi deboli
bisogna trovare qualcuno con cui si condividono idee, pensieri, hobby... ma non sempre è facile
Esatto, condivido tutto quello che hai detto.

Milioni di facce, ma sono solo. Se non condividi nulla, sono solo facce. Sei solo nel tuo pensiero, nelle tue scelte, nella tua vita. Quando ti senti solo in mezzo agli altri, significa che non ti senti libero di essere te stesso, perche' essere se stessi con certi tipi di persone non servirebbe a niente, e forse sarebbe solo dannoso. Quando ti senti solo in mezzo agli altri, significa che non hai trovato nessun altro da stimare, o nessun altro che creda in te.
E piu' ti senti diverso dagli altri, piu' questa solitudine diventa pesante e difficile da superare. Non e' bello essere circondati da "facce".
Sono un troll. Tutto quello che dico è vero, ma anche falso, ma anche no, ma anche sì.

riccioinletargo

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9

martedì, 21 dicembre 2010, 17:30

@ cometa e @ diverso. E' proprio così.

ED E’ SUBITO SERA
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Questa poesia di Quasimodo è sempre attuale

cometa2010

Non registrato

10

martedì, 21 dicembre 2010, 18:07

Io credo risieda proprio in questo concetto la solitudine che proviamo:
non riusciamo a trovare un punto d'incontro, di condivisione con persone che sono diverse dentro da noi (per carattere per esempio, senza offesa)... io a vent'anni mi trovo meglio con persone adulte nel parlare, non mi sento incompresa o cosa, allora li sento la pienezza della compagnia... e mi sento appagata.. uscire con alcuni miei coetanei invece, alcune sere, mi crea vuoto interiore e senso di insoddisfazione al ritorno.. addirittura non vedo l'ora che termini la serata...
penso che non sbagliamo in nulla, siamo solamente noi stessi.. è giusto tenere alti i propri valori.. siamo gli unici che non ci "uniformiamo" alla società..

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "cometa2010" (21/12/2010, 18:40)


cometa2010

Non registrato

11

martedì, 21 dicembre 2010, 18:15

Aggiungo la mia esperienza:
C'è solitudine e solitudine, io per esempio, non sarei completamente sola, avrei la possibilità di uscire con persone giovani, il problema è questo:
magari c'è la possibilità, per esempio per capodanno, ecc.. penso: "Ok, ho questa possibilità di uscire, non sono poi così sola! vado, almeno non passo una serata davanti al pc o alla tv"... poi però mi dico: "sai benissimo che quelle persone non sono per niente il tuo genere di amicizia, sono proprio l'opposto di te!!" e quindi decido di restarmene a casa... non trovo niente in quelle persone, mi vedono fin troppo seria per loro, e quindi non troviamo un punto di incontro..non mi fanno sentire come vorrei..

quindi nella mia testa girano sempre questi pensieri, penso sempre, ma sono io allora che devo cercare di adattarmi, è vero anche quello, altrimenti non si avranno mai amicizie e uscite, però io sono io , sono così e ne vado fierissima, le persone giuste arrivano ad adorarmi (senza vantarmi :D ) per la mia personalità... e inizio a litigare con me stessa, scatta l'insicurezza ecc....
è proprio vero che si ripone la propria sicurezza sugli altri... spesso è così... però io sto benissimo anche da sola..
scusate lo sfogo ma ci stava :wasted:
:hi:

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "cometa2010" (21/12/2010, 18:22)


Lhucy85

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12

martedì, 21 dicembre 2010, 22:55

ciao

ti posso capire veramente bene mi sento anche io così da molto tempo forse da sempre....alle volte l'unica che può aiutarti sei solo tu :( anche se può sembrare impossibile:(
"La vita è come una scatola di cioccolatini...non sai mai quello che ti capita...."

morgenrot

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Lavoro: (male) impiegata

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13

mercoledì, 22 dicembre 2010, 20:03

Ho riflettuto sullo stare male per la solitudine, e ho concluso che non è la solitudine in sé che procura sofferenza. Ci sono persone solissime, che non se ne accorgono nemmeno, ci sono persone sole che stanno benissimo così, c'è invece chi ne soffre. A parte i fattori strettamente caratteriali, credo che il malessere venga più dalla povertà affettiva che una certa solitudine comporta. Un impoverimento che è sia esterno, evidente, per l'assenza di rapporti umani di una certa consistenza, ed interno, perché più ci manca uno scambio con l'altro più lo temiamo, presentendone già l'assenza anziché assaporarne i benefici.
Penso questo perché sento di spaccarmi in due parti diverse, di fronte alla solitudine: non mi spaventa, né mi fa stare male il pensiero di aprire la porta di casa e sentire solo silenzio (anzi se sentissi rumori mi preoccuperei, potrebbero essere solo dei rapinatori...). Non sto male, quando mi infilo in un letto deserto, leggo la mia paginetta e poi crollo rifugiandomi volentieri nei sogni. Non sto male, prendendo atto della mia libertà di farmi da mangiare quello che voglio senza un orario.
Quello che sconcerta - almeno a me personalmente - è osservarmi, osservare i miei gesti, sempre gli stessi, i movimenti in questo vuoto, accorgermi quanto appunto si sia impoverita la mia giornata, quanta poca libertà sento di poter, che ne so, chiamare un'amica e parlarle delle cose che scrivo qui. Quando prendo atto che non c'è nessuno - nessuno, che potrei spontaneamente invitare ad un cinema, ad una pizza, o che spontaneamente inviterebbe me. Quando mi accorgo che i miei pensieri ruotano solo intorno ad un "mondo" tutto privato e sempre più ristretto. Questo è l'impoverimento, a volte intollerabile, che non so se sia conseguenza naturale della solitudine o solo collaterale al mio temperamento e carattere. Ricette per uscirne ce ne sarebbero, le conosciamo tutti, ma c'è come la tendenza ad identificarsi con il proprio stato (civile, sociale, mentale) per cui anche laddove in condizioni "normali" potresti ritrovare un aggancio con la realtà circostante, finisci per autoescluderti, allontanarti e rientrare nel guscio. Soluzioni? boh, mi auguro solo di riuscire a considerare la solitudine reale non peggiore delle solitudini che mi circondano, e che non sanno nemmeno di chiamarsi così. Ma da dentro il guscio è difficile crederci.

Overland

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14

mercoledì, 22 dicembre 2010, 21:02

Qualcuno sa cosa vuol dire sentirsi sempre costantemente soli? Una sensazione che non mi abbandona per quasi tutta la giornata e anche la notte.E non dipende dalla solitudine reale, anche se sono in compagnia mi succede, anche con le persone più care, anche qui scrivendo e leggendo, anche camminando in posti bellissimi,qualunque cosa faccia e con chiunque sia ho questa maledetta sensazione di solitudine.
Alla sera non andrei mai a dormire perchè, appena entro nel letto, mi sento ancor più sola.
Al mattino, mi sveglio e lei, la solitudine, è già lì che mi aspetta.

Sono nella stessa situazione, la sera non riesco ad andare a letto perchè preso dalla tristezza e dall'angoscia della solitudine e mi addormento quasi al mattino quando sono sfinito dal sonno.

Diverso

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15

mercoledì, 22 dicembre 2010, 21:44

Credo che "cometa" abbia descritto perfettamente come ci si sente ad essere "soli anche in mezzo agli altri". Meglio stare da soli piuttosto che sforzarsi di stare con persone che non sono compatibili con noi... Il problema nasce solo quando ci rediamo conto che non conosciamo nessuno compatibile con noi, nessuno con cui possiamo veramente stare bene, e alla fine siamo soli con i nostri sogni, soli nella nostra testa.
Si puo' uscire dalla solitudine comunque, io lo so per certo, perche' so che esistono persone con cui ognuno di noi puo' trovarsi bene. Il problema piu' grande e' che trovare queste persone non e' facile per niente, e' una cosa di una difficolta' assurda. Se non sei piu' a scuola o non sei all'universita' dove c'e' tanto giro di persone, le probabilita' si riducono di moltissimo. Per fortuna c'e' ancora internet pero', la terra dove trovi tutti i tipi di persone, dai piu' normali ai piu' fuori di testa :thumbsup:
Sono un troll. Tutto quello che dico è vero, ma anche falso, ma anche no, ma anche sì.