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Mr_Shy

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1

Monday, November 21st 2011, 8:47pm

solitudine e depressione

Come si esce dalla solitudine?
Mi ritrovo a 27 anni praticamente solo... Non ho più amici, mai avuto una storia d'amore...
Gli studi universitari ormai stanno andando a rotoli... Difficoltà a trovare un lavoro...
Mi sto isolando sempre di più, mi sento depresso... Mi sembra di vivere un incubo...

2

Monday, November 21st 2011, 10:55pm

mi spiace ma....non conosco una soluzione

mr

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3

Tuesday, November 22nd 2011, 12:38am

ciao Shy se ti puo' essere di consolazione non sei il solo.

Non ti so' indicare la via, io la mia la intuisco mano a mano... comunque ti auguro di trovarla!

Comunque fantasticando se fossi nella tua situazione io farei così:

1) valuterei se sono in grado di completare gli studi, se si continua se no passa a #3 (io sono saltato al #3 come ho finito le superiori quindi per me è stato abbastanza facile decidere non avendo investito anni in uni, cosa che comunque mi ha precluso in parte il punto #4, cioé il settore l'ho conquistato ma sono relegato alla bassa manovalanza... l'unica via d'uscita sarà mettermi a fare altro in proprio ma dovrò attendere il momento e le condizioni propizie, ovvero attendere il coraggio di liberarmi dal lavoro attuale per avere il tempo di fare altro, comunque ora che ci penso pur saltando in parte #4 sono comunque approdato al punto #5)
2) completare gli studi
3) trovare un lavoro qualsiasi
4) trovare un lavoro nel proprio settore o comunque un lavoro che abbia delle prospettive
5) passato lo stress per il nuovo lavoro, iniziata la noia, mi iscriverei in palestra e/o a qualche corso dilettantistico ecc... per fare conoscenze

parallelamente a tutto questo potresti:
* curare il tuo aspetto, quindi barba, capelli, scarpe, vestiti
* curare la forma fisica (quindi dieta equilibrata - senza impazzire - ed esercizio fisico)

dovresti arrivare a un punto in cui avresti:
* un buon titolo di studio e un lavoro discreto (quindi status sociale)
* un bell'aspetto

carte che ti potresti giocare per trovarti una compagna.

gli amici magari te li troverai sul lavoro dopo qualche anno. e anche la compagna perché no, negli ultimi due anni dove lavoro io ho visto nascere due coppie serie, gente che ora convive e una di queste ha pure una figlia ora...

per la depressione invece bho... è lunga inizierei ad imparare ad amarmi/stimarmi a prescindere dallo status sociale (titolo di studio e lavoro e rete di relazioni) e da tutto insomma... oltre a iniziare a dare meno importanza alle cose che ora ritieni importanti (lavoro e studio ad esempio) e cercando di apprezzare le piccole cose e la vita di tutti i giorni... tenendo bene a mente che potrebbe finire tutto da un momento all'altro o tra cent'anni... io son pronto a morire tra 100 anni o 5 minuti, non ho di quelle seghe mentali "ah... avrei voluto fare questo e quello" no me ne frego ho vissuto come ho potuto e ho voluto, amen. ecco prendere la vita così, un po' meno sul serio, un po' più easy, credo aiuti contro la depressione, però bisogna esserne capaci.

This post has been edited 2 times, last edit by "mr" (Nov 22nd 2011, 12:48am)


Mr_Shy

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4

Tuesday, November 22nd 2011, 1:25pm

tutto quello che mi consigli di fare, praticamente l'ho già messo in pratica più di una volta... però alla fine torno sempre punto e a capo, così come sono ora...
le troppe delusioni su vari fronti mi hanno proprio devastato l'anima, non riesco più a reagire, è troppo per me... e poi, per cosa poi? per vivere nuovamente altre delusioni? ho commesso troppi errori... quanto mi sento fallito...
qualche mese fa avevo deciso di reagire per l'ennesima volta, non ce la facevo davvero più, ogni tanto mi venivano in mente pensieri molto negativi, come il suicidio... mi sono fatto coraggio e sono andato da una psicologa... ho fatto solamente due sedute con lei raccontandole, con molto imbarazzo, tutta la mia situazione... purtroppo non ho avvertito da parte sua tanto interesse, tant'è che ogni volta sembrava quasi che minimizzasse tutti i miei pensieri (il suo messaggio era che mi facevo troppe paranoie) e ovviamente queste cose a me feriscono tantissimo... Le volte successive lei già non c'era più, aveva delegato il compito di "ascoltarmi" ad un ragazzo poco più grande di me, credo uno che stesse per diventare uno psichiatra... parlare con lui è stato molto più semplice, anche se sempre imbarazzante... forse ha aiutato il fatto di avere quasi la stessa età... mi sentivo finalmente compreso diciamo ed era bello poter parlare liberamente di tutto... però poi anche con lui è finita male... le ultime volte l'ho percepito più freddino e sbrigativo, quasi stufo addirittura... tant'è che io gli chiedevo se lo stessi disturbando, di dirmelo pure senza problemi... ma lui negava tutto e mi diceva di stare tranquillo... poi è arrivata l'ultima seduta prima della pausa estiva... la psicologa ormai era scomparsa, non l'avevo più vista dall'ultima volta... invece con questo coetaneo/psichiatra ci siamo salutati bene, io l'ho ringraziato per tutte le volte che mi ha ascoltato e consigliato e soprattutto per la grande pazienza che ha avuto con me e lui mi ha dato gli ultimi consigli per stare sereno con la promessa che che mi avrebbe contattato anche durante l'estate per assicurarmi che stessi bene...
invece niente... né lui né la psicologa si sono fatti sentire qualche volta... dimenticato anche da loro... sì certo, avrei potuto farlo io... ma la delusione in quei momenti è così forte che ci si mette di mezzo pure l'orgoglio...
durante l'estate ogni giorno facevo casa-lavoro e lavoro-casa, nient'altro... niente amici, niente ragazze, niente uscite, niente mare... niente! questo perché stavo male, anche se davanti ai miei genitori, fratelli e sorelle, mi dimostravo il più sereno possibile, addirittura divertente e il burlone della situazione... poi me ne stavo in camera mia da solo a piangere e ogni tanto con i soliti pensieri negativi... ma cercavo di pensare di più al lavoro, anche per non pensare ad una certa ragazza... l'ultima delusione... anzi, l'ennesima delusione... le ho mostrato il mio amore sincero ma come risposta c'è stata la solita mazzata... lei non mi ha più considerato e ora fa addirittura finta di non conoscermi... ignorato completamente... nonostante tutto quello che c'è stato fra di noi... l'ho aiutata durante un suo periodo negativo, le sono stato vicino in vari momenti, addirittura sono corso a casa sua nel cuore della notte quando non si sentiva bene, abbiamo trascorso delle notti insieme nello stesso letto... è forse una colpa voler bene ad una persona? non capisco... non capisco perché a me tutto questo... sembra una condanna per qualcosa che non ho commesso...

Mr_Shy

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Tuesday, November 22nd 2011, 1:30pm

chiedo scusa se quello che ho scritto non è tanto chiaro... ho buttato giù di getto vari pensieri senza nemmeno correggere...

Achi

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Tuesday, November 22nd 2011, 2:08pm

Ciao,
La solitudine, anche solo un attimo all'anno, arriva sempre.
E non sempre è negativa.
Prova pian piano a riconoscere qualcuno intorno che abbia qualcosa in comune con te, e trova il coraggio di comunicare.
L'uomo ha quest'esigenza pressante purtroppo, e non sempre nasciamo nel posto e nel luogo in cui ci riusciamo con facilità.
Allora uno deve cercare di sviluppare quello che è dentro, a precondizione di smettere di idealizzare o giudicare il passato.
Qualcosa hai dentro anche tu di sicuro.. e ti auguro di darle il giusto spazio che merita.
Purtroppo l'unica ricetta (sempre soggettiva e personalizzabile all'infinito) è "scoprirsi", anche nel senso di buttare fuori ogni buio.. sopratutto con se stessi.

Mr_Shy

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Tuesday, November 22nd 2011, 8:58pm

per me è difficile... in effetti avrei bisogno di trovare persone simili a me, mi capirebbero sicuramente... o forse è il contrario? dovrei stare con persone solari, felici, logorroiche che mi trasmettano voglia di vivere?
non so... non ci sto capendo più niente...
oggi ho trascorso tutta la giornata chiuso in casa, soprattutto in camera mia... solo... senza parlare con nessuno... che tristezza... sarei potuto uscire in effetti, ma per andare dove? e soprattutto con chi?
la voglia di reagire c'è ma a quanto pare non è abbastanza per far cambiare le cose... forse devo accettare una volta per tutte che la mia vita è già finita...

mr

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8

Tuesday, November 22nd 2011, 11:18pm

bhe non ho molto da aggiungere, e poi essendo tendenzialmente solo anche io non è che abbia consigli particolarmente utili da darti... solo non ti fare abbattere... provale tutte quando credi di essere arrivato a un punto morto rivoluziona tutto di nuovo... è la routine, l'abitudine che ti butta giù, cerca di metterti in una situazione nuova.

ecco uno spunto nuovo da darti ce l'ho. ti sei aperto con una persona, sei stato te stesso senza ricami e senza giochetti ed evidentemente non ha funzionato. cerca su internet "seduzione rapida" o meglio "fast seduction", e inizia ad esplorare quel contesto. è una cosa che avevo esplorato e poi messo da parte, però anche io ho in mente di re-interessarmi, essendo stato scartato anche io pur essendomi abbastanza esposto con una ragazza. Se sei di Torino magari tra qualche mese andiamo a "sargiare" insieme ;^)

Achi

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9

Friday, November 25th 2011, 11:26pm

Ok adesso prova a fare un piccolo esperimento.
Quando ti sembra di non reggere più l'oppressione dei tuoi pensieri di fallimento e tristezze varie.. prova a farti una passeggiata.
Cammina tranquillo, passo normale.. non sei fuori per incontrare qualcuno e del resto non ti deve interessare altro che camminare in relax su quel marciapiede
dove padroni nevrotici portano a spasso i propri cani o una zingara ti ferma per chiederti l'elemosina.
Secondo me ti accorgi che quei pensieri si fanno meno pressanti, anche solo per un istante.
Quindi... non devi fare le cosa necessariamente per un perchè definito.
O peggio sulla base delle esperienze passate, tipo: cosa esco a fare tanto in quel marciapiede c'è solo la zingara e gente maleducata
che si ostina a scambiare cani per soprammobili antistress.
Mi scusi per chi tiene cani in appartamento ovviamente.. non voglio generalizzare o banalizzare il tuo problema.
Ti dico solo riduci il peso dei pensieri chiedendoti cosa potevi fare e non hai fatto.
Ad esempio oggi potevi prendere una boccata d'aria e potevi viverti l'aria che tirava,senza metterti inutili buoni propositi o viceversa credere che non ne valesse la pena respirare un pò di quel marciapiede.

Mr_Shy

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10

Sunday, November 27th 2011, 10:36am

a dir la verità, ogni tanto esco a fare una passeggiata, giusto per distrarmi un po'... però non sempre mi aiuta a calmarmi perché casomai mi capita di sentirmi ancora più solo in mezzo alla gente, poi sinceramente provo un po' d'invidia per i gruppetti di amici e le coppiette che mi capita di vedere... e io sempre solo camminando a testa bassa per non incrociare lo sguardo delle persone... chissà perché tutti poi mi guardano in maniera strana... sì, lo so, non sarò bellissimo, ma c'è bisogno di farmi sentire una m....??? mah...
oggi è domenica, dalla finestra della mia cameretta vedo che è una bella giornata... c'è freddo però... forse più tardi, nelle ore più calde, andrò a fare il mio classico giretto... cercherò di non passare in centro, non mi va di farmi vedere solo come un cane (anzi, certi cani stanno meglio di me di sicuro) casomai da gente che mi conosce di vista...
detesto i fine settimana sinceramente... poi soprattutto il sabato... tutti che si organizzano per fare le loro uscite (come se l'uscire il sabato sera sia un must) e chi non esce, viene visto male... beh, è chiaro che mi piacerebbe uscire e fare cose semplici però allo stesso tempo non mi piacciono le cose imposte... ad esempio della discoteca non me ne può fregar de meno! non è ambiente per me...
poi piano piano comincia a sentirsi già l'aria di Natale in città... mi piace tanto però so già che mi sentirò ancora più solo.. è un altro Natale in solitudine e poi ci sarà la festa di capodanno (anche lì sei obbligato a divertirti quasi quasi)... beh di certo sarò contento di mandare a quel paese il 2011 che è stato un anno disastroso, proprio da dimenticare!
forse durante il prossimo periodo natalizio riuscirò un po' a tenere la mente occupata... ho trovato un lavoretto all'estero... così almeno risparmio i miei famigliari di vedermi in condizioni penose durante le festività...
ieri sono andato a lezione all'università... a parte il solito fatto che ero seduto in aula e nessuno si vuole sedere vicino a me, ovviamente non ho parlato con nessuno... poi è arrivata anche quella ragazza/collega che mi piaceva ma che, non capisco davvero perché, mi ha ignorato ancora una volta... ma cosa devo fare con questa? odiarla? per il momento mi sto limitando ad ignorarla pure io... ci sono rimasto troppo male da questo suo comportamento... che ingratitudine... della serie: stava con me perché si sentiva sola e non aveva nessun altra persona con cui parlare e sfogarsi, ora invece è con quel suo gruppetto di amiche (falsissime tra l'altro) e si sente al sicuro con loro... e ovviamente io non esisto più, anzi, non servo più! fuori dalle balle! ma come si può? come farò ad affrontare tutto l'anno all'università sapendo che mi toccherà incontrare spesso questa persona che mi ha fatto (e mi fa ancora) soffrire così tanto? con che spirito devo affrontare gli studi che già vanno male a causa della solitudine, depressione e senso di fallimento? io vorrei laurearmi davvero, mi piace quello che studio, però non avrei mai creduto di trovarmi in una situazione del genere, mi sento bloccato su tutti i fronti!
vabbé, basta con gli sfoghi per il momento... ora cerco di pensare a qualcos'altro...
buona domenica...

Mr_Shy

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11

Sunday, November 27th 2011, 9:36pm

alla fine non sono uscito... mi ero anche preparato però poi, non so, ho sentito una grande tristezza e solitudine addosso e mi sono posto la solita domanda: "dove vado?"...
mi sento stanco e non ho fatto niente di che...

linette

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12

Monday, November 28th 2011, 11:10am

ho letto il tuo post sulla solitudine, e mi sento in sintonia con la tua situazione.

Senti che è necessario cambiare ateggiamento verso se stessi e verso al vita, per fare che la 'fortuna' giri...

Ovvero, senti la necessita di una risoluzione d'animo e d'azione verso quegli aspetti della tua vita che ti paiono problematici, perche' non vuoi rimanere incagliato per tanto più tempo di quello necessario.

come mi ha detto un amico, 'Prenditi tutto il tempo che serve per capire il problema,e quando hai compreso la situazione, non perdere altro tempo ed agisci per attuarla'.

Questo perchè fare dei giri in cerchio su se stessi alla lunga può davvero far venire un gran mal di testa, farci sentire sfiduciati rispetto alle possibilità di ri-uscita.

Prova vedere invece cosa che hai fatto:

Quoted

la voglia di reagire c'è

Quoted

tutto quello che mi consigli di fare, praticamente l'ho già messo in pratica più di una volta

Quoted

qualche mese fa avevo deciso di reagire : mi sono fatto coraggio e sono andato da una psicologa

Quoted

mi sentivo finalmente compreso diciamo ed era bello poter parlare liberamente di tutto

Quoted

ieri sono andato a lezione all'università.

Quoted

io vorrei laurearmi davvero, mi piace quello che studio,

Quoted

ho trovato un lavoretto all'estero

Questo è quello che hai fatto finora. E sono davvero tante cose.


Hai in te Forze in misura più che sufficiente a reagire, a maggior ragione perche l'hai già fatto in passato.
Forse quello che tu hai visto come atteggiamento freddino di qualche terapeuta può anche essere stato proprio il fatto che sentivano necessitavi di poco, che forse solo parlare un po' gia' ti faceva stare bene.


Quoted

avrei bisogno di trovare persone simili a me, mi capirebbero sicuramente

Sembra di capire che uno dei problemi che ti impegni di piu' sia questa che senti come una carenza di interazioni sociali.

Di fatto, cosa consiglieresti ad un altra persona per aiutarla a conoscere nuove persone?
Cosa hai fatto in passato che ha funzionato per stare meglio con i tuoi compagni?















"L'intelligenza è data all'uomo per dubitare" Emilie Verhaeren (dal Pensiero del momento)

This post has been edited 3 times, last edit by "linette" (Nov 29th 2011, 11:32am) with the following reason: Abbattersi? MAI


Rilke

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13

Monday, November 28th 2011, 12:20pm

Eccettuato il fatto che che ho una manciata di anni più di te e che mi sono laureato a pieni voti molti anni fa e alcune delle situazioni vissute nelle aule universitarie le ho affrontate diversamente (nel senso che dopo aver capito che le ragazze mi avvicinavano o parlavano con me solo per avere consulenze e favori trattandomi con sarcasmo e cinismo le ho semplicemente depennate dal mio quadro d'interessi, evitando così che m'invaghissi di loro e diventassi il loro zerbino) la tua esperienza è per molti versi simile alla mia.

Quella di andare all'estero e cambiare ambiente è secondo me la scelta migliore. Restare in un luogo che ci rinfaccia continuamente la nostra "diversità" (perchè io penso che molti solitari in realtà siano persone con una sensibilità più profonda della media che non riescono a venire a compromessi con la superficialità emotiva della massa) non può che acutizzare il senso di essere "fuori luogo", "spasesati", creature provenienti da un altra dimensione. Anche a me accade che a volte le persone mi guardino con facce stranite quando le incontro (fisicamente non ho nulla di grottesco o anormale, anzi, tutt'altro, sono alto 1.85 e in perfetta forma) ma col tempo ho imparato a fregarmene e anzi a trarre divertimento dallo studiare tutta la gamma di espressioni ridicole che si disegnano sui loro volti.
Credo ormai che intorno a me si sia creata una specie di aura che mi rende riconoscibile come "outsider". Il fatto è che questa condizione mi pesa solo quando mi trovo a pensare che starei meglio in compagnia di una donna che fosse in grado di dare un senso di completezza alla mia identità, e sempre più spesso in questo perido se penso che sto rischiando di avviarmi in via definitiva ad una vita da misogino eremita che è il mio più grande incubo.

Alcuni su questo forum (e anche fuori dal web) mi dicono che dovrei andare a prostitute, senza aver capito che se il mio problema fosse solo il sesso l'avrei già fatto da molto tempo e questo non avrebbe cambiato di un millimetro la mia situazione, anzi è molto probabile che l'avrebbe peggiorata.
In fondo a questa solitudine c'è il germe di un desiderio ancestrale che tutti gli uomini condividono.
Noi solitari la percepiamo con una sofferenza e un dolore migliaia di volte più grande di chi si è illuso di averlo già soddisfatto o di chi non ha il coraggio di guardare dentro il proprio abisso.

Ora mi sento innamorato come mai credo di esserlo stato in tutta la mia vita. Non so di chi o di cosa ma lo sento....
Spero che una volta toccato il fondo anche tu riesca a sentirlo e riesca a riprendere la risalita verso la luce.

Heimdall

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Monday, November 28th 2011, 4:40pm

MI sembra di leggere me stesso. A parte che sono un po' più vecchio e che di ragazze propio non ne ho conosciute manco una. Troppo timido e chiuso in me stesso per iniziare un approccio. E il tempo sta per scadere... a 35 anni si è ancora giovani, ma neanche così tanto giovani.

Mr_Shy, hai tutta la mia comprensione, e anche Rilke! Anch'io vedo davanti a me una vita da solo e senza nessuno per cui vada la pena andare avanti, e ho paura.

mr

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15

Monday, November 28th 2011, 4:53pm

la persona per cui vale la pena andare avanti è quella che vedi allo specchi tutte le mattine ;^)

certo avere una compagna farebbe piacere, ma si può vivere (_vivere_) anche senza.