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Lorena

Nuovo Utente

  • "Lorena" started this thread

Posts: 1

Activitypoints: 10

Date of registration: Dec 28th 2007

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1

Friday, December 28th 2007, 1:29am

Ciao a tutti, mi rivolgo per la prima volta ad un forum perché ho bisogno di tirare fuori quello che ho dentro e, purtroppo, con le persone che mi stanno accanto non ci riesco proprio.
Non so neanche da dove cominciare... Il punto è che, da un po' di tempo, ho perso completamente la fiducia e la speranza; in me stessa, negli altri, nelle possibilità che la vita può offrirmi. Tutto è cominciato poco meno di due anni fa. Vivevo all'estero, nella città dei miei sogni, e frequentavo una delle università più prestigiose d'Europa per preparare il concorso di ammissione ad un dottorato di ricerca. Ma ad un certo punto non ho più saputo gestire le difficoltà, insomma, un po' per colpa mia e un po' per colpa di una serie di situazioni, sono stata costretta ad abbandonare. Pur di rimanere in questa città, dove ormai vivevo da alcuni anni e mi ero costruita una vita serena (nonostante le difficoltà economiche e professionali), ho deciso di tentare i concorsi per insegnare italiano, consapevole della totale mancanza di una vocazione pedagogica... E qui è cominciato il calvario. Gli attacchi di panico sono diventati all'ordine del giorno (mi erano già capitati in passato, ma grazie alla psicoterapia e allo yoga avevo capito che questi scaturivano ogniqualvolta mi imponevo delle cose o delle situazioni che in fondo non accettavo). Durante un breve rientro in patria mi capita di innamorarmi di un mio compaesano, che già conoscevo superficialmente e a cui non avrei mai pensato come potenziale partner, eppure... A conti fatti, potrei interpretare questo innamoramento come una ricerca di sicurezza...fatto sta che è stata la mia "rovina". Decido di abbandonare tutto, concorso (nonostante avessi superato le prove scritte), casa, amici, la città in cui stavo tanto bene, e torno a casa mia, da lui, forse senza troppa convinzione (agli attacchi di panico si aggiungono gli attacchi di colite e una contrattura della cistifellea per cui sono anche finita in ospedale). Da quando ho rimesso piede in Italia ho dovuto lottare ogni giorno per ritagliarmi i miei spazi e ri-ambientarmi, e neanche l'amore mi ha dato la serenità di cui avevo bisogno, anche perché era un amore "esigente", il mio stato d'animo non gli dava le conferme di cui aveva bisogno e, soprattutto, pretendeva (dichiaratamente) che io fossi sempre la ragazza brillante che aveva conosciuto mesi prima, affinché fosse sicuro di avere accanto una persona "che vale", "alla sua altezza", in grado di tirar su una famiglia. La storia si è conclusa malissimo, tralascerò i dettagli ma vi assicuro che non ho mai assistito a tanta cattiveria, anche perché non credo ce ne fosse bisogno. E qui la mia autostima, già minata dalla difficoltà di trovare un lavoro in Italia e dal difficile reinserimento in una società con cui alla fine non ho molto da spartire, è andata sempre più diminuendo, fino a toccare i minimi storici attuali. Devo dire che nel frattempo ho intrapreso una nuova relazione con un ragazzo a cui voglio davvero molto bene ma un po'"particolare", storia che in molti disapprovano e che non credo abbia una futuro, ma si sa, nelle storie c'è sempre un qualcosa che agli altri sfugge...Mi sono resa conto, nel corso dei mesi, che questo rapporto sado-masochista in fondo me lo sono cercato, avevo bisogno di qualcuno che, pur amandomi, mi dicesse cose orribili perché sono io la prima a sentirmi orribile, insignificante (tuttavia non sono ancora giunta ad odiarmi e a desiderare di annientarmi). Attualmente ho un lavoro che non mi soddisfa minimamente, vivo con i miei, la mia vita non mi piace e, soprattutto, mi sembra di aver vissuto un'involuzione rispetto al passato. La città in cui vivevo mi manca tantissimo, anche se qui ho la mia famiglia e degli amici a cui voglio bene, so che il mio curriculum non è da disprezzare, ma sento di non avere nessuna speranza di realizzarmi professionalmente (sentimentalmente ci ho già rinunciato da un pezzo). Prima ero una persona dinamica, sempre pronta a vivere nuove avventure, ora credo che dietro ogni mia scelta si nasconda un fallimento, credo di non saper far nulla, mi sento adirittura stupida e penso spesso che ormai la mia vita sia "finita". Mi sono lasciata andare anche dal punto di vista fisico, ho preso 7 chili che su di me si vedono tutti, visto che prima di quest'anno sono sempre stata snella...ho perso interesse in tutto, la mia vita passata mi sembra un sogno, mi sento spesso confusa, intontita e ce l'ho con tutti. Ho l'impressione che il mondo intero cospiri contro di me e che mi derida. Oddio, qualcosa di quello che ero un tempo rimane...quando sono tornata nel luglio del 2006 mi ero ripromessa che se non mi fossi trovata bene sarei andata via di nuovo e che mi davo tempo un anno per decidere. Ed è quello che farò visto che ho chiesto untrasferimento all'azienda per cui lavoro e dal 21 gennaio sarò a Milano, ma...sembra che faccia di tutto per rimandare il momento, almeno mentalmente. Bisogna dire che la scelta di Milano è stata un po' forzata, a causa del lavoro, inoltre ero partita con l'idea di seguire un master, ma visti i costi esorbitanti, le mie esperienze formative precedenti (che vanno ben al di là della laurea) e i settori in cui vorrei propormi, che sono quelli della comunicazione e dell'editoria, mi sono detta che il master non è indispensabile. Mi sono anzi accorta che sarebbe un modo per rimandare ulteriormente il confronto fra me e la vita reale. Ho paura di propormi per uno stage o per un lavoro perché mi sento incapace e quando considero che tanta gente che studiava con me, magari con risultati meno brillanti, ora occupa posizioni di tutto rispetto, mi sento ancora più demoralizzata. Il problema è che io non credo che riuscirò mai nella vita, così come ho rinunciato all'idea di un amore assoluto e travolgente (non credo che troverò mai l'uomo della mia vita) adesso mi sento in procinto di rinunciare alle mie aspirazioni, per paura di essere delusa ancora una volta. E nonostante il sostegno di tanta gente, non riesco a cambiare atteggiamento, mi sento sfortunata, sfiduciata, disperata e apatica. E quello che mi fa ancora più male è che prima non ero assolutamente così e mi sembra di non conoscere più me stessa. Scusate lo sfogo, ma ne avevo proprio bisogno...

robi

Utente Avanzato

Posts: 855

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Date of registration: Jul 11th 2007

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2

Friday, December 28th 2007, 5:30am

Lorena,
leggendo il Tuo Post mi è sembrato di capire come molti dei Tuoi obiettivi mancati siano dovuti alla Tua forse inconscia volontà di arrivare alla meta nei tempi e modi che Ti sei data senza minimamente considerare eventuali difficoltà oppure incomprensioni che spesso hanno preso il sopravvento facendoTi abbandonare tutto.
La Tua intelligenza però sicuramente Ti avrà fatto capire come non si possa e non si debba vivere di rimpianti, ma è necessario rimboccarsi le maniche e ripartire.
Credo, non da Medico che non sono, ma solamente per essermi trovato più di una volta nel Tuo attuale stato di disagio psicologico come sia fondamentale dare un taglio al passato e ripartire dalle banalità, le piccole ed a volte insignificanti cose di tutti i giorni
per riacquistare l'autostima....essenziale per risalire dal baratro.
Ti auguro di poter effettuare da sola questo lungo percorso, io ho dovuto rivolgermi allo Specialista per un supporto farmacologico e psicoterapeutico, Ti offro inoltre la mia disponibilità se vorrai continuare questo confronto anche se sono certo che non rimarrò il Tuo unico interlocutore.
Il mio apporto sarà sicuramente minimo rispetto alle Tue attuali necessità, ma è pur sempre un appiglio in attesa di tempi per Te sicuramente migliori.
Robi

cocorita

Utente Fedele

Posts: 426

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3

Friday, December 28th 2007, 9:23am

Non so se il mio commento sia molto rilvante, ma mi sembra che il tuo male rifletta un malessere generale della societa`. C'e` qualcosa che manca alla nostra generazione, supporto economico, spirito d'intraprendenza e anche la volonta` di realizzarci.
Questo per dire che non e` colpa tua, rispetto alle generazioni passate non hai una strada paventata per te e un ruolo che ti aspetta. Questo certo, era una condizione che imponeva molti limiti sulla persona, e in particolare sulle donne, pero` la liberta` che e` stata data a ciascun individuo, sommata ad un'infanzia che tutto sommato ci ha dato tutto e non ci ha preparato alla lotta, ci ha portato ad una situazione in cui per affermare noi stessi abbiamo bisogno di un'energia disumana!
Noi e la societa` richiediamo troppo da noi stessi.
Tu ti sei fatta un mazzo cosi`, e da come la racconti la tua storia sembra un sommarsi di lotte continue. A questo si aggiunge il tuo compagno che voleva che intraprendessi questa lotta con serenita`, e colleghi di lavoro che suppongo non collaborassero con te, o per lo meno un ambiente lavorativo in cui c'era poca solidarieta`.
Al tuo scritto voglio fare soprattutto un commento: quello che hai passato non e` giusto, e non voglio creare un coro di persone che ti dice: devi fare cosi`, ancora uno sforzo! Io dico: riposati. Prendi una pausa da questa infelicita` per ritrovare le forze. Forse non puoi per questioni lavorative, o finanziarie...e` molto probabile. Ma dal mio piccolo direi che te lo meriti!
Buona fortuna :)
La filosofia sta alla realta` come la masturbazione sta al sesso.
La storia si ripete due volte. La prima come tragedia, la seconda come farsa.
Karl Marx

pazzamentesana

Unregistered

4

Friday, December 28th 2007, 6:33pm

Ciao, Lorena.
Sono nuova, non sono medico, non sono psicoterapeuta... ma conosco il sentirsi sconfitti ed annientati.
Ogni momento critico dell'esistenza ci insegna qualcosa di noi... il nostro valore... obiettivi ricercati in modo innaturale conducono a risultati disastrosi.
Mai pensato di abbandonare la lotta e lasciarti fluire la vita, semplicemente con amore per te stessa ? Lasciare che gli avvenimenti che rappresentano il nostro futuro abbiano spazio per mostrarsi, passioni che dimentichiamo o mettiamo in un cantuccio, nel dimenticatoio, aspettano di trovare una breccia per uscire allo scoperto !
L'energia disumana che occorre per risalire la china, a volte la incontriamo quando ci innamoriamo... e se non possiamo innamorarci di un uomo possiamo innamorarci della vita, quella vita che pulsa prepotente e ci fa stare male, sentire a disagio nei panni che indossiamo perchè non sono i nostri ! Non quelli che sappiamo di portare a pennello.

Ribalta il mondo ! Puoi farlo, ne hai le capacità... sei una persona in gamba e lo si evince da ciò che scrivi. Quando la vita si fa dura, i duri cominciano a giocare... esatto... a GIOCARE ! In fondo i bambini stanno bene e sono vivaci perchè... se ne infischiano di quello che gli altri vogliono... fanno ciò che sentono giusto per loro ! Crescendo ci intristiamo, perchè mai dovremmo intristirci ? Fai ciò che senti tuo di diritto, dentro di te lo sai ! Arrabbiati se il caso, fai uscire allo scoperto la Lorena amazzone... quella che cavalca la vita... non lasciarti cavalcare dalle situazioni... la persona più importante del tuo mondo SEI TU ! non dimenticarlo mai... mai... mai !

Bacio.