Ciao a tutti, mi rivolgo per la prima volta ad un forum perché ho bisogno di tirare fuori quello che ho dentro e, purtroppo, con le persone che mi stanno accanto non ci riesco proprio.
Non so neanche da dove cominciare... Il punto è che, da un po' di tempo, ho perso completamente la fiducia e la speranza; in me stessa, negli altri, nelle possibilità che la vita può offrirmi. Tutto è cominciato poco meno di due anni fa. Vivevo all'estero, nella città dei miei sogni, e frequentavo una delle università più prestigiose d'Europa per preparare il concorso di ammissione ad un dottorato di ricerca. Ma ad un certo punto non ho più saputo gestire le difficoltà, insomma, un po' per colpa mia e un po' per colpa di una serie di situazioni, sono stata costretta ad abbandonare. Pur di rimanere in questa città, dove ormai vivevo da alcuni anni e mi ero costruita una vita serena (nonostante le difficoltà economiche e professionali), ho deciso di tentare i concorsi per insegnare italiano, consapevole della totale mancanza di una vocazione pedagogica... E qui è cominciato il calvario. Gli attacchi di panico sono diventati all'ordine del giorno (mi erano già capitati in passato, ma grazie alla psicoterapia e allo yoga avevo capito che questi scaturivano ogniqualvolta mi imponevo delle cose o delle situazioni che in fondo non accettavo). Durante un breve rientro in patria mi capita di innamorarmi di un mio compaesano, che già conoscevo superficialmente e a cui non avrei mai pensato come potenziale partner, eppure... A conti fatti, potrei interpretare questo innamoramento come una ricerca di sicurezza...fatto sta che è stata la mia "rovina". Decido di abbandonare tutto, concorso (nonostante avessi superato le prove scritte), casa, amici, la città in cui stavo tanto bene, e torno a casa mia, da lui, forse senza troppa convinzione (agli attacchi di panico si aggiungono gli attacchi di colite e una contrattura della cistifellea per cui sono anche finita in ospedale). Da quando ho rimesso piede in Italia ho dovuto lottare ogni giorno per ritagliarmi i miei spazi e ri-ambientarmi, e neanche l'amore mi ha dato la serenità di cui avevo bisogno, anche perché era un amore "esigente", il mio stato d'animo non gli dava le conferme di cui aveva bisogno e, soprattutto, pretendeva (dichiaratamente) che io fossi sempre la ragazza brillante che aveva conosciuto mesi prima, affinché fosse sicuro di avere accanto una persona "che vale", "alla sua altezza", in grado di tirar su una famiglia. La storia si è conclusa malissimo, tralascerò i dettagli ma vi assicuro che non ho mai assistito a tanta cattiveria, anche perché non credo ce ne fosse bisogno. E qui la mia autostima, già minata dalla difficoltà di trovare un lavoro in Italia e dal difficile reinserimento in una società con cui alla fine non ho molto da spartire, è andata sempre più diminuendo, fino a toccare i minimi storici attuali. Devo dire che nel frattempo ho intrapreso una nuova relazione con un ragazzo a cui voglio davvero molto bene ma un po'"particolare", storia che in molti disapprovano e che non credo abbia una futuro, ma si sa, nelle storie c'è sempre un qualcosa che agli altri sfugge...Mi sono resa conto, nel corso dei mesi, che questo rapporto sado-masochista in fondo me lo sono cercato, avevo bisogno di qualcuno che, pur amandomi, mi dicesse cose orribili perché sono io la prima a sentirmi orribile, insignificante (tuttavia non sono ancora giunta ad odiarmi e a desiderare di annientarmi). Attualmente ho un lavoro che non mi soddisfa minimamente, vivo con i miei, la mia vita non mi piace e, soprattutto, mi sembra di aver vissuto un'involuzione rispetto al passato. La città in cui vivevo mi manca tantissimo, anche se qui ho la mia famiglia e degli amici a cui voglio bene, so che il mio curriculum non è da disprezzare, ma sento di non avere nessuna speranza di realizzarmi professionalmente (sentimentalmente ci ho già rinunciato da un pezzo). Prima ero una persona dinamica, sempre pronta a vivere nuove avventure, ora credo che dietro ogni mia scelta si nasconda un fallimento, credo di non saper far nulla, mi sento adirittura stupida e penso spesso che ormai la mia vita sia "finita". Mi sono lasciata andare anche dal punto di vista fisico, ho preso 7 chili che su di me si vedono tutti, visto che prima di quest'anno sono sempre stata snella...ho perso interesse in tutto, la mia vita passata mi sembra un sogno, mi sento spesso confusa, intontita e ce l'ho con tutti. Ho l'impressione che il mondo intero cospiri contro di me e che mi derida. Oddio, qualcosa di quello che ero un tempo rimane...quando sono tornata nel luglio del 2006 mi ero ripromessa che se non mi fossi trovata bene sarei andata via di nuovo e che mi davo tempo un anno per decidere. Ed è quello che farò visto che ho chiesto untrasferimento all'azienda per cui lavoro e dal 21 gennaio sarò a Milano, ma...sembra che faccia di tutto per rimandare il momento, almeno mentalmente. Bisogna dire che la scelta di Milano è stata un po' forzata, a causa del lavoro, inoltre ero partita con l'idea di seguire un master, ma visti i costi esorbitanti, le mie esperienze formative precedenti (che vanno ben al di là della laurea) e i settori in cui vorrei propormi, che sono quelli della comunicazione e dell'editoria, mi sono detta che il master non è indispensabile. Mi sono anzi accorta che sarebbe un modo per rimandare ulteriormente il confronto fra me e la vita reale. Ho paura di propormi per uno stage o per un lavoro perché mi sento incapace e quando considero che tanta gente che studiava con me, magari con risultati meno brillanti, ora occupa posizioni di tutto rispetto, mi sento ancora più demoralizzata. Il problema è che io non credo che riuscirò mai nella vita, così come ho rinunciato all'idea di un amore assoluto e travolgente (non credo che troverò mai l'uomo della mia vita) adesso mi sento in procinto di rinunciare alle mie aspirazioni, per paura di essere delusa ancora una volta. E nonostante il sostegno di tanta gente, non riesco a cambiare atteggiamento, mi sento sfortunata, sfiduciata, disperata e apatica. E quello che mi fa ancora più male è che prima non ero assolutamente così e mi sembra di non conoscere più me stessa. Scusate lo sfogo, ma ne avevo proprio bisogno...