Ci sono persone che avendo avuto delle discussioni non positive con la loro compagna o loro compagno accusano di avere malesseri addosso, malesseri che in realtà, a mio avviso, non esistono veramente. Secondo me questo loro modo di comportarsi è una reazione a qualcosa di fastidioso, è una forma di difesa contro l'altro/a. E la conseguenza a tutto questo è quello di difendersi affermando che stanno male. Infatti quando si interfacciano con la persona con cui hanno avuto la diatriba dicono di accusare molta stanchezza, entrano in una pseudo depressione, alzano un muro di cemento armato ciclopico inespugnabile, hanno dolori e a volte anche prurito in tutto il corpo. E quando indossano anche un indumento che piace all'altro/a affermano che quella cosa dà loro un senso di fastidio. A volte non si è consapevoli di quanto succede, ma è palese. Peraltro tutto questo succede solo con determinate persone, cioè con quelle con cui hanno avuto discussioni, incomprensioni, bisticci. Con altri no e stanno bene quando sono , praticamente, lontani dall'oggetto che ha procurato tale malessere.. Quindi allontanare la persona che ha provocato queste sensazioni di fastidio oppure cosa...?
Mi faccio due domande a questo punto: in un rapporto quando uno dei due accusa questi pseudo malessere, l'altro che ci sta accanto come si dovrebbe comportare?
E chi prova questo senso di fastidio cosa dovrebbe fare?
Possibili soluzioni: mandare a quel paese un rapporto che magari dura da una vita o cercare di starci ancora insieme ma stando nel rapporto per qualche periodo di tempo per conto proprio o cercare di chiarire e appianare i bollenti spiriti che hanno portato a fare discussioni e quindi a litigare.
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