Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

Non risulti loggato.


Gentile visitatore,
Benvenuto sul Forum di Psicologia di Nienteansia.it. Se questa è la tua prima visita, ti chiediamo di leggere la sezione Aiuto. Questa guida ti spiegherà il funzionamento del forum. Prima di poter utilizzare tutte le funzioni di questo software dovrai registrarti. Usa il form di registrazione per registrarti adesso, oppure visualizza maggiori informazioni sul processo di registrazione. Se sei già un utente registrato, allora dovrai solamente procedere con il login da qui.

hope77

Utente Fedele

  • "hope77" è un uomo

Posts: 379

Activity points: 1.221

Data di registrazione: domenica, 09 settembre 2018

  • Invia messaggio privato

16

venerdì, 12 ottobre 2018, 13:54

Lowbattery, ieri parlavi di un curriculum pietoso. Io conosco persone che non hanno problemi psicologici gravi, ma hanno un curriculum con esperienze lavorative quasi nulle, eppure, anche con difficoltà, hanno trovato lavoro lo stesso. Magari non saranno diventati manager, ma un lavoro, anche con uno stipendio basso, l'hanno trovato. Portare il tuo curriculum alle agenzie interinali, secondo me,non sarebbe una cattiva idea.



Mayra pensi che in questo momento Lowbattery sarebbe in grado di svolgere un lavoro per come si sente ? Oppure di sostenere un colloquio in un agenzia interinale - se hai letto il suo racconto ti sta dicendo che si sente a pezzi

lowbattery

Utente Attivo

  • "lowbattery" ha iniziato questa discussione

Posts: 42

Activity points: 175

Data di registrazione: martedì, 19 dicembre 2017

  • Invia messaggio privato

17

venerdì, 12 ottobre 2018, 18:04

non sono uno psicologo o uno psichiatra - ho fatto molti anni di terapia e letto molti libri su quest'argomento, quindi ogni tanto cerco di dare qualche consiglio - però faccio questa premessa perché a qualcuno potrebbero dare fastidio le mie domande

- ho letto in un post che hai un odio enorme dentro, da 1 a 100 che valore daresti ?

- quest'odio a chi è rivolto principalmente

riuscendolo ad esprimere pensi che staresti meglio ? riesci a reggere un diverbio anche animato senza esplodere e rompere tutto ?

se pensi a te ti vedi come un matto oppure come uno arrabbiato e furioso come un matto ?



ecco solo queste, se poi hanno senso te ne chiedo altre


Di risentimento ora ne ho meno, non credo sia quello il problema.
Un colloquio forse riuscirei a reggerlo, pur se con immenso stress, il problema sarebbe reggere a questo stress in maniera continuativa.
E' come se dentro di me ci fosse qualcosa che lavora in continuazione, intossicandomi lentamente.
E' l'ansia. Io sto "bene" se faccio qualcosa, mi sento utile, eccetera. Ma l'ansia continua a corrodermi da dentro. In più, essendo narcisista e non accontentandomi, mi auto-saboto, o almeno così mi dicono.

lowbattery

Utente Attivo

  • "lowbattery" ha iniziato questa discussione

Posts: 42

Activity points: 175

Data di registrazione: martedì, 19 dicembre 2017

  • Invia messaggio privato

18

venerdì, 12 ottobre 2018, 18:34

Avevo puntato tutto sul rimettermi a studiare, sul superare i miei problemi e costruirmi un'identità forte. Non ci sono riuscito.
Nel 2011 e nel 2013 mi sono trovato di fronte ad una stessa scelta, vivere o morire.
Ho scelto tutte e duee le volte di vivere, perchè morire mi faceva troppa paura e non volevo far del male alla mia famiglia.
Entrambe le scelte, concatenate (nel 2011 ho iniziato l'università, a fine 2013 ho dovuto iniziare la psicoterapia se volevo avere qualche speranza di finirla), nel 2016 hanno perso di senso.
Ho lasciato l'università.
Non ero e non sono migliorato in niente. Ho buttato solo altri anni nel gabinetto.
In più le esperienze dolorose precedenti hanno preso un significato più importante.
Ho provato a sollevarmi dal fango in cui ero, e ora sono nello stesso fango. Solo più vecchio.

Io non credo di riuscire a tollerare ancora molte altre botte. A volte provo ad immaginarmi cosa succederebbe se morissero i miei.
Forse aspetterei pochi mesi (tempo di sistemare le questioni legali), vissuti alla leggera, e poi mi ammazzerei.
Non ho motivi per vivere a parte risparmiare a loro e ai miei famigliari altre sofferenze.
Che poi questa cosa è strana. Tutti in questa famiglia cercano di non arrecare danno agli altri. Ma alla fine la mancanza di comunicazione ha fatto più danni di quanti ne avrebbe causati il menefreghismo.

hope77

Utente Fedele

  • "hope77" è un uomo

Posts: 379

Activity points: 1.221

Data di registrazione: domenica, 09 settembre 2018

  • Invia messaggio privato

19

venerdì, 12 ottobre 2018, 19:09


E' l'ansia. Io sto "bene" se faccio qualcosa, mi sento utile, eccetera. Ma l'ansia continua a corrodermi da dentro. In più, essendo narcisista e non accontentandomi, mi auto-saboto, o almeno così mi dicono.



ti consiglio questo libro - mi ha fatto capire tante cose su di me e sulla società in genere - potrebbe essere una svolta https://www.ibs.it/narcisismo-identita-r…e/9788807882432

mayra

Giovane Amico

  • "mayra" è una donna

Posts: 190

Activity points: 570

Data di registrazione: venerdì, 02 marzo 2018

Località: Torino

Lavoro: badante

  • Invia messaggio privato

20

sabato, 13 ottobre 2018, 12:44

Chiedo scusa se ieri ho offeso la sensibilità di qualcuno. Io cinque anni fa, dopo aver perso il lavoro sono rimasta a casa per sei mesi. In quei sei mesi stavo cadendo nella depressione. Quando ho trovato di nuovo lavoro la depressione si è attenuata. Quando ho iniziato la psicoterapia, il mio psicologo mi ha confermato che, per chi soffre di depressione, stare a casa tutto il giorno è peggio; per questo motivo ieri ho dato quel consiglio a Lowbattery.

lowbattery

Utente Attivo

  • "lowbattery" ha iniziato questa discussione

Posts: 42

Activity points: 175

Data di registrazione: martedì, 19 dicembre 2017

  • Invia messaggio privato

21

sabato, 13 ottobre 2018, 14:25

Se ti riferisci a me, non mi sono offeso.
Sinceramente, ho pensato che forse mi stavi giudicando, ma la cosa non mi disturbava più di tanto. Sono troppo preso da alti problemi, paure, ossessioni.

Per il lavoro, non so bene quale strada prenderò, ma se rimango al mondo qualcosa dovrò pur fare, ammesso che riesca a reggere.
Lo psicologo in generale cerca di incoraggiarmi, dicendomi che sono cambiato, che sono migliorato.
Da alcuni anni mi sento come una corda che si rompe lentamente, fibra dopo fibra. Per quanto piccole possano essere queste fibre che si rompono, una volta rotte non riesco più a riattaccarle.

E da anni mi chiedo il perchè di tutto questo dolore.
Forse è a causa del mio modo di vivere gli eventi della vita. Non lo so.
Già prima di lasciare l'università sentivo di aver perso la fiducia nel futuro.
Per banale che possa sembrare, è esattamente come scriveva qualcuno: "Mi è passata la voglia, non qui e non ora."

Ad un certo punto la misura è colma, ti accorgi di essere solo pieno di tristezza, che tutto quello che hai fatto non è servito a niente e a nessuno. Nemmeno a te stesso. Il vuoto che avevi dentro è sempre lì uguale a prima.

mayra

Giovane Amico

  • "mayra" è una donna

Posts: 190

Activity points: 570

Data di registrazione: venerdì, 02 marzo 2018

Località: Torino

Lavoro: badante

  • Invia messaggio privato

22

domenica, 14 ottobre 2018, 18:12

No, non volevo giudicarti, solo darti un consiglio. Ti chiedo: quando frequentavi le superiori hai mai pensato che lavoro ti sarebbe piaciuto fare?

lowbattery

Utente Attivo

  • "lowbattery" ha iniziato questa discussione

Posts: 42

Activity points: 175

Data di registrazione: martedì, 19 dicembre 2017

  • Invia messaggio privato

23

domenica, 14 ottobre 2018, 19:52

Ci provavo, ma da quando avevo 15 anni ho cominciato a soffrire di ansia e a pensare al suicidio. Non ho più smesso. Uscire dalle superiori mi spaventava tanto che non riuscivo nemmeno a studiare, in quinta, e sono uscito con voti molto bassi.
Il futuro mi spaventava. e in generale il mondo mi ha SEMPRE spaventato.
Quella che ho vissuto io non è stata una vita, ma una fuga continua.

mayra

Giovane Amico

  • "mayra" è una donna

Posts: 190

Activity points: 570

Data di registrazione: venerdì, 02 marzo 2018

Località: Torino

Lavoro: badante

  • Invia messaggio privato

24

domenica, 14 ottobre 2018, 20:18

Io, quando ero adolescente, ho cambiato idea tante volte sul lavoro che mi sarebbe piaciuto fare, come si dice, da grande. All'epoca non soffrivo ancora di ansia, ho iniziato a soffrirne dopo i 25 anni.

Daffodil90

Utente Attivo

Posts: 67

Activity points: 257

Data di registrazione: sabato, 16 dicembre 2017

  • Invia messaggio privato

25

domenica, 14 ottobre 2018, 22:32

Ciao carissimo!
So benissimo che ci sono questi momenti di puro sconforto dove uno sprofonda nelle sabbie mobili della depressione più nera. Nonostante ciò ti invito a perseverare perché come dici tu stai già meglio rispetto a qualche anno/ mese fa! Persevera sia con la terapia farmacologica sia quella psicologica ( ciò che conta è l’alleanza che si crea con il tuo terapeuta). Per esperienza personale ti dico che ho cambiato 3terapeutk prima di trovare la mia “stella” . Coraggio non mollare amico mio! Tempi migliori ci saranno! Non mollare!! Ti abbraccio e ti dico che comprendo la tua sofferenza !

lowbattery

Utente Attivo

  • "lowbattery" ha iniziato questa discussione

Posts: 42

Activity points: 175

Data di registrazione: martedì, 19 dicembre 2017

  • Invia messaggio privato

26

lunedì, 15 ottobre 2018, 12:30

Daffodil90, sì, sto meglio che nei momenti peggiori, ma sono più vecchio e molto più stanco.
Le cose normali di cui una persona ha bisogno per sentirsi bene non riesco a farle.
Psicologi e psichiatri, dalla loro vita ben avviata, si dicono sorpresi che io sia messo così male e veda tutto così nero.
Salvo poi, magari, dirmi che ho tutta questa angoscia perchè "sono fatto così", o paragonarmi ad una persona con dolori cronici.
A certa gente deve essere sfuggito il fatto che qualcuno, ogni tanto, si può rompere le scatole di fare una vita orrenda in cui si deve lottare per tenere la testa fuori dall'acqua.
Qualcuno, anche se ha ancora un po' di forze per nuotare, può essere stufo di stare a galla senza motivo, passando da una zattera malandata ad un'altra, può decidere di lasciarsi annegare.

lowbattery

Utente Attivo

  • "lowbattery" ha iniziato questa discussione

Posts: 42

Activity points: 175

Data di registrazione: martedì, 19 dicembre 2017

  • Invia messaggio privato

27

lunedì, 15 ottobre 2018, 12:44

Una volta lo credevo anche io, che ci sarebbero stati tempi migliori.
La realtà mi ha fatto presente che mi sbagliavo.

DI psicologi ne ho cambiati pochi, ma credo siano abbastanza. Quello attuale mi convince sempre di meno. Parla come un padreterno, ma io sono andato nel suo studio regolarmente per due anni e mezzo e -reprimo una bestemmia- ho risolto pochissimo. Nel frattempo ho sprecato altri anni di vita. Non credo sappia veramente quello che fa. Sa alcune cose, ma si muove a tentoni.
Non mi fido delle persone, non ho voglia di cercare altri vampiri succhiasoldi da cui farmi prendere in giro.

La vita che faccio non è nemmeno lontanamente accettabile, e reprimo un'altra bestemmia.

Sono stufo, veramente stufo, di fare buon viso a cattiva sorte. Non ne posso più.
Voglio solo sparire.
A volte le soluzioni non esistono e conviene ammettere il fallimento piuttosto che continuare a vivere una orrenda imitazione di vita.