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sally79

Utente Attivo

  • "sally79" ha iniziato questa discussione

Posts: 33

Activity points: 120

Data di registrazione: sabato, 26 giugno 2010

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16

sabato, 10 luglio 2010, 09:40

Mi sento troppo sola, sono diventata quasi un'eremita ora che non sto più andando al lavoro, non vedo nessuno perchè non ne ho voglia, sono solo stata solo a fare qualche colloquio con proposte ridicole... Non vedo più niente, solo il vuoto, mi sveglio la notte di soprassalto assalita dall'angoscia per la solitudine ed il vuoto che mi circonda in tutti i campi della mia vita.

Non posso e non voglio andare avanti così

sandras

e quindi?

  • "sandras" è una donna

Posts: 107

Activity points: 419

Data di registrazione: venerdì, 05 marzo 2010

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17

domenica, 11 luglio 2010, 12:46

Ciao Sally,
perdona ma vorrei un attimo uscire dal coro.
Come tutti, me compresa, tu fai paragoni con chi, secondo te, sta meglio di te perché ha ciò che a te manca.
Bene, facciamolo questo paragone, fallo con me.
Sono una donna di 42 anni, madre di una figlia che sminuirei definendola meravigliosa, ho (fino ad oggi) un lavoro che mi permette di tirare avanti in modo dignitoso, non ho un compagno ma potrei tranquillamente trovare una 'compagnia' non essendo, a dire degli altri, una schifezza.
Andiamo al dunque: sto male e l'unica cosa che vorrei fare è chiudere gli occhi e morire di inedia.
Non posso, ho un responsabilità, la più bella ma la più gravosa della mia vita: ovvio, mia figlia.
Tutto il male che senti tu, dipende da fatti concreti, da cose concrete e che quindi hanno una soluzione pratica, tangibile: non hai un lavoro ma hai titoli ed esperienza lavorativa lo troverai; non hai un compagno ma hai SOLTANTO 31 anni, cavolo datti tempo; non vuoi uscire ma se volessi delle amiche ce le hai (fallo!).
Tutto il male che sento io sta dentro di me, non ho amici, volendo non saprei proprio con chi uscire, ho anche sviluppato fobia sociale: ho proprio paura di stare in gruppo se non si tratta di lavoro, ho paura degli altri; non ho un compagno, ma alla mia età quale uomo condividerebbe le responsabilità che ho? Fino ad oggi nessuno, gli uomini cercano leggerezza, non responsabilità (e accidenti a me non riesco a farmi piacere nessuno); lavorativamente ho un posto che molti in azienda mi invidiano, esclusivamente per il ruolo (guadagno quanto un operaio metalmeccanico con in più le detrazioni a carico e l'assegno familiare), inoltre io so bene in quale direzione purtroppo sta andando e 23 anni sono lunghi da passare. Non ho titoli da poter sfruttare.
Sono praticamente al capolinea ed in tutti i settori della mia vita e la soluzione dove sta?
Mia cara, i problemi concreti hanno sempre delle soluzioni che prima o poi in qualche forma anche originale, si presentano, è questione di tempo, dunque di resistenza, infondo siamo tutti maratoneti, basta un po' di allenamento, il traguardo è lì che ti aspetta.
Un abbraccio.
wishful thinking... serendipità :sos:

sally79

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  • "sally79" ha iniziato questa discussione

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Data di registrazione: sabato, 26 giugno 2010

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18

lunedì, 12 luglio 2010, 14:20

Cara Sandras, grazie per la tua risposta bellissima, mi sono commossa.
Tu sei certamente una maratoneta più allenata di me, probabilmente io sono rimasta spiazzata da tutti questi eventi negativi che mi sono accaduti uno dopo l'altro ed è per questo che non riesco a vedere via d'uscita. Il peggior nemico di me stessa sono io, come dici tu sono io che mi privo di uscire quando potrei farlo ed avrei persone con le quali poterlo fare. Forse mi sono già arresa, forse ho smesso di cercare soluzioni e mi sono chiusa.
Devo dirti che, vista dal di fuori, la tua storia non sembra senza uscita ma sicuramente tu che ci sei dentro non vedi la luce, eppure avere la più bella responsabilità del mondo, cioè tua figlia, è anche la tua forza per andare avanti, per "costringerti" a farlo e secondo me è un grande sprone.
Spero di essere all'altezza di saper raggiungere il traguardo o almeno di riuscire a credere davvero che è lì, anche se la virtù della pazienza non è il mio forte, di conseguenza non dò tempo a me stessa e agli eventi, è un mio grande difetto. E mi auguro che a quel traguardo ci incontreremo, che anche tu avrai faticato tanto ma ci sarai.
Grazie e un abbraccio forte