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roberta1234

Nuovo Utente

  • "roberta1234" ha iniziato questa discussione

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Data di registrazione: sabato, 07 gennaio 2017

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1

mercoledì, 19 settembre 2018, 21:27

Non sono nulla

Ciao.. Non è la prima volta che scrivo su questo forum. Oggi più di altri giorni ho una depressione che sento aggravare sempre più ogni volta che mi vengono queste "crisi". Sento la pressione della vita addosso, a 27 anni non ho niente.
Non mi riesco a laureare
Non ho la patente (non per mia volontà)
Non ho amici
Non ho una famiglia vicino
Non so so fare niente

Sono anonima. L'unica cosa che ancora mi fa pensare che posso continuare a vivere è il mio ragazzo ( come fa a starmi ancora vicino?!) ma inconsapevolmente mi dice alcune cose che mi fanno soffrire così tanto.. Oggi è stato il 25 anno di matrimonio dei suoi e parlando se ne è uscito che è ovvio che vengono al primo posto in qualsiasi cosa, poi c'è il cane, gli amici e forse ci sono io... Per me invece lui è l'unica persona a cui voglio veramente bene, so che in una famiglia normale i genitori sono al primo ma per me non è mai stato così. Mio padre mi ha rovinato letteralmente la vita, lo disprezzo, mi ha impedito per esempio di prendere la patente, ha fatto in modo di escludermi da tutto/tutti, si faceva "supplicare" anche per avere i soldi dei biglietti degli autobus per andare ai colloqui e mia madre non è stata in grado di fermarlo, è inaffidabile. Se elencassi tutto quello che ho dovuto sopportare starei qui fino a domani..
Il mio ragazzo non riesce a capire come ci si sente, quando provo a parlargliene mi sminuisce, senza contare le prese in giro per la patente che non ho. Nomino spesso questo fatto perchè è una delle mancanze che mi fa sentire depressa. Fate conto che abito in periferia e uscire solo dal quartiere mi ci vuole un'ora, ai colloqui di lavoro appena sentono che non ce l'ho è automatico che non venga presa, per guadagnare qualcosa non posso nemmeno fare la cameriera che non saprei come tornare a casa e via dicendo.. Ho lavorato un anno a 2 euro l'ora e adesso che mi è finito il contratto e dovrei studiare per laurearmi finalmente e avere forse qualche opportunità sono bloccata.

Vorrei qualcuno che mi capisca, parlare un pò. Non cerco soluzioni. Purtroppo qui è riduttivo ma sono una serie di altre cose che mi hanno portata a non essere nessuno e a vivere un clima in casa pessimo (per questo motivo mio fratello ha tentato il suicidio). Passo il tempo a spegnere il cervello davanti al cellulare o a dormire in modo che le giornate mi scorrano più velocemente

ginofastidio

Utente Attivo

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2

giovedì, 20 settembre 2018, 10:27

Ciao roberta1234 il tuo problema sembra tanto un problema famigliare che si ripercuote nella tua vita in ogni aspetto. Sicuramente di base c'è una qualche forma depressiva visto anche la famigliarità (hai parlato di un tentativo di suicidio di tuo fratello). Lui ha una diagnosi psichiatrica?. In ogni caso potresti andare in un centro di salute mentale della tua città e farti indirizzare in una consulenza psicologica potrebbe aiutarti tanto. Secondo me poi dovresti staccarti dalla tua famiglia e iniziare una vita nuova, non devi rinnegarli, devi solamente trovare la tua strada ma rimanendo in famiglia sarebbe impossibile. Prova a fare questi primi passi e metti alle strette anche il tuo ragazzo se ci tiene a te capirà ti seguirà e supporterà.

hope77

Utente Fedele

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Data di registrazione: domenica, 09 settembre 2018

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3

giovedì, 20 settembre 2018, 13:02

RE: Non sono nulla

Fate conto che abito in periferia e uscire solo dal quartiere mi ci vuole un'ora, ai colloqui di lavoro appena sentono che non ce l'ho è automatico che non venga presa, per guadagnare qualcosa non posso nemmeno fare la cameriera che non saprei come tornare a casa e via dicendo.. Ho lavorato un anno a 2 euro l'ora e adesso che mi è finito il contratto e dovrei studiare per laurearmi finalmente e avere forse qualche opportunità sono bloccata.


Ciao Roberta ti capisco

non ti dirò le solite cose tipo sei giovane, hai ancora tanto tempo , ma non potresti, forse dovresti...............

dalle mie parti c'è un modo di dire ( ce ne sono tanti ) il guaio è di chi lo tiene solo noi possiamo capire quello che passiamo, quello che succede in famiglia, come ci sentiamo
gli altri possono cercare di comprendere, ma comunque il guaio non è il loro, non so se mi spiego

la famiglia è tutto, in Italia forse più che in ogni nazione nel mondo - se questa non funziona non funziona niente - se in casa abbiamo il manicomio come possiamo essere sereni fuori, dov'è c'è altra gente che ha comunque i suoi guai

ma esistono anche le persone serene, anche le famiglie stabili, ci sono

parlare dei tuoi problemi è la cosa migliore che puoi fare - parlane qui sul forum, sfogati - spiega quali sono questi problemi che ti hanno portata a stare così, cerca di fare ordine nella mente

ti auguro di stare bene e trovare la felicità

mpoletti

Amico Inseparabile

  • "mpoletti" è un uomo

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4

giovedì, 20 settembre 2018, 13:13

Ciao Roberta,
più che il tuo scritto, mi ha colpito il titolo che gli hai dato.
Non voglio star lì a dire "non è vero che tu non sei nulla", perché anche io non penso di essere questo granché; tuttavia, nessuno (nemmeno tu) può negare che ci sia qualcosa di meglio del cellulare per passare il tempo, anche stando in casa: un libro, tanto per dire la prima cosa che mi viene in mente.
E se partissi proprio dal fatto di mettere via quel cellulare e trovassi un altro modo per trascorrere il tempo in casa?

fran235

Esperto del Forum

  • "fran235" è un uomo

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Data di registrazione: mercoledì, 05 ottobre 2016

Località: Roma e l'universo

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5

giovedì, 20 settembre 2018, 13:17

. Oggi è stato il 25 anno di matrimonio dei suoi e parlando se ne è uscito che è ovvio che vengono al primo posto in qualsiasi cosa, poi c'è il cane, gli amici e forse ci sono io...


tutto quello che hai passato è doloroso e ferirebbe chiunque e ti auguro di trovare la tua strada per l'indiprndenza...ma questa cosa che ti ha detto il tuo ragazzo non te la devi far dire!
Io sono tempesta...
Io sono impeto...

VittorioT

Utente Attivo

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6

giovedì, 20 settembre 2018, 13:26

La scusa della famiglia non regge: se il tuo ragazzo ti ama, devi essere la sua priorità (pur continuando a voler bene alla famiglia e al cane, ci mancherebbe), soprattutto perché mi sembra che ti manchi un punto di riferimento.
Se non sei serena, questo si ripercuote sugli studi; se non ti riesci a laureare non è di certo perché sei incapace.
Non hai amici perché la gente è superficiale e il tuo ragazzo ne è una dimostrazione, visto che ti prende in giro per la patente, anziché chiedersi perché non ce l'hai e sostenerti di conseguenza.
Hai solo trovato persone sbagliate, non sei sbagliata tu.

Questo post di "Joey91" (giovedì, 20 settembre 2018, 22:08) è stato cancellato dall’utente "Elettra7" (venerdì, 28 settembre 2018, 19:53).