Ienes, intanto fai un bel respiro.. di quelli profondi. Quattro anni condivisi con una persona non sono pochi, ma aldilà del tempo con questa trascorso, il vuoto che lascia una persona che va via, quando ci tieni e ci credi davvero, fa sempre inevitabilmente un male lancinante.
Innanzitutto, non ti colpevolizzare forse per cause che non sono a te imputabili. Scrivi "piuttosto che vederlo sbavare dietro alle altre": che significa? Gli piace giocare e sentirsi al centro dell'attenzione con le ragazze? Perchè, se è così, mi sa proprio che non hai perso veramente nulla.
Scusa per la frase un po' dura.. non è di certo mia intenzione essere indelicata. Ma quello che mi fa rabbia, in generale, è che quando si viene lasciati da persone che fanno i "giocherelloni" o che subito si consolano con qualcun altro, spesso noi lasciati (mi metto anch'io in questa cerchia.. il mio ex mi ha lasciata) ci carichiamo di sensi di colpa grossi quanto l'Everest e il Kilimangiaro.. purtroppo, quando ci si è dentro, si pensa di essere sbagliati ed inadeguati. Sai qual è la verità? Non riusciamo a vedere, o qualche volta non vogliamo vedere, la verità nuda e cruda dei fatti. Pensiamo che, come chi ci è stato vicino, non ce ne sono più.. che lui/lei era il meglio. Beh, forse sbagliamo. Forse ci blocchiamo ed incasiniamo in situazioni che portano solo dolore su dolore e su ancora dolore. Al mio paese c'è un detto, che tradotto dice così "I migliori matrimoni sono quelli che non si fanno".
Devi uscire, invece. Parla pure con le tue amiche fidate, tua madre, o con chi comunque sai che ti potrà dare un appoggio morale.. parla pure fin quando ne vuoi. Certo, la maggior parte delle domande che ti porrai nei primi mesi, non avranno risposta. Tanti quesiti che ti farai non potrebbero ricevere una risposta adeguata.. però, poi, basta. Sarai tu stessa a dirlo. Arriverai ad acquisire una consapevolezza tale che, il suo ricordo e tutto quello che ti ha fatto, resteranno lontani da te. Ne parlerai senza piangere, e magari proverai solo un grande rancore. Ma tutto passa, sul serio.. adesso prendi il tuo tempo, quello che ti è necessario per trovare un equilibrio con te stessa, la tua voglia di vivere, la felicità. Poi, sarai pronta per tutto..
Un altro consiglio che mi viene in mente è questo: se credi tu possa ancora fare qualcosa, allora mettila in pratica.. non avere mai rimpianti, perchè almeno potrai dire "Io ho fatto di tutto, ma se non ha capito o non vuole, non ci posso fare niente". Ma riparti da te, sul serio..giungerai a pensare cose che mai, ora come ora, ti immagineresti di poter dire.. ti parlo da persona profondamente disillusa, illusa, ferita e pugnalta, umiliata.. un po' di tutto. Do po quasi un anno infernale fatto di sofferenze, dolore, nervosismo, angoscia, sto lentamente provando a riprendermi.. molto piano, ma le cose poi si aggiustano un po' per volte da sole. Non ci credevo quando mi dicevano "tutto si aggiusta", ma è proprio così.. le cose cambiano in meglio solo se noi lo vogliamo.. adesso provo rabbia, momenti di abbattimento se incontro qualche suo amico che lo fa tornare nei mie pensieri, ma non mi maciullo più il cervello in domande che possono restare e cadere li dove sono. Ho passato mesi neri, nerissimi. Non riuscivo a far nulla, piangevo giorno e notte, vomitavo (e adesso ne vedo gli effetti di gonfiore addominale e facciale nelle ghiandole sotto le mascelle.. anche se pare stia scemando pure questo lentamente). Ho avuto le coliche biliari perchè ho i calcoli, e mentre dovevo restare calma, ricevevo le telefonate dei suoi amici dove dicevano che pure lui stava soffrendo.. invece non era così. Lui si era consolato, e si è nuovamente consolato.. ho scoperto solo qualche settiamana fa che, mentre stava con me, andava pure con altre. Ed io mi disperavo perchè un tipo del genere mi aveva mollata in 24 ore. Ho ancora l'autostima a livello zero; trecentomila paranoie e fissazioni, perchè con lui non ero libera di fare nulla. Io ho avuto nella mente tutte le sue "cattive cose" solo dopo.. perchè, per mesi, ho voluto vedere solo gli aspetti positivi, e giustamente quelli mancavano. Adesso, no. Può stare li dov'è. Io non voglio più soffrire per lui, e per nessun altro simile a lui. Tutto questo per dirti però, che, in te deve scattare una molla per reagire..e tu la devi aiutare. Su, che ne uscirai e sarai ancora più forte di prima, anche se adesso è tutto nero.