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Brightside

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1

Thursday, November 3rd 2011, 8:59pm

new entry

Mi hanno detto che parlarne con qualcuno mi farà bene, io ci voglio credere.

Sono una nuova. Mai avuto problemi seri, quando avevo 14 anni avevo alcuni sintomi dell'anoressia portati dal fatto che avevo deciso all'improvviso di dimagrire e avevo perso 15 chili (gli otto che avrei dovuto perdere pù altri 5 che invece sarebbero dovuti rimanere) ma ne sono uscita e non ho mai comunque sofferto di depressione.
Ho incredibilmente azzeccato il liceo, ho deciso di andare al linguistico perchè non mi piaceva la matematica e mi sono trovata una passione per le lingue incredibile: sono entrata in prima liceo dicendo: "i have 13 years old" e dopo un anno ero la migliore della classe. Mi sono diplomata con il massimo, ho molti amici, ho sempre avuto relazioni stabili. Adesso ho 22 anni appena compiuti, iscritta alla facoltò di lingue straniere, Ho lavorato 4 mesi in America, ho partecipato al programma Erasmus in Germania e ho appena cominciato un tirocinio sempre in Germania: ma non mi importa più di nulla.

Il fatto che ho avuto sempre una bella vita mi ha portato alla prima difficoltà a crollare. Per colpa mia la persona per la quale ho ritardato la mia laurea cercandomi un tirocinio in Germania mi ha lasciata e mi ha trattata malissimo, facendomi sentire l'ultimo degli stracci che si usano per pulire il pavimento. Io invece che reagire, perdonare me stessa e andare avanti, non ho trovato alcuna ragione per andare avanti e ho continuato a farmi insultare e sto cominciando a credere di non valere veramente nulla.
Chi mi ha fatto più male non è comunque il mio ormai ex ragazzo, bensì un'altra persona che, pensando fossi una bambola senza sentimenti mi ha giocato un brutto scherzo; pensava che la mia vita era tanto perfetta che se me l'avesse sconbussolata un attimo non mi sarei scomposta così tanto. Invece ho reagito in maniera insapettata, ho provato a suicidarmi prendendo medicine a caso, ma mi hanno portata all'ospedale e i miei piani sono andati in fumo. Due settimane dopo mi sono ritrovata nel bagno con un rasoio e sebbene lo volessi veramente, non sono stata capace di uccidermi e mi sono tagliata il braccio evitando le vene. Ho notato mentre mi tagliavo che mi sentivo meglio perchè era come se un po' del dolore che avevo dentro uscisse fuori.
Quel giorno segna la fine della nostra relazione, prenoto un biglietto per l'italia e torno a casa dai miei, spaventati a morte per tutto quello che mi è successo.

Sebbene ne abbia parlato molte volte e ho tutto l'amore della mia famiglia e dei miei amici, non riesco a stare meglio.
I miei non sanno che sto a casa tutto il giorno a piangere a urlare, a parlare con lui, il mio ex ragazzo (parlare per finta, io gli parlo come se lui fosse davanti a me, gli parlo in Inglese o in Tedesco perchè ovviamente lui l'italiano non lo capisce); spesso mi coglie un dolore fortissimo al centro del petto che mi impedisce di respirare e l'unico modo per dormire la notte è cominciare ad immaginare che un giorno torneremo insieme, oppure pensare che c'è sempre la morte a salvarmi. Ma non ho il coraggio di farlo, ho paura di provarci e svegliarmi in ospedale, rovinata per sempre da menomazioni ma non morta.

Deduco da ciò che non voglio suicidarmi veramente, ma più vado avanti, più mi rendo conto che non riesco ad uscirne.
Il periodo di ferie che l'azienda mi aveva concesso per riprendermi finisce domenica, lunedì devo tornare in Germania e riprendere la mia vita, vedere le vie che percorrevo mano nella mano con lui, la mia autostima è scesa cosiderevolmente: lui mi ha insultato così tanto e io mi sono lasciata insultare così tanto che ora credo di non valere niente. Vorrei mollare tutto: l'università, il lavoro, dormire tutto il giorno e basta.

Vorrei fare della mia viita quello che ho fatto con il mio account di facebook: disattivarlo. Vorrei ci fosse un bottone su di me da schiacciare, che mi faccia addormentare e riattivarmi solo quando mi sento veramente pronta. Purtroppo non si puo'.

I miei sono molto preoccupati per me, mi hanno sempre appoggiata in tutto e per tutto e mi hanno sempre lasciata andare via e fare le mi esperienze, ora si domandano se abbiano fatto bene a darmi tutta questa libertà. Ho deciso di ripartire perchè l'Italia non è mai stato il mio paese, non mi ci sono mai trovata e sebbene mi manchi la mia famiglia, all'estero vivo meglio. Ho assicurato mia madre che ho superato la cosa e che sto meglio.

Un cavolo, non sto meglio, sono terrorizzata da quello che ne sarà della mia vita se non reagisco.Se non reagisco tutto quello che ho fatto fin'ora, i miei studi, i miei viaggi tutti i miei sforzi saranno vani, non voglio aver sprecato così tante energie e adesso buttare via tutto.

Ma non riesco ancora ad alzarmi. Sono una bella ragazza, non sono disperata perchè non troverò mai più un uomo, sono disperata perchè mi sono resa conto che alla prima difficoltà sono crollata, ho ascoltato troppo tempo e per troppo a lungo i rimproveri di una persona che diceva di amarmi alla follia e che mi ha ucciso psicologicamente. Gli ho creduto e ho distrutto la mia autostima. Ora ho il terrore di tutto e non sono più sicura di niente.
Giro per casa mia dicendo che sono depressa e piango per ogni stronzata.

Ho degli sprazzi in cui reagisco: quando prendo in mano dei fogli e gli scrivo, li posso esprimere al meglio me stessa. Gli scrivo lettere piene d'odio nel quale gli dico che non mi farò abbattere da lui, che mi riprenderò la mia vita e che lui non si deve permettere di trattarmi così. Queste lettere ovviamente non gliele spedisco, le tengo per me. Il problema è che reagisco troppo poco di rado e ho perso la fiducia in me stessa.

Le mie amiche cercano di farmi stare meglio in tutti i modi. Chiunque mi ha detto che io ho fatto un errore, ho chiesto scusa, me ne sono pentita e che se lui mi amava veramente sarebbe riuscito a perdonarmi. Perchè chi ama perdona. Io invece continuo a pensare con la sua testa, o meglio, quello che lui vuole farmi credere, che è tutta colpa mia, ho rovinato tutto io e che lui mi ama, io non l'ho mai amato, che sono una stronza e che se la nostra storia è finita è tutta colpa mia. Mi viene da ridere solo a scriverlo, una ragazza come me non dovrebbe nemmeno essere stata con uno che dice cose del genere. E invece eccomi qui ad addossarmi colpe che dopotutto non ho e a calarmi sempre di più in un tunnel buio stretto e senza fine.

Benvenuta a me!
You can't start a fire sitting 'round crying over a broken heart
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You can't start a fire worrying about your little world falling apart
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Lylla

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2

Friday, November 4th 2011, 12:03am

Ciao,
per motivi molto diversi dai tuoi posso purtroppo capire come si sta male ad essere accusati ingiustamente dalla persona amata. E' un dolore fortissimo, straziante, che ti toglie il fiato e ti lacera il cuore soprattutto quando tu quella a persona ci tieni...
Capisco anche quanto sia a volte doloroso scontrarsi con i primi veri problemi della vita e quanto sia dura abbassare la testa ed andare avanti...
Posso però dirti che se tieni duro col tempo riuscirai ad affrontare le cose e tornare serena e + forte di prima, però se senti di non farcela ti prego chiedi aiuto, non lasciare che gli eventi ti travolgano e ti tolgano la voglia di vivere, chiedi l'aiuto di uno specialista serio cosi potrai tornare a vivere!

Achi

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3

Friday, November 4th 2011, 12:22am

Ciao..welcome..
è difficile vivere..ma sopratutto è difficile imparare a essere meno schiavi dei ruoli imposti dalla società e dalle circostanze.
E' difficile anche mettere in conto che nulla è per sempre..
Ma non dipende solo da noi il nostro passato.
Cura l'autostima!
Mi dispiace che ti sei punita così, io posso solo ripeterti che non serve flagellarsi, ma serve recuperare un rapporto con se stessi.
Io deragliavo continuamente perchè ero intrappolato nei sensi di colpa..
mi sono convinto col tempo che se volevo continuare ad andare avanti dovevo smettere di sperare di aggiustare il passato.
Non ho voluto più far parte del teatrino dei pensieri di ieri... e questo esercizio lo ripeto ogni volta che serve.
Riparti dalle cose semplici..ascoltati senza giudicarti.

Brightside

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4

Friday, November 4th 2011, 1:38am

Grazie a chi mi ha risposto con parole di conforto.

Purtroppo sto avendo una crisi proprio adesso e ho paura che ormai la camomilla non mi faccia più effetto. Piango e non riesco a guardarmi allo specchio, se mi guardo allo specchio mi viene l'impulso di prendere un rasoio e farmi dei tagli sulla faccia... mi schiaffeggio e l'impulso di farmi del male è più vivo che mai, è per questo che ora mi metterò a letto. Voglio sparire, mi odio, non capisco come ci sono arrivata a questo punto. Sarà una notte lunghissima, spero di addormentarmi per sfinimento.
Buonanotte a voi!
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Morpheus88

Giovane Amico

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5

Friday, November 4th 2011, 1:46am

Ciao Bright, di solito non rispondo mai a questi topic perchè la depressione credo sia ciò che meno può essere aiutato tramite un forum, hai bisogno di una persona che sia li fisicamente anche solo a parlare e dire stronzate ma deve essere li deve essere percepita, 1 settimana fa una persona che ha fatto parte della mia vita seppur non profondamente si è suicidata, una bella ragazza di 30 anni, essendomi limitato a non più di 4 o 5 chiacchierate fatte da rituale, ciao buona sera come va come non va, non sapevo nulla di lei e non potevo nemmeno immaginare cosa stesse passando. Questo in me ha creato un punto di domanda, come è possibile che questa persona non abbia incontrato una persona che l'abbia "salvata"?, poi leggo topic come il tuo e mi rendo conto di quanto sia bastarda questa malattia, ti fotte il cervello ti convince che non ci sia nessuno che possa aiutarti, e paradossalmente ti isola, e ti impedisce di essere raggiunto da persone che invece ti potrebbero far tornare a vivere. Ho immaginato questi giorni cosa sarebbe potuto succedere se io avessi avuto la possibilità di provare a parlarci, di aiutarla in qualche modo, è un pensiero banale, forse anche stupido, non so se lei sia stata da qualche psicologo, ma di una cosa sono certo, in questo pianeta esisteva almeno una persona che sarebbe stata capace di farla tornare a vivere. Non voglio lasciarti nessuna frase fatta, nessuna rassicurazione che probabilmente ti arriverebbe fredda, solo lasciarti con queste parole ce la puoi fare, e se ti va lasciami una possibilità di darti una mano, un abbraccio.

kimberly

Amico Inseparabile

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6

Friday, November 4th 2011, 4:32am

Io ti consiglio di rivolgerti a uno psichiatra,il quale potrà aiutarti e prescriverti dei farmaci che ti potranno fare sentire meglio. Sei una ragazza giovane ed hai tanti progetti da realizzare,motivo per cui ti consiglio di rivolgerti ad uno specialista.
Io come te sono stata lasciata dal mio ragazzo quando ero ragazzina e mi sono depressa per due anni.Sono stata veramente malissimo e la stessa cosa e' ricapitata pochi anni fa.La depressione aveva preso al sopravvento ed io ho buttato anni della mia vita a piangere,a non volere mangiare e a logorarmi perche' non volevo assumere farmaci e farmi aiutare da uno specialista.E' capitato anche a me di essermi sentita in colpa per essere stata lasciata ma sai cosa ho realizzato? Il ruolo della vittima consente di perseguire meglio l'altro,colpevolizzandolo.Sei tu,come lo sono stata io ai tempi, la vittima di un comportamento egoistico e vile di un uomo che anche se non è innamorato si fa spacciare per tale ,oltre a voler colpevolizzare recitando il ruolo della vittima per capovolgere la situazione e cercare di liberarsi dai PROPRI sensi di colpa.Purtroppo nella vita ci sono momenti veramente duri ma poi passano ,gira la ruota e la pallina cade sulla fortuna.Se tu penso che andare all'estero ti faccia star bene vacci ma per favore,fatti aiutare da degli specialisti che ti facciano sentire meglio e ti preparino ad affrontare al meglio questo periodo nero.La vita merita di essere vissuta e credimi vedrai che questo periodo passera'Non hai niente da recriminarti per via di questo ragazzo,credimi. :friends:

Achi

Utente Attivo

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7

Monday, November 7th 2011, 4:54pm

Non rifiutare i pensieri ma cerca di non identificarti con loro.
Devi partire da zero ogni volta se è il caso...e capire che non devi punirti ma accettarti..
Non devi lasciarti trascinare nel buio dell'angoscia ma capire il tuo dolore senza condannarti..
Imita il silenzio..dentro di te e nel luogo dove stai meglio.
Ciao miraccomando.. non possono vincere sempre i pensieri negativi.

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depressione, tristezza