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Daffodil90

Utente Attivo

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1

Saturday, December 16th 2017, 3:28pm

Mio fratello sta malissimo!!

Buon Pomeriggio a tutti,

sono nuova sul forum e vi scrivo per cio che concerne mio fratello (29 anni ) . Abbiamo sempre sospettato che stesse molto male, non ha mai avuto una ragazza e da due anni non ha un lavoro, è mantenuto da mamma'. Abbiamo avuto un'infanzia TRAGICA e questo lo ha portato ad essere sempre chiuso, isolato, misantropo. Nonostante i contuinui solleciti a recarsi presso un terapeuta ha sempre rifiutato, la risposta era sempre: "sto benissimo, non ne ho bisogno" ! Da qualche mese a questa parte pero ha toccato il fondo, (e forse lo ha anche grattato), finalmente è in terapia settimanalmente presso una psicologa che mi sembra sveglia e capace. Ha sostenuto dei test dove risulta soffrire di una ansia MOLTO ELEVATA e una depressione media. Sono molto soddisfatta ma anche molto preoccupata. So che non posso controllare la sua vita, ma vorrei aiutarlo di piu! Tra quanti mesi vedro un miglioramento tangibile? (so che non è possibile fare previsioni) sono in uno stato di ansia perenne, come se fosse mia la responsabilità di garantire il suo benessere. Qualcuno ha qualche consiglio/ suggerimento da darmi?

Un abbraccio! :SOS

This post has been edited 1 times, last edit by "Daffodil90" (Dec 16th 2017, 7:23pm)


FoxMulder

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2

Saturday, December 16th 2017, 7:05pm

Ciao e benvenuta , dovresti dare qualche dettaglio in piu sulla situazione di tuo fratello per far capire cosa ha. Quanti anni sopratutto è importante perchè un conto è fare una terapia a un ragazzo di 20 anni un conto è farla a uno di 30, diciamo che come una piantina ( a mio parere) piu è morbida e giovanee piu può essere corretta. Detto questo di solito dei miglioramenti io penso dopo i 6 mesi si inizi a vedere qualcosa, lui viene visto una o due volte a setimana? perchè comunque se lo vede una volta a settimana sono 4 incontri mensili e ci vuole tempo perchè cambino i suoi schemi mentali. Detto questo cè anche da dire che è relativo il tempo di cambiamento in base anche alla motivazione della persona se ci va con spirito di cambiamento o se ci va perchè forzato dalla famiglia e dai parenti. Allora ci potrebbe voler del tempo affinchè lui si renda conto del problema ed accetti la sua condizione per poter poi iniziare il percorso terapeutico. Comunque a parte la morte ( forse nemmeno quella un giorno molto lontano) a tutto cè una soluzione certa! quindi coraggio

Daffodil90

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3

Saturday, December 16th 2017, 7:22pm

Mio fratello ha 29 anni. Prima andava controvoglia, adesso è esploso come un vulcano in eruzione e lui, da solo ha deciso di rivolgersi dalla psicoterapeuta. Lo sento molto motivato, vuole anche vedere uno psichiatra perchè desidera curarsi farmacologicamente.Va una volta a settimana, perchè secondo la sua dottoressa una settimana è sufficiente. Va gia da due mesetti e per ora scrive su dei diari tutta la nostra, ahimè tragica infanza. Ha sostenuto anche dei test( non saprei quali ) e dovrebbe avere una ansia molto elevata e una depressione media.
Sono molto preoccupata e non ci dormo la notte.

windrew

La vita è attaccata ad un filo sottile che va tenuto stretto.

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4

Saturday, December 16th 2017, 9:17pm

Stategli vicino. Non ti fare prendere dall'ansia, non fargli troppe domande. Per i tempi a me è stato detto che fondamentalmente ansia e depressione fanno parte di tutti noi. Eventi della vita dei quali sul momento non ci accorgiamo, anche una parola detta male, vedere qualcosa di particolare, incidono sulla nostra sensibilità e la mente inizia a lavorare e pensare. Quindi siamo ansiosi e depressi quando raggiungiamo livelli più alti e non lo siamo quando i livelli sono molto bassi, quindi potenzialmente tutti possiamo sviluppare disturbi. Bisognerebbe imparare a gestire i momenti difficili cercando di capire cosa e perché ci fa male. Difficile riuscirci.
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

diana33

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5

Saturday, December 16th 2017, 10:41pm

consiglio spassionato: non intromettetevi nella terapia e lasciateli fare il suo percorso.
non pressatelo per quanto ci vorrà perchè ci vorrà il SUO tempo.
più gli starete addosso e più i tempi di terapia si allungano: oltre a gestire le sue emozioni gli toccherà gestire pure le vostre.
non chiedetegli nulla o aspettatevi le solite risposte (bene o mutismo) perhcè quello della terapia è il SUO spazio dove si può esprimere liberamnete.

ha scelto di andare in terapia da solo il che è già un enorme passo avanti, che invece di preocuparvi dovrebbe rasserenarvi.
credo che le continue domande creino un controeffetto: si aprirà sempre meno e col cavolo che vi dirà qualcosa.

fatico a capire perhcè non ci dormi la notte, visto che da una situazione tragica, ha deciso AUTONOMAMENTE di fare un percorso migliorativo.
e ciò può portare soloa risultati migliorativi.
forse il problema non è anche suo, ma anche tuo: dovrai imparare ad amare tuo fratello anche se non sta vicino a voi, se prende le sue scelte.
ormai sia te che la mamma siete troppo abituate ad averlo vicino e immobile e il cambiamento vi spaventa, come vi spaventa il fatto che lui possa essere autonomo (e non poter fare più le sue veci).

dovrete fare anche il vostro pezzo (accettare il cambiamento e un'eventuale distacco) per far si che questo slancio non si trasformi in fallimento.
magari qualche seduta da un terapeuta può essere utile ance per te: per toglierti quel peso di responsabilità ce ti porti dietro.
potrebbero bastare poche sedute.

(detto da una persona che è stata più di 5 anni in depressione e ansia invalidanti, ostacolata in terapia dalla famiglia(parte del problema derivi da loro ma loro preferiscono ignorare che son parte del problema) e che da un anno sta iniziando a riprendere in amno la sua vita(da quando ha deciso di andare autonomamente in terapia senza dirlo a nessuno).

This post has been edited 1 times, last edit by "diana33" (Dec 16th 2017, 10:48pm)


mpoletti

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6

Wednesday, December 20th 2017, 10:32am

Capisco la preoccupazione, ma io vedrei il bicchiere mezzo pieno anziché mezzo vuoto...
Sarebbe stato completamente diverso se tuo fratello non avesse voluto curarsi.
Andando più a fondo, condivido il suggerimento di Diana: lasciategli fare il suo percorso.
Suggerimento spassionato: non fategli mai domande troppo dirette sull'argomento terapia (es.: "come va con la psicologa?"), ma lasciate che sia lui a parlarne se e quando avrà voglia. Una terapia psicologica è sempre una cosa personale...A volte può esserne difficile parlarne apertamente.

7

Wednesday, December 20th 2017, 2:18pm

Domanda con risposta impossibile!

Si: positivissimo che sia una sua scelta il "curarsi".

Ha 29 anni, è una persona adulta che ha deciso di "curarsi".

Concordo anche io con diana33: non gli mettete pressioni di nessun tipo.

"...forse il problema non è anche suo, ma anche tuo: dovrai imparare ad amare tuo fratello anche se non sta vicino a voi, se prende le sue scelte..."
La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)