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Medea1239

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1

lunedì, 31 dicembre 2018, 01:35

Mi sento sola e confusa

Mi scuso per il papiro e ringrazio in anticipo chi mi leggerà.
Da che mi ricordi sono sempre stata tendente alla depressione.
Da bambina ricordo che passavo degli inverni terribili, la scuola era un vero e proprio disagio tant'è che non dormivo la notte e stavo male fisicamente tanto da vomitare per lo stress. In più mi creavo mille paure assurde (per fare un esempio ero terrorizzata dagli alieni) che mi facevano stare veramente male, non così per dire. Una volta sono addirittura arrivata a dire a mia madre che avrei voluto uccidermi (avevo circa 8 anni). In estate invece stavo bene sembrava che i problemi mi abbandonassero per poi ritrovarmi in inverno.
Crescendo ho continuato ad avere problemi; ero molto timida con poche amicizie (tranne due amiche che continuano ad esserlo tutt'ora), insicura, non credevo in me. Il primo anno di superiori bocciai per la non frequenza (passavo delle settimane orribili in cui mi sentivo molto depressa). Il secondo anno, invece, ricordo che ero come un'altra persona. A parte la scuola che continuava ad andare male mi sentivo benissimo, avevo tante nuove amicizie e mi sentivo molto sicura di me, non ero sempre stanca ed uscivo un sacco. Poi, dopo, un altro brutto periodo fatto di insicurezze, timidezza e via dicendo. Ricordo il mio passato come un'altalena fatta di periodi belli e periodi infernali. Arriviamo ad ora... ora ho 26 anni e vivo insieme al mio ragazzo da 7 anni. Tempo fa è successa una cosa: era da circa due mesi che mi sentivo sicurissima di me, con tanta energia fisica, mi piacevo molto esteticamente, ero più socievole e mi sentivo come invincibile, tanto che ho fatto una cosa che in un altro momento non avrei mai fatto e che, anche se stiamo ancora insieme, ha rovinato il rapporto con il mio ragazzo. Ora continuo a vivere alti (in cui riesco ad affrontare meglio la vita) e bassi, è che quando arrivano i bassi sono così bassi da togliermi il fiato e l'energia e la motivazione per fare ogni minima cosa. Io non ce la faccio più, non riesco a fidarmi di nessuno, non ho fiducia in me e non riesco neanche a lavorare perché ho la testa così offuscata che non riesco a concentrarmi in niente che non siano i miei problemi. Mi è capitato di pensare di farla finita, ma so di non volerlo realmente. Non ho molte possibilità economiche quindi non posso permettermi uno psicologo, ho provato in un centro gratuito ma mi ha fatto peggio che meglio. Non riesco a parlarne neanche con il mio ragazzo perché so che non capirebbe mentre io avrei tanto bisogno di essere ascoltata.

Santacruz

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2

lunedì, 31 dicembre 2018, 13:55

È importante che ne parli con chi ti è più vicino, nei tempi e modi che per te sono naturali. Soprattutto penso sia importante che tu condivida questa tua difficoltà con il tuo ragazzo, visto che state insieme da tanto e vivete insieme. Certo, non è facile spiegare queste cose a qualcuno, quando noi stessi non capiamo cosa ci succede.
Pensi di poterne parlare a qualcuno delle tua famiglia o alle tue amiche?
Mi spiace che nel centro gratuito non ti sei trovata bene. Se non hai possibilità economiche però rivolgerti a uno psicologo/psichiatra dell'ASL è la cosa migliore. Hai bisogno di supporto, non puoi affrontare tutto da sola e hai bisogno che qualcuno ti aiuti a capire il motivo di questi alti e bassi.
Ciò che amiamo veramente nell'altro è la sua capacità di accendere l'amore che proviamo verso noi stessi. :love:

Medea1239

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3

martedì, 01 gennaio 2019, 18:54

Con il mio ragazzo ho provato a parlarne, come hai detto non è facile spiegare cose che io stessa non riesco a spiegarmi. In più so come la pensa lui su questo tipo di cose e non aiuta... ogni volta che provo a parlargli finisco con il sentirmi peggio. A parlare con mio padre non provo neanche, lui è dell'idea che con la forza di volontà si riesce a far tutto e questo mi fa sentire più male e in colpa di quanto io già mi senta. Passo un sacco di tempo a leggere, guardare video di psichiatri, psicologi... per cercare di capire il motivo per la quale io debba sentirmi in questo modo. Mi riconosco molto in ciò che riguarda il disturbo bipolare. Ne ho parlato con mia mamma e lei dice che per lei non ho niente che non va, che tutti hanno problemi e che con il passare del tempo inizierò a capirli, ad accettarmi così come sono e che solo in questo modo potrò stare meglio. È che a me tutto questo condiziona la vita, il lavoro, i rapporti sociali e non ne posso più. Ho sentito pareri molto negativi anche su psichiatri e psicologi dell'ASL nella mia città, so che dovrei comunque provare ma sono molto demoralizzata, partendo già da uno stato di sfiducia generale... non credo più in niente, ho 26 anni e non ho speranze nel futuro, ho soltanto la convinzione che andrà sempre peggio e che nessuno possa aiutarmi...

4

martedì, 01 gennaio 2019, 21:14

Tempo fa è successa una cosa: era da circa due mesi che mi sentivo sicurissima di me, con tanta energia fisica, mi piacevo molto esteticamente, ero più socievole e mi sentivo come invincibile, tanto che ho fatto una cosa che in un altro momento non avrei mai fatto e che, anche se stiamo ancora insieme, ha rovinato il rapporto con il mio ragazzo

Ciao, non ho ben capito cosa ha mandato in crisi sia te che la relazione col tuo ragazzo, tuttavia i rapporti si possono anche recuperare altrimenti uno che sta a fare insieme? Forse stai male per dei sensi di colpa o per la relazione che non è più come prima? Credo che dovresti cercare innanzitutto di recuperare col tuo ragazzo, questo potrebbe ridarti l'energia che hai perso e poi hai 26 anni e tutta la vita davanti, non farti distruggere da un momento anche se può sembrar lungo. Capisco che è facile dar consigli non essendo coinvolti ma significa comunque ascoltare altri pareri ed è questo che è importante per sfogarsi e ascoltare altre opinioni altrimenti si finisce per confrontarsi solo con se stessi dandosi spesso colpe che non si hanno oppure colpe eccessive.

Infine non capisco la questione dei pareri che hai ascoltato, va da se che se una persona non è in grado da se di superare una situazione debba chiedere aiuto ad uno psicologo o ad uno psichiatra. Logicamente queste sono scelte che spettano solo a te ma personalmente credo che dovremmo far di tutto per star meglio, te lo dico io stesso che sono in cura da uno psichiatra da circa 2 mesi.

fran235

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5

martedì, 01 gennaio 2019, 22:21

Se non hai possibilità insisti con il servizio pubblico. Hai problemi dall'età di 8 anni. Non è qualcosa che si affronta con la forza di volontà. Puoi parlarne col tuo ragazzo, ma non ti rattristare se non dovesse capirti più di tanto. Il disagio psicologico non è facilmente comprensibile. Non demordere cerca aiuto professionale.
i miei nemici siano liberi, io cado e resto qui...

6

martedì, 01 gennaio 2019, 23:23

Si.
Non c'entra nulla la forza di volontà.
Hai necessità veramente di aiuto.
L'unica possibilità al momento è la ASL.
Non ne hai altre.
Telefona, lascia perdere chi ti dice questo o quello.
Poi ti farai un parere di persona li.
Non ti obbliga nessuno: quindi se vai comunque puoi scegliere di non tornarci.
Di una cura hai indispensabilità però da quel che scrivi.

§
Michele forse ho intuito del "come ha rovinato il rapporto col ragazzo", ma forse meglio non approfondire.
§In ogni caso stando male ogni cosa che fai è molto condizionata da quello.
Ipotizzo delle cose da come hai argomentato.
(Non posso scriverle).
§
Chiedi di essere seguita da una/o psicologa oltre che da una/o psichiatra
18 anni cosi son tanti anche se sei ancora giovane
Suppongo che sia una delle ironie della vita fare la cosa sbagliata al momento giusto

C.S.C.

7

martedì, 01 gennaio 2019, 23:26

Esistono anche farmaci da abbinare alla psicologica.
Servono a stabilizzare l' umore.
Se valutata la depressione: serve un medico specialista per far diagnosi
Suppongo che sia una delle ironie della vita fare la cosa sbagliata al momento giusto

C.S.C.

Medea1239

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8

mercoledì, 02 gennaio 2019, 01:02

Il problema che ho con il mio ragazzo non è semplice da risolvere, sono entrata in un vortice di pensieri dalla quale mi pare impossibile uscire: non capisco se le mie paure sono reali o frutto della mia solita mente confusa. Non riesco a fidarmi ho un grande blocco nonostante lui provi a farmi stare bene.
Ma il punto sono i miei alti e bassi, a parte quei passati mesi di euforia vivo periodi in cui magari quel fatto mi fa sì star male perché reale, ma riesco a gestirlo meglio, gestisco meglio i miei problemi, a tratti sto anche abbastanza bene in generale. Ed altri momenti in cui sono veramente depressa, non riesco proprio ad avere rapporti sociali se non con mia mamma e il mio ragazzo, tanto da pensare alla morte come a un sollievo. Questa mia discontinuità di emozioni mi crea problemi nel lavorare prima di tutto, nel sociale e nel portare a termine le cose... non porto mai niente a termine. Tanto che mi chiedo se veramente è perché come dice mio padre "sono sempre stata svogliata e dovrei metterci più forza di volontà".
Ah in tutto ciò ho anche problemi a concentrarmi, altro problema sul lavoro e per piccole cose come leggere un libro. Forse è vero dovrei comunque provare ad andare dallo psicologo, anche se non ho molta fiducia.

9

mercoledì, 02 gennaio 2019, 11:48

Nella risposta 7 c' è una possibile soluzione
Suppongo che sia una delle ironie della vita fare la cosa sbagliata al momento giusto

C.S.C.

Santacruz

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10

mercoledì, 02 gennaio 2019, 13:16

. Tanto che mi chiedo se veramente è perché come dice mio padre "sono sempre stata svogliata e dovrei metterci più forza di volontà


Ciao, quello che dicono i tuoi genitori sono cose giustissime, ma come tutti quelli che non hanno mai avuto a che fare con i disturbi dell'umore non capiscono che è come dire a uno di guarire dall'appendicite o dall'influenza solo con la forza di volontà...

Rinnovo il consiglio di provare a farti seguire da uno specialista in modo convenzionato con una struttura pubblica, mi sembri un tipo intelligente che si informa e non avrai difficoltà a capire se chi hai davanti "fa per te".
Ciò che amiamo veramente nell'altro è la sua capacità di accendere l'amore che proviamo verso noi stessi. :love:

11

mercoledì, 02 gennaio 2019, 23:23

. Tanto che mi chiedo se veramente è perché come dice mio padre "sono sempre stata svogliata e dovrei metterci più forza di volontà


Ciao, quello che dicono i tuoi genitori sono cose giustissime, ma come tutti quelli che non hanno mai avuto a che fare con i disturbi dell'umore non capiscono che è come dire a uno di guarire dall'appendicite o dall'influenza solo con la forza di volontà...

Rinnovo il consiglio di provare a farti seguire da uno specialista in modo convenzionato con una struttura pubblica, mi sembri un tipo intelligente che si informa e non avrai difficoltà a capire se chi hai davanti "fa per te".
Ciao Santacruz

Son cose giustissime?
Però poi scrivi l'opposto...
quindi volevi scrivere due idee differenti sui genitori,però non ho compreso.
La madre dice che non ha nulla.Il padre sinceramente che si risolvono solo con la forza della volontà.

p.s: Come va adesso : scusate piccolo O.T.
Suppongo che sia una delle ironie della vita fare la cosa sbagliata al momento giusto

C.S.C.

Santacruz

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12

giovedì, 03 gennaio 2019, 09:22

Son cose giustissime?
Però poi scrivi l'opposto...

. A parlare con mio padre non provo neanche, lui è dell'idea che con la forza di volontà si riesce a far tutto e questo mi fa sentire più male e in colpa di quanto io già mi senta. Passo un sacco di tempo a leggere, guardare video di psichiatri, psicologi... per cercare di capire il motivo per la quale io debba sentirmi in questo modo. Mi riconosco molto in ciò che riguarda il disturbo bipolare. Ne ho parlato con mia mamma e lei dice che per lei non ho niente che non va, che tutti hanno problemi e che con il passare del tempo inizierò a capirli, ad accettarmi così come sono e che solo in questo modo potrò stare meglio.


@Taigi, a parte il fatto che ho scritto una frase sgrammaticata... Vabbé. Intendevo dire che la forza di volontà e l'accettazione di sé stessi (e del proprio disturbo) sono 2 cose fondamentali, quasi necessarie... Ma non sufficienti. Sono 2 qualità che ti spingono a cercare e perseverare nella terapia giusta verso la guarigione. Ma da sole non bastano. Serve il supporto di uno specialista.
Viceversa se si pensa che basti andare da uno specialista e attuare acriticamente quanto viene proposto per poi stare bene in modo automatico per sempre... Bhe si andrà di certo a popolare la schiera dei delusi.
Ciò che amiamo veramente nell'altro è la sua capacità di accendere l'amore che proviamo verso noi stessi. :love:

13

giovedì, 03 gennaio 2019, 09:45

Son cose giustissime?
Però poi scrivi l'opposto...




@Taigi, a parte il fatto che ho scritto una frase sgrammaticata... Vabbé. Intendevo dire che la forza di volontà e l'accettazione di sé stessi (e del proprio disturbo) sono 2 cose fondamentali, quasi necessarie... Ma non sufficienti. Sono 2 qualità che ti spingono a cercare e perseverare nella terapia giusta verso la guarigione. Ma da sole non bastano. Serve il supporto di uno specialista.
Viceversa se si pensa che basti andare da uno specialista e attuare acriticamente quanto viene proposto per poi stare bene in modo automatico per sempre... Bhe si andrà di certo a popolare la schiera dei delusi.
Ciao: non capivo la logica del tuo post, ora si grazie.
Suppongo che sia una delle ironie della vita fare la cosa sbagliata al momento giusto

C.S.C.

14

giovedì, 03 gennaio 2019, 11:49

Esistono anche farmaci da abbinare alla psicologica.
Servono a stabilizzare l' umore.
Se valutata la depressione: serve un medico specialista per far diagnosi

Ottimo consiglio quello di Taigi, da tenere certamente in considerazione qualora ci rendiamo conto del fatto che il disagio causato dai nostri problemi è eccessivo e non riusciamo a gestirlo, ergo valutare anche il consulto con un medico psichiatra.