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nellcote

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1

Thursday, February 2nd 2012, 8:31pm

ma la via d'uscita c'è davvero? perchè io proprio non la vedo.

non so bene nemmeno io come ho fatto a ritrovarmi nella situazione in cui mi trovo adesso.
sto seguendo un percorso di psicoterapia che voglio portare avanti fino in fondo,
non prendo alcun tipo di medicine.
sono sempre stata una tipa in gamba, a detta di molti.
ottima studentessa, brava ragazza, senza pregiudizi,
insomma, una persona pulita, ecco.
eppure mi trovo letteralmente bloccata in un vicolo cieco,
non capisco nemmeno io come abbia potuto scivolarmi tutto di mano.
l'apatia, il senso di futilità e la malinconia dominano la mia esistenza
e non sembrano proprio volersene andare!
ma davvero dopo ogni crisi c'è una nuova vita?
perchè talvolta mi sembra davvero che questa sia proprio la fine
e che non vi sia via d'uscita.
voi conoscete questo tipo di "problema"?
perchè per me è nuovo e mi fa paura.

gg01

Giovane Amico

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2

Thursday, February 2nd 2012, 9:17pm

Anch'io ho le tue stesse caratteristiche,anch'io ho iniziato da qualche mese un percorso di psicoterapia e anch'io non so quale e soprattutto se ci sia una via d'uscita...

nellcote

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3

Thursday, February 2nd 2012, 9:37pm

Anch'io ho le tue stesse caratteristiche,anch'io ho iniziato da qualche mese un percorso di psicoterapia e anch'io non so quale e soprattutto se ci sia una via d'uscita...

Hai tutto il mio sostegno (virtuale, ma spero valga lo stesso!)
Mai e poi mai avrei detto di ritrovarmi in queste condizioni a 24 anni
eppure eccomi qua, purtroppo. ;(
Talvolta mi sento un fallimento ed un peso
ma sono consapevole che anche io ho delle qualità.
Al momento però non riesco proprio più a trovare quella gioia
quell'ardore che metteva in moto la mia voglia di fare.
Così sto in casa, penso, mi autocommisero e provo vergogna di me stessa,
per essere così inutile e vigliacca.
Eppure non sono sempre stata così...
questo è il pensiero a cui mi aggrappo:
non sono sempre stata così.
Se abbiamo entrambi saputo fare e dare
allora possiamo farlo di nuovo
perchè SAPPIAMO DI ESSERE IN GRADO DI FARLO.
Auguri di buona guarigione a te, gg01
e grazie per il messaggio.
Se ti può consolare non sei solo (e non siamo soli) :)

gg01

Giovane Amico

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4

Thursday, February 2nd 2012, 10:20pm

Per me è tutto uguale...
mi sento un fallimento ed un peso
Al momento però non riesco proprio più a trovare quella gioia
quell'ardore che metteva in moto la mia voglia di fare.
Soprattutto questo secondo punto...Faccio un sacco di cose,università,sport,gruppo di amici,guido,non fumo,non bevo,vita normale,ma nessuna soddisfazione dalle cose che faccio,nessuna voglia di farle...Lunedì avrei un'esame all'università che non riesco a fare...Guarda come funziono:quando supero gli esami non ho nessuna soddisfazione,nessuna gioia,quando però non li supero o non li sostengo come in questo caso vado in crisi...è pazzesco...
Grazie per la risposta,a presto ciao...

mr

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5

Thursday, February 2nd 2012, 11:00pm

a me l'innamoramento da' quell'ardore, quell'impulso a fare, ad agire, a sognare e desiderare. purtroppo poi scontrarmi con il rifiuto o il disinnamoramento è un problema, e allora sopravvivo fino a quello successivo, magari anche durante questo tempo faccio, lavoro cerco di migliorare me e la mia situazione però è molto più difficoltoso.

PierangeloLopopolo

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6

Thursday, February 2nd 2012, 11:03pm

non so bene nemmeno io come ho fatto a ritrovarmi nella situazione in cui mi trovo adesso.
sto seguendo un percorso di psicoterapia che voglio portare avanti fino in fondo,
non prendo alcun tipo di medicine.
sono sempre stata una tipa in gamba, a detta di molti.
ottima studentessa, brava ragazza, senza pregiudizi,
insomma, una persona pulita, ecco.
eppure mi trovo letteralmente bloccata in un vicolo cieco,
non capisco nemmeno io come abbia potuto scivolarmi tutto di mano.
l'apatia, il senso di futilità e la malinconia dominano la mia esistenza
e non sembrano proprio volersene andare!
ma davvero dopo ogni crisi c'è una nuova vita?
perchè talvolta mi sembra davvero che questa sia proprio la fine
e che non vi sia via d'uscita.
voi conoscete questo tipo di "problema"?
perchè per me è nuovo e mi fa paura.
La via d'uscita si guadagna trovando quella d'entrata e facendosi per bene e intelligentemente e in modo veramente partecipe tutto il percorso, perchè l'esperienza cui si è costretti e stretti da un'interiorità che avanza, senza riguardo, le sue ragioni è tutta da comprendere, da fare propria, trovando gradualmente e alla fine in modo pieno la consonanza, l'intesa con se stessi, con questa parte di sè profonda che ha mosso il tutto. In sostanza, anche se l'esperienza pare sciagurata, in realtà dal punto di vista del tuo profondo non lo è affatto, tant'è che te la offre come esperienza e passaggio necessario, certamente interrompendo il più agevole vivere e procedere consueto. Il profondo di cui parlo è quella parte di noi, che ben più e meglio della nostra parte "alta", cosiddetta consapevole e pensante( e che ritiene, erroneamente, d'avere l'esclusiva, in casa propria, del pensiero), ha consapevolezza di noi e della nostra condizione, tant'è che nel sentire ( emozioni, stati d'animo ) di ogni istante, di cui è mente e regia, traccia nel vivo il senso di ciò che stiamo facendo e vivendo, nei sogni sviluppa pensiero, riflessione attorno a noi, dunque non dorme. Se a un certo punto tutto si blocca, la stima e considerazione di sè da malcerte divengono presto esangui, tutto pare insignificante....forse è venuto il momento di darsi una bella verifica e regolata, non di quelle del rimettere assieme i soliti pezzi e pezze, ma del rigirare tutto di noi per capire, del guardare finalmente le cose nell'intimo e dall'interno, del fare soprattutto nostra la consapevolezza di questa parte di noi profonda, che attraverso i sogni particolarmente e attraverso il sentire ( da ascoltare e da intendere in ciò che vuole dire e non da commentare e spiegare) è ben lieta di guidarci, in simili casi, a lavorare su di noi per acquisire statura di individui e consistenza vera, che ci faranno meritare allora, solo allora, la nostra stima, che ci faranno capire cosa per noi ha valore vero e perchè. Lavorare su di sè, addentrarsi nel lavoro di conoscenza, mettere assieme il bagaglio necessario per il cammino futuro, del capire chi si è, del trovare il proprio sguardo e pensiero, del capire ciò che si vuole e si ama veramente, del costruire la maturità che non c'è ( non la maturità del sentirsi adeguati alle richieste dell'ambiente, ma quella sostanziale, necessaria per camminare a modo proprio e per propri scopi)...questo la crisi vuole...ottima opportunità. Ciao e buon lavoro, Pierangelo Lopopolo

oliver

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7

Thursday, February 2nd 2012, 11:41pm

la via d'uscita c'é, stai tranquilla e arriva quando meno te l'aspetti ed inizia per te na nuova vita, tranquilla. Un salutone

Carol31

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8

Friday, February 3rd 2012, 1:11am

'Così sto in casa, penso, mi autocommisero e provo vergogna di me stessa, per essere così inutile e vigliacca.'
Oddio, quanto ti capisco.
Non so che consigliarti visto che mi ritrovo nella tua stessa "fanga".
Posso solo augurarti di star bene, il prima possibile.
Un abbraccio (:
It's better to burn out than to fade away.
PEACE, LOVE, EMPATHY.


Kurt D. Cobain.

nellcote

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Friday, February 3rd 2012, 3:18pm

X gg01 --> ti capisco... anch'io quando ero all'uni non provavo mai alcuna gioia per i risultati che ottenevo (e pensare che la facoltà mi piaceva eccome!)...
addirittura mi sono auto-boicottata anche la festa di laurea ritenendo non vi fosse motivo reale per cui festeggiare... della serie: "sì, mi sono laureata e allora? ho semplicemente fatto ciò che dovevo fare, no?". comunque penso che abbiamo fatto bene ad agire e chiedere un aiuto esterno, perchè è una situazione veramente pesante. auguri. ciao! :)

nellcote

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10

Friday, February 3rd 2012, 3:25pm

La via d'uscita si guadagna trovando quella d'entrata e facendosi per bene e intelligentemente e in modo veramente partecipe tutto il percorso, perchè l'esperienza cui si è costretti e stretti da un'interiorità che avanza, senza riguardo, le sue ragioni è tutta da comprendere, da fare propria, trovando gradualmente e alla fine in modo pieno la consonanza, l'intesa con se stessi, con questa parte di sè profonda che ha mosso il tutto. In sostanza, anche se l'esperienza pare sciagurata, in realtà dal punto di vista del tuo profondo non lo è affatto, tant'è che te la offre come esperienza e passaggio necessario, certamente interrompendo il più agevole vivere e procedere consueto. Il profondo di cui parlo è quella parte di noi, che ben più e meglio della nostra parte "alta", cosiddetta consapevole e pensante( e che ritiene, erroneamente, d'avere l'esclusiva, in casa propria, del pensiero), ha consapevolezza di noi e della nostra condizione, tant'è che nel sentire ( emozioni, stati d'animo ) di ogni istante, di cui è mente e regia, traccia nel vivo il senso di ciò che stiamo facendo e vivendo, nei sogni sviluppa pensiero, riflessione attorno a noi, dunque non dorme. Se a un certo punto tutto si blocca, la stima e considerazione di sè da malcerte divengono presto esangui, tutto pare insignificante....forse è venuto il momento di darsi una bella verifica e regolata, non di quelle del rimettere assieme i soliti pezzi e pezze, ma del rigirare tutto di noi per capire, del guardare finalmente le cose nell'intimo e dall'interno, del fare soprattutto nostra la consapevolezza di questa parte di noi profonda, che attraverso i sogni particolarmente e attraverso il sentire ( da ascoltare e da intendere in ciò che vuole dire e non da commentare e spiegare) è ben lieta di guidarci, in simili casi, a lavorare su di noi per acquisire statura di individui e consistenza vera, che ci faranno meritare allora, solo allora, la nostra stima, che ci faranno capire cosa per noi ha valore vero e perchè. Lavorare su di sè, addentrarsi nel lavoro di conoscenza, mettere assieme il bagaglio necessario per il cammino futuro, del capire chi si è, del trovare il proprio sguardo e pensiero, del capire ciò che si vuole e si ama veramente, del costruire la maturità che non c'è ( non la maturità del sentirsi adeguati alle richieste dell'ambiente, ma quella sostanziale, necessaria per camminare a modo proprio e per propri scopi)...questo la crisi vuole...ottima opportunità. Ciao e buon lavoro, Pierangelo Lopopolo
La ringrazio infinitamente per il suo intervento che ho letto più di una volta.
Ho fiducia nella psicoterapia e voglio portarla avanti nonostante l'incertezza che domina i miei pensieri attuali.
Mille grazie.

cristyna

Utente Avanzato

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Friday, February 3rd 2012, 3:34pm

secondo me quando capitano questi momenti, vuol dire, se sapra gestirlo e capirlo, che stai arrivando ad una svolta. probabilmente devi sposatre il baricentro del tuo essere ed esistere. prendi questa fase come un momento di transizione. come dire: hai presente quando giochi che sò....al pc ps nintendo.....giochi gochi. sei al 1° liv, poi dopo una settimana al 2°...3°-4°-5°. bel risultato! ma i livelli sono 10. ma il 5° era già duro da raggiungere. per un mese godi del risultato di essere arrivato al 5°. ora però tocca arrivare sino al 10°. quindi ti rimetti e rifai tutto. in 10min arrivi al 5° perchè ormai ne hai capito trucchi e strategie, ora tocca passare oltre........
forse stai solo per passare al livello successivo. nel senso che fino ad oggi hai condotto un tipo di vita che ti ha portato a certi risultati, anche buoni. ora è il momento di avanzare. ora puoi chiedere di più a te stessa perchè ne hai le capacità. forse sei arrivata al massimo delle tue potenzialtà solo che ci sei rimasta per troppo tempo.....ora il tuo io chiede di più da te. è arrivato il momento di fare altro sulla base di quello che hai fatto fino ad oggi. hai concluso un certo percorso...ora ne devi intraprendere uno nuovo.....
è molto positivo che tu abbia a mente le tue doti e capacità. sei cmq una xsona ottimsta. non abbatterti, ma prendi questo momento di "crsi" come occasione di crescita. una vita senza crisi, è una vita piatta. è la crsi che impone l'analisi e la riflessione, perciò bisogna sfruttarla al massima e direzionare i pensieri nel senso più giusto e costruttivo possbile.
dai che sei davvero una xsona in gamba s sente da come parli e da come ti poni, soprattutto verso te stessa....................

The Heart

Cuore che batte per la vita

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12

Saturday, February 4th 2012, 3:01pm

non so bene nemmeno io come ho fatto a ritrovarmi nella situazione in cui mi trovo adesso.
sto seguendo un percorso di psicoterapia che voglio portare avanti fino in fondo,
non prendo alcun tipo di medicine.
sono sempre stata una tipa in gamba, a detta di molti.
ottima studentessa, brava ragazza, senza pregiudizi,
insomma, una persona pulita, ecco.
eppure mi trovo letteralmente bloccata in un vicolo cieco,
non capisco nemmeno io come abbia potuto scivolarmi tutto di mano.
l'apatia, il senso di futilità e la malinconia dominano la mia esistenza
e non sembrano proprio volersene andare!
ma davvero dopo ogni crisi c'è una nuova vita?
perchè talvolta mi sembra davvero che questa sia proprio la fine
e che non vi sia via d'uscita.
voi conoscete questo tipo di "problema"?
perchè per me è nuovo e mi fa paura.


Ciao Nell,
la tua storia è molto simile alla mia.
Studio psicologia all'università, e su un libro di test c'era scritto che i "bambini modello" apparentemente sono perfetti, mentre dentro sono costretti a reprimere i loro desideri per soddisfare le attese dei genitori...e quindi ci sarà un momento, da ragazzi o da adulti, in cui si troveranno vuoti dentro, in camera loro, a riflettere su che senso abbia la loro vita. Confermo per esperienza essendo stato io bambino e studente modello :)
Capisco i tuoi stati d'animo, fare ciò che è giusto è solo una faccia della medaglia della felicità: l'altra metà è realizzare i propri desideri, e probabilmente la medaglia tu l'hai vista solo dall'altra faccia fino a questo momento.
Penso sia una scelta giustissima affrontare una psicoterapia. Se il tuo malessere esistenziale (quello che i filosofi esistenzialisti chiamavano "angoscia" o "nausea") ti facesse vedere tutto buio per la maggior parte del tempo, faresti bene anche a considerare la possibilità di rivolgerti ad uno psichiatra e a valutare l'eventualità di assumere psicofarmaci.

Ti auguro di poter divenire tanto felice nella vita quanto sei stata brava come figlia e studentessa.
Un abbraccio,
Fabrizio
Si vede bene solo con il cuore: l'essenziale è invisibile agli occhi

timerz77

Ho sempre sonno...

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Monday, February 6th 2012, 12:54pm

Ciao nellcote
Posso capire come ti senti.
Io ho vissuto per 2 volte questa situazione in passato e una volta in questo periodo.
Ogni volta le mie certezze e convinzioni vengono distrutte da questa sensazione di vuoto freddo e oscuro che si impossessa di me, dalla quale non riesco + a capire chi sono e cosa voglio dalla vita, quali sono i miei obiettivi e cosa voglio fare della mia vita.

Posso dirti che è un periodo e che poi passa, ma in questi momenti non devi lasciarti abbattere ed arrenderti, bisogna resistere in attesa che il momento terribile si affievoli.

Io sono stato costretto a ricorrere all'aiuto di farmaci perché la sofferenza è tale che da solo non sono mai riuscito a combatterla efficacemente, ma non è sempre così.

Fatti forza e continua il tuo percorso, sicuramente ti può aiutare a far luce sugli aspetti della tua vita che ti hanno portato a questo stato di umore.