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Giovane Amico

  • "empty" è un uomo
  • "empty" ha iniziato questa discussione

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Data di registrazione: lunedì, 09 febbraio 2009

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1

martedì, 13 ottobre 2009, 10:56

Lettera da un suicidio

Stamattina ho letto questa, che ne pensate ? io la trovo agghiacciante, mi sono venute le lacrime leggendola. Sia per i bambini trascinati nel vortice dalla madre, sia per lei per ciò che deve essere stata la sua vita fino a quel giorno.





I familiari di Erika Mingotti autorizzano la pubblicazione della lettera che la donna ha lasciato prima di uccidere i suoi due figli e suicidarsi per sgomberare il campo da qualunque illazione, fraintendimento o strumentalizzazione sul suo gesto.

"Mamma, papà, so che siete sconvolti ma questa mia decisione è stata meditata da tempo... A ogni duro colpo della vita, aggiungendo un piccolo dettaglio a questa scena, fino ad arrivare a figurarmela interamente.

Vorrei poteste capire i motivi profondi e sono qui a cercare di spiegarveli, ma temo non li capirete.

Purtroppo, sempre di più nel corso del tempo, mi sento sempre più sola, certo voi mi aiutate nella gestione dei bimbi, un aiuto prezioso per il quale non ci sono parole sufficienti per ringraziarvi, ma ciò a cui mi riferisco è a livello di sentimenti: non un´amica, non un compagno, non un futuro... Solo battaglie soprattutto con Gabriele... E questa ombra si è fatta sempre più scura e ha oscurato ogni luce nella mia vita e sento che, a parte l´amore, non potrei dare nulla anche ai miei figli. Li porto con me, proprio come ultimo, vero e profondo atto d´amore. La scelta più difficile... Ma che futuro avrebbero a fianco a un padre incapace di gestirli per più di un giorno, incapace di amare, col continuo pensiero di vivere senza una mamma. Soprattutto Alessio non credo supererebbe questo choc e quindi, per quanto difficile, ho scelto di portarli con me. Spero solo che in questo modo avranno la possibilità di ricominciare una nuova vita, più degna della loro qualità e più felice.

Purtroppo sono una persona troppo sensibile... sono quasi 34 anni che ho capito questo, ma è un qualcosa di troppo radicato in me. Non riesco a rimanere indifferente all´insensibilità altrui, non riesco a scendere a compromessi solo per comodo, ho basato la mia vita sui sentimenti veri: amore, amicizia... ecco il risultato: sola come un cane. Ebbene trovo ormai inutile continuare a vivere una vita che non fa per me solo per continuare a soffrire e basta. Ho avuto le mie soddisfazioni vedendo che sono una buona madre e mi ritengo tale anche dopo aver fatto ciò che ho fatto oggi perché per questo i bimbi abbiano una buona madre. Hanno un padre totalmente incapace e certo non posso lasciarli a suo fianco, tra l´altro coi nonni che si ritroverebbero (ovviamente parlo degli altri due). Mi auguro solo che possiate trovare la forza di andare avanti... so cosa vi faccio... ma vi prego perdonatemi. Io l´ho sempre detto e sempre sostenuto: inutile vivere se non c´è mai un po´ di gioia e di serenità. Io non ho né questo né nessuno con cui condividere nulla. Non ho niente e non ho nessuno di ciò che ho sempre desiderato. Ho solo due figli stupendi a cui però non posso offrire un futuro. E´ da tempo che non vedo luci in fondo al tunnel, ho chiesto la benedizione... e da lì ho trovato la forza per questo, forse è qualcosa voluto anche da Dio... Forse mi rivuole con lui per affidarmi un altro incarico, magari più facile. In questo ho fallito su tutti i fronti, indubbiamente.

Scusatemi ancora e grazie di cuore per tutto ciò che avete fatto per me. Un bacio grande, Erika.

27 settembre 2009





http://bologna.repubblica.it/dettaglio/n…abriele/1732007

trocadero

Giovane Amico

  • "trocadero" è un uomo

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2

martedì, 13 ottobre 2009, 11:03

I bambini dovevano vivere.

Pegaso

volato via come una foglia

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Data di registrazione: sabato, 05 settembre 2009

Località: la mia grigia Torino

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3

martedì, 13 ottobre 2009, 11:26

è difficile capire cosa passa nella testa di una persona che arriva ad un punto simile, una madre fragile e sola. Comunque non ho mai trovato una giustificazione il fatto di uccidere i propri figli per portarli con se com e fosse una protezione. La trovo una cosa talmente orribile che passa lei nel torto più marcio. Avevano tutto il diritto di scegliere e vivere la loro vita nel bene o nel male. Se lei voleva togliersi la vita doveva falro da sola o forse avrebbe dovuto avere le palle come tante altre madri che hanno avuto vite pazzesche di andare avanti, trovando anche solo la gioia e l'emozione di falro per loro.
Adieu :hi:

thegrv

Giovane Amico

  • "thegrv" è stato interdetto da questo forum

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Data di registrazione: giovedì, 08 ottobre 2009

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4

martedì, 13 ottobre 2009, 12:57

Senza la pretesa di giudicare, ritengo che un pò di sana autocritica avrebbe giovato alla sua solitudine.
Un conto è scegliere di farlo in autonomia, un altro è trascinarsi dietro chi ha messo al mondo.
Non mi fa nessuna pena, a parte i suoi poveri figli.

GRV
__
thegrv.blogspot.com

Trix

Dolcissima solitaria

  • "Trix" è una donna

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Data di registrazione: sabato, 19 settembre 2009

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5

martedì, 13 ottobre 2009, 13:39

Io sono senza parole. Soltanto una profonda ansia.
Quando la vita ti dà mille ragioni per piangere, dimostra che hai mille ed una ragione per sorridere.(Benite Costa Rodriguez)

Kublai

Moderatore

  • "Kublai" è un uomo

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6

martedì, 13 ottobre 2009, 13:44

Sono parole di una persona evidentemente distrutta e priva di speranze. I figli non credo avessero colpe per il suo dolore, e forse il suo gesto estremo è stato più un atto egoistico che un atto d'amore. Ha voluto portarli con sé perché erano l'ultima cosa "sua" che le rimaneva, però in questo modo li ha privati della possibilità di sperimentare un futuro.
E' il tuo comportamento a qualificarti, non ciò che possiedi o dici di essere...

7

martedì, 13 ottobre 2009, 14:00

una forma di egoismo alla rovescia.

a quanti di noi è passato per la mente il suicidio, credo a tanti.
anche a me, ma il pensiero di mio figlio mi ha sempre fermata.
ho pensato cha avesse bisogno di me, per cui restavo e nn andavo via.

ho pensato che lo schock lo avrebbe segnato, per cui desistevo.
ho pensato che se chiediamo , abbiamo.
ecco la soluzione.
chiedere aiuto con le parole.
parlare

il suo è un atto di egoismo che viene fatto passare come amore altruistico.
nn prendiamo esempio da queste cose, ma riflettiamo su come si possono distorcere i ragionamenti.

Kublai

Moderatore

  • "Kublai" è un uomo

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Data di registrazione: martedì, 05 giugno 2007

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8

martedì, 13 ottobre 2009, 15:23

Sai ros, rileggendo bene la lettera della donna suicida penso di aver compreso una cosa. Anche lei, come te, era preoccupata per lo choc che la sua morte avrebbe causato ai figli. Mentre tu hai scelto di restare per loro, lei ha scelto di portarli con sé. Alla fine io non mi sento in grado di giudicarla per questo. Non possiedo un istinto materno, non so cosa possa provare una giovane donna nei confronti della sua prole, però quello che ha scritto non lo trovo così inconcepibile. Non è molto diverso dai delitti passionali, quelli in cui la persona innamorata uccide la persona amata perché soltanto così potrà tenerla vicino a sé per sempre. Non giustifico nulla ovviamente, però forse posso comprendere i sentimenti che stanno alla base di questo gesto e di altri simili. Sentimenti, non ragionamenti, come li hai definiti tu.
E' il tuo comportamento a qualificarti, non ciò che possiedi o dici di essere...

aina

in equilibrio tra i mondi

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9

martedì, 13 ottobre 2009, 15:39

Si, comprendere non è affatto giustificare è piuttosto esimersi da facili giudizi, anche se si possono comprendere pure quelli. Spesso ho lottato con tali pensieri e il mio cruccio è sempre stato il fatto di riuscire a morire senza che si scoprisse il suicidio proprio per evitare il dolore a chi so volermi bene...ringrazio la Vita per non avermi mai fatto trovare il modo. Una persona per riuscire a tanto deve avere un livello di infelicità inenarrabile ed è terribile che nessuno se ne sia accorto in tempo per portare un pò di serenità nella sua vita.
Ho'oponopono





minci

...dov'è l'amore????....

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10

martedì, 13 ottobre 2009, 15:47

egoismo è solo questo....io credo che i figli avrebbero avuto diritto ad una vita migliore..... ricordiamoci che non sono nostri già dal momento che vengono alla luce.....bisogna considerarli persone con diritti e tra questi quello alla vita....
che tristezza questa storia, mette angoscia solo a pensare a quelle due povere creature inermi che dormivano sognando la spensieratezza dei giorni a venire.. :(

L'uomo ama poco e spesso, la donna molto e raramente.

Eniuzzo

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11

martedì, 13 ottobre 2009, 15:52

Che vergogna

Proprio stamatina abbiamo approntato in classe il discorso sul suicidio. In particolare abbiamo introdotto il discorso di un amico di uno dei miei amici, che ha deciso di suicidarsi per porre fine a dei problemi che a noi sono ancora sconosciuti. Io ancora non riesco a spiegare come un suicidio possa risolvere i problemi di una perona... io credo che come la vita può peggiorare può anche migliorare, prender eun altro versoe comunque, oltre che lasciare il rancora di chi le è stato vicino, ha lasciato solo disprezzo per la vita umana
Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei. Vivi come credi. fai cosa ti dice il cuore…

elisole

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12

martedì, 13 ottobre 2009, 16:06

Mamma mia mi vengono i brividi a qualche lacrima ...

Non voglio assolutamenta giustificare nessuno , ma parlando da mamma e quindi di sentimenti ;"potrei capire" questo suo gesto di portarsi con se i suoi figli , di non lasciarli nelle mani di altre persone perchè sono l'unica cosa che gli è rimasto e non penso proprio sia una forma di egoismo ma il senso materno anche nella più totale disperazione , e poi mio personale pensiero questa povera mamma i bimbi non lì ha uccisi violentemente ma prima addormentati ...

riccioinletargo

la voce sincera

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13

martedì, 13 ottobre 2009, 18:38

Certo questa madre deve aver sofferto molto, ma mi colpisce la lucidità della lettera. Avrei capito se avesse agito in un momento di follia, ma ,mentre scriveva quella bella letterina, era perfettamente consapevole.I figli avevano il diritto di vivere, lei pensa di averli protetti dal dolore, da una vita senza prospettive, ma allora sopprimiamo tutte le persone infelici e senza via d'uscita?
Questa donna ha qualcosa che non va mentalmente, anche se è lucida. Mi fa rabbrividire.Ha anche il coraggio di pensare che Dio le darà un'altra possibilità! Questi fatti che purtroppo sono frequenti nella cronaca mi fanno star male perchè penso: cosa succede? C'è qualcosa di marcio nella mente di troppe persone! Dove andremo a finire?

Kublai

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14

martedì, 13 ottobre 2009, 18:44

Nella sua visione delle cose i suoi figli vivevano in un contesto che non avrebbe permesso loro di avere una vita decente. In più era consapevole che la sua morte li avrebbe traumatizzati e segnati per sempre. Io ho conosciuto la depressione, ahimè, e questi pensieri non mi sono nuovi. Il depresso è lucido, sa quello che fa, se vogliamo è più lucido delle persone attorno a lui che non riescono a vedere quello che gli sta succedendo.

Io mi chiedo: come avrebbero reagito i figli alla notizia del suicidio della madre? Come li avrebbe influenzati questo avvenimento nel loro presente e nel loro sviluppo futuro? Questi ragazzini non avevano nemmeno un vero padre, stando alla lettera della donna.
E' il tuo comportamento a qualificarti, non ciò che possiedi o dici di essere...

15

martedì, 13 ottobre 2009, 18:47

La sua depressione si è aggravata a tal punto da vivere in una realtà distorta. Quello non è stato il gesto di un'egoista, ma il gesto di una persona in preda al delirio.
E' sbagliato giudicare un gesto psicotico secondo parametri morali.
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

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