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Pavély

Un uomo e il suo cuore hikikomori

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1

Saturday, July 4th 2009, 11:20pm

Le aggressioni di mio padre.

Oggi sono stato a trovare mio padre all'Ospedale.

(Stà male... ha sviluppato un decubito gravissimo dietro ai glutei e non riesce a camminare).

Come accade spesso mio padre, quando mi vede, mi grida contro.

Mi dice che me ne devo andare.

Mi dice che sono: "Un depresso di merda".

Che: "Quando viene Carlo (---mio fratello---) porta l'allegria, mentre tu porti solo tristezza".

Che: "Non devo farmi più vedere".

"Schizofrenico di merda..:"

"Figlio di puttana"...

E tutto questo gridato nella navata dove tutti sentono...

...

Più volte mio padre si è comportato così.

Fin da bambino.

Il lunedì, quando vado dallo psicoterapeuta, cerchiamo di ricordare e rielaborare quegli attimi.

Farlo fà malissimo e oggi, come tante altre volte, si è ripetuto.

Non lo reggo.

Fà troppo male.

...

Questa sera mi appare chiaro una cosa: non so reagire.

Mi sono recluso in casa per dieci anni, proprio per non vivere la "vergogna" delle aggressioni di mio padre in pubblico.

Poi...

Poi dice la verità: quando morirà come sopravviverò?

Sono un peso.

Un uomo di 32 anni...

Ciccione...

Stupido...

Che non sa fare niente nella vita...

Che non ha il coraggio di uscire da questa casa...

E quando, con tutte le mie forze, ci riesco... mio padre mi fà vergognare come un cane davanti tutti...

Scrivo questo post (così frammentario) perché stò male...

Non lo so...

So che piango...
Mein Herz, halt Dich an mir fest

Pavély

Un uomo e il suo cuore hikikomori

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2

Saturday, July 4th 2009, 11:25pm

Mio padre mi ha urlato contro perché mi aveva chiesto un caffé e il vicino di camerata (Massimo) mi stava dicendo qualcosa.

Ero distratto.

Quindi ho risposto in ritardo.

...

Ciò che mio padre dice è vero: sono un fallimento sotto tutti i punti di vista ed essendo malato mentale sono un peso.

Rimane la morte.

Oggi ci penso con tutta la mia anima...

Non ho nulla alla mia età, non un amore, non un lavoro, non un amico.

Niente.

Quindi, il suo odio, la sua insofferenza per la mia malattia, è fortissima e giustificata.

....

Io però provo questo: l'effetto delle medicine non và avanti. La Depressione sembra essere farmaco-resistente.

Questo significa che è una disposizione biologico e corporea che mi porto avanti dalla nascita.

...

Non voglio morire.

Non voglio morire?

Non lo so...

So che questa sera me ne vado a cuccia sotto le coperte...

...

Martedì 7 luglio mio padre ritorna dall'Ospedale, così non so se o quando potrò usare il computer...

Ecco, volevo dirvelo...
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pazzamentesana

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3

Sunday, July 5th 2009, 12:07am

Ti aspetteremo, attenderemo di leggerti... appena puoi fatti presente sul forum, NON DEMORDERE MAI !

:friends:

Marinella

...La Gabbianella In Volo...

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4

Sunday, July 5th 2009, 12:58am

Ciao Pavély...
Mi Dispiace Molto Leggere questi Pensieri...perché mi sembra di -sentire- Tutta la Tua Tristezza...
per una Situazione...che "difficilmente" potrai modificare...e mi riferisco al comportamento di
Tuo Padre...perché...purtroppo non sempre Chi Diventa Genitore ha dei comportamenti -giusti-...
anzi...proprio per il fatto che...sempre di persone si tratta...è molto frequente che possano sbagliare...
però...quello che Tu "dovresti" Cercare di Mettere in Atto...è il meccanismo di staccare mentalmente
dal fatto che lui sia Tuo Padre...e di vederlo con gli Occhi di Un Uomo che -sbaglia-...anche se...
Tu NON HAI NESSUNA COLPA del suo comportamento...! Immagino che non sia un processo facile...
ma Tu Sei Una Bella Persona...Dotata di Tanta Sensibilità...quindi Meriti Tutta la Tranquillità e la
Serenità che Ti Spetta...e che Nessuno...Ti "dovrebbe" mettere a repentaglio...anche se questa Persona
Ti Ha Messo al Mondo...!
Cerca di Essere Forte...e soprattutto di Vedere con Occhio -distaccato-...Ne Va Della Tua Serenità...
e il Prezzo è Alto...ma vale la "pena" di Difenderti/la a Tutti i Costi... ;)
Un Abbraccio...
:girl:
Per Arrivare all'Alba...Non C'è Altra Via che La Notte...Kahlil Gibran

Ogni Donna ha un Paio d'Ali chiuse dentro Sé...e Sogna Ancora Vette Inesplorate...
La Notte delle Fate...Enrico Ruggeri


Nanì... ♫ Nanì... ♫

Pavély

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5

Sunday, July 5th 2009, 1:00pm

:friends:
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Costanza

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6

Sunday, July 5th 2009, 1:40pm

Non vederti con gli occhi e le parole di tuo padre. Non so perchè ti ferisca in questo modo, ma se non hai modo di parlare tranquillamente con lui e chiarire, se un modo per farlo proprio non c'è, pensa solo che i genitori - purtroppo- non si scelgono. Continua a voler bene - se puoi, se riesci - a tuo padre, ma cerca di imparare a staccarti da lui, a camminare con le tue gambe. Qualsiasi cosa farai, giusta, sbagliata, la farai TU, da solo, senza un genitore ossessivo (scusa) alle spalle pronto a criticarti, a dirti che sbagli, che sei un fallimento. A volte i genitori scaricano sui figli le loro frustrazioni.E' molto più facile dire a qualcun altro che è un fallimento piuttosto che ammettere di esserlo.Una volta avevo un marito così. Poi ho capito che forse gli faceva persino comodo che io stessi male. E per quanto sia stato difficile, il bisogno di prendere in mano la mia vita è stato più forte dell'amore che -inutilmente, disperatamente-provavo per lui. Io provo rispetto per me stessa, malgrado le mie instabilità. Se qualcuno non riesce ad avere lo stesso rispetto, allora preferisco camminare da sola, sbagliare da sola, provarci da sola.
Un abbraccio

Cheshire cat

sai star dritta sulla testa tu?

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7

Sunday, July 5th 2009, 4:50pm

Pavély... un abbraccio :friends:

non sempre i genitori sono in grado di fornire gli strumenti necessari per costruire la propria sicurezza e autostima... è una mancanza grave ma purtroppo frequente. L'unico riscatto possibile è cercare di trovarli da soli, quegli strumenti... non è detto che non ci siano stati dati perchè non ce li meritiamo. Sei una persona dolce e sensibile, più forte di quel che pensi (io al tuo posto non riuscirei ad andare a trovare tuo padre e a sopportare così certe scenate): sicuramente questa vita ti deve qualcosa :)
Non lasciare che la brutta situazione in cui ti sei trovato rovini tutte le cose belle che ti succederanno. Prenditi la rivincita!
Coraggio :pump:

Pavély

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8

Sunday, July 5th 2009, 9:52pm

(Grazie per le vostre parole)

(Sono bellissime...)
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fedeg

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9

Sunday, July 5th 2009, 10:02pm

ciao pavely...non posso neanche lontanamente immaginare cosa si possa provare a non sentirsio appoggiati dai propri genitori...ma deve far malissimo e le tue parole esprimono bene questo dolore....mi sembra quasi che tu t senta come t descrive tuo padre invece di sentirti te stesso...il fatto di avere 32 anni nn è un limite...a 32, 35, 50, 60.e sempre si ha tempo per ricominciare o cominciare a vivere...anche partendo da zero...molto spesso nn si riesce a vivere perchè troppo focalizzat sul proprio dolore...allora il mio consiglio è esci fuori da quelle coperte e prova ad occuparti degli altri...il volontariato nn è solo un'attività....è molto di più...è un modo per farsi degli amici, è un modo per sentirsi e soprattutto essere utili e un modo per tenersi sotto controllo.....1 abbraccio ;)

ros

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10

Monday, July 6th 2009, 3:44pm

forse quello schizzofrenico è proprio tuo padre.
ma a te che lavoro piacerebbe fare?

11

Monday, July 6th 2009, 5:30pm

Pavely,
tu sei migliore di tuo padre. Nonostante tutto vai a trovarlo in ospedale. Potresti anche non farlo, sai? Non sei tenuto!
Ma lo fai ugualmente.
Mi dispiace che tu creda all'immagine negativa che ti rimanda.
Ricordati una cosa però. La gente che ha assistito a queste sfuriate non pensa di te quello che dice tuo padre. Pensa solo a quanto è tamarro tuo padre!!!
Se mi capitasse di assistere a una scena del genere io lo penserei. E come me tanti.
Tu ne esci pulito e immacolato, lui no.
Quello che tuo padre ti dice è quello che la gente pensa di lui in quel momento. Ricordatelo!!!
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

Pavély

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12

Monday, July 6th 2009, 11:19pm

Grazie Hiba... grazie a tutti.

Per Ros...

Non c'è un solo lavoro che io voglia fare.

In realtà, penso che siano tanti...

Cioè:

-Scrittore o Poeta.
-Cuoco.
-Ideatore di un Concept-store (uno spazio in cui si raccolgano più proposte commerciali legate ad una sola filosofia: un garden, un angolo di oggetti di design per la casa, una rivendita di musica, un ristorante et alia in un solo negozio).
-Psicologo.
-Fotogiornalista.
-Marinaio.
-Artigiano (legno, ceramica, vetro, ferro battuto).
-Maestro in una scuola elementare.
-Infermiere.
Giardiniere.

Se ne dovessi scegliere uno, direi scrittore.

Ma realizzarlo è impossibile.
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turtle87crociato

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13

Tuesday, July 7th 2009, 1:11am

Marinella ha usato parole che condivido. Devi vedere tuo padre come un uomo che sbaglia.

Fa male, l'ho provato sulla mia pelle quando rimanevo a letto anche di pomeriggio. E mio padre, in maniera un po' "superficiale" (ora sembra capire la mia situazione, mostra dolcezza per la mia situazione) disse: "Che fine che hai fatto, io non me l'aspettavo proprio che finisse così".

La sua reazione è comprensibile ora, ma a me ha fatto male lo stesso, mi fa ancora male l'idea che possa pensarla ancora così. Quindi capisco il tuo stato d'animo, a maggior ragione per il fatto che questa sofferenza permane in te, perchè ne permane la causa.

Io direi di svuotare la mente, quando capita, anche se non è semplice. Leggere qualche buon libro, di qualche eroe che magari ha subito la stessa sorte, per "purificare" questa tua sensazione. Io ti dico fin dal principio che identificarmi in eroi a volte mi aiuta, a volte è inutile; magari per te, in questo momento, potrebbe essere una cosa utile.

Ho scoperto che molte persone, prima di avere successo, diciamo in un'età delicata, hanno avuto delle difficoltà simili alle tue. Persone di successo, perchè se non altro sono riuscite a ritrovare un equilibrio con il mondo. Cerca di non disperdere del tutto la speranza, in fondo è dal letame che nascono i fiori.

ros

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14

Tuesday, July 7th 2009, 10:59am

Non c'è un solo lavoro che io voglia fare.

In realtà, penso che siano tanti...

Cioè:

-Scrittore o Poeta.
-Cuoco.
-Ideatore di un Concept-store (uno spazio in cui si raccolgano più proposte commerciali legate ad una sola filosofia: un garden, un angolo di oggetti di design per la casa, una rivendita di musica, un ristorante et alia in un solo negozio).
-Psicologo.
-Fotogiornalista.
-Marinaio.
-Artigiano (legno, ceramica, vetro, ferro battuto).
-Maestro in una scuola elementare.
-Infermiere.
Giardiniere.

Se ne dovessi scegliere uno, direi scrittore.

Ma realizzarlo è impossibile.


senza dirti che fare lo scrittore nn è impossibile, se pensi a quanti scrittori abbiano in Italia, per alcuni mestieri occorre un titolo di studio specialistico.

per alcuni occorre la laurea, per cui dovresti frequentare l'università.
per altri come aprire una attività commerciale, occorre un finanziamento o qualcuno che ti puo consigliare, per cui occorre che tu ci RAGIONI un po.

ma mi incuriosisce la tua frase" NN C'E UN LAVORO CHE IO VOGLIO FARE"..

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Le cose che non esistono non le hai ancora desiderate abbastanza

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15

Wednesday, July 8th 2009, 1:19pm

Pavely, ho letto solo ora questo thread, di fronte a certe cose resto ammutolita, io ho sofferto come un cane per moltissimo meno, non so immaginare la tua situazione e non riuscendo a immaginarla mi mancano anche le parole.
Tuttavia, anche sul versante del lavoro "non c'è un lavoro che voglio fare", mi sento di capirti molto bene...anche perchè nella tua lista di lavori utopici ce n'è alcuni che sono anche i miei. Sono disponibile a parlarne ogni volta che vuoi.
Ti abbraccio forte forte. :love:
"Homo sum: humani nihil a me alienum puto"- Publius Terentius Afer
"If winter comes, can spring be far behind?"- P.B. Shelley
"Ever tried. Ever failed. No matter. Try again. Fail again. Fail better"- Samuel Beckett

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