Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  
Newsletter di psicologia


archivio news

You are not logged in.


Dear visitor, welcome to Forum di Psicologia di Nienteansia.it. If this is your first visit here, please read the Help. It explains in detail how this page works. To use all features of this page, you should consider registering. Please use the registration form, to register here or read more information about the registration process. If you are already registered, please login here.

  • "Ragazzo_Interrotto" is male
  • "Ragazzo_Interrotto" started this thread

Posts: 5

Activitypoints: 22

Date of registration: Jun 4th 2010

Location: Parigi

  • Send private message

1

Friday, June 4th 2010, 10:28pm

Improvvisamente l'Inverno Scorso

Innanzitutto ciao a tutti i forumer.

Mi sono appena iscritto e questo è il mio primo thread, nonché il mio primo messaggio.

Non saprei da dove iniziare. Scriverò quello che sento senza troppo preoccuparmi della forma o della coerenza.

Fondamentalmente sono un ragazzo "normale", qualcuno mi definirebbe una persona fortunata, ma non credo di esserlo. Ho sviluppato un approccio cinico nei confronti della mia vita e della vita in generale . quindi utilizzo spesso un senso dell'umorismo piuttosto macabro che spero non urterà la sensibilità degli altri forumer.

Mi presento: ho 29 anni e sono di Milano ma vivo a Parigi dallo scorso agosto. Non sono mai stato una persona particolarmente "felice". Sono stato il tipo di bambino e di adolescente modello. Buoni voti, buona educazione, lezioni di inglese e francese. Lezioni di piano. Viaggi all'estero. Non molti amici. Chiaramente la sensazione di essere incompreso e di essere unico al mondo.

Credo di aver sempre saputo di essere attratto dal mio stesso sesso, ma l'ho detto per la prima volta a me stesso intorno ai 15/16 anni e a 17 anni l'ho detto alla mia migliore amica. Niente drammi. Solo un gran senso di solitudine e di inadeguatezza verso gli altri.

I problemi hanno cominciato ad aumentare all'università: da studente modello sono diventato uno studente nella media. Pensavo che con l'università tutto sarebbe cambiato e che sarei riuscito a cambiare la mia vita. In parte è stato così.

Ho cercato di costruirmi una facciata e ci sono riuscito. Ho cominciato a frequentare locali gay nella speranza di conoscere qualcuno. Ho cominciato ad essere ossessionato dall'idea di incontrare una persona con cui avrei potuto vivere come avevano fatto i miei compagni di liceo, ma non è stato esattamente così.

Ok mi sto già troppo dilungando, ho deciso che mi presenterò attraverso una lista.

  1. Non sono mai riuscito ad avere una "storia" in 29 anni. Ho provato sentimenti forti per 2 ragazzi soltanto e sono stato mollato dopo un mese al massimo. :-)
  2. Ho faticato per finire l'università (prestigiosa, costosa e con una spietata concorrenza) con disappunto dei miei genitori e di me stesso.
  3. Ho cominciato ad avere problemi fisici come cefalea, problemi agli arti, infiammazione del colon, macchie sul corpo. Uno specialista mi disse che tutto ciò era una manifestazione esterna del mio malessere.
  4. Ho frequentato il centro disturbi depressivi presso un ospedale di Milano.
  5. Sono andato da una specialista in Toscana.
  6. Sono andato in analisi.

Certamente c'è stato un miglioramento: non ho più avuto voglia di "farla finita", cosa che prima pensavo spesso. MA.

C'è un ma.

Oggi mi sento completamente svuotato. Congelato.

  1. Non provo più nulla nei confronti delle altre persone. Ho degli amici ma non so fino a che punto siano realmente importanti per me e io per loro.
  2. Ho la sensazione di non essere amato.
  3. Nutro un tremendo rancore nei confronti di mio fratello, anche lui affetto da una forma di depressione (più grave della mia) e da altri disturbi della personalità. Dentro di me gli rinfaccio di essere depresso. Se solo fosse stato una persona persona "normale", i miei genitori si sarebbero preoccupati soltanto di una sola persona.
  4. Mi dispiace di essere così nei confronti dei miei genitori che, come tutti i genitori, avrebbero voluto una famiglia "normale"
  5. Ho problemi di sonno e alimentazione. Spesso (sempre più spesso) non dormo la notte e sono ingrassato di venti chili.
  6. Mi trovo brutto e trovo che la mia solitudine sia una normale conseguenza del mio non essere bello.
  7. Vorrei essere fottutamente bello. Vorrei che la gente si girasse per strada a guardarmi quando cammino e vorrei che i bei ragazzi fossero ai miei piedi.
  8. Dopo la laurea ho fatto uno stage a Londra, poi un altro a Milano nella moda. Adesso studio moda a Parigi. Ho avuto vari colloqui per stage e lavori ma nessuno mi ha ricontattato.
  9. Prima riuscivo a piangere, mentre adesso non ci riesco.
  10. Vivo una vita apparentemente normale ma dentro di me c'è il vuoto e non so cosa farci.
  11. Non credo di essere una brava persona: sono diventato intrattabile, verbalmente violento e intollerante.

Nonostante tutto ciò rido e scherzo davanti agli altri.

Sono ancora depresso? Perché niente è cambiato nonostante le cure? Perché non ho nessun tipo di interesse sentimentale o sessuale nei confronti di nessuno? Perché anche questa volta, qui a Parigi, i miei compagni riescono, mentre io apparentemente fallisco?

Non so. Ho l'impressione che questa sia oramai la mia vita. Mi ci sono quasi abituato e trovo che questo sia ancora più tremendo di non voler vivere. Non credo che la vita dovrebbe essere vissuta così. Eppure da quasi 15 anni e forse più questo è il mio mondo.

Aver trovato una facciata vuol dire essere guarito? Ho paura che prima o poi esploderò perché adesso non riesco davvero a provare nessun sentimento forte a parte la rabbia.

Ragazzo Interrotto

P.S.

Che dite, sono da rinchiudere? :-)

ledi

Unregistered

2

Friday, June 4th 2010, 11:32pm

Ciao ragazzo interroto....intanto ti do il benvenuto qui tra noi... :hi:
mi viene solo da dirti in questo momento, che te non fallisci, anche se hai questa sensazione...
tira fuori questa rabbia che hai.....
(scusami, non mi vengono le parole...non sto nelle migliori condizioni e non riesco a scrivere ma ci tenevo a darti il benvenuto ;) )

  • "Ragazzo_Interrotto" is male
  • "Ragazzo_Interrotto" started this thread

Posts: 5

Activitypoints: 22

Date of registration: Jun 4th 2010

Location: Parigi

  • Send private message

3

Friday, June 4th 2010, 11:35pm

Se picchio qualcuno poi posso giustificarmi dicendo che era un'espressione della mia rabbia? :D

Grazie per il benvenuto! :-)

ledi

Unregistered

4

Friday, June 4th 2010, 11:41pm

Anch'io mi sono posta sempre quella domanda..mah, sarà possibile secondo te :hmm: :P ...mi sa ch l'unica scelta sarebbe quella contro il muro...oppure fare boxe....;)
eh come capisco.....è dura lo so....e soprattutto ci vuole tempo e pazienza.......ma arriverà anche il momento di stare meglio.....
;)

DAVID 77

A MAN IN THE LANDSCAPE

  • "DAVID 77" is male

Posts: 190

Activitypoints: 591

Date of registration: Apr 23rd 2010

  • Send private message

5

Saturday, June 5th 2010, 9:15am

ciao ragazzo interrottto, prima di tutto lasciami dire che se sei così incazzato non sei poi così tanto "congelato" come credi di essere, la rabbia è un'energia estremamente viva una parte "vera" di te stesso, qualcosa che non appartiene alla facciata, non sottovalutare l'importanza di questa emozione, l'importanza di poterla percepire e di poterla esprimere consapevolmente (imparando a farlo in modi non eccessivamente distruttivi)... la rabbia è già un inizio (magari ancora rudimentale) di scongelamento... sinceramente credo che sia un buon inizio, una buona base di partenza per la costruzione del proprio sè.... soprattutto per chi come te (e come me) è stato "il tipo di bambino e di adolescente modello" (queste parole mi colpiscono molto)...

...la tua domanda è sensata... e la risposta ovviamente è... no, aver trovato una facciata non significa essere "guarito" se nella tua vita mancano un po' di gioia e un po' di amore per te stesso....

...di cosa si è arrabbiati?... si è arrabbiati dell'amore che manca ovviamente... ed a ragione...

...credo che tu debba insistere... rimanere su te stesso, partire da te stesso e da ciò che sei... la rabbia è un'inizio, recuperare il pianto e la tristezza sarebbe una grande conquista... ed è proseguendo su questa strada che si possono scongelare anche il senso i fiducia, la gioia e l'amore per se stessi... (e quest'ultimo è la base per poter amare qualsiasia altra cosa)...

un'altra cosa... ti sei mai interessato di bioenergetica? Prova a leggere qualcosa a riguardo (ad esempio qualche libro di Alexander Lowen) a me ha dato degli spunti davvero confortanti e stimolanti...

...perdona i miei tentativi maldestri di darti aiuto... ;(

ciao
Once there were mountains on mountains, once there were sunbirds to soar with...

...and once i could never be down.