Innanzitutto ciao a tutti i forumer.
Mi sono appena iscritto e questo è il mio primo thread, nonché il mio primo messaggio.
Non saprei da dove iniziare. Scriverò quello che sento senza troppo preoccuparmi della forma o della coerenza.
Fondamentalmente sono un ragazzo "normale", qualcuno mi definirebbe una persona fortunata, ma non credo di esserlo. Ho sviluppato un approccio cinico nei confronti della mia vita e della vita in generale . quindi utilizzo spesso un senso dell'umorismo piuttosto macabro che spero non urterà la sensibilità degli altri forumer.
Mi presento: ho 29 anni e sono di Milano ma vivo a Parigi dallo scorso agosto. Non sono mai stato una persona particolarmente "felice". Sono stato il tipo di bambino e di adolescente modello. Buoni voti, buona educazione, lezioni di inglese e francese. Lezioni di piano. Viaggi all'estero. Non molti amici. Chiaramente la sensazione di essere incompreso e di essere unico al mondo.
Credo di aver sempre saputo di essere attratto dal mio stesso sesso, ma l'ho detto per la prima volta a me stesso intorno ai 15/16 anni e a 17 anni l'ho detto alla mia migliore amica. Niente drammi. Solo un gran senso di solitudine e di inadeguatezza verso gli altri.
I problemi hanno cominciato ad aumentare all'università: da studente modello sono diventato uno studente nella media. Pensavo che con l'università tutto sarebbe cambiato e che sarei riuscito a cambiare la mia vita. In parte è stato così.
Ho cercato di costruirmi una facciata e ci sono riuscito. Ho cominciato a frequentare locali gay nella speranza di conoscere qualcuno. Ho cominciato ad essere ossessionato dall'idea di incontrare una persona con cui avrei potuto vivere come avevano fatto i miei compagni di liceo, ma non è stato esattamente così.
Ok mi sto già troppo dilungando, ho deciso che mi presenterò attraverso una lista.
- Non sono mai riuscito ad avere una "storia" in 29 anni. Ho provato sentimenti forti per 2 ragazzi soltanto e sono stato mollato dopo un mese al massimo. :-)
- Ho faticato per finire l'università (prestigiosa, costosa e con una spietata concorrenza) con disappunto dei miei genitori e di me stesso.
- Ho cominciato ad avere problemi fisici come cefalea, problemi agli arti, infiammazione del colon, macchie sul corpo. Uno specialista mi disse che tutto ciò era una manifestazione esterna del mio malessere.
- Ho frequentato il centro disturbi depressivi presso un ospedale di Milano.
- Sono andato da una specialista in Toscana.
- Sono andato in analisi.
Certamente c'è stato un miglioramento: non ho più avuto voglia di "farla finita", cosa che prima pensavo spesso. MA.
C'è un ma.
Oggi mi sento completamente svuotato. Congelato.
- Non provo più nulla nei confronti delle altre persone. Ho degli amici ma non so fino a che punto siano realmente importanti per me e io per loro.
- Ho la sensazione di non essere amato.
- Nutro un tremendo rancore nei confronti di mio fratello, anche lui affetto da una forma di depressione (più grave della mia) e da altri disturbi della personalità. Dentro di me gli rinfaccio di essere depresso. Se solo fosse stato una persona persona "normale", i miei genitori si sarebbero preoccupati soltanto di una sola persona.
- Mi dispiace di essere così nei confronti dei miei genitori che, come tutti i genitori, avrebbero voluto una famiglia "normale"
- Ho problemi di sonno e alimentazione. Spesso (sempre più spesso) non dormo la notte e sono ingrassato di venti chili.
- Mi trovo brutto e trovo che la mia solitudine sia una normale conseguenza del mio non essere bello.
- Vorrei essere fottutamente bello. Vorrei che la gente si girasse per strada a guardarmi quando cammino e vorrei che i bei ragazzi fossero ai miei piedi.
- Dopo la laurea ho fatto uno stage a Londra, poi un altro a Milano nella moda. Adesso studio moda a Parigi. Ho avuto vari colloqui per stage e lavori ma nessuno mi ha ricontattato.
- Prima riuscivo a piangere, mentre adesso non ci riesco.
- Vivo una vita apparentemente normale ma dentro di me c'è il vuoto e non so cosa farci.
- Non credo di essere una brava persona: sono diventato intrattabile, verbalmente violento e intollerante.
Nonostante tutto ciò rido e scherzo davanti agli altri.
Sono ancora depresso? Perché niente è cambiato nonostante le cure? Perché non ho nessun tipo di interesse sentimentale o sessuale nei confronti di nessuno? Perché anche questa volta, qui a Parigi, i miei compagni riescono, mentre io apparentemente fallisco?
Non so. Ho l'impressione che questa sia oramai la mia vita. Mi ci sono quasi abituato e trovo che questo sia ancora più tremendo di non voler vivere. Non credo che la vita dovrebbe essere vissuta così. Eppure da quasi 15 anni e forse più questo è il mio mondo.
Aver trovato una facciata vuol dire essere guarito? Ho paura che prima o poi esploderò perché adesso non riesco davvero a provare nessun sentimento forte a parte la rabbia.
Ragazzo Interrotto
P.S.
Che dite, sono da rinchiudere? :-)