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Belle89

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lunedì, 30 settembre 2013, 19:39

Il ritorno della Bestia: la lunga battaglia tra la depressione e me

Ciao a tutti. Non so se qualcuno si ricorda di me.. ho 23 anni, e da anni combatto contro il mostri che vivono in me senza però mai vincerli del tutto. Da due settimane la situazione mi è sfuggita di mano un'altra volta. Autolesionismo che si aggiunto alla mia carente voglia di cibarmi che mi porto dietro da mesi dopo un periodo di miglioramento, il mio vedermi e sentirmi obesa.
Ho un continuo vuoto dentro che mi corrode l'anima senza darmi pace. Ogni tanto scoppio a piangere, penso al suicidio, mi vedo enorme. Mi sento un peso per gli altri e per me stessa, non provo più entusiasmo per nulla, ho voglia solo di punirmi perchè credo sia l'unica cosa che io meriti. Mi sento perennemente inferiore alle altre persone, senza possibilità di avere un futuro. Ingigantisco le sensazioni negative, mi insulto e picchio da sola qualche volta. Devo sentire dolore, insomma.. faccio parte di un gruppo politico, ma ho voglia di andare via e restare nel letto per tutta la giornata. Torno a casa mia e sto solo leggermente meglio. Torno nella città dove studio e la situazione mi sfugge del tutto. Ho paura di crescere, di vedere la gente che mi ha allevata andare via. Ho paura di perdere tutto e tutti. Ho paura di legarmi alle persone perchè temo di ferirle. Ho subito anche un brutto trauma dovuto ad un rapporto sentimentale dove ero diventata la sua vittima, e faceva di me ogni cosa che voleva.. abusi, violenze psicologiche, e da allora sono peggiorata. Oramai sono trascorsi due anni da quell'episodio, e ho trascorso solo un periodo a stare meglio. Ora sono mesi che sto male, ma le ultime settimane sono terribili.. oggi il colpo finale. Un amico di cui mi fidavo, probabilmente, si è fatto riempire la testa da una persona che mi "odia".. e mi è crollato il mondo addosso.
Forse è colpa mia. Porto la gente all'esasperazione. Vorrei pure curarmi, ma dopo come starò? In mezzo alla gente come potrò vivere?
Scusate lo sfogo uscito di getto.

Belle89

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lunedì, 30 settembre 2013, 20:27

Domani ho intenzione di rivolgermi ad uno sportello di couselling psicologico gratuito.. anche se ho avuto due brutte esperienze con degli psicologi, ci riprovo. Stare nel dolore può anche crearmi una parete difensiva, ma è terribilmente distruttiva.

Smontolit

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lunedì, 30 settembre 2013, 21:35

Ciao belle sono tua coetanea e comprendo bene le tue parole...deve essere difficile in più essere lontana da casa...
Fai bene a rivolgerti ad uno psicologo che tu creda o meno l importante e parlare e sentire n punto di vista diverso dal nostro...se hai bisogno sono qui anche se sono solo na ragazza come te.
mi chiedevo da quanto tempo di senti così? Hai provato a parlarne a casa?
Un abbraccio

DjDarthy

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martedì, 01 ottobre 2013, 11:44

Ciao, capisco anche io molto bene cosa provi, anche io non sono madrissimo e sto seguendo un modo migliore di vivere, mangio meno, meno schifezze eccetera, comunque la mia drepressione è un casino molto brutto anche per me, perché oltre ad essermi da poco lasciato con la mia ragazza perché logicamente, sono triste e molto geloso, sono arrivato a farle dire che sta male con me, quindi oltre alla depressione di prima ora anche se sto meglio senza lei, perché almeno non penso a lei e sono solo quindi non ho problemi di gelosia, sono triste, perché al paese c'è gente schifosa e non amo uscire di casa qui in questo posto, ma ho già risolto, appena ho qualche soldo vado dalla start mi faccio l'abbonamento al pulman e me ne vado fuori da questo paese, presto in più, me ne vado perché è proprio il paese che mi ha reso ansioso, depresso e mi fa venire attacchi di panico forti, ora ho una nuova vita peccato che ho perso la gran parte degli amici, quindi quando esco molte poche persone hanno tempo o voglia di star con me, anche perché qui c'è gente che pensa che se uno ha un problema di ansia ecc, sia uno psicopatico ecc, quindi pericoloso ecc, logicamente io sono una persona con a cuore il mondo, ovvero seguo le mie regole morali del tipo, aiutare chi ha problemi e essere amico di tutti, comunque in sostanza, la depressione è molto brutta e dobbiamo essere uniti per vincerla, se vi fa piacere io sono qui, ora vi saluto, finisco colazione e mi rilasso guardandomi qualcosa tipo un film o qualcosa che mi faccia molto ridere. Ciao e Buona giornata

Belle89

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martedì, 01 ottobre 2013, 12:08

Da tanto.. prima soffrivo pure di anoressia, poi ho avuto un periodo in cui stavo meglio.. credevo di stare meglio, ed è stato il momento in cui mi sono attaccata ad una persona che mi ha solo maltrattata. Quando mi ha lasciata, cosa che avrei dovuto fare io, sono piombata nel vuoto. Mi sono ripresa facendo del volontariato e attività politica, ma da aprile tutto è peggiorato.. ho cominciato a rispondere male, ad essere scontrosa. Soprattutto con chi cercava di capire cosa avevo.. giorni fa la situazione mi è sfuggita di mano e adesso ho delle cicatrici sul polso sinistro.
Come se non bastasse ieri ho litigato con una delle persone, uomini, di cui mi fidavo di più. E' partito dal presupposto che la colpa fosse e che io avessi problemi con una persona che solo in pochi si sono resi conto di quanto falsa sia, ma che al momento la sta facendo franca. Questa cosa mi avvilisce.. io parlavo di come mi sento, pensando di essere capita, e sono stata accusata di essere in competizione e di avere problemi.. cose dalla mia bocca mai uscite, ma che evidentemente qualcuno gli ha detto per ragioni di gelosia e invidia infantili che esistono da almeno un anno. Come faccio ad essere in competizione se mi sento venti metri sotto terra rispetto a tutti?
Non ho la forza di reagire a tutto questo in questo momento. E oggi è peggio. Parlare con chi pensavo fosse amico, ma che evidentemente non ha capito nulla di me, sarebbe inutile.

Melvin II

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martedì, 01 ottobre 2013, 18:43

ciao belle, fai bene ad affidarti a uno specialista. coraggio, non mollare. un abbraccio
Ho inventato una vita
Ho mentito
La vita e' una fiction
Sono Tornato per rimediare ai miei errori
Sono Melvin.

Belle89

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mercoledì, 02 ottobre 2013, 11:29

Alla fine non sono più andata per mancanza di tempo.. anche se boh, forse sarei riuscita a trovarlo.
Mi sento vuota e incapace.
E' come se non riuscissi a trovare concentrazione. Non potessi tenere un filo conduttore nei discorsi e nei ragionamenti che faccio. Sono senza parole, senza discussione e ragionamento. Ho perso entusiasmo nel fare le cose che amavo. Non riesco a studiare, mi sento sola.
Questo è un incubo, non è vita.

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "Belle89" (02/10/2013, 11:36)


doctor Faust

Azzeccagarbugli

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Lavoro: Ex dirigente infermieristico, laureato in filosofia, counselor sociosanitario.

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mercoledì, 02 ottobre 2013, 13:40

Ciao a tutti. Non so se qualcuno si ricorda di me.. ho 23 anni, e da anni combatto contro il mostri che vivono in me senza però mai vincerli del tutto. Da due settimane la situazione mi è sfuggita di mano un'altra volta. Autolesionismo che si aggiunto alla mia carente voglia di cibarmi che mi porto dietro da mesi dopo un periodo di miglioramento, il mio vedermi e sentirmi obesa.
Ho un continuo vuoto dentro che mi corrode l'anima senza darmi pace. Ogni tanto scoppio a piangere, penso al suicidio, mi vedo enorme.
Forse è colpa mia. Porto la gente all'esasperazione. Vorrei pure curarmi, ma dopo come starò? In mezzo alla gente come potrò vivere?
Scusate lo sfogo uscito di getto.


Hai bisogno di amore e di essere vista , cercata e coccolata. Che, chi piu' chi meno, è quello che si vuole tutti.

Fidati della bilancia e non delle tue impressioni.

Il resto lascialo correre. Prima o poi passerà. Impara a essere meno drammatica e piu' leggera. Considera che dipende da te vedere la vita come un gioco, o come una maledizione.

Poi il tempo sistema tutto.

PS. Se proprio la situazione ti sfugge di mano, ci sono gli antidepressivi. Una camicia di forza chimica che a volte serve. Specie se dai da matto o ti fai del male fisico.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

Melvin II

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mercoledì, 02 ottobre 2013, 15:05

belle, ritenta.il primo passo è il piu difficile.
ma credimi una volta fatto starai meglio.
Ho inventato una vita
Ho mentito
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Sono Tornato per rimediare ai miei errori
Sono Melvin.

Belle89

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giovedì, 03 ottobre 2013, 01:12

Sì è vero.. sono in cerca di attenzioni, di sicurezze, di parole di elogio e di rassicurazioni che io in me non riesco a trovare.
Il problema sono i pensieri suicidi, l'autolesionismo, non voler mangiare, l'apatia terribile.

E il non riuscire a reagire alle cose della vita.. e oggi è stato devastante vedere una persona negativa averla vinta su di me. Terribile, che ogni volta io sia la vinta da chi si comporta male e non essere creduta da una persona che fino a due mesi aveva immensa stima di me e adesso non crede ad una singola virgola di ciò che dico.


E' anche vero che ingigantisco molto le sensazioni negative, che ogni volta i miei incubi si realizzano.. non lo so. Ho paura di vivere.

Caravaggio

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giovedì, 03 ottobre 2013, 20:50

Ciao Belle!
La depressione è un animale mostruoso come dici...è come quei film thriller in cui il protagonista deve fuggire da un uomo che vuole ucciderlo, e quando si barrica in casa e crede di averlo seminato...sente un rumore o gli arriva una telefonata anonima e capisce che l'incubo non è terminato!
Finchè non si arriva all' "happy end" del proprio personale film, è impossibile sentirsi sereni: è possibile avere speranza, se hai visto o sentito raccontare i film di altre persone che si sono conclusi con lo scampato pericolo.
Io posso dirti che il mio thriller si sta avviando alla conclusione, il film della mia vita sta per cambiare e per divenire una commedia serena, gioiosa, con tante risate in sottofondo e pochi momenti di tensione e di magone.
Anche se non ti conosco, penso che ti punisci con l'autolesionismo, con la latente anoressia e affezionandoti a persone che faranno di te la loro designata vittima. Quando abbiamo la pulsione ad autodistruggerci, possiamo esserne consapevoli ma è comunque molto difficile normalizzarla.
Posso chiederti quando hai cominciato a voler soffrire per punirti? E qual è la prima persona per quanto ricordi che ti ha fatto sentire uno straccio?

Belle89

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venerdì, 04 ottobre 2013, 03:31

Ciao Caravaggio... si immagino, o almeno provo a farlo il paragone ad un film thriller. Oggi pensavo a come sarebbe vivere felici.
Il fatto è che non ne combino una buona. Dopo 5 anni di università ho fatto più traslochi che esami.. e tutto questo mi fa sentire una fallita. In due case non mi sono trovata bene con le coinquiline, e nelle altre 4 le spese erano altissime. Ora sono in un nuovo appartamento da due giorni e già voglio andare via perchè è scomodo e alla mia camera non ho manco la persiana, e per me che soffro di insonnia è una tragedia. Ovviamente la proprietaria non vuole saperne nulla.. sta cosa mi avvilisce. E' possibile che sia incapace anche a verificare l'agibilità dei posti che scelgo per andare a vivere? Pare che io vada cercando sempre il peggio..
Con l'autolesionismo ho cominciato dopo che il mio ex, persona estremamente negativa e che ha esercitato pressioni e violenza psicologica su di me.. la prima persona che mi ha fatto sentire una pezza è stata la mia maestra di matematica, e poi i ragazzini e le ragazzine delle scuole medie. Non sono mai riuscita ad ambientarmi e a stringere facilmente amicizia perchè sono tendenzialmente una persona timida e fin troppo sensibile.

Caravaggio

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venerdì, 04 ottobre 2013, 17:55

Sai quando ero depresso anche io mi autosabotavo in modo sistematico: impegni di cui mi ricordavo troppo tardi, persone sistematicamente sbagliate a cui chiedevo aiuto e con cui mi confidavo...

Tuttora nei momenti di tristezza tendo a sabotarmi e a fare quello che mi fa male, come stare in casa, chiudermi in me stesso, e a non fare quello che saprei benissimo mi farebbe bene, cioè al contrario chiamare un amico, uscire, vedermi qualche bel posto della mia città.
La mia esperienza è che riesco a prendermi cura di me stesso e a volermi bene soltanto se prima mi immergo in uno stato d'animo positivo: mi concentro su un bel ricordo, penso ad una cosa che ho fatto di cui sono orgoglioso o ad una cosa bella dettami da una persona che mi vuole bene.
Dal momento che gli altri ci hanno maltrattato fin da piccoli, è naturale che ci siamo convinti di essere sbagliati e cattivi e così ci accompagna un costante sottofondo di senso di colpa. Non solo, trascurando noi stessi evitiamo di ripensare più intensamente quei ricordi sepolti nell'infanzia, quando erano GLI ALTRI a trattarci così al punto da farci vivere un trauma!
Sempre per esperienza personale, per me è super terapeutico riprendere contatto con questi ricordi, con queste emozioni dolorose, anche piangere se necessario, perchè poi sento di potermi dire "Ok, questo è come mi hanno trattato da piccolo, questo è il passato: adesso voglio volermi bene e fare qualcosa per me".
Capisco che tagliarti le braccia o torturarti mentalmente di fronte allo specchio è più facile che ricordare la violenza che ti ha riversato addosso il tuo ex, la cattiveria con cui quella maestra ed i compagni ti hanno discriminata perchè eri timida, diversa da loro. Cambiare è difficile perchè significa non fare quello che ci verrebbe spontaneo ma prenderci prima un attimo per riflettere.
Pensandoci oggi pensi di esserti messa con quel ragazzo perchè inconsciamente volevi che ti facesse soffrire e ti confermasse che eri uno schifo? E prima ancora dei compagni e della maestra, i tuoi genitori come sono stati con te?

Belle89

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domenica, 06 ottobre 2013, 04:32

Il fatto è che io vivo perennemente in ansia, come se le cose anche se si aggiustano, poi vengono sopraffatte da altri eventi negativi.
I miei genitori sono stati sempre troppo comprensivi con me, anche se mia madre ogni tanto mi picchiava per i capricci che facevo.. ma tutto questo è iniziato dopo le scuole, quando ho dovuto fare i conti con gli altri e soffocavo il mio malessere dentro che poi esplodeva, come accade anche adesso, in pianti a dirotto e attacchi di ansia.

Si, credo di essere rimasta con lui perchè pensavo di meritare tutto quell'odio e quel disprezzo.

Un esempio sciocco: per sbaglio ho buttato via delle cose dal frigorifero della nuova casa in cui mi trovo perchè pensavo fossero scadute, ma invece erano della mia coinquilina che è una persona molto dolce e gentile con me. Ora mi sento in colpa, ho paura che litigheremo, anche se mi ha tranquillizzata dicendo che non fa nulla (non ho mai fatto un gesto simile, ma tra le crisi depressive e le mie manie di pulizia e infezioni varie ho sbagliato).
E tutto questo non mi da pace. Se ci penso pochi sono stati gli attimi di serenità e felicità, che poi si sono infranti a causa di litigi (spesso non voluti), o altre cose spiacevoli. Ed io ne sono terrorizzata.

Melvin II

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lunedì, 07 ottobre 2013, 14:07

belle, riprova con lo psicologo. fai questo passo, credimi ti sarà utile. non avere timore.
Ho inventato una vita
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