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s3t1

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1

Tuesday, January 24th 2012, 11:01pm

Il rimorso è insopportabile....

Salve a tutti. Mi chiamo Giovanni, ho 27 anni e sono uno studente universitario.
E' la prima volta che posto in questo forum nel quale ripongo ogni mia speranza nel capire e risolvere un problema. Premetto che la mia situazione ha alla base una relazione sentimentale ormai conclusasi e ho postato qui, anziché nella sezione dedicata alla coppia, perché adesso il problema è strettamente legato a me.
Le cause della mia situazione attuale hanno avuto origine l'estate scorsa, quando, gli innumerevoli litigi con la mia ex, mi hanno indotto a troncare una storia della quale non sottovalutavo, forse, l'importanza.
Anche se amavo la mia ex c'era un "qualcosa" che mi portava nello stesso tempo a rifiutarla ed allontanarla da me, nonostante le sue attenzioni e le sue cure, a volte ossessive e opprimenti. Fatto sta che alla fine, dopo l'ennesima litigata e preso da una serie di problemi in famiglia, che nonostante lei ne fosse a conoscenza, mi vedevo ad affrontare da solo, mi decisi e dissi basta.
I motivi erano più o meno seri, del tipo che non avevo la minima possibilità di avere relazioni di amicizia con nessuno perché a lei non piacevano le mie amicizie nonostante non la costringessi a frequentarle, se dovevo andare a studiare con dei colleghi - di sesso maschile, figuriamoci se erano femmine - lei doveva essere onnipresente, lei e i suoi volevano impormi la conversione alla loro religione, mi venivano delle crisi d'ansia che di notte si trasformavano in convulsioni e nonostante lei fosse li, essendo io cosciente, mi accorgevo che non faceva nulla per calmarmi. Insomma se questo non basta...
Inizialmente, dopo la rottura, mi sentivo libero, rinato, stavo riapprezzando la libertà che per anni mi era venuta a mancare, ma dopo, essendo rimasto da solo, avendo tagliato i ponti con tutti e non avendo più un amicizia che almeno mi facesse colmare la sua mancanza, iniziai a sentire che qualcosa non andava! Mi ero abituato a lei e dentro di me si era creato un vuoto, una carenza che mi indusse a ricontattarla per tornare insieme. Già, nonostante le motivazioni, volevo tornare al suo fianco: ero disposto a sopportare lei piuttosto che la mia incapacità a ricrearmi una "vita sociale" o a stare da solo; lei mi respinse, le chiesi scusa se l'avevo fatta soffrire ma era tardi e no ne volle sapere. La cosa brutta fu che mi tratto peggio di un estraneo o di uno straccio, stava li impalata, con una freddezza, senza darmi alcuna spiegazione, nonostante le sue "angherie" gliele abbia sempre perdonate. A quel punto iniziai a farmi carico di ogni responsabilità, mi iniziai a dare colpe come se il suo comportamento nei miei confronti fosse scaturito da me, che io non la meritassi, che potevo fare di più, che ho sbagliato a lasciarla, insomma rimorsi che tutt'oggi mi porto dietro e che mi fanno star male.
A parte gli sbalzi d'umore, il desiderio di riaverla accanto o almeno la voglia ossessiva di volerla rimpiazzare (comportamento che giudico io stesso infantile) non mi fanno più vivere quelle giornate libere che tanto desideravo. Il tutto sta precipitando in uno stato depressivo che mi logora dentro: non riesco a vedermi più proiettato in un futuro, ogni ricordo del passato lo associo a lei, non faccio altro che piangere quando immagino di condividere certi momenti con lei.
Io, qualora avessi delle colpe le ho riconosciute e le ho inutilmente espresso le mie scuse in ogni possibile modo ma ancora non riesco a liberare la mia anima da questo peso.
Vi prego datemi un aiuto perché ne ho seriamente bisogno.
Grazie infinite.

anthony_na

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2

Tuesday, January 24th 2012, 11:23pm

Io penso che la tua ex abbia creato un legame morboso con te, ed anche se vi amavate, c'era qualcosa che non era sano nella vostra relazione... le imposizioni o il costante e continuo controllo farebbero impazzire chiunque... per questo penso tu abbia fatto bene a lasciarla.
Ora hai un problema che deriva dal legame poco sano che avevi con lei... ti ha isolato in modo che nella tua vita non ci fosse altro che lei, niente di più sbagliato. Sai i consigli sono i soliti i queste situazioni, fai l'università quindi hai la possibilità di crearti nuove amicizie e magari pian piano recuperare le vecchie, comincia (se non lo fai già) a fare sport che ti mettono in contatto con gente nuova, vai alla ricerca della normalità, uscire, chiacchierare e quan'altro... so che è più facile a dirsi che a farsi... ma pian piano comincerai a pensarla di meno e con il tempo le cose andranno meglio... devi essere molto convinto... cerca di essere il più socievole possibile, interagisci e relazionati con chiunque.
Dubita degli altri. Fatti domande, sospetta di loro... e scruta profondamente e a lungo nei loro cuori. Gli uomini sono esseri che non riescono a descrivere a parole il loro dolore. (Akiyama)

Moravya

Meglio esser pazzo per conto proprio, anziché sano secondo la volontà altrui ! (Friedrich Nietzsche)

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3

Wednesday, January 25th 2012, 3:19am

Allora,
io parlo in merito alle cose che hai raccontato.

Mi mancano altri dati però:
- quanto tempo è durata la vostra storia
- in che modo è finita (la volta che l'hai lasciata tu)... l'hai offesa? l'hai mollata in faccia o per telefono/sms? l'hai mollata di punto in bianco senza averle dato prima degli avvertimenti?

E' importante sapere queste cose perchè se ti sei comportato molto male quando l'hai lasciata è ovvio che è stata molto molto male perchè magari non si aspettava questa tua cattiveria improvvisa (supposizione nel caso in cui l'hai lasciata riempiendola di offese).
E se fosse così, ovvio che adesso ti vuole stare lontano.........


Dunque, detto questo passiamo a parlare del tuo problema:

Adesso lei ha detto che non ne vuole più sapere di te e la freddezza è dovuta al fatto che l'hai lasciata.

Ora a causa del fatto che ti sei isolato socialmente e non hai molti amici con cui uscire ti fa subìre troppo questo vuoto che non riesci a colmare.

Posso dirti una cosa?
Ma che amici sono quelli che adesso non escono con te per tirarti su?
Voglio dire... nemmeno io sono mai stata fortunata nelle amicizie ma ... ho pochi amici, ma se domani mi manda un messaggio una mia ex collega di lavoro che mi chiede di uscire insieme perchè si sente trist io sono subito pronta a consolarla anche se non ci vediamo da mesi e mesi !!!

Poi boh.. io non lo so, c'è gente che più hai bisogno e meno si fanno vedere.
Parlo nel senso che avendo molte conoscenze in generale ho già sentito parlare troppe volte di persone che in caso di bisogno chiamano gli amici che guardacaso rinfacciano il fatto di non essersi fatti più sentire in passato e tengono il muso negando di incontrarsi (ma io dico.... eccheccavolo! sei un amico mica un fidanzato!!! con gli amici si è liberi di incontrarsi nei ritagli di tempo!!! mica è un rapporto d'amore dove hai dei doveri specifici di dialogo quotidiano e presenza continua !!!!!) bah...


Comunque sia...
a causa della tua ex che ti riempiva la vita della sua presenza, dove la tua vita era "solo lei".. e dove (diciamoci la verità) non è che hai incontrato amici con il senso vero dell'amicizia (problema loro intendiamoci...),
adesso ti ritrovi a rimurginare su quello che è successo e ti senti pentito di quello che hai fatto perchè dopotutto ... quella rompiscatole della tua ex aveva tanti difetti... ma anche tanti pregi.

E adesso? stai male e ogni cosa ti fa ripensare a lei.

E' normale.


Senti... tu se vuoi puoi riprovare a riconquistarla.
Ma se vedi che lei proprio ha deciso che è finita.

Devi assolutamente smettere di pensare alle cose belle insieme.
E devi pensare assolutamente ai MOTIVI per i quali vi siete lasciati.
Ripensa a quanto era stressante, a quante volte con i suoi atteggiamenti ti ha fatto arrabbiare, ti ha fatto esasperare, ti ha fatto piangere, ti ha fatto pensare "basta! non ti sopporto più !!!"....

Ecco, tu ripensa a quei momenti, a tutte le situazioni che non ti piacevano del tuo rapporto.

Solo così ti renderai conto che c'erano davvero dei pesanti problemi alla base e che non poteva continuare così.


Devi cercare di trovare una valvola di sfogo, scrivere sui forum, conoscere gente, uscire con amici ecc... (se un tuo amico ti dice di no... chiamane un'altro...).
E se non hai amici disponibili vai in palestra, vai in un bar... esci.
Esci, esci, esci.


Infine volevo darti solo un consiglio:
il fattore "chiodo scaccia chiodo" può funzionare in quell'ora in cui tu diciamo cerchi di dimenticare la tua ex...
Ma non è un modo maturo di affrontare il problema.
Anzi, potrebbe a volte aggravarlo.
Perchè se sei un ragazzo con un minimo di autostima, ti sentirai "sporco" per quello che hai fatto, e ti renderai conto che quello che hai fatto non cambia le cose.
Anzi.. addirittura inizierai a pensare che era più bello con la ex perchè con lei facevi l'amore e invece questa qui da "una botta e via" domani sera chissà in quale letto dormirà.......................

Dammi retta.


Poi alla fine tu fai quello che vuoi.
So che sei arrabbiato e vorresti vendicarti o cosa...ma...
ripeto: l'hai mollata tu. Ricordalo.

Dovrebbe essere lei che è più arrabbiata di te (e di fatti lo è) quindi...

Poi ripeto, tu devi fare quello che vuoi.


Il consiglio te l'ho dato ma la scelta è solo tua.

<<Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore.>>
(Albert Einstein)

Prima di diagnosticarti depressione o bassa autostima, assicurati di non essere semplicemente circondato da str*nzi.

s3t1

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4

Wednesday, January 25th 2012, 11:29am

Buondì! Innanzi tutto grazie infinite per le vostre risposte.
@ anthony_na: comprendo bene che le risposte, nel mio caso come in tanti altri, sono sempre le solite; uscire, farsi nuovi amici, intraprendere un'attività fisica per aumentare le opportunità di conoscere nuove persone a me fanno un "buon effetto", le considero degli incoraggiamenti e solo leggerle o sentirle mi aiuta. In questo periodo ci sono gli esami e son riuscito a mettere su un grupetto di studio con dei colleghi con i quali, a parte il fine settimana, ci incontriamo sempre per prepararci, passando intere giornate insieme. Il peggio arriva la sera o il fine settimana, quando mi ritrovo solo con me stesso e non riesco a fare altro. Forse sarò io, che ormai sono ossessionato, ma ho difficoltà, nonostante i miei sforzi, a creare un interesse reciproco con altre persone: sono diventato molto introverso, prima invece avevo contatti con gente di mezzo mondo, amici americani, nord-europei, orientali e italiani ovviamente. Adesso, essendo succube della mia ex, ogni volta che vedo uno spiraglio mi soffoco da solo, mi blocco e alla fine getto la spugna, tornando a casa a deprimermi ancora di più. So che la cosa può sembrare stupida ma ho tentato di superare la situazione comprando un libro sulla PNL, ma a metà l'ho mollato, gioco al pc e mi viene in mente lei quando lo facevamo insieme, vado su facebook e non trovo il coraggio di mandare una richiesta di amicizia.
La cosa che più mi ossessiona è la paura che mi serva uno psicologo, ma non voglio, sia per non spendere soldi - la situzione economica della mia famiglia non è molto agiata - sia perché voglio riuscirci da solo a liberarmi da queste catene.
@ Moravya: hai ragione, alcuni dettagli sulla mia storia li ho proprio saltati: ero stanchissimo dopo una giornata di studio e stavo crollando.
La mia storia è durata ben 6 anni e lei fin dal primo giorno mi ha dato segni evidenti che pendesse dalle labbra degli altri, insomma una persona che lasciasse agli altri decidere per se e la sua vita, cosa che io non ho mai tollerato! Nonostante ciò l'ho sempre trattata benissimo: l'amavo! Se stava giù o qualcosa le andava storto mollavo tutto e le facevo tornare il sorriso. Da quando però ho capito che lei non sarebbe mai "cresciuta", che non aveva alcuna intenzione di tirar fuori gli attributi per avere una vita tutta sua con me, i litigi son diventati sempre più frequenti fino a quando iniziai a farle capire che mi ero stancato del suo modo di fare, che le sue pressioni mi davano fastidio, che i suoi non dovevano assolutamente giudicarmi o impormi la loro religione, questo sempre con garbo ed educazione, certo le cose venivano dette da arrabbiato, ma mai mi son permesso di trattarla male. Quando però nenache dinanzi agli "avvertimenti" lei ha dimostrato di comprendere, le dissi che volevo farla finita. Potresti dirmi che era il suo carattere ma non è così perché i primi due anni furono rose e fiori: lei non era così, mi lasciava i miei spazi e trovavo persino il tempo di farle sorprese, poi è cambiata, non so perché e non so cosa l'abbia indotta a farlo! Non l'ho mai tradita, non le ho mai detto parole di troppo, l'ho sempre ammirata e stimata!
Con garbo le spiegai cosa c'era che non andava, cosa mi dava fastidio e soprattutto il fatto che lei non era più la persona che avevo conosciuto e che mi aveva fatto provare l'emozione del primo amore. Ricordo che eravamo in camera mia, lei sul mio letto e io sulla sedia, e le spiegai e ripetei tutte le motivazioni per più di una volta. Quindi, secondo me, non sono stato un poco di buono lasciandola senza spiegazioni o trattandola male. Piuttosto lei, con la sua freddezza non mi diede alcuna spiegazione per il suo rifiuto nonostante mi continuava a dire che era meglio così, che avevo ragione a lasciarla, ecc. ecc.
Il mio rimorso non è per il cattivo passato ma per l'incomprensione del suo comportamento e per il mancato futuro! Come ben dici, meglio "quella rompiscatole della tua ex aveva tanti difetti... ma anche tanti pregi": non ero da solo anzi troppo in compagnia!
Io adesso non ho più alcuna intenzione di riconquistarla, anche perché ho saputo che ha cercato di mettermi in cattiva luce con i miei senza motivo e si inventava storie non vere su di noi. I miei conoscendomi e analizzando i fatti non le credevano e non mi dicevano nulla, a mio avviso sbagliando, per non farci litigare. Quindi ora voglio solo liberarmi del suo pensiero.
Capisco che tutto ciò che dico può sembrare strano, tutti questi difetti in questa persona, e io? Beh sicuramente ne avrò, ma vi giuro che è la pura verità: ho saputo tra l'altro che lei aveva problemi psichici e faceva uso di antidepressivi, ma nonostante ciò l'amavo e me la tenevo, cos'è l'amore se non accettare l'altra persona insieme ai suoi difetti?
Riguardo agli amici, diciamo che ho fatto amicizia con una persona che, anziché farmi pensare ad altro, ogni volta che ci vedevamo non faceva altro che parlarmi dei suoi problemi con la sua ragazza, facendomi di conseguenza pensare e tirare in ballo la mia ex. Decisi di allontanarlo, almeno momentanemente, perché per me era poo salutare incontrarlo.
Come già dicevo, il "chiodo scaccia chiodo" non funziona se prima non mi libero di lei: farei soffrire la mia nuova ragazza al vedermi pensieroso per la mia ex e non lo meriterebbe! Rischierei anche, come ben dici, di iniziare a fare i confronti tra le due alimentando i pensieri negativi. Devo prima metabolizzare il passato, guarire e poi aspettare, senza perseveranza, che mi innamori di un'altra ragazza.
So benissimo che l'ho mollata io, ma dimmi una cosa, se ti fossi trovata nel mio caso, cosa avresti fatto? Magari non saresti durata 6 anni o forse avresti superato subito la situazione e adesso saresti bella felice e serena.
In ogni caso apprezzo tantissimo i tuoi consigli, ma purtroppo è ciò che ho fatto finora.

Gabriele79

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Wednesday, January 25th 2012, 3:56pm

non ti piaceva abbastanza, è tutto qui semplice, e non sentirti in colpa per ammetterlo a te stesso... sai che è così.
Mi spinsi nel futuro quanto mai occhio umano, le meraviglie vidi di quel mondo lontano

“Il vero egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nell’esigere che gli altri vivano come pare a noi.”

Oscar Wilde

anamaya

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Wednesday, January 25th 2012, 4:52pm

Forse dovresti cercare di capire se la tua depressione deriva dal ritrovarti solo oppure dal rimpianto per la tua lei perduta.

Da come descrivi le cose mi pare più probabile la prima ipotesi e in quel caso fai benissimo a non imbarcarti in un'altra storia finchè non ti sentirai libero di viverla serenamente.

Non mi sembri una persona depressa anzi direi piuttosto equilibrato, sei consapevole dei tuoi limiti, delle tue possibilità, dei tuoi desideri.

Non farti venire rimorsi inutili, lei ha invaso un po' troppo la tua sfera ed è meglio che te ne sia reso conto in tempo; molto probabilmente aveva tante buone qualità ma se quelle cattive tendevano a prevalere, ripeto....meglio così. :hi:

Moravya

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Wednesday, January 25th 2012, 7:37pm

ho saputo tra l'altro che lei aveva problemi psichici e faceva uso di antidepressivi, ma nonostante ciò l'amavo e me la tenevo, cos'è l'amore se non accettare l'altra persona insieme ai suoi difetti?



Questa cosa che hai detto ti fa onore.
E mi è piaciuto molto il punto dove dici:
<<cos'è l'amore se non accettare l'altra persona insieme ai suoi difetti?>>
è esattamente la mia filosofia (ovviamente a tutto c'è un limite si sà)

E invece là fuori è pieno di persone che appena mostri un normale difetto (perchè tutti abbiamo dei difetti) già ti vogliono cambiare, si mettono con te e poi ti vogliono cambiare in tutto.
E se ci pensi è un grandissimo controsenso....

ma cavolo.. (penso) ti metti con me... è perchè ti piaccio no?
e allora perchè poi mi vuoi cambiare ???

Se ti va bene una persona ti deve andare bene così come è, pregi e difetti.

Ovvio. Io parlo dei difetti che da subito la persona che hai davanti ti ha manifestato. E, dunque, se da subito ti sono andati bene... non vedo perchè non ti devono andare bene anche in seguito.

Per i difetti che invece saltano fuori dopo (che spesso sono quelli più pesanti da sopportare)... beh, ovvio che in questo caso, essi sono i difetti che poi ti fanno cambiare idea sulla persona................


Troppo spesso invece questa società non è in grado di accettare i difetti altrui (parlo di quelli sopportabili) ed è per questo che tante persone si prendono e si lasciano, poi ne prendono un'altro poi si rilasciano...
perchè non sanno amare. Perchè fidati che quando ami qualcuno provi piacere anche a pulirgli il naso con il fazzoletto.

Poi ci sono i tipi super influenzabili (tipo la tua ex) che ascoltano il parere di tutti che fanno quello che dicono tutti ma ... quando gli dai un consiglio tu non ti ascolta nemmeno se ti metti in ginocchio.
(anche io ho conosciuto individui del genere)
Ti sembra di stare con una persona poco cresciuta. Perchè va bene che vuoi bene ai tuoi genitori... ma ad una certa età devi assolutamente integrarti con il pensiero e le aspettative di vita del tuo ragazzo.
Senza continuamente pensare "oh.. cosa direbbero i miei amici... oh, cosa direbbero i miei genitori".... ma lasciali stare, che i tuoi amici quando avranno da decidere della loro vita non verranno di certo a chiedere a te cosa fare. Nelle scelte importanti della vita uno sa decidere da solo.
E i tuoi genitori hanno già fatto le loro scelte di vivere insieme quando furono i tempi.

Scusa lo sfogo (ma la tua situazione è simile a ciò che in passato è capitato a me) e sto subconsciamente rivivendo quei momenti con tristezza misto rabbia perchè anche io ero molto molto innamorata.


Non sopporto chi pende troppo dalle labbra altrui e non ascolta la persona più importante (del tuo futuro affettivo), cioè il tuo partner, quello vero, quello che ti ama veramente, quello che ogni cosa che fa la fa per il tuo bene, anche darti qualche sgridatina (con tatto ovviamente, senza offese nè insulti) ma solo per farti capire le cose.


Mi sembri un ragazzo molto consapevole di ciò che è accaduto, hai solo un grande vuoto incolmabile che ti fa stare molto male e che ti toglie il sorriso.
Ora non è il tempo.

Ma un giorno sarai pronto a voltare nettamente pagina e a ritrovare la voglia di stare in compagnia e conoscere nuove persone positive e affini al tuo carattere.

<<Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore.>>
(Albert Einstein)

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s3t1

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Wednesday, January 25th 2012, 9:32pm

Cara Moravya, grazie infinite per le tue parole di conforto e la tua comprensione!
Grazie anche agli altri che mi hanno risposto.
Sono veramente amareggiato per quanto mi sta accadendo e a volte mi sembra di perdere le speranze; per combattere il malessere vado fuori in balcone o a fare due passi anche se si gela!
Credo di potermi ritenere un bravo ragazzo, anche se so che nella società odierna, essere un bravo ragazzo, talvolta, equivale ad essere uno sfigato, ma a me non importa dei giudizi altrui: so che faccio la cosa giusta e quando sbaglio la mia coscienza mi da i segnali giusti.
I genitori, più grandi di noi, anche se ci sono delle eccezioni, sono più saggi e quando ci danno dei consigli lo fanno di certo per il nostro bene ed io ho imparato a scomporre i consigli dei miei in tre classi:
  1. consigli da accettare ed applicare così come sono
  2. consigli da accettare e raffinarli prima di farne uso
  3. consigli da conservare per le riserve

In fondo abbiamo o no una nostra personalità? Sfruttiamola, molte o poche che siano, le nostre esperienze devono darci un insegnamento ed io, a meno che la mente non m'inganni, credo di non essermi mai trovato per due volte nello stesso bivio.
Questa per me è stata la mia prima esperienza e di certo, i possibili errori che ho commesso sono marchiati a fuoco dentro di me e non li farò di certo con un'altra ragazza; la cosa che ancora di più sfrutterò e quella di domare i sentimenti e usare quanto ho appreso per non risbagliare.
Devo solo rimpiazzare l'amarezza per i sogni ed i progetti infranti e convincermi che la vita continua.

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