Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

Non risulti loggato.


IoSonoFra

Nuovo Utente

  • "IoSonoFra" ha iniziato questa discussione

Posts: 2

Activity points: 13

Data di registrazione: domenica, 23 settembre 2018

  • Invia messaggio privato

1

domenica, 23 settembre 2018, 15:45

Il Mostro a volte ritorna

Periodicamente torna il Mostro. Quello che pensavo fosse morto e sepolto dalla piena accettazione della mia situazione, ogni tanto si rifà vivo e mi assale, e giù malessere e attacchi di pianto.
Sono figlio monoparentale (avevo 4 anni quando è morto mio padre), mia madre mi ha chiuso in casa per anni e sono stato bullizzato da un fratello maggiore per altrettanti, credo fino ai 12/13 anni. Ho avuto sempre difficoltà a relazionarmi con gli altri, sia da bambino che successivamente da adolescente.
Da adulto le cose sono leggermente migliorate. Ho lasciato casa per andare a studiare fuori a 19 anni, in realtà l'ho fatto solamente per cercare la salvezza. A quell'età avevo pochissimi amici, non uscivo quasi nulla, e soffrivo come un cane, chiedendomi ogni giorno il perchè di tutto questo, perchè proprio a me.
Senza trovare risposta.
I tempi dell'Università sono stati un po' meglio, ma tutti i rapporti sociali, così come adesso, sono sempre stati influenzati dai traumi dell'infanzia. Non sono mai riuscito a relazionarmi con le ragazze, e vedere i miei amici che avevano successo con loro rappresentava per me una forma di sconfitta e dolore.

A quei tempi ho preso realmente coscienza della situazione. Ho iniziato a leggere libri sulla depressione, sull'autostima, senza però riuscire a trovare una reale soluzione. Solo tardi, dopo i 30 anni, ho pensato di farmi aiutare da un professionista, ma dopo poche settimane ho interrotto tutto a causa di quella sensazione di accettazione che periodicamente provo nei confronti della mia situazione e che mi fa stare quasi sereno.
Ma poi torna il Mostro. E giù pianti.
Non ho praticamente mai avuto nessuna relazione con l'altro sesso, un blocco totale, e adesso sento una voglia matta di voler bene a qualcuna e sentirmi voluto bene. Nella mia testa invento storie inesistenti che mi aiutano a placare quel malessere derivante dalla realtà nuda a cruda. Immagino di essere voluto bene, ed è una sensazione bellissima.

La cosa incredibile che tutto questo non ha quasi influenzato la mia vita professionale, mi sono laureato e adesso vivo all'estero con un buon lavoro.

Ma devo sempre combattere contro il Mostro. E in più inseguo quella voglia di amore, amore del quale pensavo non avere bisogno per tutto il resto della mia vita.
Ma non è così.

Vi chiedo un aiuto, la patologia della quale soffro ha un nome? Sono più di una?
C'è qualcosa che si può fare?

Grazie per l'attenzione.

Questo post di "Dott. Gaoni Fabrizio" (lunedì, 24 settembre 2018, 23:17) è stato cancellato dall’utente "Elettra7" (sabato, 29 settembre 2018, 13:01).

Sienne

Vintage lady

  • "Sienne" è una donna

Posts: 650

Activity points: 2.216

Data di registrazione: lunedì, 21 agosto 2017

Località: Lazio

  • Invia messaggio privato

3

martedì, 25 settembre 2018, 11:37

Alle tue domande può rispondere solo un professionista, noi possiamo darti dei consigli, ascoltarti, senza fare diagnosi.
Per quanto riguarda la mia esperienza una psicoterapia richiede tempo, tu l'hai abbandonata perché sentivi di aver accettato la tua situazione ma forse inconsciamente non è così.
Forse sarebbe una cosa positiva riprenderla in considerazione.
Il momento migliore per piantare un albero era 20 anni fa. Il secondo miglior momento è ora. Proverbio cinese

hope77

Utente Fedele

  • "hope77" è un uomo

Posts: 379

Activity points: 1.221

Data di registrazione: domenica, 09 settembre 2018

  • Invia messaggio privato

4

martedì, 25 settembre 2018, 12:55


Vi chiedo un aiuto, la patologia della quale soffro ha un nome? Sono più di una?
C'è qualcosa che si può fare?




dipende cosa provi esattamente - sappi che io con un fratello del genere ci vivo ancora, ed ho 40 anni - e negli anni è diventato sempre più spietato e violento - tu mi dirai " come mai non te ne sei andato ? "

bella domanda

cmq spiegaci meglio la tua storia - e chiaramente è sempre uno specialista che deve spiegarti bene di cosa si tratta

5

martedì, 25 settembre 2018, 13:03

Mi accodo a quanto detto da Sienne, qui non si fanno diagnosi, per quelle ti serve uno specialista.
In ogni caso mi sento di farti i miei complimenti per quanto sei riuscito a realizzare nonostante (o forse anche a causa?) delle difficoltà che hai dovuto incontrare.

Ora come ora è sapendo che ciclicamente il malessere torna, ti sentiresti pronto a riparlarne con un professionista?
namasté

fran235

Esperto del Forum

  • "fran235" è un uomo

Posts: 6.530

Activity points: 19.884

Data di registrazione: mercoledì, 05 ottobre 2016

Località: Roma e l'universo

Lavoro: something

  • Invia messaggio privato

6

martedì, 25 settembre 2018, 13:51

Caro Fra...Benvenuto da Fran :friends:

Nonstante tutte le difficoltà sei riuscito a fare molto, ora fai un ulteriore sforzo solo per te stesso...vai da un professionista e riprendi il percorso che hai interrotto troppo presto.
Comunque hai una patologia che conosco bene...il desiderio di amare ed essere amato
un abbraccio
And if a ten-ton truck kills the both of us
To die by your side well, the pleasure - the privilege is mine

Fabregas

Utente Attivo

Posts: 59

Activity points: 226

Data di registrazione: sabato, 27 maggio 2017

  • Invia messaggio privato

7

mercoledì, 26 settembre 2018, 12:56

IO TI CONSIGLIO VIVAMENTE UNA PSICOTERAPEUTA CHE UTILIZZI LA TECNICA DELL'EMDR MOLTO EFFICACE PER DESENSIBILIZZARE DAI TRAUMI.

IoSonoFra

Nuovo Utente

  • "IoSonoFra" ha iniziato questa discussione

Posts: 2

Activity points: 13

Data di registrazione: domenica, 23 settembre 2018

  • Invia messaggio privato

8

mercoledì, 26 settembre 2018, 20:11

Grazie a tutti, è bello sapere che qualcuno ha letto per intero il mio lungo messaggio e ha voluto dirmi la sua per aiutarmi, grazie davvero.

Mi sembra che tutti siate concordi su un consiglio, riprendere una terapia e vedere dove esattamente mi potrà portare. Non sarà facile, ma è un'opzione che sto rivalutando. Forse è l'unica via d'uscita, altre non ne vedo.

Ho un carattere molto orgoglioso, per questo farmi aiutare da qualcuno per me è difficile, però più passa il tempo e più sto male. Sono circondato da persone che non hanno la più pallida idea di tutto questo, a fingo ogni giorno che vada tutto bene. Alle volte ci riesco perfettamente, altre volte, quando torna il Mostro, non ci riesco più.

Arrivo ad un punto che i problemi fondamentali sono due: il primo è perchè tutto questo proprio a me, ma a questo quesito non ci sarà mai risposta. Il secondo problema è essere avvolto da quella sensazione che ormai sia troppo tardi, e che la situazione vada accettata.
E poi torna il Mostro.

fran235

Esperto del Forum

  • "fran235" è un uomo

Posts: 6.530

Activity points: 19.884

Data di registrazione: mercoledì, 05 ottobre 2016

Località: Roma e l'universo

Lavoro: something

  • Invia messaggio privato

9

giovedì, 27 settembre 2018, 14:05

capisco l'orgoglio, ma perchè dovresti stare male? non è una vergogna chiedere aiuto
un abbraccio
And if a ten-ton truck kills the both of us
To die by your side well, the pleasure - the privilege is mine