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Fasma

Nuovo Utente

  • "Fasma" ha iniziato questa discussione

Posts: 1

Activity points: 10

Data di registrazione: mercoledì, 08 febbraio 2012

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1

mercoledì, 08 febbraio 2012, 15:27

Diagnosi affrettata?

Salve a tutti,
vi scrivo per la prima volta anche se leggo questo forum già da tempo.
Ho bisogno di un parere da parte vostra, ma non so se questa è la sezione giusta. Ci provo...
Sto attraversando la fase peggiore di un'ennesima ricaduta di depressione più lunga e intensa delle precedenti. Scusatemi se per adesso non vi racconto i dettagli, ma sono verametne stanca di rimescolare sempre gli stessi argomenti.
Sono in terapia con una psicanalista che mi segue ormai da molti anni, ma in quest'ultimo perdiodo ho realizzato di avere bisogno di un aiuto in più. Come già fatto in passato, ho deciso di rivolgermi a uno psichiatra per un consulto su un'eventuale terapia alternativa agli antidepressivi che ho già preso altre volte e che su di me hanno sempre avuto effetti devastanti.
Come prima cosa, questo psichiatra mi ha fatto un test di personalità SCID II e, solo sulla base dei risultati di questo test finito nel giro di pochi minuti, mi ha diagnosticato disturbo di personalità ossessivo-compulsivo e disturbo borderline.
Nell'arco di un quarto d'ora totale di visita mi ha spiegato che, dal momento che ci sono questi disturbi, la mia depressione è solo una conseguenza e che anzi sono fortunata se le ricadute arrivano dopo periodi di circa uno o due anni di relativa normalità. Non mi ha dato alcuna alternativa alla terapia farmacologica tradizionale e si è limitato a consigliarmi un'ultima trovata di antidepressivo che dovrebbe avere pochi effetti indiseiderati (non mi fido...il foglio illustrativo dice esattametne le stesse cose di tutti gli altri che conosco a memoria). In definitiva, mi è sembrato volesse dirmi che così sono e così rimarrò e che al massimo potrò per il resto della mia vita alleviare le conseguenze con i soliti farmaci, psicoterapia cognitivo-comportamentale e qualche seduta di training autogeno. Non ho ricevuto altre spiegazioni in merito, nè mi sono state poste domande relative al mio malessere e alle mie vicende personali.
Non voglio soffermarmi sulla spiegazione dettagliata dei due disturbi che mi sono stati indicati. La documentazione disponibile in rete sembra sufficiente e in ogni caso mi farò spiegare tutto nel dettaglio dalla mia analista. La domanda però è questa: è possibile fare certe affermazioni solo sulla base di un tot di domande standardizzate, risposte sì-no non argomentate e risultati numerici senza sapere assolutamtne niente del vissuto di una persona, di cosa ha e cosa sente? Qual è l'attendibilità di questo test fatto sulla base del nulla più assoluto?
Mi sono sentita trattata come una macchina, una calcolatrice, etichettata come un barattolo di marmellata...tutto questo per me è stato particolarmetne irritante. Sono uscita da quello studio incredula, stordita, ridendo e piangendo allo stesso tempo. Vivo già ogni momento della mia giornata con la mente invasa...vorrei evitare di aggiungere ulteriori pensieri a quelli già esistenti.
Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione e spero di ricevere presto le vostre risposte.

Hallomarc

Piezz e' core...

  • "Hallomarc" è un uomo

Posts: 1.548

Activity points: 5.715

Data di registrazione: martedì, 14 giugno 2011

Località: Milano

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2

mercoledì, 08 febbraio 2012, 17:48

Fasma

In effetti, detto così sembra strano. Può darsi che il test che hai fatto sia tecnicamente valido, MA senza sapere un po' del vissuto , lo stesso test potrebbe essere fatto a chiunque, con risultati imprevedibili

In 20 anni sono passato da uno psichiatra all'altro (causa trasferimenti), ma i primi colloqui sono sempre stati un po' interlocutori, tanto per conoscersi.

Può darsi che il test sia giusto, ma il modo e il tempo non mi sembra particolarmente prudente. Anche perché un test può fallire, perché le risposte possono essere alterate dal fatto che il paziente avverte il fatto che sta facendo un esame importante. Oppure alterate dalla sofferenza che si sta vivendo in quel momento.
Un test può essere in linea teorica giusto, ma le condizioni devono essere adatte.
Un test per la patente o per un esame si può non superare anche se sei preparato.

Una mia amica fece un test e ne risultò che aveva un disturbo di personalità.
Poi si capì che le risposte che aveva dato dipendevano invece dal disturbo bipolare, che lei sapeva benissimo di avere.
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "Hallomarc" (08/02/2012, 17:58)