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Michele®

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16

sabato, 10 novembre 2018, 12:48

Il problema non è tanto ammettere di star male, alla fine ne siamo consapevoli, il problema è trovare le energie vitali necessarie per riprendersi quando si sta male.

Santacruz

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17

sabato, 10 novembre 2018, 12:58

Il problema non è tanto ammettere di star male, alla fine ne siamo consapevoli, il problema è trovare le energie vitali necessarie per riprendersi quando si sta male.


In prima battuta è corretto, ma non credo valga per tutti, almeno per me non è così. Il rischio, e io ci sono caduta, è di reagire ma solo per tamponare, per non sentire il male.
Se il male viene forse vuole dirci qualcosa e bisogna ascoltarlo. Solo da qui forse si può ripartire. Nella vita sono ripartita tante volte e molto velocemente per poi ricadere. Forse è il momento di restare ferma un po' ad ascoltare questa sofferenza.

Michele®

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18

sabato, 10 novembre 2018, 13:35

Se il male viene forse vuole dirci qualcosa e bisogna ascoltarlo

Per come la vedo io, quel male il più delle volte è un pensiero irrazionale anche se generalmente nasce da cause reali (lavorative, sociali, sentimentali, familiari etc). E' quindi chiaro che se stiamo male qualcosa non va, ciò che sostengo è che il punto non sono i problemi in se che la vita ci presenta ma il nostro modo soggettivo di affrontarli. E' li che il nostro carattere si arrende oppure trova la forza per reagire. Quello che tu chiami male probabilmente, se ho correttamente interpretato le tue parole, è il tuo modo di rispondere ai problemi. Tu dici che bisogna ascoltarlo perché forse vuole dirci qualcosa, bene, a te cosa sta dicendo?

Santacruz

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19

sabato, 10 novembre 2018, 14:40

Tu dici che bisogna ascoltarlo perché forse vuole dirci qualcosa, bene, a te cosa sta dicendo?


È quello che voglio scoprire. Forse che devo restare da sola per un po' di tempo, anche se mi fa male. Forse che devo rimettermi in cammino anche a livello professionale, perché dove sono ora il futuro è troppo incerto. Tutto questo significa per me affrontare un periodo di sofferenza.

Michele®

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20

sabato, 10 novembre 2018, 15:00

La cosa fondamentale è che non rimani passiva, bene ascoltare il tuo malessere per comprenderne le cause (sempre che siano razionali, potrebbero anche essere stati d'animo aggravati da un momento). Non so, ti è mai capitato che un giorno vedevi tutto nero e poi il giorno seguente ti sei svegliata più ottimista vedendo le cose non modo meno drammatico? Se c'è una cosa che ho imparato è che la mente è in grado di farci vedere una realtà spesso appesantita ovvero peggiore di come realmente è. Questo è uno degli aspetti fondamentali della vita sociale, sentimentale ed anche delle terapie: ascoltare altri pareri di persone esterne alle nostre situazioni e quindi non coinvolte emotivamente.

mattede

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21

domenica, 11 novembre 2018, 11:16

Per essere pragmatici, la mia fortuna è di avere una situazione economica familiare abbastanza solida (nel senso che nel futuro non dovrei morire di fame anche se non lavorassi), altrimenti non so dove sarei a quest'ora.
E ti sembra poco? Io ho 47 anni e sono nella tua stessa situazione (prendo farmaci da anni), inoltre sono sempre preoccupato e angosciato perla mia situazione economica essendo disoccupato. Ammetti anche tu che saresti disperata. Ti garantisco che se avessi una situazione economica come dici tu solida starei molto ma molto meglio. Scusami ma inizialmente ho letto con interesse i tuoi interventi ma dopo ciò mi sembra che ti preoccupi per poco, la tua mi sembra più che altro noia, trovati qualche hobby o viaggia siccome ne hai le possibilità.
Ricordati che la povertà economica è uno dei più potenti motori di malattia mentale, secondo gli ultimi studi.

Santacruz

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22

domenica, 11 novembre 2018, 16:32

Non so, ti è mai capitato che un giorno vedevi tutto nero e poi il giorno seguente ti sei svegliata più ottimista vedendo le cose non modo meno drammatico?

Mi succedeva molto spesso. Quello che mi preoccupa adesso è che il periodo sta durando a lungo, non si tratta di una giornata no, ma di un vero e proprio periodo no. Anche la salute non è a posto e non capisco se sto somatizzando il mio malessere oppure sono proprio gli acciacchi che mi buttano giù ulteriormente. Vorrei tanto questo periodo finisse, come un brutto sogno.

Michele®

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23

domenica, 11 novembre 2018, 16:36


Mi succedeva molto spesso. Quello che mi preoccupa adesso è che il periodo sta durando a lungo, non si tratta di una giornata no, ma di un vero e proprio periodo no. Anche la salute non è a posto e non capisco se sto somatizzando il mio malessere oppure sono proprio gli acciacchi che mi buttano giù ulteriormente. Vorrei tanto questo periodo finisse, come un brutto sogno.

A mio parere una persona deve sforzarsi si rialzarsi tutte le volte che ce la fa, magari prendersi una pausa e recuperare, provare varie strategie per star meglio ma se non ci riesce non deve vergognarsi di chiedere aiuto ad un medico.