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Smileffie

Non registrato

1

lunedì, 31 dicembre 2018, 15:11

Depressione post panico e casa che mi soffoca

Ciao a tutti, vivo da mesi una situazione insostenibile in casa che mi sta facendo diventare matta nel vero senso della parola. Circa 9 anni fa ho perso mio fratello in un incidente stradale e da lì inutile dire che è cambiato tutto. Mia madre si è spenta, ha iniziato ad avere problemi con mio padre, io ho avuto attacchi di panico nel sonno in cui mi svegliavo soffocando per un mese, poi più nulla, ma sono diventata diversa. Ho inziato a stare sempre attenta a loro, a non voler dare problemi, a non mostrare emozioni che potessero ferire i miei per non dare ulteriori problemi.
Alti e bassi in tutti questi anni, finchè a novembre scorso mia madre non si è sentita male per troppe cose accumulate anche col resto della famiglia. Ha avuto un'amnesia di due giorni a seguito di crollo nervoso e da lì dramma totale. Si sono invertiti i ruoli per mesi, ero madre di mia madre, mi stava sempre appiccicata, ma per fortuna ha iniziato una terapia ed ha iniziato a stare meglio verso giugno. A quel punto, sono iniziati i miei attacchi di panico, da mesi vivo un incubo ed ora i miei con me. Mia madre è disperata perché io sto male, non sono libera di piangere in casa mia che mi aggredisce, con mio padre, dicendomi di reagire, minaccia di ammazzarsi, ha gli stessi sfoghi isterici di mesi fa insomma. Non accettano io stia male, non mi aiutano e mi sento sola e abbandonata, perchè per anni ho fatto di tutto per loro e indietro mi torna questo, che appena viene fuori che non sono indistruttibile, non gli sta bene. A me è passata la voglia di fare tutto, sono demoralizzata e depressa perché devo vivere questa condizione ed ogni giorno ho sintomi fisici tremendi, quando esco sto meglio, quando sto dal mio ragazzo un paio di giorni e vivo un'altra realtà lontana da qui sto meglio, ma appena rimetto piede in casa non faccio che piangere ogni giorno. Non sopporto nè di stare così male nè di vivere qui, qualcuno ha vissuto una situazione simile ed ha consigli da darmi?
Come posso fare a tollerare i miei non potendo uscire di casa ancora con il lavoro che ho?
Mi sento davvero a pezzi e nonostante abbia cose belle nella mia vita ora, non riesco a godermele perché sto sempre male, è un circolo vizioso ormai insopportabile.

2

martedì, 01 gennaio 2019, 19:49

Ciao, tua mamma è seguita da un terapeuta? E tu per i problemi diansia?
Credo che prima di pensare ad andar via di casa dovresti cercare di risolvere il tuo stato emotivo...
[email protected]
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*sara swarovsky*

3

martedì, 01 gennaio 2019, 21:05

Come posso fare a tollerare i miei non potendo uscire di casa ancora con il lavoro che ho? Mi sento davvero a pezzi e nonostante abbia cose belle nella mia vita ora, non riesco a godermele perché sto sempre male, è un circolo vizioso ormai insopportabile.

Ciao, è molto difficile risponderti e nella tua risposta si percepisce questo dolore della tua famiglia. Rispondendoti da un punto di vista sentimentale ti direi di non andar via ma di cercare di portare questa Croce cercando con l'affetto specie verso tua madre, così vulnerabile in questo momento per ciò che le è accaduto come madre vivendo la perdita del figlio, di farle perché no tu da madre data la sua forte fragilità e sperando che magari la terapia che segue darà i suoi risultati migliorando il quadro complessivo del vostro clima familiare. Logico che i tuoi attacchi di panico vadano allo stesso tempo affrontati e curati.

Mi permetto di risponderti così perché dopo l'estate mi sono ritrovato anch'io con forti attacchi di panico a causa di una situazione familiare molto difficile seppur diversa dalla tua ma mi sono caricato di ulteriori responsabilità nei riguardi di mia madre anche lei in crisi per una sua situazione affettiva nonostante avessi la mia ansia con cui combattere ma mi son detto: lei mi ha tirato su quando si è separata e di problemi ne aveva tanti, ora io non posso mollarla e devo cercare di sostenerla e così sto facendo.

Logicamente siamo tutti diversi quindi fai tu le tue valutazioni del caso ma io credo che in generale dovremmo cercare di lottare e di resistere specie qualora sono in gioco i nostri primari legami affettivi.

4

martedì, 01 gennaio 2019, 22:17

Stà dal suo ragazzo e stà bene , torna a casa e stà male.
Voi gli consigliate di assumersi le croci di altri e non andarsene?

Guarda se non riesci ad andare dal tuo ragazzo a convivere o ad abitare per i fatti tuoi (magari con qualche amica??) , ti direi di trovare un passatempo per stare lontano più che puoi fai le tue cure, e via , pensare alla propria salute non vuol dire essere egoisti.

Santacruz

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5

mercoledì, 02 gennaio 2019, 15:03

Non ho affrontato una situazione pesante come la tua, ma anche io a casa non sono mai stata libera di stare male, soprattutto da piccola, durante le fasi della crescita. Inoltre ho vissuto a lungo con una persona depressa.

Quello che mi viene da dire è di mantenere l'equilibrio e non fare cose drastiche in questo momento. Prima o poi ti staccherai dalla tua famiglia, ma non è detto sia esattamente oggi il momento.

Come hanno detto altri è importante che sia tu che tua madre siate seguite e facciate la vostra terapia.
Trova il tuo sostegno nelle attività fuori casa. Anche se abiti lì sei un individuo a se stante, con i suoi interessi e i suoi sogni nel cassetto. Concentrati sul tuo benessere e suoi tuoi obiettivi. Non devi entrare in simbiosi con L'umore e il malessere dei tuoi familiari.

Smileffie

Non registrato

6

lunedì, 07 gennaio 2019, 14:58

Ciao, tua mamma è seguita da un terapeuta? E tu per i problemi diansia?
Credo che prima di pensare ad andar via di casa dovresti cercare di risolvere il tuo stato emotivo...


Siamo seguite entrambe, lei sta generalmente meglio di me al momento... il mio stato emotivo da risolvere è qualcosa a cui sto sicuramente lavorando :)

Come posso fare a tollerare i miei non potendo uscire di casa ancora con il lavoro che ho? Mi sento davvero a pezzi e nonostante abbia cose belle nella mia vita ora, non riesco a godermele perché sto sempre male, è un circolo vizioso ormai insopportabile.

Ciao, è molto difficile risponderti e nella tua risposta si percepisce questo dolore della tua famiglia. Rispondendoti da un punto di vista sentimentale ti direi di non andar via ma di cercare di portare questa Croce cercando con l'affetto specie verso tua madre, così vulnerabile in questo momento per ciò che le è accaduto come madre vivendo la perdita del figlio, di farle perché no tu da madre data la sua forte fragilità e sperando che magari la terapia che segue darà i suoi risultati migliorando il quadro complessivo del vostro clima familiare. Logico che i tuoi attacchi di panico vadano allo stesso tempo affrontati e curati.

Mi permetto di risponderti così perché dopo l'estate mi sono ritrovato anch'io con forti attacchi di panico a causa di una situazione familiare molto difficile seppur diversa dalla tua ma mi sono caricato di ulteriori responsabilità nei riguardi di mia madre anche lei in crisi per una sua situazione affettiva nonostante avessi la mia ansia con cui combattere ma mi son detto: lei mi ha tirato su quando si è separata e di problemi ne aveva tanti, ora io non posso mollarla e devo cercare di sostenerla e così sto facendo.

Logicamente siamo tutti diversi quindi fai tu le tue valutazioni del caso ma io credo che in generale dovremmo cercare di lottare e di resistere specie qualora sono in gioco i nostri primari legami affettivi.


Ciao Michele, guarda, se dessi retta a quello che è il mio istinto, farei esattamente ciò che dici tu. Sono il tipo di persona che si mette sempre da parte per aiutare gli altri, figuriamoci con i miei, l'ho sempre fatto. Tuttavia ho imparato anche grazie alla terapia che ho superato il limite, mi sono 'cancellata' per mia madre e questo mi ha portata a crollare così, in un certo senso sono davvero stanca... non è colpa mia se mio fratello è morto, perché sobbarcarmi di questa croce in eterno? È già un dolore che non potrò mai cancellare. Sicuramente non voglio abbandonare mia madre, ma ora vivo davvero con tanta paura. Mi sento sola e il panico migliora ma non mi abbandona, in casa ho sempre sta costante paura di sentirmi male e sintomi fisici assurdi, forse sono anche fifona io... in ogni caso mi dispiace sentire che anche tu hai avuto problemi in quest'ambito, purtroppo certe situazioni sì, sono pesantissime.

Stà dal suo ragazzo e stà bene , torna a casa e stà male.
Voi gli consigliate di assumersi le croci di altri e non andarsene?

Guarda se non riesci ad andare dal tuo ragazzo a convivere o ad abitare per i fatti tuoi (magari con qualche amica??) , ti direi di trovare un passatempo per stare lontano più che puoi fai le tue cure, e via , pensare alla propria salute non vuol dire essere egoisti.


Sto sicuramente cercando di trovare cose da fare che mi stimolino fuori di qui, sì! Al momento è l'unica cosa che posso fare :wacko:

Non ho affrontato una situazione pesante come la tua, ma anche io a casa non sono mai stata libera di stare male, soprattutto da piccola, durante le fasi della crescita. Inoltre ho vissuto a lungo con una persona depressa.

Quello che mi viene da dire è di mantenere l'equilibrio e non fare cose drastiche in questo momento. Prima o poi ti staccherai dalla tua famiglia, ma non è detto sia esattamente oggi il momento.

Come hanno detto altri è importante che sia tu che tua madre siate seguite e facciate la vostra terapia.
Trova il tuo sostegno nelle attività fuori casa. Anche se abiti lì sei un individuo a se stante, con i suoi interessi e i suoi sogni nel cassetto. Concentrati sul tuo benessere e suoi tuoi obiettivi. Non devi entrare in simbiosi con L'umore e il malessere dei tuoi familiari.


Le idee drastiche le ho placate, hai perfettamente ragione. Sto cercando di trovare appunto equilibrio, mi dispiace condividiamo il dover vivere/aver vissuto con qualcuno di depresso, per quanto si possa cercare di essere d'aiuto è logorante certe volte... spero di trovare la mia strada, al momento faccio piccoli passi e stringo i denti con il panico :)

7

lunedì, 07 gennaio 2019, 17:22

perché sobbarcarmi di questa croce in eterno? È già un dolore che non potrò mai cancellare. Sicuramente non voglio abbandonare mia madre, ma ora vivo davvero con tanta paura. Mi sento sola e il panico migliora ma non mi abbandona, in casa ho sempre sta costante paura di sentirmi male e sintomi fisici assurdi, forse sono anche fifona io...

Viene molto difficile risponderti poiché è in se difficile compenetrarsi nel dolore altrui e nel modo, del tutto soggettivo, di sopportare, metabolizzare ed accettare/convivere col dolore. Resto comunque del parere che parte della nostra serenità parta dall'accettazione di certe situazioni che ci ha riservato la vita, ad esempio io potrei essere perennemente incazzato per come sono andate la mia infanzia e parte della mia vita adulta ma sono andare così, posso cambiare le cose? No. Ma posso cambiare molto me stesso, come ho fatto e sto facendo, nel convivere con le mie sofferenze perché le terapie, siano esse psicologiche o farmacologiche possono certamente far molto ma certi input e certe volontà debbono partire da noi stessi.

Posso solo augurarti di riuscire a star meglio e di riuscire a vedere quel dolore che provi in maniera più sopportabile.