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Paoletta80

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Tuesday, June 1st 2010, 11:26pm

Depressione mascherata

Ciao a tutti :hi: ,

vorrei sapere se qualcuno ha mai sofferto di Depressione Mascherata e può raccontarmi o riferirmi qualcosa in merito...

Cioè quello stato psico-fisico in cui si risente pesantemente di una perdita notevole di forze ed energie senza necessariamente aver perso la voglia e l'entusiasmo di fare (almeno in apparenza).

Ho collezionato in passato due terribili esperienze di depressione vera, caratterizzata non solo da stanchezza continua ma da vera e propria perdita di volontà al punto da non capire neppure quale fosse il senso dell'esistenza di una sedia, tanto per dirne una... 8|

Parentesi durate, almeno nella fase più critica, per fortuna poco (uno o due mesi), comunque laceranti, ma dalle quali mi sono sempre ripresa egregiamente seguendo tutte le cure del mondo (farmaci, psico-terapia, auto-aiuto, ecc...). Purtroppo questi episodi hanno avuto sempre cadenza periodica, si riaffacciano lo stesso identico periodo dell'anno e gli anni passati li ho trascorsi benissimo perché tutto sommato in un modo o nell'altro ero sotto "copertura", sempre protetta dalle medicine.

Quest'anno purtroppo, puntuale come un orologio, sono pseudo-ricaduta in uno stato non proprio comatoso come i vecchi ma comunque difficile, con progressiva perdita di forze, energie, memoria e concentrazione. Non essendosi manifestato dapprima nessun sintomo "psicologico" (umore nero, calo dell'entusiasmo, perdita di volontà, ecc...), ho all'inizio escluso si trattasse di un preludio ad una ricaduta ed ho fatto una lunga serie di accertamenti medici per escludere cause fisiche del mio malessere.

Sono sana come un pesce. :D

Così, approdata alla fine di un lungo pellegrinaggio per medici da un nuovo neurologo-psichiatra, mi è stato detto che esistono forme di depressione mascherata che non necessariamente si rivelano con umore nero ma, tanto per citare un esempio, possono comparire con fortissime emicranie.

D'altronde...se la "Cosa" non vuole farsi riconoscere...giustamente escogita nuovi modi per...RICICCIARE. :prrr:


Sono quindi 3 settimane che assumo un nuovo farmaco la sera, Efexor, la prima settimana 37,5 mg, a partire dalla seconda 75 mg.

Il medico mi ha consigliato dapprima di agire a livello farmacologico (sono tanti mesi che arranco con la fatica, in una condizione abbastanza difficile di "stallo energetico"), e poi di valutare insieme a distanza di un mese i risultati. Ho appuntamento con lui la settimana prossima.

Francamente al momento non mi sembra di riscontrare alcun miglioramento, anzi, da quando il neurologo mi ha prospettato questa evidenza del riaffiorarsi della malattia sotto altra forma io in verità ho finito con l'abbattermi bruscamente anche moralmente, in preda ad un forte sconforto per la consapevolezza di non essere riuscita a liberarmi dalla "Cosa". :dash:

Anzi, più ci penso e più rivedo la mia vita fin'ora (ho 29 anni) come un'alternarsi continuo di depressioni mascherate a periodi più o meno lunghi di normalità a seconda degli eventi più o meno fortunati della mia vita. Più ci penso e più mi sembra che questa Fatica mi abbia caratterizzata da sempre fino a quando ad un certo punto corpo e mente hanno detto "Stop" e si sono ribellati con quei due forti episodi risalenti a 4/5 anni fa (quando avevo 25 e 26 anni). :wasted:

Qualcuno ha vissuto esperienze di questo tipo e può fornirmi qualche informazione al riguardo?

Grazie mille! ;)

minci

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2

Wednesday, June 2nd 2010, 9:36am

Ciao Paoletta, forse non hai sciolto i nodi dei tuoi conflitti...dici di aver fatto psicoterapia, ma per quanto tempo?E cosa è emerso?I farmaci aiutano ma levano i sintomi...e la causa di questi malesseri periodici qual'è...?Io ho avuto alti e bassi di stati ansioso depressivi con ricadute e stati di benessere apparente, ma quando ho cominciato a dare una svoltaalla mia vita e a tagliare i famosi "rami secchi", oltre a mettere i paletti, le cose sono notevolmente cambiate...per non parlare poi del fatto che sei da poco mamma e quindi anche la gravidanza e il post parto hanno fatto la loro parte e non indifferente ;( ...ne so qualcosa...vuoi parlare un pò più di te?Ciao :hi:

L'uomo ama poco e spesso, la donna molto e raramente.

Paoletta80

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Wednesday, June 2nd 2010, 10:00pm

Dunque...

Carissima Minci,

innanzitutto grazie per avermi risposto...(sei stata l'unica ;( ).

Cerco di rispondere passo passo alle tue domande.

Mi pare certo di non aver risolto i nodi dei miei conflitti, che a quanto sembra sono di nuovo venuti al pettine, ahimè... :prrr:

Ho fatto dapprima psicoterapia cognitivo-comportamentale per circa 2 anni e mezzo, quando ho avuto quei due episodi fortissimi di depressione, emersi gradualmente quasi senza accorgermene e senza nessuna causa apparente. La terapia mi ha aiutata ad affrontare benissimo la criticità ma poi, a lungo andare, una volta ripresa (anche per merito delle medicine che ho preso contemporaneamente seguita da uno psichiatra) ho avuto problemi con la terapeuta che sembrava più annaspare che cercare di aiutarmi.

Praticamente si era instaurato un rapporto strano per cui era come se non potessi fare un passo senza prima chiedere il suo consenso o avere la sua approvazione. All'inizio l'ho seguita (mi intimidiva con la storia che se avessi fatto di testa mia sarei stata male di nuovo). Poi ha cominciato a sparare valutazioni forti, del tipo che ero bulimica di parole (bisogno di vomitarle in maniera incontrollata), e questo solo perché mi piace scrivere e comunico con molte mie amiche via mail, essendo sempre apprezzata per ciò che scrivo e quanto scrivo.

Oppure una volta ha cominciato a presumere che avessi una gravidanza isterica, questo solo perché, avendo un ritardo di 18 giorni, mi era legittimamente venuta la paura di essere rimasta incinta. Non volevo essere incinta, avevo un forte ritardo, io che il ciclo l'ho sempre avuto abbastanza regolare, ed avendo interrotto la pillola ho temuto potessi essere rimasta incita. "Temuto", visto che avevo una storiella per nulla importante con un tipo che a distanza di poco ho lasciato.

Mi sono subito informata sulla gravidanza isterica (mi fidavo della mia terapeuta) ed ho letto cose che non mi appartenevano affatto e così ho cominciato a sospettare che la tizia stesse annaspando nel tentativo di agganciarsi alla mia mente e farmi del terrorismo col solo fine di non farmi scappare una volta che mi sentissi meglio.

Ho sofferto di depressione, ma come anche tu potrai sottoscrivere, essere depressi non significa essere né matti né stupidi.

Io avevo ed ho bisogno di qualcuno che mi aiutasse a percorrere il giusto percorso per risalire ai veri "nodi", non di qualcuno che si assicuri, attraverso le mie presunte nevrosi, lo stipendio a fine mese.

Quando ho provato ad esprimere le mie riserve sul suo modo di impostare questa relazione terapeutica mi ha detto che ci sarebbe rimasta male personalmente se avessi cambiato specialista (???): boh, ti sembra una cosa normale??!! 8|

Quando alla fine le ho comunicato per telefono che non volevo più andare si è messa ad urlare come una pescivendola (avevo messo il viva-voce per far sentire anche a mio marito) e, guarda caso, mi ha dato della scorretta perché questa comunicazione gliela dovevo dare in seduta (e quindi secondo lei per dirle che non andavo più dovevo pagarla...).

Nel frattempo lo psichiatra che mi seguiva solo per la terapia farmacologica ha deciso di non emettere più fattura, cosa che a me serve perché ho un'assicurazione privata che mi rimborsa gran parte delle sedute e di psicoterapia e di psichiatria. Per ottenere ciò però ho bisogno appunto di regolare fattura.

Questo psichiatra si è inventato un escamotage per eludere le tasse, quindi al momento del pagamento rilascia una ricevuta come se il paziente effettui una donazione ad una fondazione onlus di cui lui è ovviamente socio-fondatore. In questo modo lui non paga le tasse ed anche i pazienti, con la dichiarazione dei redditi, riescono a recuperare di più di quanto si possa fare con le normali fatture. Cosa che per me non era invece conveniente.

Ti chiederai: dove hai conosciuto questi soggetti?! La psicoterapeuta lavorava nella scuola di mia mamma, insegnante di scuola dell'infanzia, allo sportello d'ascolto psicologico e dapprima aveva ispirato a tutti noi molta fiducia.

Lo psichiatra era un fidato amico-collega del mio medico di base a cui mi aveva quindi affidato.

Dopo circa 2 anni e mezzo ho quindi deciso di cercare un nuovo specialista, uno psichiatra con cui farmi seguire sia farmacologicamente che con la psicoterapia.

Sono andata da lui quindi da marzo 2008 fino allo scorso novembre.

Confesso che senza avere referenze ho cercato sulle pagine gialle lo psichiatra più vicino alla mia nuova abitazione, dove mi sono trasferita dopo il matrimonio.

Questo nuovo specialista mi ha dato molta fiducia all'inizio ma poi ho cominciato a perderla quando, dopo il parto, continuavo a lamentare i sintomi descritti nell'altro post e lui insisteva col dire che non avevo niente, che era l'effetto dello stress e che al massimo potevo aiutarmi col ginseng (???).

Ho insistito, soprattutto considerato che, sempre sotto suo controllo, quando sono rimasta incinta ad agosto 2008 ho dovuto eliminare le medicine e quindi mi trovavo a quel punto scoperta. Magari, essendo passata per due episodi depressivi in passato, potevo essere soggetta più facilmente ad una depressione post-partum, magari anche non legata a fattori psicologici inerenti mia figlia (che adoro) ma semplicemente a sbalzi ormonali o anche soltanto ad una maggiore "esposizione" dovuta a questo mio problema.

Niente: secondo lui ero lontana da patologie del genere e dovevo solo aspettare che lo stress passasse.

Nel frattempo, comunque, la sua psicoterapia (analisi junghiana) mi sembrava non portare da nessuna parte, non aveva né capo né coda. Ogni qualvolta gli chiedessi cosa poteva esserci in me che determinava le mie ansie, le mie difficoltà, anche i miei problemi passati, lui insisteva che non avevo niente di patologico ma al massimo una "rigidità emotiva" che comunque poteva ascriversi alla mia giovane età e quindi ad una sòrta di immaturità legata ai miei anni.

E così ho smesso di andare anche da lui ed evidentemente fuorviata, ho cominciato a pensare che magari i miei malesseri potessero avere una causa fisica e non psicologica.

E dunque...eccomi qua!

Credo che debba affidarmi a qualcuno veramente bravo ma sono completamente disorientata...

Spero che questo neurologo del Policlinico Umberto 1° sappia indirizzarmi da qualcuno SERIO con cui fare un percorso importante per risalire all'origine dei miei problemi, passati ed attuali.

Tu per caso conosci qualcuno :D ?!

Sui miei traumi infantili ti posso raccontare magari nel prossimo post...non vorrei poi passare per bulimica di parole... ;)

Ti va invece di approfondire il tuo "ne so qualcosa" ?! Tanto per confrontarci...

minci

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Thursday, June 3rd 2010, 7:40am

Cara Paoletta, la tua sfortuna è stata quella di imbatterti in persone poco professionali e preparate..non è facile trovare lo o la psicoterapeuta che faccia al proprio caso, bisogna avere anche una buona dose di fortuna e stabilire un buon feeling senza cadere nella trappola del transfert...se vuoi possiamo approfondire in mp...ciao :hi:

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Paoletta80

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Thursday, June 3rd 2010, 9:43am

Ok!

Sì, molto volentieri! :)