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Lylla

Utente Attivo

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Data di registrazione: giovedì, 29 settembre 2011

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1

giovedì, 29 settembre 2011, 05:19

depressione ed ira immotivata

Ciao a tutti,
mi sono finalmente decisa ad iscrivermi per chiedervi un parere....
da oltre 18 anni sto con una persona, inutile dire che io gli voglio un bene immenso.
Penso che tutto sia iniziato diversi anni fà, ha iniziato a lamentare una perenne stanchezza, anche dopo una notte di sonno e senza particolari sforzi durante la giornata.
Da circa 18 mesi le cose tra noi sono cambiate, ha iniziato ad escludermi, prima da piccole cose poi man mano da cose + importanti, ha iniziato con le bugie ed ha iniziato ad avere degli scoppi d'ira esagerati nei miei confronti anche per piccole cose....cose da niente...
Si è fatto nuovi amici/amiche ovviamente escludendomi, cosi mentre io stavo a casa lui usciva ed io ovviamente mi sono ingelosita...chi non lo avrebbe fatto?
Fisicamente oltre alla stanchezza ha iniziato a soffrire di insonnia...
Dopo circa 6 mesi mi sono mi sono impuntata, non ce la facevo + a stare in disparte da sola...e dopo varie discussioni ho iniziato anch'io ad uscire con lui ed i suoi nuovi amici, le cose sono andate avanti con alti e bassi per altri mesi...
6 mesi fà le cose sono precipitate, gli scoppi d'ira che prima avevano qualche motivo anche se futile sono diventati totalmente immotivati, sempre + violenti e sempre + frequenti.
Ha iniziato ad ignorarmi del tutto, mi dà la colpa x cose sccesse quando io nemmeno c'ero...qualcuno gli risponde male? E colpa mia, subisco scenate violentissime, insulti....ed io non ero neanche presente...
Se faccio un respiro + profondo, se faccio un'accenno di sorriso, se esprimo un'opinione...sono scenate, accuse, insulti.
Il suo odio non è rivolto solo a me, ma in misura minore anche verso suo padre e mio padre (praticamente le uniche 3 persone che gli sono vicine!!).
Con gli amici riesce a contenersi....è tranquillo, dà consigli, gentile, premuroso.....solo una volta ha avuto uno scoppio d'ira x qualcosa che avevano detto, ma anche in quel caso chi ne ha pagato le conseguenze sono io...

Purtroppo solo in questi ultimi 6 mesi circa ho realizzato che il suo quasi sicuramente è un problema di depressione e che probabilmente se lo avessi capito prima le cose non sarebbero peggiorate a tal punto.
Rifiuta totalmente di ammettere di avere un problema, per lui il problema sono io, io ho roinato tutto, il nostro rapporto, la sua vita...parla sempre + spesso di morire...

Io so' che sta male, so cosa vuol dire perchè ci sono passata molti anni fà...so' che vuol dire sperare ogni sera di non svegliarsi al mattino ed ogni mattino maledire il nuovo giorno e sperare che sia l'ultimo, so' che vuol dire sentirsi completamente soli anche circondati di persone...

Inutile dirvi che io ci sto malissimo, piango ogni volta che sto da sola, davanti a lui devo avere una faccia impassibile, non posso replicare neanche quando mi insulta x non peggiorare le cose.

Che posso fare??
Come posso fargli capire che ha un problema?
Come posso convincerlo a farsi aiutare se non vuole saperne xchè vuole morire?
Una persona in queste condizioni riesce a venirne fuori?
E se riesce poi si rende conto che il problema non erano i suoi cari ma se stesso?
Si rende conto del male che ha fatto a chi ha come unica colpa quella di volergli bene?

cristyna

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2

giovedì, 29 settembre 2011, 09:11

ciao lyla. mi spiace molto per quello che stai vivendo. provando ad andare indietro nel tempo, a circa 18mesi fa, pensi che sia accaduto qualcosa di particolare per cui lui abbia potuto avere un cambiamento del genere? prima di cominciare ad avere queste reazioni violente, questo ricercare una vita al di fuori di te e di voi, che persona era? come era il vs rapporto prima che accadessero questi episodi spiacevoli? magari che so, qualche problema a lavoro che abbia completamente destabilizzato il suo equilibrio. oppure qualche discussione pesante tra voi, qualche tuo cambiamento che lui non ha accettato.

Un cambiamento così radicale di una persona non può, a mio avviso, accadere da un giorno all'altro. Hai provato a ricostruire un po' il percorso che ha portato a questo? Ti sei data delle spiegazioni?

Io penso che con l'aiuto giusto, che non è a mio necessariamente da ricondursi ad un aiuto psicologico e quindi un dottore, si possa uscire da una situazione di profonda crisi e/o depressione, ma bisognerebbe almeno capire il punto di partenza per poter avere i giusti strumenti per far sì che lo stesso aiuto possa sortire i giusti effetti.

Lylla

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3

giovedì, 29 settembre 2011, 14:18

Negli ultimi 6 mesi, cioè da quando ho capito che si trattasse di depressione, ci ho pensato e ripensato...praticamente non faccio altro.
Le cose hanno iniziato a cambiare da quando è passato da uno stipendio fisso al mese a lavoro autonomo quindi con entrate irregolari e non + fisse....da qui sono iniziate a cambiare le cose....a suo tempo ho provato ad aiutarlo nella gestione del denaro ma ha iniziato ad escludermi....e da li è partito tutto....
Quello che non capisco è xche riversa il suo odio contro di me...
Xchè se qualcun'altro gli fa un torto la colpa è mia...
Xche non si rende conto del male che fa.....


Ps. Grazie per avermi dedicato un po' del tuo tempo....praticamente non ho nessuno con cui parlarne...

cristyna

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4

giovedì, 29 settembre 2011, 15:06

in questo passaggio da lavoro dipendente ad autonomo, tu l'hai appoggiato, sostenuto, incoraggiato?

questo passaggio gli è stato imposto, oppure è stata una sua scelta?

cmq mi sembra di capire che ad ogni modo il cambiamento della forma contrattuale, non abbia sortito gli effetti desiderati. sai c'è la falsa credenza per la quale i liberi professionisti o gli autonomi guadagnino di più, hanno più tempo libero, e più soddisfazioni. Questo perchè come si suol dire a napoli, Lo traduco: "Pulcinella lo si vede solo quando va in carrozza!"

Cioè.....guardare cosa ha materialmente chi ha un lavoro autonomo ben avviato, non fa mai pensare a cosa però ci sia dietro quelle cose materiali.

Di contro si dice, riferito a chi ha un lavoro dipendente: "Piove o esce il sole" lo stipendio è assicurato.

Mio marito ha un'attività e possiamo dirci benestanti. Ma capita alle volte di fare i salti mortali cmq per onorare le scadenze mensili, esce la mattina alle 8.00 e torna la sera alle 20.00 quando tutto va bene. Le spese per mantenere l'attività non ne parlaimo. Ma cmq con impegno dedizione e oculatezza, il ns tenore di vita, nonostante il periodo storico che stiamo affrontando, non ha risentito della crisi.

Molti quindi non scendendo in campo non sanno cosa voglia veramente dire avere un lavoro autonomo. E non tutti sono portati a farlo, perchè l'impegno è maggiore. Ma quando dico non tutti, non è un voler dire che c'è chi è più intelligente e chi meno, è una questione solo di capacità ed attitudine. Infatti io mi reputo cmq una xsona in gamba, ma se dovessi gestire da domani mattina un'azienda, penso che forse.....2 mesi e fallisco!!!!! Perchè non ne ho le capacità! Ma questo non mi fa sentire inferiore a chi ne è capace!

Io credo, così a primo impatto e sui pochi "dati" che hai fornito, che il lavoro non stia andando bene e il suo sentirsi "fallito" , non mi viene un altro termine, ma non lo intendo nella sua pienezza del significato, gli abbia creato un senso di insoddisfazione di cui in primis si vergogna ai tuoi occhi. Tu rappresenti la sua stabilità, la sua certezza ed ora lui non si sente più alla tua pari. Si sa è con la xsona che stimi di più e con la quale hai più confidenza che poi cacci il peggio di te, perchè fai leva proprio sull'amore e confidenza che vi lega. Dirti come stanno le cose, potrebbe far scattare in te una sorta di "compassione" che lo farebbe sentire ancor più incapace.......sono meccanismi strani e vanno presi in tempo, prima che poi si logori il rapporto.

E' una sorta di rabbia e difesa verso la xsona maltrattata. Come a dire: come fai a stare con me....non sai come sta andando uno schifo il lavoro sono un incapace....non avere attenzioni per me non le merito. e quelle attenzioni lo irritano!

Non lo so ....le mie sono solo supposizioni, ma avrei piacere di ascoltarti.

Lylla

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5

giovedì, 29 settembre 2011, 18:06

in questo passaggio da lavoro dipendente ad autonomo, tu l'hai appoggiato, sostenuto, incoraggiato?
questo passaggio gli è stato imposto, oppure è stata una sua scelta?

Nessuna delle 2, il lavoro è sempre lo stesso, ha semplicemente preso il posto del precedente proprietario che è andato in pensione (mio padre)...
Certo che l'ho sostenuto, ho cercato di aiutarlo e l'ho incoraggiato quanto ho potuto...

Io credo, così a primo impatto e sui pochi "dati" che hai fornito, che il lavoro non stia andando bene e il suo sentirsi "fallito" , non mi viene un altro termine, ma non lo intendo nella sua pienezza del significato, gli abbia creato un senso di insoddisfazione di cui in primis si vergogna ai tuoi occhi. Tu rappresenti la sua stabilità, la sua certezza ed ora lui non si sente più alla tua pari. Si sa è con la xsona che stimi di più e con la quale hai più confidenza che poi cacci il peggio di te, perchè fai leva proprio sull'amore e confidenza che vi lega. Dirti come stanno le cose, potrebbe far scattare in te una sorta di "compassione" che lo farebbe sentire ancor più incapace.......sono meccanismi strani e vanno presi in tempo, prima che poi si logori il rapporto.

Conosceva il lavoro, i clienti, ed anche le somme che entravano ed uscivano...
Le cose non vanno bene ma è cosi da sempre, si tira a campare e basta...ma è sempre stato cosi...non c'è nulla di nuovo o diverso in questo.

Io non ho mai chiesto, ne in nessun modo preteso soldi, regali o altro, sono abituata da sempre ad avere solo il pane da mettere sotto i denti e considerare tutto il resto un' optional quindi non ha motivo, almeno nei miei confronti nè di vergognarsi e nè di sentirsi un fallito...
Lui dal canto suo si è sempre tolto qualche sfizio (indipendenemente dal fatto che se lo puo permettere o meno), il cellulare nuovo, il pc ecc ma questo con me che c'entra?
Prima si arrabbiava se gli dicevo "ma che ci devi fare?" oppure meglio che te li risparmi, ma in ogni caso lo dicevo x lui mica x me (x me proprio non cambia nulla), quindi ho cambiato politica dicendogli "lo vuoi? compratelo..." daltronde i soldi sono i suoi e puo farci quello che vuole.

Non ha bisogno di raccontarmi come stanno realmente le cose xchè lo so bene, anzi lo so' probabilmente meglio di lui.
Penso che il suo vero problema sia di non saper gestire il denaro, x questo gli ho ripetutamente offerto il mio aiuto e consiglio ma non capisco proprio perchè mi ha prima escluso poi se 'è prensa con me!

E' questo che mi tormenta, io al suo posto m'incazzerei col resto del mondo, non certo con lui.
Proprio non riesco a capire xchè tanto odio nei miei confronti, ci sto diventatndo matta, non faccio altro che piangere...
Gliel'ho chiesto un'infinità di volte ma NULLA...

cristyna

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6

venerdì, 30 settembre 2011, 09:20

lyllla spero di non aver urtato la tua suscettibilità in alcun modo nel mio discorso. ho solo provato a trovare delle motivazioni, ma sulla base di supposizioni.

Mi hai specificatodi non chiedere nè regali nè soldi....ma non ho fatto allusioni in tal senso, almeno non mi sembra. Quindi non ho ben compreso il perchè tu abbia sentito la necessità di tale precisazione.

Ad ogni modo una situazione per quanto conosciuta e nota, un conto è viverla di riflesso (mi riferisco a quando era tuo padre il proprietario) un conto è viverla in prima persona, con le responsabilità che ne derivano e che ora ricadono direttamente su di lui. Probabilmente non è abbastanza forte da reggere questo genere di responsabilità e sta andando un po' allo sbaraglio. Ma tuo padre ad ogni modo, continua almeno in parte a seguire la cosa visto che sarà sicuramente più addentrato nel lavoro? Tuo marito lo vive ancora tuo padre quale punto di riferimento?

Sai alle volte il cambiare ruolo, genera una sorta di aspettative che se poi non si realizzano creano insoddisfazione. E' diventato il proprietario e magari pensava che la sua situazione sarebbe migliorata, invece magari economicamente è rimasta uguale, con il solo aggravio di pensieri e responsabilità.

Dici che ti sta mettendo da parte. E' una spiacevole sensazione, ma non far sì che ciò avvenga. Ciò non lasciarti andare e non permettere di essere messa da parte. Devi dirti che non può mica decidere lui il tuo ruolo e il tuo posto nella vs vita? Lo so che sembra facile a dirsi, ma se ora ti fai prevalicare dalle sue decisioni o "assecondi" questa posizione che ti si sta venendo a imporre, lì rimarrai. E ciò andrà a discapito solo tuo, in primis, poi del vs rapporto.

Non farti schiacciare da te stessa. Sei tu a decidere il tuo posto, non siete una bambina e un genitore che può dirti dove devi stare. Alza la testa e mostrati come sei sempre stata.

Te lo dico col cuore. Io ho imparato a prendermi il mio posto nel mondo e nel rapporto perchè se si volesse assecondare quello che gli altri vorrebbero da te, alla fine vivresti una vita che non è tua, in un ruolo che non è tuo con la conseguenza che giorno per giorno diverrai sempre più invisibile e ti sentirai sempre più invisibile. §Poi un giorno ti svegliarai e darai la colpa agli altri che ti hanno emarginata, ma con la riflessione e la lucidità che verranno capirai che l'unica colpevole sei tu che hai lasciato agli altri l'onere e il peso di decidere per te!

Lylla

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7

venerdì, 30 settembre 2011, 16:50

No assolutamente non hai urtato la mia sensibilita!
Ho specificato di non aver mai chiesto ne soldi ne regali xche in quel senso non ha nessun motivo di sentirsi fallito o altro nei miei confronti.

Si, mio padre continua ad aiutarlo, nonostante l'eta ed i problemi di salute, lo fa gratuitamente e lo fa nonostante lui lo tratti male....spesso torna a casa la sera quasi in lacrime x come e stato trattato (lo ha sempre considerato come un figlio!).

E questo che non capisco, xche la rabbia contro le uniche persone che gli vogliono bene incondizionatamente?
Io non so se ho ancora un posto...temo di aver del tutto finito le energie...l'odio e davvero una cosa che ti annienta dentro....

Lylla

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8

domenica, 09 ottobre 2011, 18:17

Sono ancora qui...non lo vedo da 10 giorni...non risponde neanche ai miei sms...
Ieri ed oggi sono stati giorni bruttissimi, ho una tristezza infinita...non faccio altro che piangere...non so' neanche se mi ha lasciata oppure no...non so neanche come sta...e NON POSSO FARE NIENTE!!!

cristyna

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9

lunedì, 10 ottobre 2011, 09:01

lylla......ma è andato via di casa? così all'improvviso? che è successo?

Lylla

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10

lunedì, 10 ottobre 2011, 20:45

No...non viviamo insieme, per svariate ragioni non abbiamo potuto...
Semplicemente non viene piu a prendermi, non mi chiama, non risponde se lo chiamo io...neanche agli sms risponde...

Oggi ho duvuto sistemare una questione x il suo lavoro, quando 'ho chiamato non ha fatto altro che arrabbiarsi e riagganciare...gli ho chiesto di vederci cosi gli spiegavo....ma nulla.....

Mad_the_mith

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11

lunedì, 10 ottobre 2011, 21:05

Hai idea se per caso utilizza o ha utilizzato sostanze?
A tutta manetta in vespa e in lambretta!

noncibadare

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Lavoro: gonfio banane giganti a mazzi da 6.

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12

lunedì, 10 ottobre 2011, 21:26

Che posso fare??
Come posso fargli capire che ha un problema?
Come posso convincerlo a farsi aiutare se non vuole saperne xchè vuole morire?
Una persona in queste condizioni riesce a venirne fuori?
E se riesce poi si rende conto che il problema non erano i suoi cari ma se stesso?
Si rende conto del male che ha fatto a chi ha come unica colpa quella di volergli bene?
domande da un milione di dollari, vorrei poterti rispondere ma la verità è che...non lo so.
Posso solo sperare che il tuo amore nei suoi confornti sia talmente grande e talmente sincero da stargli vicino nel modo migliore, affinchè lui possa capire e cominciare ad aiutarsi da sè.
Posso solo sperare che il tuo amor proprio sia abbastanza grande da saper fare un passo indietro prima che la sua autodistruzione coinvolga anche te.

Lylla

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13

martedì, 11 ottobre 2011, 00:20

No, non credo faccia uso di qualche sostanza, 7-8mesi fà aveva iniziato a bere parecchio, ma poi se n'è accorto ed ha smesso...

Il mio amore x lui è enorme, lo è sempre stato, 20 anni insieme sono tanti anche xchè io ancora non arrivo ai 40...gli sono stata sempre vicino ma non so' se nel modo migliore....non so' + neanche qual'è il modo migliore...nessun modo sembra andargli bene...qualsiasi cosa io faccia.
Il mio amor proprio? Non lo so'...al momento è sepolto da qualche parte...ma posso dirti che molti anni fa ho superato un bruttissimo periodo di depressione e l'ho fatto da sola (no anzi, con l'unico aiuto del mio gatto, lo so' sembra stupido ma è la pura verità) quindi suppongo che bene o male sopravviveò anche a questo...

paolettina

Giovane Amico

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14

martedì, 11 ottobre 2011, 05:19

Hai idea se per caso utilizza o ha utilizzato sostanze?

ho pensato la stessa cosa.sono comportamenti di chi potrebbe aver iniziato a prendere stupefacenti.scusa se mi permetto..non voglio metterti brutte idee in testa..ma sono atteggiamenti di chi ha qualcosa da nascondere.di chi si vergogna di quello che fa..e di se stesso.e si rifugia nelle cose piu sbagliate .che danno suscettibilita.instabilita'.e con chi se la prende con le persone che le stanno piu vicine..e poi si allontana..scusami..se ti dico questo..se mi sbaglio...ne sono felicissima..pero' e' vero che il suo atteggiamento nasconde qualcosa di importante..e' cambiato radicalmente o sbaglio?allora ce uancausa forte..che lui non ti ha saputo dire..ed ora si ritrova in mezzo ad una situazione da dove non riesce ad uscirne..ecco perche e sparito..ma sa che ti ha deluso..e dentro di se adottava la violenza verbale perche ha deluso te..e non sapeva come uscirne..solo trattandoti male..e' un discorso contorto..spero di essermi spiegata..mi dipiace per te che soffri molto.si sente che lo ami tanto..ti auguro di riuscire a recuperare tutto..al piu presto..ma se per caso non ci riusscirai..per lo meno per ora..non fartene una colpa..sii forte se lui ti chiedera il tuo aiuto..vorrei poterti aiutare di piu..non ce nemmeno un amico che conosce entrambi che possono dirti qualcosa in piu?questi amici nuovi che vita fanno?ce stato un cambiamento questo non si puo' negare..cmq aggiornaci sempre..ti auguro di risolvere al piu presto :)

vissik

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15

martedì, 11 ottobre 2011, 13:19

Quoto Cristyna. Anche se l'ha voluto lui, se era d'accordo, se era consapevole dei rischi ecc., adesso che le cose non vanno come, per un motivo o per l'altro, lui si aspettava (magari pensava di risolvere tutto con la bacchetta magica, ma questo non importa), si sente in trappola e vede in te e tuo padre (e il suo per motivi che non sono emersi ma facilmente intuibili), i "nemici", quelli per i quali ha dovuto cambiare vita.
Non solo, quando si sta male accade spesso di sfogare sulle persone più vicine, anche se non c'entrano niente.

E' questo il punto su cui lavorare, anche se quando il malessere parte da situazioni oggettive e di una certa mole è sempre difficile farlo.
Vite a 64 bit - Caosfera edizioni