Quand’ero all’università, partivo dal principio che, avendo studiato tutto, il risultato positivo era assicurato.
Non pensavo mai agli esami se non per assistervi e farmi un’idea, comprare i libri, le dispense ecc.
Al mattino mi alzavo alle 8.30, facevo colazione, mi vestivo e studiavo 3 ore esatte.
In quelle 3 ore avevo inventato un metodo che chiamavo “immersione”.Seduta, immaginavo di trovarmi in una specie di cabina, isolata da tutto e tutti. Mi immergevo nello studio senza pensare ad altro, senza distrazione alcuna, senza fermarmi. Ripetevo ad alta voce, facevo riassuntivi, schemi ecc.
Mi fermavo all’ora stabilita.
Un mese prima dell’esame, se era tosto, studiavo 3 ore al mattino, tipo 10-13 e due di pomeriggio, 3-5, poi uscivo per trovarmi con gli amici senza pensarci più.
Il giorno precedente l’esame, non toccavo i libri e mi svagavo.
Uscivo di casa, il giorno dell’esame, senza pensarci e ci pensavo solo quand’ero seduta davanti al professore. In quel momento, altra immersione: non esisteva niente al mondo se non io, le domande e le risposte.
Mi sono laureata col massimo.
Credo che il segreto sia non pensare agli esami quando si studia. Studiare..per studiare e basta.
In quel periodo avevo altri problemi :d’amore, di depressione, di timidezza..tanti, e lo studio era il mio rifugio.
Ora non so se tu puoi estraniarti da tutto e fare come me, ma ci puoi provare.
Fregatene del risultato, studia e basta, per il gusto di farlo e con intensità.
Studiando con intensità, il tempo vola.
Ricordo quel periodo di studio come ore tutte mie, io e la mia mente, un riposo dalle emozioni della vita.
Ti auguro vivamente di fare come me.
Quanto più un uomo è originale, tanto più profonda è l’angoscia in lui. SOREN KIERKEGAARD.