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Hallomarc

Piezz e' core...

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1

martedì, 17 gennaio 2012, 14:14

Decidiamo di sfidare la depressione

La depressione ostacola e rallenta il notro processo decisionale. Lo sappiamo bene per amara esperienza. E con ciò essa acquista un ulteriore potere su di noi.

Ma è un potere che possiamo non concedere. Possiamo sfidare la depressione lì dove sembra che si sia ben installata.

Sappiamo bene per esperienza che quando siamo in stati depressivi, il nostro agire ci sembra inutile, vuoto e privo di senso. Perciò ci paralizziamo. Se proprio dobbiamo decidere qualcosa, siamo perlomeno imbarazzati.
Alla fine ci convinciamo di non essere più capaci di decidere.
Ma non è vero un caz**!!!

In qualsiasi momento possiamo prendere una decisione e rispettarla, e con ciò sfidare la depressione.
Concediamoci pure di porci obiettivi privi di senso e di utilità, privi di necessità, ma rispettarli, perché così abbiamo deciso.
Possiamo fare il giro dell'isolato.
Possiamo andare in un supermercato, non comprare nulla e tornare a casa.
Possiamo decidere che una data cosa la faremo esattamente alle 11.00, ora che non vuol dire nulla, ma che abbiamo deciso.
Possiamo inventarci qualsiasi decisione , utile o priva di utilità, PER IL SOLO GUSTO DI ESSERE NOI A DECIDERE e non quella bastarda della depressione.

E poi gustiamoci la soddisfazione di aver fatto una cosa da noi voluta.
Utile o no che sia , che importa? Non dobbiamo rendere conto a nessuno.
Sono azzi nostri.
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

sweetmoon

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2

martedì, 17 gennaio 2012, 14:34

E' ciò che continuo a fare da 5 mesi...inizialmente mi sentivo rassegnata..poi l'ho presa come una sfida contro me stessa che volevo vincere a tutti i costi!così mi ponevo degli obiettivi da raggiungere, dall'andare al supermercato tutti i giorni, al fare un giro in centro, all'uscire con un'amica ecc...completamente priva di voglia ma con tanto desiderio di abbattere quella condizione schifosa in cui mi rifiutavo di continuare a vivere!
Devo dire che senz'altro mi è stato d'aiuto...ma alla fine dei conti, son sempre qua...stessa condizione, stessa apatia, stessa mancanza di entusiasmo e di emozioni...di certo vedo meno nero attorno a me ma la situazione non è cambiata...
Persisto tutt'ora a lottare contro la mia testa o contro ciò che la depressione mi fa credere di pensare....da 5 mesi, ogni mattina apro gli occhi e inizio a prendere per il cu** me stessa... "è tutto ok!" mi dico..."in realtà non è ciò che vuoi!tu vuoi essere felice!tu vuoi vivere ancora serenamente la tua storia!tu adori i tuoi amici!tu ami il tuo uomo!tu vuoi continuare a portare avanti i tuoi progetti!"...e continuo così fino a quando non riesco ad avvertire quell'attimo di serenità e pace dentro di me...ma dura poco.....troppo poco!basta un niente per farmi ripombare nella tristezza più assoluta...e farmi ricominciare l'opera di autoconvincimento ancora e ancora e ancora....il risultato??il risultato è che ormai ho, purtroppo, accettato la situazione...adesso sono arrivata a chiedermi se, quei pensieri che ho sempre reputato distorti a causa della depressione, non siano in realtà reali...quale parte di me ha ragione??? quale parte della mia mente è contaminata dalla malattia e quale invece è sana???chi mi assicura che ciò che sto pensando o credendo non è ciò che in realtà voglio???ma io sono mai stata realmente depressa oppure ho voluto soltanto scaricare le colpe su una malattia in modo da sentirmi meno responsabile???
ecco a quale punto sono arrivata...bella mer**!

Hallomarc

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3

martedì, 17 gennaio 2012, 16:01

Ok, le cose che sei riuscita a fare e che hai descritto dimostrano che sei ancora abbastanza reattiva. Per ora forse non possiamo pretendere che tu sia SEMPRE reattiva. Un calo ci sta.

Le cose che già riesci a fare hanno un senso, anche se immagino che ti suonino vuote.
Beh, io sono più pazzo della depressione e t'invito a riflettere su un'idea: quella di fare cose che un senso proprio non ce l'hanno. Hai capito bene, delle stupidaggini ( a patto che non siano pericolose o che non creino difficoltà o imbarazzo a te o ad altri).

Cosa ti vieta di riempire i lavandini di casa per poi svuotarli? O di vestirti, scendere di casa, fare 20 passi e poi tornare su? Oppure in pieno giorno chiudere tutte le tapparelle di casa finché ti va?
O di fare qualsiasi altra sciocchezza che ti garba?

Sono tutte azioni innocue, ma stupide.
Beh, sei padrona di fare anche cose stupide se vuoi.
E' una cosa che decidi tu, non la depressione.

(magari poi qualche cosa stupida finisce per divertirti)
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "Hallomarc" (17/01/2012, 16:12)


sweetmoon

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4

martedì, 17 gennaio 2012, 16:26

potrei anche fare i 20 passi fuori di casa o aprire e chiudere le tapparelle finchè non mi stanco, col rischio di essere pure considerata pazza (non che m'importi qualcosa!) ...ma non vedo a cosa possa giovarmi!so già che sono libera di poter fare ciò che voglio...non occorre che io mi alzi da questa sedia e inizi a saltare per capire che sono libera di alzarmi e saltare....non so se mi spiego!
....il periodo in cui mi reputavo incapace di alzare persino un dito è già passato fortunatamente....probabilmente anche grazie a quelle costrizioni mentali di cui tu adesso stai parlando!
ma ciò che mi è rimasto è comunque un enorme vuoto dentro.....è come se mi fossi risvegliata da un lungo coma...totalmente priva di ricordi e di emozioni!
non è la "libertà fisica" che mi manca, bensì quella interiore, dell'anima, del cuore....è lì che son rimasta bloccata....e non saranno i lavandini o i 20 passi o le tapparelle a ridarmi la gioia di vivere....mi sveglio la mattina, mi lavo, mi vesto, mangio, bevo, parlo, esco...faccio tutto ciò che facevo prima e apparentemente è positivo....ma è il MODO in cui faccio adesso le cose a non andarmi giù......sono totalmente spenta.....
preferirei non potermi muovere ma essere in grado di sentire quelle emozioni che ti rendono vivo a prescindere dalla mobilità del tuo corpo...

dac82

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5

martedì, 17 gennaio 2012, 17:13

Secondo me hllomarc ha ragione.
Di recente ho provato anche a fare qualcosa del genere: io vado spesso a camminare in montagna, ma ora che sono rimasto solo non ci vado più molto. Allora un giorno ho deciso di camminare per i boschi vicino casa. Mi preoccupavo della gente che mi conosce e mi vede da solo e mi dicevo: chissà cosa pensano. Sono andato comunque e mi sono sentito bene, lo farò certamente ancora.
so già che sono libera di poter fare ciò che voglio...non occorre che io mi alzi da questa sedia e inizi a saltare per capire che sono libera di alzarmi e saltare....

Anche io credevo che sapere di essere liberi di fare qualunque cosa potesse bastare. Invece fra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare, non è un banale detto. Compiere anche piccole azioni fine a se stesse, per il solo piacere di farle è molto, ma molto utile per "emanciparsi" veramente perchè secondo me "la libertà fisica" influenza molto anche quella mentale. Non a caso dicono che lo sport può aiutare molto gli stati depressivi...infatti i 6 mesi di palestra che avevo fatto un paio di anni fa mi avevano fatto stare bene anche mentalmente...così bene che ora per superare questo momento difficile probabilmente ci ritorno.
Secondo me un problema della depressione e dell'ansia è che si fa "macchinare" troppo il cervello: a volte bisognerebbe agire senza pensare e lo sport certamente aiuta!
ciao
dac
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"Un uomo solo che guarda il muro è un uomo solo.
Ma due uomini che guardano il muro è il principio di un'evasione."

________________________________________Jack Folla


sweetmoon

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6

martedì, 17 gennaio 2012, 17:52

@dac82

Hai detto bene..."fare le cose per il solo PIACERE di farle è molto utile".....il problema sta proprio nella mancanza di PIACEREnel farle!capisci??come ho già scritto prima, rispondendo ad hallomarc, ho vissuto un periodo che coincideva con l'inizio della depressione, in cui il semplice fatto di cambiare posizione nel letto rappresentava un'impresa ardua!più passava il tempo più diminuiva qualsiasi mio interesse e più mi richiudevo in me stessa dandola vinta all'ansia e alla depressione...proprio in quel periodo ho deciso di agire come hallomarc ha appena consigliato! mi alzavo dal letto e facevo un giro per casa, non perchè fosse interessante farlo, ma perchè rappresentava l'inizio della mia ribellione!adesso, a distanza di 5 mesi, posso dire di stare bene, se paragoniamo il mio stato attuale a quello di profonda crisi provata a settembre!ma ciò non toglie che guardandomi allo specchio io continui a non riconoscermi...non dico che sia una condizione definitiva, o per lo meno spero che non lo sia!però obiettivamente io mi sento svuotata!una matrioska priva delle sue varie componenti più piccole....spero di riuscire col tempo a ritrovare i pezzi perduti ed essere in grado di ricompormi...

RealKris

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martedì, 17 gennaio 2012, 18:59

@Hallomarck hai detto delle bellissime parole, mi hanno colpito, ma per fare ciò che hai detto bisogna anche avere la forza di andare avanti e reagire grazie a degli obbiettivi. Però se questi non ci sono e non ci sono la voglia di fare nè di provarci, perchè tanto è inutile..dove si va a finire?

sweetmoon

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8

martedì, 17 gennaio 2012, 20:45

Però se questi non ci sono e non ci sono la voglia di fare nè di provarci, perchè tanto è inutile..dove si va a finire?
in condizione di ansia o depressione la "VOGLIA" non fa testo! Se guardi la tua vita adesso e ti chiedi di cosa hai voglia, riesci a trovare delle risposte? io personalmente non ne ero e non ne sono tutt'ora in grado...se in condizioni del genere fai lo sbaglio di ragionare secondo le "voglie", ti troverai a credere di non avere via d'uscita, perchè tutto inevitabilmente ti apparirà nero e insignificante! Ciò che devi fare è agire RAZIONALMENTE....chiederti "cosa mi andrebbe RAZIONALMENTE di fare?", "cosa desidero RAZIONALMENTE?" ....presumo che il tuo desiderio, razionale, sia di poter tornare a fare tranquillamente le cose che prima reputavi ovvie e scontate ma che adesso appaiono così dannatamente difficili...credo tu abbia l'obiettivo, razionale, di tornare ad essere quella che eri prima di questo periodo...quindi inizia a seguire ciò che la tua RAGIONE ti dice di fare...anche se in realtà non ne hai alcuna voglia...devi imparare a trovare il coraggio di andare contro te stessa perchè se aspetti di provare VOGLIA nel fare le cose, non riuscirai mai a darti la spinta necessaria per affrontare le tue ansie e le tue paure...

RealKris

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9

martedì, 17 gennaio 2012, 20:48

Hai centrato il punto..però l'avere paura non sempre mi permette di fare le cose..però proverò come dici...:)

Hallomarc

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10

martedì, 17 gennaio 2012, 22:08

Sweetmoon

non è la "libertà fisica" che mi manca, bensì quella interiore, dell'anima, del cuore....è lì che son rimasta bloccata....e non saranno i lavandini o i 20 passi o le tapparelle a ridarmi la gioia di vivere....



Hai espresso con chiarezza un concetto, che può servire anche agli altri.

Tutto giusto, ma sono risposte razionali. Che non vuol dire sbagliate, vuol dire razionali, logiche.

Ma non c'è l'irrazionale. E la mia è un'idea che fa leva sull'irrazionale.
Fare una doccia o un bagno caldo, dal punto di vista razionale sono la stessa cosa: ti lavi.
Ma ammetterai che fare un bel bagno caldo rispetto a una doccia è un'altra cosa. C'è poco da ragionare.
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

Hallomarc

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11

martedì, 17 gennaio 2012, 22:11

dac82

Correggo il commento.
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "Hallomarc" (17/01/2012, 22:34)


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12

martedì, 17 gennaio 2012, 22:24

dac82

Compiere anche piccole azioni fine a se stesse, per il solo piacere di farle è molto, ma molto utile per "emanciparsi" veramente perchè secondo me "la libertà fisica" influenza molto anche quella mentale.


Secondo me un problema della depressione e dell'ansia è che si fa "macchinare" troppo il cervello: a volte bisognerebbe agire senza pensare e lo sport certamente aiuta!


Sono veramente compiaciuto da queste frasi così semplici, chiare e limpide.
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

Hallomarc

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13

martedì, 17 gennaio 2012, 22:28

dac82

Di recente ho provato anche a fare qualcosa del genere: io vado spesso a camminare in montagna, ma ora che sono rimasto solo non ci vado più molto.


su questo con me sfondi una porta aperta.
Perché io risolvo i miei momenti peggiori camminando per parchi.

Pensare e pensare camminando sono due cose diverse.
Anche solo pensare tra le mura di casa e pensare all'aperto, anche sotto casa, sono due cose diverse.

Ci sono delle volte che mi pare d'impazzire.
Ma passo dopo passo, passa.
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

Hallomarc

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14

martedì, 17 gennaio 2012, 22:33

RealKris

bisogna anche avere la forza di andare avanti e reagire grazie a degli obbiettivi. Però se questi non ci sono e non ci sono la voglia di fare nè di provarci, perchè tanto è inutile..dove si va a finire?



E' vero. Ma limitatamente al senso utilitaristico che di solito associamo alla parola "obiettivo". Come dire che c'è un punto al quale arrivare, dal quale ci aspettiamo di trarre dei benefici.

Ok, ma far volare un aquilone che scopo ha?
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

Icarus

Ho scelto questo nick perche' ho il cervello che svolazza :)

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martedì, 17 gennaio 2012, 23:46

Ciao HAllo

Ciao Hallo, notiamo con piacere che sei moto sensibile ed informato all'argomento. Fare piccole cose per fare girare il volano della vita aiuta tantissimo, cosi' come cercare di condurre una vita sana. Aver un lavoro appagante e una felice vita affettiva aiutano tantissimo, anzi quando mancano sono pesanti aggravanti della deprex. Ma questa bestia e' una malattia del cervello che ci distorce i nostri pensieri e ci fa vedere tutto nero. Quando sono in fase bassa sento come il cervello vuoto, spompato, senza energie cerebrali. Quando sono in fase alta invece lo sento come dolce e frizzante. La biochimica governa i nostri pensieri. Come chi assume cocaina, quando ha il cervello inondato di neurotrasmettitori si sente un dio in terra, pochi minuti dopo come cala l'effetto cade nella piu' cupa depressione, col cervello spompato appunto. Considerarla una malattia e curarla di conseguenza e' il primo passo per saltarci fuori, poi viene lo stile di vita. Corredo genetico e fattori ambientali fanno il mix di questa infernale situazione.

Ciaociao mi vado a mangiare una mela cotta che mi tira su la serotonina :)

Alla prox!!