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Netocka

Non registrato

1

martedì, 28 agosto 2018, 10:59

Credo di essere depressa ma lo psichiatra dice di no

Buongiorno a tutti,

Sono nuova del forum e ho bisogno di confrontarmi con chi vive o ha vissuto purtroppo la depressione.
É da un paio di mesi che sono in uno stato di totale sconforto. Ho iniziato in realtà con un episodio di grave insonnia che si è trasformato poi in una fortissima ansia e poi da luglio in questa cosa che io chiamo depressione:sono oppressa da un infinito senso di tristezza,non riesco più a fare quello che riuscivo a fare fino a poco fa,mi sento la mente annebbiata e sono perennemente stanca. Ho un peso sul cuore che non va mai via. Passo le giornate a piangere e a non fare nulla e l'unica cosa che desidero é morire.
Purtroppo oggettivamente la mia vita è stata condizionata da delle scelte sbagliate:ho ripreso a studiare da grande per avere un lavoro stabile,tuttavia ora sento che non posso più continuare a farlo perché non ne ho più la forza. Alla mia età non ho molte alternative se non nessuna in campo lavorativo tranne quella di fare la supplente a scuola.
Vivo un una famiglia completamente anaffettiva e mia madre è ammalata.
Ho una relazione a distanza che per causa dei miei problemi si sta sgretolando.
Ho iniziato una cura dallo psichiatra per l'insonnia e l'ansia a base di zollidem e mutabon. Ho chiesto al dottore se fosse utile una psicoterapia per sostenermi e lui mi ha risposto che io non ho nulla tranne un po' di ansia.
Sto soffrendo moltissimo e sentirmi dire che nonostante quello che vivo ho solo un po' di ansia e vedermi negare ogni aiuto mi ha abbattuto ancora di più. Ho molta paura di non uscire più da questa non vita orribile e non ho la forza per fare nulla.
Parlare con chi non ha vissuto queste cose non mi serve:tutti dicono é un periodo e passerà.
Ringrazio chi ha la pazienza e il cuore di rispondermi.

silverwing

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2

mercoledì, 29 agosto 2018, 14:14

Ho chiesto al dottore se fosse utile una psicoterapia per sostenermi e lui mi ha risposto che io non ho nulla tranne un po' di ansia.
Sto soffrendo moltissimo e sentirmi dire che nonostante quello che vivo ho solo un po' di ansia e vedermi negare ogni aiuto mi ha abbattuto ancora di più.



In pratica è come se ti stesse crollando un po' tutto addosso, e la risposta dello psichiatra non ti ha convinto per nulla, anzi ti ha ancora di più scoraggiata.
Ma lo specialista è di una struttura pubblica o privata?
Ti ha somministrato dei test per valutare il grado di ansia?
E' l'unico nella tua zona o hai altre opportunità?

Un'alternativa potrebbe essere cercare se dalle tue parti vi siano programmi integrati farmacologici e psicoterapici specifici per la depressione nel settore pubblico, o se vi siano iniziative anche a livello solo psicoterapico, ad esempio all'ospedale san Carlo di Milano so che esiste un servizio dedicato ai giovani fra i 14 e i 24 anni, gratuito ad accesso previo appuntamento (e mi pare senza prescrizione medica)

Se hai le disponibilità soprattutto finanziarie (perché purtroppo costa) nulla ti vieta di rivolgerti ad uno psicologo privato per un percorso psicoterapico.
ciao

silverwing

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fran235

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3

mercoledì, 29 agosto 2018, 16:59

Ciao,
Se ritiene che non sei depressa, perché ti ha prescritto il mutabon?
Peu m’importe si tu m’aimes
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windrew

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4

mercoledì, 29 agosto 2018, 17:00

Io non sono medico, stai assumendo farmaci piuttosto ''tosti'' per curare l'insonnia, non ti è stato dato la xanax. Stai già assumendo farmaci psichiatrici. Il tuo disagio sembra creato da eventi, situazioni definite. Il medico ha ragione, tu non sei depressa, tu sei avvilita. Nel post sopra sei stata consigliata benissimo. Forza e coraggio, ce ne vuole.
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

Netocka

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5

mercoledì, 29 agosto 2018, 19:06

Grazie innanzitutto delle vostre risposte.
Inizialmente mi ero rivolta al csm di zona (Venezia) che purtroppo non funziona molto bene.
Dopo una lunga e vana attesa ho chiesto consiglio al medico di base che mi ha dato il nome dello specialista.
Sono in cura da lui da circa 6 mesi e mi ha prescritto varie terapie tutte infruttuose ad oggi fino a giungere all'attuale. La cosa che mi ha più demoralizzata é stato il fatto che mi sconsigli completamente la psicoterapia appunto perché è una questione di situazione ma al contempo mantenga il farmaco ormai da quasi due mesi. Tra l'altro prima del mutabon mi aveva prescritto modalina e trittico,fino al litio subito interrotto. Ora dice che sono sana. Dunque ho paura di aver preso farmaci pesanti per niente e ho perso completamente la fiducia nello psichiatra. Non so se cambiare specialista e vedere cosa mi dice un altro psichiatra. Ma temo anche di cadere in un circolo vizioso di consulti senza creare un rapporto di fiducia.

windrew

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6

mercoledì, 29 agosto 2018, 20:35

Non esiste la pillola della felicità purtroppo. I farmaci psichiatrici per cominciare ad ''attecchire'' richiedono alcune settimane, nel frattempo gli effetti collaterali non mancano. Abbi un poco di fiducia. Il medico ti conosce personalmente e sa che medicine ti ha prescritto, ha probabilmente visto alcune ''cose'' che non emergono da quello che scrivi. Comunque, davvero, io credo che, per mie situazioni personali ed esperienze, tu sia molto avvilita, a volte affranta, vuoi che non lo sappia, mi trovo anche io in questa situazione adesso. Quindi lascia alla terapia il tempo di agire, e te lo scrive chi è andato in delirio psichico per eccesso di farmaci, perché, sia pur potenti, per fare un reale effetto positivo occorrono diverse settimane oltre le prime 4 o 6 di ''attecchimento''. Non crearti altri problemi, ne hai già abbastanza. Perdona la mia risolutezza, ma davvero non vorrei ti creassi altri problemi. Buon proseguimento.
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

silverwing

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7

mercoledì, 29 agosto 2018, 21:49

La cosa che mi ha più demoralizzata é stato il fatto che mi sconsigli completamente la psicoterapia appunto perché è una questione di situazione ma al contempo mantenga il farmaco ormai da quasi due mesi. Tra l'altro prima del mutabon mi aveva prescritto modalina e trittico,fino al litio subito interrotto. Ora dice che sono sana. Dunque ho paura di aver preso farmaci pesanti per niente e ho perso completamente la fiducia nello psichiatra. Non so se cambiare specialista e vedere cosa mi dice un altro psichiatra. Ma temo anche di cadere in un circolo vizioso di consulti senza creare un rapporto di fiducia.


A me è capitato di cambiare ben 4 psichiatri in 4 anni sempre nello stesso centro psicosociale, ma hanno praticamente mantenuto tutti la medesima terapia.
Ovviamente la cartella clinica è unica quindi hanno lavorato su una base comune, cosa che non accadrebbe se tu cambiassi psichiatra privato.
Solo nell'ultimo mese l'attuale psichiatra in turnazione che mi segue mi ha cambiato farmaco perchè dopo 4 anni la paroxetina non sembra avere un granché di efficacia.

Come ti hanno detto questi farmaci impiegano alcune settimane prima di dare i primi effetti, poi la situazione si stabilizza.
C'è da dire che inserendo adesso una psicoterapia rischierebbe di andare a confondere le acque e di non capire se sia il farmaco o la psicoterapia che fa effetto, correrebbe il rischio magari di farti ridurre fino alla sospensione il farmaco e poi che tu stia di nuovo male perchè la psicoterapia non abbia ancora "fatto effetto".
ciao

silverwing

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Bobdella1

Non registrato

8

giovedì, 30 agosto 2018, 08:27

Ciao,
Se ritiene che non sei depressa, perché ti ha prescritto il mutabon?

In effetti me lo domando anche io.....
I farmaci hanno effetto?

Buona giornata.

Roberto

Kalliopi

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9

venerdì, 31 agosto 2018, 11:19


Ho iniziato una cura dallo psichiatra per l'insonnia e l'ansia a base di zollidem e mutabon. Ho chiesto al dottore se fosse utile una psicoterapia per sostenermi e lui mi ha risposto che io non ho nulla tranne un po' di ansia.
Sto soffrendo moltissimo e sentirmi dire che nonostante quello che vivo ho solo un po' di ansia e vedermi negare ogni aiuto mi ha abbattuto ancora di più. Ho molta paura di non uscire più da questa non vita orribile e non ho la forza per fare nulla.
Parlare con chi non ha vissuto queste cose non mi serve:tutti dicono é un periodo e passerà.
Ringrazio chi ha la pazienza e il cuore di rispondermi.
Se è la prima volta che ti capita ha probabilmente ragione il tuo psichiatra: il tuo è un disturbo dell'umore, generato dall'ansia, e si chiama distimia. Anche la depressione deriva dall'ansia, ma si instaura dopo mesi e mesi dai primi sintomi di disagio... Lo so, eccome, perché ormai le ho sperimentate tutte! Credimi, la depressione è ancor peggio di come ora ti senti : non vedi l'ora che arrivi sera per andare a letto, poi non dormi e non vedi l'ora che arrivi il mattino per buttarti sul divano. È un vagare nel vuoto totale...
Da quanto hai iniziato la cura farmacologica a dosaggio pieno? Ci vogliono 3-4 settimane per poterne vedere i primi effetti, i miglioramenti significativi si vedono dopo circa due mesi e non è mai una passeggiata purtroppo. I farmaci aiutano, credimi, anzi non si può non prenderli.
Comunque depressione, distimia, fobie, attacchi di panico, derivano sempre da un'ansia sottovalutata e non curata per tempo, ne so qualcosa. Sono decenni che passo da periodi terribili ad una vita "normale", forse perché all'inizio dei primi disturbi (a 20 anni) ho cercato di reagire da sola e non ho chiesto aiuto, fino al primo attacco di panico; ora sono sempre in "altalena", e quando sto male (come ora) so di dover ricorrere allo psichiatra...
Sai, ci portiamo appresso situazioni irrisolte dall'adolescenza, rapporti conflittuali con un genitore, mancanza di autostima, oppure anche soltanto un senso di insoddisfazione generale che ci fa pensare di non esser all'altezza di vivere. E, un giorno qualsiasi, arriva il "crollo": ma molto spesso non quando ti trovi in periodo difficile che assorbe tutte le tue forze, ma dopo... quando ti sembra finalmente di poter "tirare il fiato "...
Abbi un po' di pazienza, segui la cura, ci vuole tempo; la psicoterapia può essere utile, ma prima devi sentirti meglio fisicamente per affrontarla con più partecipazione. Forza!! Ce la farai.
Kalliopi

Netocka

Non registrato

10

venerdì, 31 agosto 2018, 16:19

"non vedi l'ora che arrivi sera per andare a letto, poi non dormi e non vedi l'ora che arrivi il mattino per buttarti sul divano. È un vagare nel vuoto totale..."

Io mi sento esattamente così. Passo la mattina nel pianto e nell'angoscia. Poi i pomeriggi sto meglio, ma non riesco a fare nulla di ciò che dovrei. La sera desidero solo dormire,ma senza farmaci non riesco. Poi al mattino mi risveglio all'alba piena di tristezza e vorrei solo dormire ancora. Ma m'assalgono i pensieri che mi tormentano tutto il giorno.
Prendo mutabon mite da circa 2 mesi. E non ho risultati. Prima modalina e trittico sempre per due mesi.
Il tempo credo ci sia stato per stabilizzare l'ansia e l'umore.

Sono davvero disperata.

Kalliopi

Non registrato

11

venerdì, 31 agosto 2018, 21:28

Se non sbaglio sinora ti hanno dato antipsicotici ed antidepressivi triciclici, cura decisa che però non sempre è efficace, anche perché ha uno spettro meno ampio d'azione. Hai provato a chiedere se per caso ti possono essere più utili i più semplici SSRI (tipo paroxetina) che nel tuo caso, molto simile a certi miei momenti tragici, sono decisamente più efficaci? Con un ansiolitico come l'alprazolam abbinato, ci vuole sì un po' di tempo (3/4 settimane) perché per rimettere in moto la serotonina il processo è più lento, ma credo ti sarebbe più d'aiuto. Ormai è l'unica cura che, quando sto male, faccio: so che i risultati arriveranno, anche se non subito.
Gli antipsicotici ed i triciclici agiscono in fretta (anche se mi pare che a te non abbiano fatto alcun effetto) però non sempre sono adatti.
Non ti dico "cerca di reagire", è una frase che a me aggiunge angoscia a quella che ho già, e ti dico ciò che io vorrei sentirmi dire, sempre: "La vita non è come adesso tu la stai vedendo, tu STAI BENE, é il tuo cervello che non riesce a starti dietro, passerà credimi"
Un abbraccio
Kalliopi

Netocka

Non registrato

12

domenica, 02 settembre 2018, 14:57

Grazie Kalliopi e a tutti per le vostre parole e i vostri consigli.
Io,come credo sia umano,non voglio farmi uccidere da questa malattia,sia ansia o depressione o entrambe.
Da un lato la paura di agire nel concreto mi impedisce di fare una scelta perché ho paura di sbagliare ancora una volta. Dall'altro sto malissimo immobilità delle giornate che si susseguono uguali e solitarie. E dunque l'unica cosa che mi rimane é pianto e sconforto.
Mi sono affidata a questo psichiatra da aprile ma non vedo miglioramenti,anzi, e non capisco come sia possibile.
Vi ho scritto che ho visto un'altra psichiatra ma temo di cambiare (tra l'altro non mi ha fato un'ottima impressione)cura e percorso.

Voglio guarire e riprendere a vivere da dove ero rimasta. Avere la forza di affrontare le difficoltà che ora mi sembrano insormontabili.

silverwing

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13

domenica, 02 settembre 2018, 21:40

E' importante la fiducia nello psichiatra, ancora di più nello psicoterapeuta perché è un'arma in più per far funzionare la terapia.
Prova ad insistere con lo psichiatra per un percorso psicoterapico, digli che ne senti la necessità perchè i farmaci non li senti essere sufficienti.
Forse facendoti vedere decisa si renderà conto che hai bisogno di aiuto che non risieda solo in una formula chimica.
ciao

silverwing

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Kalliopi

Non registrato

14

domenica, 02 settembre 2018, 22:15

Hai qualcuno vicino con cui poterti confrontare nei momenti più bui? Riesci a parlare delle tue angosce con facilità? Te lo chiedo perché per me non è facile, pur avendo un marito che sa starmi accanto. Sono talmente assurde le nostre paure che non ci sono parole per trasmettere certe sensazioni di impotenza di fronte alla vita, anche quando questa sembra scorrere normalmente.
Angosce, tentennamenti, mancanza totale di volontà; se non ti senti in sintonia con il tuo psichiatra cambialo, non attendere oltre; è importante che vi "sentiate", e soprattutto che tu ti possa "affidare" a lui, perché è questo che in fondo cerchiamo: un appoggio per poterne uscire.
L'analisi o la psicoterapia (io l'ho anche fatta) può essere utile, ma nel momento in cui i sintomi fisici e l'umore sono migliorati, altrimenti certi muri che hai dentro di te non riescono a cadere.
Se ci riesci, la sera quando l'umore è migliore (per me è così), prova a focalizzare i momenti migliori della tua vita, poi ricerca le tue sconfitte ed i tuoi dolori non confessati chiedendoti se sei poi così fatta male o, semplicemente, è perché sei troppo empatica verso gli altri e sensibile... A me fa dormire un po' meglio, anche se poi il mattino è un'altra storia e devo ricominciare ad arrancare....Difatti ricomincerò la terapia da martedì, con un nuovo appuntamento con lo psichiatra ... gli ultimi anni son passati così, tra alti e bassi....
Buonanotte.

Netocka

Non registrato

15

venerdì, 19 ottobre 2018, 01:01

Intanto ringrazio di nuovo tutti quelli che mi hanno supportato e consigliato nel post di fine agosto. Grazie soprattutto a Kalliopi per la sua gentilezza.
Purtroppo a metà ottobre la mia situazione non é migliorata,tutt'altro sento di essere ormai alla deriva. Sono confusa e stanca e ultimamente ho iniziato la fase larva da letto. Mi sento fallita e sbagliata,un errore completo.
Tuttavia spero di venirne fuori perché non si può vivere così, sarebbe meglio morti che nel mio stato.
Per provare a salvarmi ho iniziato una psicoterapia (della gestalt...io non ho capito bene cosa sia)supportata da una giovane nuova psichiatra che al contrario del vecchio mi ha confermato la depressione di cui sospettavo. La terapia con sertalina e non con antipsicotici pur essendo per lui assolutamente sana.
Spero di poter star meglio perché é l'unica cosa che conta ora. Mai avrei immaginato di poter raggiungere tali abissi di infelicità e tristezza.
So che ci vorrà tempo e qualche effetto avverso...m a voglio aver fiducia. Ho perso sei mesi buoni per una terapia sbagliata e da insonni a semplice ansia sono arrivata a questo...