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VanessaB

Giovane Amico

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1

venerdì, 25 dicembre 2009, 15:46

"Chi ha i soldi non ha bisogno di pensare"

Non voglio aprire una riflessione e scrivere generalizzazioni...

Ho una voglia di sfogarmi su quelle persone che vivono solo perché hanno il c--o comodo! Non hanno bisogno di pensare in nessuna circostanza umana e se si mettono a pensare qualcosa di un po' meno superficiale, gli sembra di aver fatto il loro compito di "esseri umani pensanti"! Si sentono profondi! O solo fighi.

Mi mettono un imbarazzo le persone vuote! Ma di cosa hanno bisogno per accorgersi che esistono anche altre realtà oltre alla loro di c--i comodi?! Anche se si trovassero a conoscere le realtà degli altri non avrebbero una minima variazione di sensibilità: ci crescono proprio così?!

Facessero parte di un mondo parallelo con cui si viene in contatto ogni tanto per caso... No! Con certe persone sei costretto a rapportarti. Io non lo so proprio fare, mi sento completamente disorientata! Mi viene su la nausea e la noia...arrivo a pensare che sia impossibile che certe persone non abbiano una minima crisi, illuminazione, dubbio nella propria vita... Bisogna infilargli letteralmente un palo in quel posto per fargli avere una variazione sinaptica?! Mi convinco che sono io a non vedere in profondità queste persone... Noo!! Scopro che non c'è proprio niente da vedereeeeee!!! Il vuoto di tanta gente benestante non lo sopporto, trascende ogni giustificazione e illusione che puoi farti su di loro...nauseaaaaaa....cosa potrei chiedere per Natale a questo proposito?

Penso a quei pochi casi di ricchi che conosco non sono cresciuti condizionati come animali dai soldi...hanno un'interiorità, sono umani, sono persone splendide consapevoli delle possibilità che hanno potuto avere....per carità, ci sono anche quelli che crescono in famiglie non ricche condizionati allo stesso modo dai soldi che sono simili a quelli nati ricchi, forse peggio perché il loro dio è stata la parola "rivendicazione"...

Sono stufa di tutta questa genteeeeeeeee!!! Non mi sento per niente esagerata, semmai un po' frustrata.

Qualcuno che prova la stessa nausea? E' uno sfogo, non è un trattato di pregiudizi!

Conoscete musica, film, libri qualsiasi stimolo che possa far sfogare? Devo razionalizzare...

VanessaB

Giovane Amico

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2

venerdì, 25 dicembre 2009, 15:52

Ho trovato un brano da Kafka sulla spiaggia di Murakami Haruki citato su internet.

Citato


Che cosa significhi essere discriminato, e quanto profondamente si resti feriti, sono cose che solo chi le ha subite può capire. Ogni dolore è unico, e anche le cicatrici hanno una forma diversa per ciascuno. Perciò nel combattere la discriminazione e l’ingiustizia, credo di non essere secondo a nessuno. Ma se c’è una cosa che mi indigna ancora di più, sono le persone prive di immaginazione. Quelle che T.S. Eliot chiamava «gli uomini vuoti». Persone insensibili che coprono questa loro mancanza di immaginazione, questo loro vuoto, con un ammasso di segatura, e senza rendersene minimamente conto se ne vanno in giro per il mondo a tentare di imporre a tutti i costi questa loro ottusità agli altri, mettendo in fila parole vuote e senza senso. Insomma, per farla breve, persone come quelle due che abbiamo appena visto.

Fa un sospiro, e si rigira la lunga matita tra le dita.

- A me non importa se una persona à gay, lesbica, etero, femminista, se è un porco fascista, o un comunista o un Hare Krishna. Non mi importa assolutamente nulla sapere che bandiera sventola. Quelle che non sopporto sono le persone vuote. Quando sono di fronte a persone così, perdo ogni controllo. e finisco anche col dire cose che non vorrei.

[...]

- Gente priva di immaginazione, intollerante, senza orizzonti. Gente che vive una realtà fatta di convinzioni tutte sue, slogan vuoti, ideali orecchiati qua e là, sistemi rigidi. Sono queste le persone che a me fanno davvero paura. Le temo e le disprezzo. Naturalmente, anche capire ciò che è giusto e sbagliato è importante. Ma nella maggior parte dei casi, ognuno col tempo può correggere i propri errori di valutazione. Se si ha il coraggio di riconoscere i propri errori, il più delle volte è possibile rimediare. Ma la ristrettezza di vedute, la rigidità di chi è privo di immaginazione ha una natura simile a quella dei parassiti. Si trasferiscono da un organismo all’altro, mutano di forma e continuano a vivere e a proliferare. Sono casi senza speranza. Ma almeno qui vorrei che non mettessero piede.

Con la punta della matita Oshima indica gli scaffali intorno a noi, però è chiaro che si riferisce a tutta la biblioteca.

- No proprio non riesco a liquidare gente come questa con una risata.

Diverso

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3

venerdì, 25 dicembre 2009, 17:00

Anche a me danno fastidio TANTISSIMO le persone superficiali, poco profonde, che pensano poco, con poca sensibilita', che non sanno fare un discorso non superficiale che abbia senso. Purtroppo sono la maggioranza, la gente pensa poco, ma d'altra parte non possiamo essere tutti filosofi. Ma non lo considero solo legato ai soldi... a me danno fastidio quei tipi di persone in generale, che abbiano soldi o meno, anche se devo dire che queste persone che mi danno fastidio tendono ad avere tutte una cosa in comune: sono molto materialiste e basano tutto sulla apparenza.
Come fare? Non lo so, ma sto cominciando a provare a ribellarmi, a poco a poco.

Molto bella la citazione di Kafka che hai postato :)
E dice la verita'. Che fastidio quelli che non capiscono e pretendono di capire lo stesso. Sono quelli che hanno tutte le soluzioni ai problemi che non hanno mai avuto.
Sono un troll. Tutto quello che dico è vero, ma anche falso, ma anche no, ma anche sì.

4

venerdì, 25 dicembre 2009, 18:49

E' vero quello che scrivi ma non è vero che queste persone siano sempre ricche, anzi...io ne conosco diverse, ma sono normali economicamente.
Non è vero che chi non ha avuto problemi economici non pensi, anzi, avere il culo parato da quel punto di vista a volte fa sì che non avendo problemi reali, li si crei dal nulla proprio perchè si cerca qualcos'altro su cui sbattere la testa. Per me è stato abbastanza così...sono stata fortunata nella vita ma poi ho incontrato un amore distruttivo e addio serenità. Forse è più sereno uno che fa fatica ad arrivare a fine del mese ma ha una situazione sentimentale stabile e buona. Io invece ho una dipendenza affettiva e forse ce l'ho proprio perchè non ho altri problemi da affrontare.
Ognuno ha le sue insomma...

VanessaB

Giovane Amico

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5

venerdì, 25 dicembre 2009, 19:38

Sì, ma tanta gente che ha tutto comodo deve proprio farsi arrivare un'incudine in testa. Una ragazza viziata non ha nessun problema a passare dai bambolotti al maritino+figlioletti, sentendosi una donna piena d'amore e sputando in faccia (con amore) a chi ha avuto dei problemi, a chi ha delle inquietudini e si accorge che non può passare dal bambolotto al maritino. Una così sicuramente non è una persona autonoma e indipendente, ma avrà sempre l'impressione di esserlo!!!

Trysta, da come ti poni mi sembri nella norma umana, si muove qualcosa dentro di te, altrimenti avresti risposto diversamente........... Se una persona va cercandosi problemi perché non li ha, si muove qualcosa dentro di lei (incanalare la spinta è un'altro paio di maniche, ma intanto si è aperto qualcosa)!

elinor

Giovane Amico

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6

venerdì, 25 dicembre 2009, 20:10

Non sono i soldi che fanno la differenza secondo me. Cioè dà fastidio che certe persone pensino solo all'apparenza, e trovino irrilevante il resto, indipendentemente dal fatto che siano benestanti o meno.

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7

venerdì, 25 dicembre 2009, 22:50

Gente priva di immaginazione, intollerante, senza orizzonti


Io leggo "gente priva di immaginazione, intollerante, senza orizzonti".
Non leggo "benestante".
E l'abbinamento vuoto-benestante mi sembra rivelare un buon esercizio di immaginazione, piuttosto intollerante, senza orizzonti.

NON MI CONSIDERO PARTICOLARMENTE BENESTANTE, sia chiaro! :)

P.s. : giusto per : Leopardi era molto pensante e molto benestante.... :rolleyes:
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

sogno2007

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8

venerdì, 25 dicembre 2009, 23:21

Io conosco varie persone con i soldi e sono perbenisti, o almeno credo, anche se sembra che non ne abbiano di soldi, frequentandoli, osservo che secondo loro stanno tutti bene e che la gente non abbia bisogno di niente, queste persone sono superficiali, non li ho visti mai fare discorsi profondi o intelligenti. Ma quelli che di soldi non ne hanno o ne hanno pochi, secondo le mie esperienze e osservazioni, sembrano essere quelle più cattive e superficiali.

ma le migliori fregature o simili le ho avute più dalle persone che mi sembravano intelligenti, che dagli altri.

Secondo ciò che vedo io e le mie esperienze nel passato ho potuto osservare che se una persona non ha soldi o ne ha pochi, o ha altri problemi di altro genere, viene considerano in un certo modo e non vivene calcolato perniente, bisognerebbe far vedere che si sta sempre bene.

Una volta lessi sulla bibbia sul fatto che se uno aveva fame o era povero, non doveva farlo vedere ma mettersi a posto e far vedere che si sta bene.

VanessaB

Giovane Amico

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9

venerdì, 25 dicembre 2009, 23:31

Ho parlato tanto di soldi perché con i soldi puoi affinare l'apparenza, puoi tenertela stretta, puoi anche comprarti le persone, puoi arrivare a corrompere le persone...

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10

sabato, 26 dicembre 2009, 10:42

con i soldi puoi affinare l'apparenza


I soldi sono solo un mezzo : puoi usarli per affinare l'apparenza o per affinare la sostanza: studi, libri, viaggi, musica, teatro, cinema, e persino esperienze mistiche in altri continenti costano (purtroppo) soldi.

Poi, certo, c'è chi con un pozzo di soldi desidera solo andare a Las Vegas per giocare ai casinò.
Tanto quanto c'è chi fa una fatica boia per racimolare appena qualcosa.... e corre a spenderlo in bicchieri di vino all'osteria, o al cinema hard ... ;(

Dimenticavo : se proprio vogliamo analizzare, dovremmo addirittura riconoscere - credo - che i soldi "veri" sarebbero quelli che, affrancandoti dal bisogno di lavorare per procurarteli, ti permettono SE lo vuoi, di dedicarti massimamente alla riflessione! Immaginiamo i casi di "pensosità estrema" : lo scienziato o il filosofo che han bisogno di giorni e notti, e mesi ed anni, per studiare e valutare e poi teorizzare e poi verificare... certamente sono molto favoriti nel loro percorso se possono restare concentrati su questa loro attività intellettiva e immergersi completamente in essa, mentre sarebbero ostacolati o impossibilitati a viverla se dovessero preoccuparsi di sbarcare il lunario.
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "lea" (26/12/2009, 11:00)


Pavély

Un uomo e il suo cuore hikikomori

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11

sabato, 26 dicembre 2009, 11:30

Quando sono arrivato al Forum, io ho espresso il tuo stesso identico disagio.

Per due anni, ho frequentato i Salotti della Roma-bene. (Il quartiere di Via Cola di Rienzo, per l'esattezza, alle pendici del Colle Vaticano).

Ne ho conosciute di persone ricche-ricche e, come te, ho provato un senso di noia, di sonno, di delusione. Poi, rimanendo quì, ho capito che questa discriminazione è una discriminazione, perdonami, senza senso.

Ciò che si nasconde dietro questo "odio verso i Borghesi" è un principio, di per sé, semplice.

L'estroversione.

Tutto inizia da questa qualità.

Le persone che tu chiami ricche, benestanti, non-pensanti in realtà sono, semplicemente, estroversi.

Il fattore "Neurone-zero" che ti inorridisce è, in realtà, una caratteristica dell'estroversione. Cioè: quando si è tra tante persone si scherza, si ride, si è semplici, ci si diverte, si ama.

E, sia chiaro, non si parla di filosofia, politica, cultura e non ci si fanno pippe mentali.

Ai miei occhi appare chiaro che questa qualità, l'estroversione (il Castiglione, nel Rinascimento, nel "Cortegiano", la chiama, con una parola bellissima "sprezzatura") ti è oscura.

Ciò che so è appunto questo: le persone ricche sono persone che riescono a fare le cose con una naturale "leggerezza".

Spesso, chi non è estroverso, quella "leggerezza" l'ha in odio.

Così come ha in odio la bellezza dei bambini borghesi, i loro sorrisi, i loro cocktails, le loro soirées.

La leggerezza dei riti-borghesi è qualcosa che ferisce. Ci fà dire: "Con tutto il dolore che c'è nel mondo, come fate ad essere così insensibili?".

E' un errore.

Molte di quelle persone che tu vedi "leggere", ricche, in realtà sentono enormemente il dolore del mondo. Ciò che fanno è lavorare per rendere tutto luminoso, leggero, bello, senza dolore.

Nietzsche direbbe che i borghesi sono "apollinei".

Tu invece sei "diosiniaca", "ctonia"... hai forze fisiche profonde, sei fatta di terra e di notte.

E dunque l'essere dei ricchi, ti è in odio.

Posso capirti.

Ma posso anche dirti, penso, che l'odio non è mai giustificato.

Non odiare le persone ricche, in quanto la loro leggerezza, probabilmente, deriva da una ragione fisiatrica e neurologica. Sono persona, tendenzialmente, molto belle, occhi neri profondi o celesti come il cielo, una grandissima intelligenza e memoria, un fisico proporzionato e bellissimo.

L'armonia dei bambini dei ricchi, cioè, penso sia evidente.

E ribadisco: non sono colpevoli del fisico che Dio gli ha dato.

Non sono colpevoli della loro bellezza e del loro comportamento.

:)
Mein Herz, halt Dich an mir fest

patrizia

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12

sabato, 26 dicembre 2009, 11:54

Le persone che tu chiami ricche, benestanti, non-pensanti in realtà sono, semplicemente, estroversi.



Sì , spesso l'estroversione viene considerata leggerezza o anche superficialità, non credo che sia sempre così. Ho conosciuto delle belle persone che apparentemente erano superficiali e invece sapevano solo apprezzare quello che avevano. Tali persone sono da invidiare, almeno per me. Le persone profonde sono quelle che spesso si fanno le seghe mentali e non riescono a vivere il momento, perchè pensano troppo, perchè vivono di rabbia, di ricordi, perchè sono insofferenti a quelle che considerano ingiustizie e mentre loro pensano la vita gli "sfugge"...
Io , spesse volte, ho desiderato essere una persona "superficiale e leggera" per potermi godere la vita , ma mi ritrovo spesso a rimugginare, e sono sicura che mi accorgerò di quello che non ho vissuto solo quando sarà troppo tardi.
I giorni e le notti suonano in questi miei nervi di arpa, vivo di questa gioia malata di universo e soffro di non saperla accendere nelle mie parole.

trocadero

Giovane Amico

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13

sabato, 26 dicembre 2009, 13:41

Le persone che tu chiami ricche, benestanti, non-pensanti in realtà sono, semplicemente, estroversi.
STRONZATE

Aiden il venerabile

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14

sabato, 26 dicembre 2009, 14:07

l'unica cosa che puoi "comprare" è la superficialità e la superficialità non è un rimedio contro la sofferenza, a volte è solo un'altra causa di sofferenza perchè va difesa e ostentata con energia. La tristezza e il disagio personale non possono essere curati dai soldi, le persone coi soldi non le compri, puoi comprare dei corpi sempre ammesso che mentre lo faccia tu riesca a non pensare:"stanno con me e non gliene frega niente di me", perchè quando un rapporto è fasullo se hai un briciolo di sale in zucca(e anche i ricchi ce l'hanno, non cadiamo nel clichè "ricco-leso") te ne accorgi che è fasullo.

Un esempio? Io pur venendo da una famiglia abbastanza benestante sto uno schifo da sempre e mi fa star ancora peggio il fatto che la gente quando sono giù invece di aiutarmi a parlare o sfogarmi mi dica:"ma che te ne frega vai a farti un giro in barca e passa tutto".

Nessuno, neanche il più materialista o la peggior tr*** venderà mai il suo affetto e i suoi sentimenti per soldi

Nemes

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15

sabato, 26 dicembre 2009, 14:09

Quello che scrive Pavely mi trova abbastanza d'accordo...e mi viene un'altra riflessione.
Io frequento spesso persone benestanti, borghesi per via dell'ambiente universitario in cui sono, e confrontandomi con loro noto un diverso rapporto con il senso.
La mia condizione mi ha portato a chiedermi il perchè delle cose e di conseguenza ad una continua ricerca di senso, senza mai trovarlo; questa ricerca mi ha portata a buttarmi in mille esperienze, a conoscere mille mondi per avere una risposta soddisfacente che ancora non ho trovato.
I benestanti/borghesi che ho avuto occasione di conoscere non sembrano troppo interessati a questa ricerca, sembra che abbiano nel loro mondo tutto ciò che serve per attirbuire un senso alla loro vita, da qui meno domande "filosofiche" e quant'altro e di conseguenza meno sensibilità nei confronti degli altri mondi, per non parlare dell'impossibilità di comprendere qualcosa che non conoscono, ovvero la possibilità che altri non apprezzino il proprio mondo.
Per questo credo che considerino chi si lamenta come qualcuno che non è in grado di apprezzare quello che ha, un ingrato. E non dico che in alcuni casi abbiano torto, tuttavia nelle altre occasioni hanno una visione limitata perchè non possono conoscere ciò che è al di fuori del loro piccolo "recinto" esperienziale.

Detto questo non posso invidiarli, se fossi come loro non avrei vissuto così intensamente la mia vita fino ad adesso, non avrei visto tante particolarità che il mondo può offrire e non saprei quante ancora me ne sto perdendo; tuttavia loro hanno una tranquillità d'animo che consente loro di restare a coltivare il loro oriticello anzichè perdersi alla ricerca di terre lontane. E in ogni caso nessuna delle due condizioni esula dall'avere dei problemi o dei motivi di sofferenza.
Le persone sane si innamorano follemente, amano ardentemente, si arrabbiano furentemente, possono provare gelosie violente, lottare per la propria realizzazione o sacrificare tutto, fino a consumarsi, per i valori in cui credono, e giungere alla battaglia. (C. Albasi)