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Eustacchio

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1

Sunday, January 22nd 2012, 7:43pm

Capolinea della vita.

A 29 anni sento spesso la sensazione di aver concluso il mio tempo. Di aspettare semplicemente la morte, perchè tanto ormai alla mia età nulla è passibile di essere cambiato: le persone vere, di valore, di successo conquistano tutto ben prima dei 30 anni. Escono dalla famiglia ben prima dei 30 anni, trovano l'amore ben prima dei 30 anni, accumulano esperienze lavorative e patrimoni ben prima dei 30 anni.

La cosa che mi fa tristezza è vedere tanti thread aperti da ragazzi giovani, di 18-20 anni, che si sentono persi e irrimediabilmente feriti. Ma suvvia, voi avete l'età dalla vostra parte! Avete tantissimo in mano, noi lasciatevi abbattere così. Io provo un'invidia profonda per tutti coloro che hanno una carta d'identità più lusinghiera della mia: loro possono ancora tutto, non devono abbattersi. Io alla mia età avrei già aver dovuto fare un sacco di cose, tipo divertirmi con molte ragazze, avere 2-3 storie importanti, avere accumulato almeno 25000 euro di risparmi per potermene andare via di casa, avere avuto diverse esperienze lavorative stimolanti e avere raggiunto uno stipendio mensile di 1500-2000 euro al mese, essere stato in America, comprarmi la macchina nuova ecc..

E invece, alla mia vergognosa età, mi ritrovo con uno stupido stipendio di 1100 euro al mese, a vivere ancora con i miei, ad avere avuto poche e scadenti fidanzate, a non avere mai avuto un travolgente e lungo amore con una donna, a guidare una macchina di 10 anni...

Purtroppo i rimpianti mi soffocano ogni anno sempre di più, ormai mi sento vecchio, sfiduciato, non ho più modo e tempo di fare tutto quello che mi è mancato. Ovviamente ho fatto i miei errori, sia chiaro, ma penso comunque che le congiunzioni sfavorevoli mi abbiano penalizzato ben più di quanto avrei meritato.
Mi ritrovo con la foga di recuperare, di riabilitarmi e di ricostruirmi una vita dignitosa, sancendo il 2012 - come alcuni di voi già sanno - come ultimo anno di vita in caso di aspettative nuovamente naufragate.
Insomma, uno a 30 anni dovrebbe semplicemente godersi il lavoro e i successi degli anni precedenti, è troppo tardi per iniziare QUALSIASI COSA.
La clessidra inizia a scorrere inesorabilmente verso la mia fine. :(
"Le persone non nascono stronze, lo diventano dopo aver dato tutto e ricevuto niente..."



tomas

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2

Sunday, January 22nd 2012, 8:03pm

eusta..... hai preso una bella tamponata..... allora inanzitutto guadagni 1100 euro al mese roba che tantissimi italiani al giorno d'oggi si sognano... io conosco persone che guadagnano mooooooooto meno, quindi su questo fatto ritieniti fortunato... 2 vuoi avere tante ragazze.... oggi le puoi averle solo se sei Figo visto la società in cui viviamo e gli esempi che ci pongono... ci si basa tutti sull'aspetto fisico. 3 ti vorresti fare un viaggio in america , metti i soldi da parte e magari tra un paio di anni lo puoi fare , 4 magari invece di farti la macchina nuova te la fai usata cosa che a volte fai affari d'oro. Anche io volevo avere una ragazza biona capelli lunghi , corpo da urlo e invece ho avuto solo ragazze more non molto alte e mi sono accontentano lo stesso.... per carità avere sogni è bello ma bisogna essere anche realisti.... poi o puo darsi che ti si realizza tutto.

RU70

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3

Sunday, January 22nd 2012, 8:17pm

Ciccio io riparto da capo a 41 anni, cosa dovrei fare allora. Tutto sommato non sei in una situazione così disperata, mi sembra più una questione di approccio. Rimboccati le maniche e guardati attorno, la vita è dura per tutti, ma vale la pena essere vissuta dando il massimo di quello che si può fare. Ciao

4

Sunday, January 22nd 2012, 8:17pm

A 30 anni il tuo futuro è già delineato.

cicci

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5

Sunday, January 22nd 2012, 8:35pm

amico purtroppo io sono molto giovane..ma a volte sembra anche a me di aver raggiunto il capolinea.......è una sensazione di tutti non per forza conta l'età..potrei farti anche io un elenco delle tante cose che non vanno...inoltre ho sbagliato molte cose e non posso tornare indietro..il fatto di avere tanta strada davanti mi spaventa di più perchè penso che sbaglierò ancora......vorrei porre fine a volte a tutto..però alcune volte mi faccio coraggio..fallo anche tu. IO non ho mai avuto una storia.....però prima o poi.....se non dico prima o poi perdo le piccole speranze e precipito nel baratro

Juniz

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6

Sunday, January 22nd 2012, 8:39pm

Quoted

ormai mi sento vecchio, sfiduciato, non ho più modo e tempo di fare tutto quello che mi è mancato
Non è che sei stato da sempre un pò "vecchio" per vivere la tua vita al massimo? Il tempo ci sarebbe, ma se tu escludi la possibilità perché ormai hai 30anni, effettivamente non ci sarà.
Anche se magicamente tornassi indietro ai 20anni, se oggi non ti sai dare delle risposte chiare sul tuo modo di essere che ti hanno portato all'insoddisfazione, ricommetteresti gli stessi errori pure questa volta. E' facile dire, "avrei potuto fare" quando ormai non si è più in condizioni di scegliere. Forse in passato ti sei adagiato, hai preferito l'abitudine al rischio, o hai avuto semplicemente paura, posso ipotizzare. Le sfortune ci stanno ma raramente sono l'unica salsa che condisce il tutto.

Dire "è troppo tardi" è il crimine peggiore che un uomo può commettere contro se stesso, escludendo l'opportunità di poter fare ancora qualcosa. Si può cambiare anche a 50anni. E' vero, ci sono cose per cui non è proprio razionale tornare indietro, come studiare all'università e prendere la laurea che ci sarebbe piaciuta. Ma c'è tanto altro da poter fare.
"Morendo torneremo cenere..." -"io diventerò Glitter".

7

Sunday, January 22nd 2012, 9:41pm

Scusami se sarò troppo esplicito, ma secondo me è il tempo di uscire le pa..e. Ancora sei in tempo per rimediare. Poniti degli obiettivi realizzabili, combatti contro i pensieri negativi e agisci, perchè se non lo fai adesso, rischi davvero di buttare altri anni a vuoto.

Quindi sta solo a te. Purtroppo ho visto molte persone lamentarsi della propria vita, quando ancora erano giovani, aspettando un miracolo che gli piombasse addosso, senza muovere un dito.Ora sono più vecchie e ancora si lagnano, tu non fare lo stesso!

8

Sunday, January 22nd 2012, 9:46pm

bahh..non basta l'impegno per cambiare le cose.
l'autore non dice nulla del suo passato ma non credo che sia rimasto con le mani in mano per 30 anni. Evidentemente non è in grado di cambiare la sua vita.

Leda83

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9

Monday, January 23rd 2012, 2:29pm

eustacchio sono nella tua stessa situazione.29 anni quest'anno,vivo con mia madre,macchina del '98, stipendio 1000 euro al mese,nessuna love story in atto.e pensa che mi sono anche laureata così per migliorare la posizione sociale.alla faccia...
"che tu possa avere sempre il vento in poppa, che che il sole ti risplenda in viso, e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle!"

summertime

il Kérygma

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10

Monday, January 23rd 2012, 2:57pm

Amico mio,

leggere la tua lettera è come leggere un concentrato dei "miti" del nostro tempo, ovverossia i condizionamenti che la società ci impone come modelli culturali vincenti, i quali poi se non raggiunti, conducono alla sfiducia, alla depressione, alla disperazione, ed a cose ancor peggiori.

Tu sembri averli incamerati tutti:

- il mito dell'eterna giovinezza, ovverossia l'idea che tutta la vita sia compressa e compattata nei primi 30 anni dell'esistenza umana, lasciando così nell'oblio e nell'inutilità tutto quello che accade dopo

- il mito del piacere, ovvero che per essere felici si debba trascorrere più tempo possibile nei divertimenti, nell'appagamento degli istinti sessuali, nel benessere fisico/corporeo, nell'agio e nell'abbondanza.

- il mito della ricchezza, ovvero l'idea che una vita di successo sia direttamente proporzionata alle ricchezze e ai soldi di cui uno dispone. Da cui deriva che, più se ne hanno, più ci si può permettere oggetti lussuosi, macchine, viaggi costosi, e altri piaceri della vita (qui mi ricollego al precedente).

Come stai sperimentando sulla tua pelle, questi sono appunto dei MITI, ovvero dei modelli fallimentari dell'esistenza. Dovresti piuttosto ringraziare di esserti svegliato da questo intontimento, che ti fa credere che la felicità della vita si basi su queste cose. Beh, sappi che le cose non stanno affatto così, e che tali modelli sperimentano la loro fallacia proprio nei casi come il tuo.

Forse bisogna iniziare a considerare l'ipotesi che non sei tu ad essere arrivato al capolinea; ma che la vera vita non è quella che questi modelli impongono.

Tu pensi che una vita si possa costruire sul sesso? Sul denaro? o sull'autoaffermazione?

Sai da chi vengono proclamati i valori sesso, denaro e potere? Credo di sì, e mi auguro che non ci sia bisogno di menzionarlo.

Impariamo semmai ad uscire da questo tunnel, e a capire che NON E' QUESTO che rende una vita degna d'essere vissuta.

Da questa presa di consapevolezza, inizierà il tuo viaggio verso la scoperta. Se veramente lo vorrai affrontare.

Altrimenti passerai la vita a piangerti addosso (come del resto fanno in tanti).

Gabriele79

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11

Monday, January 23rd 2012, 5:11pm

io preferisco il mito della tranquillità, poter vivere sereno, senza troppi mali, sapendo di raggiungere un'età molto veneranda, ben sapendo che non potrà essere qui a leggere o raccontare la storia d'Italia tra mille anni.
Mi spinsi nel futuro quanto mai occhio umano, le meraviglie vidi di quel mondo lontano

“Il vero egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nell’esigere che gli altri vivano come pare a noi.”

Oscar Wilde

Leonardo.19

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12

Monday, January 23rd 2012, 5:35pm

Umore depresso

Quando uno è depresso (ed io lo sono) è come se fosse precipitato in un pozzo ampio si ma pieno di melma, ed anche come se nella melma si fosse immerso solo una parte di se stessi. Tendo a pensare per me alla parte alta, dal ventre in su. Si è completamente intontiti. Tutto è come filtrato dalla melma che è pure grigia e scura. Ma la coscienza di essere immersi nella melma non ce l'hai, perchè questo precipitare di fatto è stato fatto un passettino alla volta. E quindi non ti sei accorto di essere sprofondato. Non si può vedere in modo neutrale la realtà da quella posizione. E non lo sai affatto che sei in quella posizione. Ma non basta per ripararsi la consapevolezza della condizione e nemmeno la reazione furiosa di chi pensa che basti reagire per venirne fuori. Occorre capire perchè sei scivolato li, come hai fatto a scivolare e poi occorre trovare rimedio alla fonte della tua depressione.
Da informatico dico che se un computer è infetto da un virus funziona male. Occorre trovare il virus, capire come ha agito, levarlo, e poi riparare tutto quello che ha danneggiato. Certo i computer possono essere riformattati ed è un gioco da ragazzi risolvere il problema. I cervelli umani non possono essere formattati. Occorre cercare i file guasti e cancellarli uno per uno. E se ci hai messo 30 anni a generare file guasti non ti verrà facile cancellarli tutti.
Per quanto mi riguarda sto ancora cercando i miei virus.
Saluti Gente.
Leonardo.19

Eustacchio

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13

Monday, January 23rd 2012, 9:13pm

allora inanzitutto guadagni 1100 euro al mese roba che tantissimi italiani al giorno d'oggi si sognano... io conosco persone che guadagnano mooooooooto meno, quindi su questo fatto ritieniti fortunato...
Mah, io sinceramente non ne conosco molti. Per fare l'esempio dei miei amici, 5 guadagnano più di me e altri due nulla ma solo perchè sono ancora studenti.

Quoted


Anche se magicamente tornassi indietro ai 20anni, se oggi non ti sai dare delle risposte chiare sul tuo modo di essere che ti hanno portato all'insoddisfazione, ricommetteresti gli stessi errori pure questa volta. E' facile dire, "avrei potuto fare" quando ormai non si è più in condizioni di scegliere. Forse in passato ti sei adagiato, hai preferito l'abitudine al rischio, o hai avuto semplicemente paura, posso ipotizzare. Le sfortune ci stanno ma raramente sono l'unica salsa che condisce il tutto.

Dire "è troppo tardi" è il crimine peggiore che un uomo può commettere contro se stesso, escludendo l'opportunità di poter fare ancora qualcosa. Si può cambiare anche a 50anni. E' vero, ci sono cose per cui non è proprio razionale tornare indietro, come studiare all'università e prendere la laurea che ci sarebbe piaciuta. Ma c'è tanto altro da poter fare.
Beh, forse tirerei fuori maggior grinta. O avrei comunque fiducia nel futuro, visto che "sarei" ancora giovane.
A 50 anni sinceramente desidererei essere totalmente appagato, sistemato e senza più obiettivi importanti da raggiungere.
bahh..non basta l'impegno per cambiare le cose.
l'autore non dice nulla del suo passato ma non credo che sia rimasto con le mani in mano per 30 anni. Evidentemente non è in grado di cambiare la sua vita.
Anche questo è vero. Purtroppo la sensazione di impotenza che mi sono trovato a fronteggiare in questi anni permane, e si ripercuote per forza di cose anche nel futuro.
eustacchio sono nella tua stessa situazione.29 anni quest'anno,vivo con mia madre,macchina del '98, stipendio 1000 euro al mese,nessuna love story in atto.e pensa che mi sono anche laureata così per migliorare la posizione sociale.alla faccia...
Ti sono vicino.
Amico mio,

leggere la tua lettera è come leggere un concentrato dei "miti" del nostro tempo, ovverossia i condizionamenti che la società ci impone come modelli culturali vincenti, i quali poi se non raggiunti, conducono alla sfiducia, alla depressione, alla disperazione, ed a cose ancor peggiori.

Tu sembri averli incamerati tutti:

- il mito dell'eterna giovinezza, ovverossia l'idea che tutta la vita sia compressa e compattata nei primi 30 anni dell'esistenza umana, lasciando così nell'oblio e nell'inutilità tutto quello che accade dopo

- il mito del piacere, ovvero che per essere felici si debba trascorrere più tempo possibile nei divertimenti, nell'appagamento degli istinti sessuali, nel benessere fisico/corporeo, nell'agio e nell'abbondanza.

- il mito della ricchezza, ovvero l'idea che una vita di successo sia direttamente proporzionata alle ricchezze e ai soldi di cui uno dispone. Da cui deriva che, più se ne hanno, più ci si può permettere oggetti lussuosi, macchine, viaggi costosi, e altri piaceri della vita (qui mi ricollego al precedente).

Come stai sperimentando sulla tua pelle, questi sono appunto dei MITI, ovvero dei modelli fallimentari dell'esistenza. Dovresti piuttosto ringraziare di esserti svegliato da questo intontimento, che ti fa credere che la felicità della vita si basi su queste cose. Beh, sappi che le cose non stanno affatto così, e che tali modelli sperimentano la loro fallacia proprio nei casi come il tuo.

Forse bisogna iniziare a considerare l'ipotesi che non sei tu ad essere arrivato al capolinea; ma che la vera vita non è quella che questi modelli impongono.

Tu pensi che una vita si possa costruire sul sesso? Sul denaro? o sull'autoaffermazione?

Sai da chi vengono proclamati i valori sesso, denaro e potere? Credo di sì, e mi auguro che non ci sia bisogno di menzionarlo.

Impariamo semmai ad uscire da questo tunnel, e a capire che NON E' QUESTO che rende una vita degna d'essere vissuta.

Da questa presa di consapevolezza, inizierà il tuo viaggio verso la scoperta. Se veramente lo vorrai affrontare.

Altrimenti passerai la vita a piangerti addosso (come del resto fanno in tanti).
Penso che tu abbia proprio centrato il punto. Insomma, quei miti che tanto disprezzi sono così eccitanti, così provocanti e così fantastici da influenzare la maggior parte di noi. Ammetto di esserne schiavo, ma non troverei altro modo per provare appagamento nella vita. Se non seguo tale istinto primordiale, penso che non sarò mai completamente felice e soddisfatto. Get rich or die tryin'.. diceva qualcuno. Aggiungi che sono fortemente sensibile alla bellezza femminile e voilà... la mia frustrazione è servita! Scusami ma no, davvero, non riuscirei a trovare altro modo per sentirmi vivo e soddisfatto.
Quando uno è depresso (ed io lo sono) è come se fosse precipitato in un pozzo ampio si ma pieno di melma, ed anche come se nella melma si fosse immerso solo una parte di se stessi. Tendo a pensare per me alla parte alta, dal ventre in su. Si è completamente intontiti. Tutto è come filtrato dalla melma che è pure grigia e scura. Ma la coscienza di essere immersi nella melma non ce l'hai, perchè questo precipitare di fatto è stato fatto un passettino alla volta. E quindi non ti sei accorto di essere sprofondato. Non si può vedere in modo neutrale la realtà da quella posizione. E non lo sai affatto che sei in quella posizione. Ma non basta per ripararsi la consapevolezza della condizione e nemmeno la reazione furiosa di chi pensa che basti reagire per venirne fuori. Occorre capire perchè sei scivolato li, come hai fatto a scivolare e poi occorre trovare rimedio alla fonte della tua depressione.
Da informatico dico che se un computer è infetto da un virus funziona male. Occorre trovare il virus, capire come ha agito, levarlo, e poi riparare tutto quello che ha danneggiato. Certo i computer possono essere riformattati ed è un gioco da ragazzi risolvere il problema. I cervelli umani non possono essere formattati. Occorre cercare i file guasti e cancellarli uno per uno. E se ci hai messo 30 anni a generare file guasti non ti verrà facile cancellarli tutti.
Per quanto mi riguarda sto ancora cercando i miei virus.
Saluti Gente.
Leonardo.19
Ottima metafora, la penso proprio così. Per questo che periodicamente sfocio nella depressione. E' dura cancellare 10 anni di files rovinati, danneggiata e con essa l'intera psiche.
"Le persone non nascono stronze, lo diventano dopo aver dato tutto e ricevuto niente..."



Hallomarc

Per vivere ogni tanto bisogna dar ragione al diavolo

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Monday, January 23rd 2012, 10:26pm

Caro Eustacchio

Hai sbagliato come un pistacchio (si, i pistacchi nel loro piccolo sbagliano. Tipo quando non si aprono come dovrebbero).

Ok ok. Tiro le somme. Il tuo ragionamento ha pure un senso apparente, ma per niente reale.

Tu tracci una specie di bilancio della tua vita.
Ma i bilanci non si devono tracciare quando si sta male, ma quando si sta bene.
In soldoni, secondo te il cap. Schettino di cui il mondo parla potrebbe mai fare adesso un bilancio della propria carriera?

Allora , prima pensa a star bene, poi valuti a che punto sei e il senso della tua vita.
Capisci che non sono valutazioni che puoi correttamente fare se sei sulla graticola.

Dài retta a un vecchio. (che ha ancora cartucce da sparare)
La deprex a volte torna, ma mi trova preparato.

summertime

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Monday, January 23rd 2012, 11:02pm

Ammetto di esserne schiavo, ma non troverei altro modo per provare appagamento nella vita. Se non seguo tale istinto primordiale, penso che non sarò mai completamente felice e soddisfatto. Get rich or die tryin'.. diceva qualcuno. Aggiungi che sono fortemente sensibile alla bellezza femminile e voilà... la mia frustrazione è servita! Scusami ma no, davvero, non riuscirei a trovare altro modo per sentirmi vivo e soddisfatto.


Benissimo. Sappi che stai avanzando a grandi passi verso la desolazione esistenziale.
Quando avrai toccato il fondo, fai un fischio.

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