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adamsberg

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46

Friday, November 25th 2011, 6:01pm


No nmi convincerai mai del fatto che la vita sia sempre da preferire alla morte. E' soggettivo. Per me morte è fine di ansia, dolore, depressione, alienazione, solitudine. Vale la pena farla finita recludendomi anche qualche momento "felice". Direi proprio di sì. Un giorno di vita in meno è un giorno di lavoro alienante e umiliante in meno, di solitudine in meno, di odio, etc. Tutte cose che sono presenti quotidianamente nella mia vita.
Io la morte la vedo come una liberazione, via da questo corpo in balia di geni sfigati e di un'infanzia castrante.
Butto lì una provocazione: se ritieni, come affermi, che non ci sia più nulla da fare, se vedi la morte come liberazione dalla sofferenza e non vedi l'ora di morire, perchè prima di comprarti un fucile o buttarti da un viadotto non fai un tentativo con l'eroina? Almeno otterresti una potente felicità artificiale, sostituiresti tutti i tuoi problemi con uno solo (trovare la roba di giorno in giorno), non avresti più bisogno d'altro e alla fine della fiera raggiungeresti comunque il tuo scopo, ma almeno moriresti felice di overdose... tanto non hai nulla da perdere, no?

Hallomarc

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47

Friday, November 25th 2011, 6:34pm

Ciao ragazzi.

Adam,
senza forse volerlo hai delineato il motivo per il quale molti si drogano.

PW81,
la natura non fa niente per caso. La depressione è un fatto naturale, non è indotta artificialmente.
Lo sbocco della depressione è il suo superamento, non la morte.
Quando superi la depressione ti accorgi di essere un uomo migliore, più comprensivo.

E' un po' come succede per i lutti in famiglia. A un certo punto perdi il papà o la mamma, la cara zia. Soffri, ma cresci.
Se perdessi una persona molto cara, accetteresti di prendere una pillola che annulli il tuo dolore?
La verità è che quel dolore lo vuoi vivere, non annullare.

Se ami qualcosa , devi soffrire per la perdita. Altrimenti non l'amavi.
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

viviana83

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48

Friday, November 25th 2011, 7:10pm

guarda, io ho una finsetra che da su una sorta di burrone, ci faccio un pensierino ogni mattina.

poi ci sono le strade a curva cieca, dove potrei buttarmi sotto un auto o un tir e anche là ci scappa l'idea.

le lame e i veleni non mi hanno mai attirato.

aspetto di vedere la mia reazione con una arma da fuoco, semmai ne avrò sotto mano una.


dei genitori mi importa entro un certo limite, si soffre sempre per una qualsiasi perdita, non sarò io a farli crollare, devono vivere per mia sorella o per altra roba che avranno loro.

non credo alla vita dopo la morte e comunque non potrà essere peggio di qui, l'aspettativa è peggio di un dolore costante.

non mi piace soffrire, serve qualcosa di rapido e indolore o comuqnue rapido.

sono d'accordo se non fosse che non ho coraggio, sarei passata volentieri all'aldila! :(

49

Friday, November 25th 2011, 7:51pm

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Azzeccagarbugli

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50

Friday, November 25th 2011, 8:13pm

A sentire tutte queste bramosie mi vien pena.

Ma che fretta avete. Tanto morire dovete morire lo stesso. Per cui tanto vale vivere quello che chi tocca col sorriso sulle labbra, no? A magari anche darsi un ò da fare per passare il tempo con un po' di "viva e vibrante soddisfazione".[come dice Napolitano interpretato da Croza che c'e fra mezz'ora sulla 7].
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:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

Hallomarc

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51

Friday, November 25th 2011, 8:35pm

La depressione porta con sé il desidero di farla finita.

Fatto sta che la depressione si cura bene. E si torna anche a sorridere.

Ma non è più semplice prendere una pillola che un proiettile?
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

52

Friday, November 25th 2011, 9:17pm

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Hallomarc

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53

Saturday, November 26th 2011, 10:42am

Si può fare molto, sempre.

E' vero, come tu dici, che non sempre c'è una risposta positiva al farmaco.
Ma si deve continuare la terapia. I farmaci si cambiano se serve, e la terapia va avanti.
Io sono convinto che , se uno pensa con una certa determinazione al suicidio, dovrà seguire una terapia per tutta la vita.

Quanto al litio, io lo assumo dal 2002 e da allora sto decisamente meglio. E' vero che non sempre protegge completamente, ma è vero anche che il bipolare che assume il litio, pur se può ancora combinare qualche casino, lo farà in modo più contentuto, con non gravi conseguenze per l'incolumità e per i danni sociali che può produrre.
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

54

Saturday, November 26th 2011, 11:03am

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Saturday, November 26th 2011, 11:08am

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doctor Faust

Azzeccagarbugli

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56

Saturday, November 26th 2011, 11:34am

la depressione potrebbe rientrare in un quadro di secondarietà ai disturbi di cui primariamente si soffra.


E gia'. Si potrebbe dire che la depressione in alcuni casi e semplicemente l'impotenza riconosicuta dall'essere, dopo aver speso le sue risorse combattendo oltre i suoi limiti, o dopo aver svalutato se stesso alle prime difficoltà esistenziali.

Resta il fatto che la depressione vera, o meglio, il soggetto veramente depresso, e' un soggetto che produce una miriade di sintomi e rincorrere tutti i sintomi e' come rincorrere una formica in un formicaio.

La cura di ogni disturbo psichico dovrebbe prima di tutto cominciare con la cura del corpo e delle relazioni sociali.
Gia' una alimentazione adatta, sonno adeguato, esposizione alla luce del sole, aria aperta e una rete di amicizie e contatti sono una cura molto piu solida di uno psicofarmaco.
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doctor Faust

Azzeccagarbugli

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57

Saturday, November 26th 2011, 11:52am

Si stanno rivalutando terapie efficaci come quella elettroconvulsivante.


Si sta ammettendo che non si riesce a fare dei passi avanti, per cui si fanno all'indietro.
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58

Saturday, November 26th 2011, 1:46pm

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59

Saturday, November 26th 2011, 1:55pm

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Hallomarc

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60

Saturday, November 26th 2011, 2:07pm

Faust e Soffio

Perché dite così? Per le statistiche?
Dobbiamo chiedereci cosa stesse cercando una data statistica.

Se doveva valutare la remissone completa dei sintomi, sarebbe stata poco incoraggiante probabilmente.

I depressi sono come i sottomarini. Tutti sott'acqua, ma a quote diverse.
Chi assume zoloft o citalopram, potrà dire di non sentirsi felice (questo ci sta). Ma non ricorda quanto stesse peggio prima di assumere i farmaci e non ha presente i richi cui va incontro se il farmaco non lo protegge. Rischi sociali, lavorativi, familiari.
E spesso non sa valutare che bisogna cambiare stile di vita.

Anche un antibiotico prescritto per una polmonite non funziona bene se poi te ne vai in giro a ottobre in maglietta a fare jogging come hai sempre fatto.
Se ci dovesse essere una ricaduta, non potremmo dire che l'antibiotico non fa nulla.
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

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