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1

lunedì, 03 ottobre 2011, 13:33

Aiutatemi a superare la depressione e a fare autoanalisi senza farmaci. Siete la mia ultima spiaggia!

Da più di un mese, malgrado assuma l'alprazolam, ho di nuovo dei leggeri attacchi d'ansia che mi stanno pian piano facendo ritirare dalla vita sociale. In più credo di essere un po' depressa: ho degli sbalzi d'umore impressionanti, crisi di pianto e/o di rabbia immotivati, giorni in cui non mi va di vedere nessuno, e un senso dell'abbandono da parte del mio fidanzato ogni volta che si allontana da me per motivi non attinenti al lavoro che ci sta logorando.
Oggi, dopo l'ennesima lite con il mio fidanzato di ieri sera (anche dovuta a questo mio stato), ho deciso di armarmi di buona volontà e andare dal medico di base per farmi prescrivere qualcosa che mi aiuti a tirarmi un attimo su (oltre all'alprazolam che già assumo). Verdetto: non può prescrivermi antidepressivi perchè, soffrendo di aritmia ed extrasistole (che curo con un farmaco) secondo lui l'azione "eccitante" degli antidepressivi accentuerebbe le mie extrasistoli (e dire che gli avevo prospettato l'iperico, al limite anche omeopatico). Insomma mi ha detto che non posso prendere nulla, al massimo qualcosa tipo Melissa e Passiflora. Culmine del tutto è stato il suo "devi cercare di fare autoanalisi, di capire che cosa ti fa sentire così, devi cercare di non perdere la positività".
Ora, a me non piace fare autoanalisi o meglio IO NON LA SO FARE. In teoria sento spessissimo ripetere: è un lavoro di autoanalisi. Ma nella pratica come si fa passo passo? Da dove si comincia? Non mi dite "basta scavare a fondo dentro di te per capire"... ok COME SI SCAVA? Vi prego, pensavo che il medico di base fosse la mia ultima spiaggia ma pure lui mi ha mollata con sta storia dell'autoanalisi. Per favore, se qualcuno ne è in grado mi dia un vademecum, una guida passo passo... perchè io non so proprio da che parte iniziare!!!

scintillino

Giovane Amico

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2

lunedì, 03 ottobre 2011, 13:43

ma vai da uno psicoterapeuta scusa?
Hai cercato di capire .. e non hai capito ancora se di capire si finisce mai..
Hai provato a far capire con tutta la tua voce anche solo un pezzo di quello che sei!
Con la rabbia ci si nasce o ci si diventa...
e tu che sei un esperto non lo sai... Perché quello che ti spacca e ti fa fuori dentro forse parte proprio da chi sei !

3

lunedì, 03 ottobre 2011, 13:50

Ci ho provato ad andare dallo psicologo, ma la prima volta sono stata scostante e l'ho mollato (mia profonda immaturità), la seconda mi è stata detto che essendo un consultorio le sedute sarebbero state al massimo 4. A quel punto mi sono detta che non aveva senso continuare, cos'avrei risolto in altre 3 sedute??? Ho anche due psicologi in famiglia, ma non mi sogno nemmeno di chieder loro: abbiamo un rapporto di parentela troppo stretto per potermi aprire con loro.

cristyna

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4

lunedì, 03 ottobre 2011, 14:02

pollon io non so come si faccia autoanalisi, o meglio credo di averne fatta tanta su di me, ma ogni caso è a sè. però penso che potresti cominciare a farti delle domande, tipo:

quali sono le mie paure?

cosa mi aspetto dagli altri?

cosa faccio per gli altri?

cosa vorrei per me?

cosa non vorrei per me?

cosa penso di me?

cosa gli altri pensano di me e perchè?

cosa ho di bello nella mia vita?

cosa devo cambiare nella mia vita?

bhè penso che domande del genere aiutino a cpirsi meglio. poi la tua realtà la conosci tu, e quindi in base ad essa e alle ansie che ti crea l'una o l'altra situazione devi essere in grado inanzitutto di porti la domanda giusta e adeguata, dopodichè devi trovare anche la risposta giustaadeguata e soddisfacente. una volta trovata la risposta, poi ti adopererai per capire come arrivare a realizzare quella risposta.

credo, eh...... 8|

5

lunedì, 03 ottobre 2011, 14:19

Grazie Cristyna,
il tuo post mi sembra un ottimo punto di partenza. Vorrei chederti: tu, grazie all'autoanalisi sei riuscita effettivamente a trovare e soprattutto a RISOLVERE i tuoi problemi?

SusyAnn

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6

lunedì, 03 ottobre 2011, 18:13

A volte ascoltarsi meno aiuta, pensare più agli altri e meno a noi stessi. Non sempre ci sono dei motivi per il nostro malessere... ;)

gabriel777

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7

lunedì, 03 ottobre 2011, 19:21

ma gli antidepressivi non dovrebbero avere un effetto sedante,in contraddizione con quello che dice il tuo medico?perlomeno a me una volta un neurologo mi disse di aspettare a prenderli poichè soffrivo di pressione bassa in quel periodo,e il farmaco poteva creare problemi.
“In Rock you play 3 chords and have 1000 people listening, but in Jazz you play 1000 chords and have 3 people listening!”
~ Frank Zappa on differences between Jazz & Rock music

8

martedì, 04 ottobre 2011, 08:08

Gabriel sinceramente non so che risponderti. Il medico mi ha detto questo, ma non ho chiesto ulteriori consulti.
Comunque la situazione da ieri è degenerata moltissimo. E' successo letteralmente un casino con il mio fidanzato (fprobabilmente ex), mi è stato fatto notare che tutte queste somatizzazioni possono essere dovute al modo in cui affronto il mio rapporto con lui, che abbiamo modi di affrontare la vita troppo diversi e che forse l'amore non basta. Comunque, questa sezione del forum non mi sembra quella più indicata per parlare di queste cose. Sento solo di non avere più nessuna ragione anche solo per cercare di migliorarmi. In questo momento il quadro della mia vita è più che buio.

scintillino

Giovane Amico

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9

martedì, 04 ottobre 2011, 09:41

vi da uno psicologo... la vedo dura che tu possa risolvere i tuoi problemi con un autoanalisi che non sai nemmeno come fare...

mi pare un po tutto campato per aria.

cerca un aiuto reale e pratico ..
Hai cercato di capire .. e non hai capito ancora se di capire si finisce mai..
Hai provato a far capire con tutta la tua voce anche solo un pezzo di quello che sei!
Con la rabbia ci si nasce o ci si diventa...
e tu che sei un esperto non lo sai... Perché quello che ti spacca e ti fa fuori dentro forse parte proprio da chi sei !

cristyna

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10

martedì, 04 ottobre 2011, 14:59

pollon oggi posso dirmi abbastanza serena e soprattutto ho imparato a gestire bene le mie paure e ansie. io da sola ho raggiunto un buon grado di autonomia e autostima. ovviamente secondo i miei parametri!!!1 però riscontro che quando parlo o come agisco stanno avendo riscontro in chi mi sta accanto. e questa cosa mi rende soddisfatta del percorso che ho fatto!!!!

Hallomarc

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11

martedì, 04 ottobre 2011, 20:58

Crystina

Se tu fossi effettivamente in uno stato depressivo, sarebbe preferibile non fare tanto auto-esame interiore.
La depressione si combatte meglio con l'evasione e la distrazione, che non con l'impegno, che anzi affatica.

Io tornerei dal medico di base, con la precisa richiesta di essere indirizzata dallo psichiatra della ASL.
Poi sarà lui a valutare eventualmente quale antidepressivo potrebbe essere compatibile con i tuoi problemi cardiaci.
Lo psichiatra potrebbe anche preferire uno stabilizzatore dell'umore, come il Depakin.
Ma ti deve vedere.

Il medico di base non ha queste competenze. Ci vuole lo specialista.
Sii gentile col tuo medico. Non prendertela. Fa del suo meglio per proteggerti.
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

aural

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12

giovedì, 06 ottobre 2011, 19:03

Lo psicologo è difficile da scegliere, deve essere qualcuno che ti va bene. Io il primo l'ho lasciato subito, col secondo andava molto meglio... provane più di uno...

13

giovedì, 06 ottobre 2011, 20:13

Grazie ragazzi per la vicinzanza, mi fa piacere anche solo leggervi :)

rosy70

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14

venerdì, 07 ottobre 2011, 17:13

Ciao, per l'ansia prova con le gocce di tintura madre di valeriana (10 gocce 3 volte al giorno prima dei pasti). Vedi se ti aiutano un po', a me aiutano, però io non prendo altri farmaci, a parte il rescue dei fiori di bach.
Per il resto tu sai da cosa è scaturito il tuo problema di ansia ? Per quale motivo hai iniziato lo psicofarmaco ? Inizia a farti queste domande .... bisogna partire dal principio.
Rosy

cambi24

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)

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15

venerdì, 07 ottobre 2011, 21:30

COME SI SCAVA?


:D Senza offesa, ma mi hai fatto ridere... E' molto significativo il verbo scavare. Si scava chiedendosi cosa c'è che non va in noi in questo momento, cosa vorremmo in noi e negli altri, cosa si può fare per migliorarsi (prima cose piccole poi grandi)

la prima volta sono stata scostante e l'ho mollato


Male però vuol dire che non eri pronta

cos'avrei risolto in altre 3 sedute???


Magari molto o anche poco.
Dovevi provare. O devi andare da uno psicoterapeuta che fa terapie medie - lunghe (minimo un anno o tre anni, massimo... non saprei... forse 10). Io ne ho fatta una di tre (contata moltissimo :P :thumbsup: ) ... e da adolescente una di 9 (contro voglia..... ;( infatti non è servita a niente)

Ho anche due psicologi in famiglia, ma non mi sogno nemmeno di chieder loro: abbiamo un rapporto di parentela troppo stretto per potermi aprire con loro


Io so che non si può andare in terapia da un parente, per il motivo che dici tu

cosa ho di bello nella mia vita?


Bellissima domanda, la stessa che mi diceva di farmi spesso la psicoterapeuta da cui andavo :rolleyes:

Per quale motivo hai iniziato lo psicofarmaco ? Inizia a farti queste domande .... bisogna partire dal principio


Bella anche questa domanda ;)

rescue dei fiori di bach


Anche io l'ho preso anni fa e mi contava... Ma più che altro a volte prendo le pastiglie di iperico