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Gatta

vegetariana

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1

giovedì, 18 settembre 2008, 18:51

Esattamente 11 anni fa, se ne andava, senza che io potessi trattenerlo, senza che io potessi fare qualsiasi tentativo per convincerlo mio padre; ancora adesso sento un dolore sordo che risuona nell'aria e spero che davvero, da una qualche dimensione lui possa vedermi, ma non ci credo... Questo discorso è però usurato e io non voglio parlare di quello che non c'è, io voglio solo lasciare testimonianza su questo forum dell'amore che sento per lui: <<papà ti voglio bene>>, <<perdonami>> vorrei dirgli. Sono convinta del fatto che nessuno muoia finché ne custodiamo il ricordo.
Una pena condivisa è dimezzata, una gioia condivisa è moltiplicata.

amri

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2

giovedì, 18 settembre 2008, 19:08

Ciao Gatta, io persi mio padre nel lontano 1969 ed hai ragione nel dire che nessuno muore finchè ne custodiamo il ricordo.

Anch'io come te vorrei dirgli "ti voglio bene" e spero che ci sentano e ci stiano sempre accanto.

Con affetto

Amri

Gatta

vegetariana

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3

giovedì, 18 settembre 2008, 19:10

Grazie Amri, non è cessato il dolore... Ti abbraccio e condivido con te il mio ricordo.
Una pena condivisa è dimezzata, una gioia condivisa è moltiplicata.

hachi_82

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4

giovedì, 18 settembre 2008, 22:12

Citato da "Gatta"

Esattamente 11 anni fa, se ne andava, senza che io potessi trattenerlo, senza che io potessi fare qualsiasi tentativo per convincerlo mio padre; ancora adesso sento un dolore sordo che risuona nell'aria e spero che davvero, da una qualche dimensione lui possa vedermi, ma non ci credo... Questo discorso è però usurato e io non voglio parlare di quello che non c'è, io voglio solo lasciare testimonianza su questo forum dell'amore che sento per lui: <<papà ti voglio bene>>, <<perdonami>> vorrei dirgli. Sono convinta del fatto che nessuno muoia finché ne custodiamo il ricordo.

Certo gattina! Conservalo nel tuo cuore, e lui non morirà mai... ti sarà sempre accanto e vivrà in te!
E' bellissimo il sentimento di amore che provi nei suoi confronti... ti abbraccio forte forte!
...se ci credi ti basta perché
...poi la strada la trovi da te (E.B.)

what kind of angel

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5

giovedì, 18 settembre 2008, 23:02

io non ho questo punto di vista, per me la frase nessuno muore finché ne custodiamo il ricordo è solo una banalità. le cose non dipendono da noi. non riusciamo a uscire dal nostro egocentrismo, neppure di fronte alla morte. questo è quello che penso. è un po' come avere figli: i genitori, a partire dal momento in cui hanno un figlio, cominciano a vederlo come una emanazione di sè, una proprietà, un oggetto dipendente, che esiste solo all'interno della relazione con loro. e non è così. i figli sono frecce scoccate dal nostro arco, ed è giusto che volino lontano da noi. questa è una roba sapienziale cinese che ho letto da qualche parte, non ricordo dove. e anche la morte funziona così. pensiamo di acquisire un diritto di proprietà sulla persona che abbiamo perduto. vogliamo possederne il ricordo, l'immagine, la figura, l'identità. mio padre è morto il 17 giugno del 1980, io avevo 13 anni. per molto tempo non ne ho parlato. mi sentivo sopraffatto dalla vergogna: non volevo dire ai miei amici che mio padre era morto. mi sembrava di fare brutta figura, che ci fosse qualcosa di cui vergognarsi. poi passa il tempo, e il tempo addolcisce le cose. anche le tue opinioni cambiano. oggi faccio il tifo per mio padre, che però non è più mio padre (è privo di ruolo, al di fuori della finzione del mondo), e spero che il suo futuro segua il cammino che è più giusto per lui. lo affido al suo destino, al soffio del suo spirito. nel mio cuore non è più un padre, non è un fratello, non è un amico. e so che un giorno, se fossi attento, potrei riconoscere il suo sguardo negli occhi di un bambino, magari in un'altra parte del mondo. allora gli darei un bacio, lo accompagnerei con lo sguardo finché potrei. e poi (quasi me l'immagino) lo vedrei allontanarsi, fra le braccia dei suoi genitori.

6

giovedì, 18 settembre 2008, 23:10

cara gatta a me capita di pensare invece alla memoria che rimane nel DNA questa cosa mi affascina tanto per es. mi piace notare in noi fratelli, quali sono le somiglianze con mio padre ....
il ricordo purtroppo si è affievolito tantissimo avevo 14 anni quando se n'è andato.

se ho capito bene tu avevi una ventina di anni allora e quindi il ricordo in te sarà sicuramente più forte,trattienilo nella tua mente per sempre!!
ti abbraccio

essere

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7

venerdì, 19 settembre 2008, 03:20

Citato da "Gatta"

Sono convinta del fatto che nessuno muoia finché ne custodiamo il ricordo.

[style=monotype corsiva]...anch'io come amri ho sempre avuto questa convinzione......mio babbo se ne andò il 16 settembre di tanti anni fa, mamma non sono ancora due anni......

......ma i miei genitori li ho con me.....dentro di me.....sono me.....

....gatta tesoro.....sono anche convinta che tuo padre sa e sente quanto lo ami.....sono convinta che è così....
[/style]
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Aprikose

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8

venerdì, 19 settembre 2008, 08:33

Anch'io sono convinta che nessuno se ne vada davvero se ne viene custodito il ricordo. Ma non c'è solo il suo ricordo...ci sei tu, la tua vita è testimonianza della sua esistenza, di chi sia stato lui...
Viviamo in un mondo in cui l'uomo è l'abito che indossa. Meno c'è l'uomo, più è necessario l'abito.

what kind of angel

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9

venerdì, 19 settembre 2008, 12:41

trattenere, conservare, è una lotta destinata al fallimento

i ricordi tendono in modo molto naturale a svanire. anche le foto ingialliscono, con il tempo

Gatta

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10

venerdì, 19 settembre 2008, 12:49

Citato da "what kind of angel"

trattenere, conservare, è una lotta destinata al fallimento

i ricordi tendono in modo molto naturale a svanire. anche le foto ingialliscono, con il tempo

Non posso, non voglio lasciarlo andare e non credo che i ricordi svaniscano. Sono passati solo 11 anni ( e 1 giorno), penso potrebbero passarne 100 che con ostinato dolore, ricorderei.
Una pena condivisa è dimezzata, una gioia condivisa è moltiplicata.

what kind of angel

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11

venerdì, 19 settembre 2008, 13:34

Citato da "Gatta"

Citato da "what kind of angel"

trattenere, conservare, è una lotta destinata al fallimento

i ricordi tendono in modo molto naturale a svanire. anche le foto ingialliscono, con il tempo

Non posso, non voglio lasciarlo andare e non credo che i ricordi svaniscano. Sono passati solo 11 anni ( e 1 giorno), penso potrebbero passarne 100 che con ostinato dolore, ricorderei.

questo perchè sei sola, e perché il tuo punto di riferimento affettivo si trova nel passato. se tu avessi una famiglia tua, con i 1000 incredibili problemi che comporta avere una famiglia, ne verresti travolta, e non avresti neppure tempo per guardarti indietro. ma voglio dire, questo è un meccanismo naturale. vivere era molto legata a suo padre, ma il ricordo di suo padre con il tempo si è fatto più tenue, lontano, perché i suoi pensieri sono andati verso i figli, verso il marito. come è giusto che sia. accade che prima o poi tutti dobbiamo cambiare i nostri punti di riferimento affettivi. è il deserto degli affetti che tiene così vivi i ricordi. è la solitudine che li conserva intatti. e che dilata il dolore.

amri

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12

venerdì, 19 settembre 2008, 14:03

What, come ho postato in precedenza io ho perso mio padre nel 1969, ma ti posso assicurare che nonostante la famiglia ed i figli (figure importantissime nella mia vita) il ricordo non è mai svanito, certo è svanito il dolore acuto, ma il ricordo no e gli ripeto: "papà ti voglio bene ovunque tu sia" e sono convinta che è sempre stato vicino a noi.

Ciao

Amri

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13

venerdì, 19 settembre 2008, 16:17

Citato da "amri"

What, come ho postato in precedenza io ho perso mio padre nel 1969, ma ti posso assicurare che nonostante la famiglia ed i figli (figure importantissime nella mia vita) il ricordo non è mai svanito, certo è svanito il dolore acuto, ma il ricordo no e gli ripeto: "papà ti voglio bene ovunque tu sia" e sono convinta che è sempre stato vicino a noi.

Ciao

Amri

amri, ovunque tu sia è già un'espressione diversa, esprime un sentimento più aperto, una minore possessività, un vincolo materiale più debole. ovunque tu sia può significare qualsiasi cosa. è quello che posso dire io di mio padre.

comunque, in questo genere di cose la propria visione teorica della morte è molto importante. non è la stessa cosa credere o non credere, intravedere una dimensione spirituale dell'esistenza o negarla del tutto. se io sono legato al ricordo di mia madre morta vent'anni fa, e perdipiù sono ateo, mi ritrovo fatalmente perso, privo di speranza. in una specie di strada senza uscita.

secretgarden

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14

venerdì, 19 settembre 2008, 17:12

Citato da "Gatta"

Esattamente 11 anni fa, se ne andava, senza che io potessi trattenerlo, senza che io potessi fare qualsiasi tentativo per convincerlo mio padre; ancora adesso sento un dolore sordo che risuona nell'aria e spero che davvero, da una qualche dimensione lui possa vedermi, ma non ci credo... Questo discorso è però usurato e io non voglio parlare di quello che non c'è, io voglio solo lasciare testimonianza su questo forum dell'amore che sento per lui: <<papà ti voglio bene>>, <<perdonami>> vorrei dirgli. Sono convinta del fatto che nessuno muoia finché ne custodiamo il ricordo.

cara gatta, quella "parte di cuore" spezzata ce l'abbiamo davvero identica! Un abbraccio forte!

luca

Gatta

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15

venerdì, 19 settembre 2008, 19:32

Citato da "what kind of angel"

Citato da "amri"

What, come ho postato in precedenza io ho perso mio padre nel 1969, ma ti posso assicurare che nonostante la famiglia ed i figli (figure importantissime nella mia vita) il ricordo non è mai svanito, certo è svanito il dolore acuto, ma il ricordo no e gli ripeto: "papà ti voglio bene ovunque tu sia" e sono convinta che è sempre stato vicino a noi.

Ciao

Amri

amri, ovunque tu sia è già un'espressione diversa, esprime un sentimento più aperto, una minore possessività, un vincolo materiale più debole. ovunque tu sia può significare qualsiasi cosa. è quello che posso dire io di mio padre.

comunque, in questo genere di cose la propria visione teorica della morte è molto importante. non è la stessa cosa credere o non credere, intravedere una dimensione spirituale dell'esistenza o negarla del tutto. se io sono legato al ricordo di mia madre morta vent'anni fa, e perdipiù sono ateo, mi ritrovo fatalmente perso, privo di speranza. in una specie di strada senza uscita.

No, scusa what kind of angel, non condivido. Non sono fatalmente persa... Ho solo un dolore.
Una pena condivisa è dimezzata, una gioia condivisa è moltiplicata.