Viaggi? ho percorso tanti chilometri, ma di viaggi ne ho fatti ben pochi.
Quando si programma tutto minuziosamente in modo maniacale, quando si fanno inutili vaccini, quando ci si preoccupa troppo della propria moto, non sono più viaggi, sono una specie di ricerca di conferma a quello che si è visto e rivisto o letto.
I veri viaggi le facevo da giovane. Io, un mio amico e le nostre amate tenerè. Allora partivamo con il sacco a pelo, pochi indumenti di ricambio, un bel pò di fumo e via. D'estate dormivamo spesso sulla spiaggia con a fianco i cani randagi che forse apparivano in miglior stato di noi. Le moto erano poi navigate, vissute, non facevano gola nemmeno ai ladri. Con quei catorci che però non ti fregavano mai, siamo stati a sarajevo, poi in grecia ed in Turchia. Si partiva avvertendo la famiglia magari la sera prima; si partiva senza cellulare, con pochi soldi e via. Magari ogni tanto incontravamo qualche bella ragazza e ci stava pure una bella notte d'amore. Quelli erono viaggi. Oggi ho la mia moto da 13.000 euro, accessoriata di tutto punto, borse laterali, manopole riscaldate, abs, abbigliamento all'ultimo grido, e non sono capace più di entusiasmarmi.
"Ho riposto tutte le certezze, il sapere e le ovvietà delle sicurezze, ne sono uscito quello che sono". Alessandro Ghignoli "soli e lievi"