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ladyofdark

Utente Fedele

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16

Tuesday, February 7th 2012, 3:12pm

Però quello che ti è successo, secondo me, è perfettamente naturale. Intendo dire che le delusioni più grandi, o al contrario le soddisfazioni più intense, arrivano proprio quando ci si mette in gioco completamente. Io apprezzo le persone che non temono di scoprirsi e di mostrarti per quello che sono. Però trovo che siano rare... forse proprio per paura di stare male.
Ma che senso ha vivere nella paura di soffrire? La vita è fatta di dolore e di gioia, e voler rinunciare ad una delle due controparti equivale a vivere a metà.
Nel mio caso, per esempio, c'è stata una storia d'amore molto intensa e coinvolgente, finita poi in una maniera che non auguro a nessuno. Sono stato felice per 3 anni, e ce ne sono voluti anche di più per riprendermi dopo che tutto è finito. Tuttavia sono contento di aver vissuto questa esperienza e adesso mi rimangono dei ricordi che ancora sono in grado di emozionarmi.


sì sì, quotone per la frase sottolineata. è quello che penso anch'io, non mi pento di quello che ho fatto. è vero, avrei potuto manifestare in modo più diretto/estroverso quello che sentivo, come l'altra persona stessa mi rimproverò, ma paradossalmente se mi fossi messa in gioco ancora di più, in quale modo mi avrebbero insultata i suoi amici? e ancora, che credibilità può avere la persona in questione nel fare certi rimproveri, se lui è stato il primo a nascondersi più volte dietro la sua vigliaccheria, e a negare addirittura ogni coinvolgimento? lui sì, ha avuto paura di mettersi in gioco, e si è ripetuto lo stesso copione anche nei mesi scorsi, ha lanciato la pietra e ha nascosto la mano, aspettava facessi tutto io per non metterci la sua faccia. ma che senso ha?? e ritorniamo al tuo discorso: perché tutta questa paura di cercarmi? e se anche gli avessi chiuso la porta in faccia (e c'era anche il rischio, visto il modo in cui mi aveva trattata l'anno precedente, e motivo per il quale mi ero allontanata, nonostante come ho detto fossi stata io ad espormi per prima), pazienza, se ne sarebbe fatto una ragione, ma avrebbe corso il rischio, nella vita bisogna mettersi in gioco in prima persona per ottenere qualcosa, ma seriamente da persone adulte. non si può avere tutto servito su un piatto d'argento. invece no, ha preferito lanciare l'ennesima provocazione e nascondersi anche stavolta.

per questo ho sottolineato la tua frase, perché è esattamente quello che penso anch'io. non vale la pena vivere nascondendosi, il rischio di soffrire c'è, il rischio di un rifiuto ci può stare, ma è sempre meglio vivere avendo provato, piuttosto che vivere con un rimorso o un rimpianto. anche io apprezzo moltissimo chi accetta di correre un rischio per qualcosa che davvero desidera, nonostante la consapevolezza di poter fallire, ma chi lo fa veramente, non chi si limita a lanciare provocazioni sperando che l'altro abbocchi e gli levi il disturbo di esporsi. questo discorso l'abbiamo fatto con un'amica giusto qualche settimana fa, ed entrambe siamo giunte alla stessa conclusione..meglio soffrire avendo provato, piuttosto che star male e non aver provato affatto. questo sì, è davvero triste.

mi spiace anche per la tua esperienza passata, non dev'essere stato facile, anche e soprattutto per aver chiuso un rapporto più solido. ma sono d'accordo con te, nonostante la sofferenza, se qualcosa dentro è rimasto, significa che ne valeva davvero la pena aver vissuto quell'esperienza.


Emanuele

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17

Tuesday, February 7th 2012, 4:51pm

Ciao Lady Urano,

non ricordo se abbiamo già avuto occasione di parlare. Mi riconosco moltissimo nelle tue parole, e anche in quelle di Lady of dark (curioso il fatto che i vostri nick inizino entrambi con "Lady" :P).
In un certo senso anch'io, come Lady of dark, ero disinteressato a tutto ciò che riguardasse amore e sesso fino ai 15 o 16 anni. O meglio, avendo delle fantasie romantiche molto "idealizzate" che difficilmente avrebbero trovato riscontro nella realtà, rimanevo automaticamente indifferente riguardo all'idea di eventuali storie "normali", cioè come quelle che vedevo tra i miei coetanei.

Intorno ai 25 anni, però, qualcosa ha cominciato a cambiare, sentivo di avere dentro tantissimo amore e avevo il bisogno di darlo a qualcuno, non tanto di riceverlo.
Però il disinteresse per il sesso è rimasto tale e quale, e infatti non m'interessa tuttora, trovo inconcepibile il fatto che si frequenti una persona solo per ottenere dei rapporti fisici. E trovo ancora più inconcepibile il fatto che una storia per la quale si erano messi in gioco dei sentimenti possa finire per via del sesso.

Naturalmente tutte le mie "storie" sono sempre finite male, spesso perché dall'altra parte c'erano paure e paranoie, com'è successo a te. E, come ha già detto Lady of dark, probabilmente ciò è capitato perché al giorno d'oggi molte persone, soprattutto tra le nuove generazioni, vivono le relazioni in maniera abbastanza superficiale, e quando hanno il sentore che dall'altra parte ci siano intenzioni serie fuggono a gambe levate anche perché, tra gli altri motivi, spesso la loro insicurezza non li fa sentire pronti a gestire la situazione.
Io tendo a dare tutto me stesso, e da ciò che ho capito la gente è spaventata da questa cosa, o non riesce a credere nella mia buona fede. Non di rado mi sono sentito dire frasi come "Ma sei davvero così o mi prendi in giro?", "È la prima volta che conosco una persona così" etc. etc., però poi dopo un po' di tempo venivano fuori le paure di cui parlavamo sopra e la cosa si spegneva nel giro di pochissimo.

E quindi - adesso ritorno al tema centrale del topic - anch'io ho cominciato lentamente a raffreddarmi, diciamo che fino a un paio di anni fa sentivo ancora una certa "vitalità" riguardo all'amore, sognavo ancora di poter dare a qualcuno tutto ciò che avevo dentro, ma adesso questa cosa va affievolendosi sempre di più, e per certi versi mi dispiace un po', perché anche se tutto ciò t'impedisce di soffrire per la solitudine, dall'altra parte ti trasforma in una specie di automa...

Per rispondere alla tua ultima domanda, posso dirti che non affronto tutto questo in una maniera particolare: è un processo automatico, ormai rimango passivo e sto a vedere fin dove arriverà. Non è che mi preoccupi più di tanto, però forse in fondo non mi dispiacerebbe tornare a sentirmi sentimentalmente vivo come in passato...
Emanuele Renda

coccoli

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18

Tuesday, February 7th 2012, 9:19pm

io e' da parecchio tempo che non ho una relazione con una donna.ho conosciuto diverse donne nella mia vita.ma niente di concreto.
adesso vivo da solo...e in questa fase della mia vita potrei dire che sulla vita sentimentale e' morta.ma a volte mi dico a me stesso
che nonostante sia solo ai suoi lati positivi,e certe volte penso che stare accanto con una persona tutta la vita non sia facile...perche'
in una relazione che sia solida per tutta la vita conta molto saper amare.

lady_urano

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19

Wednesday, February 8th 2012, 4:27pm

Innazi tutto grazie a tutti per aver condiviso la vostra esperienza. :)

Il fatto è che il far parte di una coppia non fornisce comunque alcun tipo di garanzia di serenità e soddisfazione.


Certo caro Kublai, su questo non c'è dubbio.
Più che altro sai, quello che fa star male, come poi dicevi anche tu, è di non poter condividere certe parti di sé... che perciò è come se restassero inascoltate.
Da parte mia, per dirti, ci sarebbe il desiderio di trovare una persona speciale a cui dare il mio amore anche fisicamente... ma questo desiderio per ora non mi è possibile esprimerlo.
Alla fine io credo che ci siano tanti tipi d'amore... con gli amici ne esprimiamo uno, con gli animali un altro ancora, con i colleghi e le altre persone con cui veniamo a contatto a lavoro un altro ancora diverso...
Solo che a volte è triste quando si vorrebbe esprimere un tipo d'amore, in questo caso l'amore sentimentale, chiamiamolo così, ma questo non ci è possibile, perché manca la persona che ci faccia battere il cuore...
Ecco, sento un po' come un senso di incompletezza, come la sensazione di non riuscire ad esprimere totalmente me stessa e ciò che ho dentro.
E' questo ciò che avverto.

Purtroppo quando sento o leggo una ragazza che vive così male il rapporto con l'altro sesso mi viene da pensare che in qualche strana maniera la ragazza se li vada un pochino a cercare questi tipi assurdi e inconcludenti.


E se posso permettermi, aggiungerei anche che a volte è come se inconsciamente attirassimo un certo tipo di persona-situazione, proprio perché è ciò che abbiamo dentro di noi.
Credo che le nostre convinzioni interiori attirino anche esternamente certe situazioni.
Voglio dire, mettiamo che io abbia fatto esperienza del rifiuto attraverso i miei genitori... spesso inconsciamente mi troverò a ricercare ulteriori situazioni dove sperimenterò il rifiuto, perché è quello che ho assimilato, è l'unica cosa che conosco.
E per uscire da questi schemi ci vuole un gran lavoro su stessi... un lavoro paziente e costante. Non è per niente facile, ma con fiducia si può fare tutto.

ho pochi affetti con cui relazionarmi, semplicemente per adesso sono saturo di relazioni interpersonali votle solo ad appagare la mia solitudine, se non trovo qualcosa che mi attira nell'altro soggetto non mi interessa. se non lo stimo non lo amo.


Beh certo RedCliff, questo vale anche per me.
Io per dirti praticamente per tutte le medie e le superiori non ho avuto amicizie, ma solo conoscenze superficiali. Questo perché le persone che mi circondavano non mi convicevano.
Poi però sono arrivati anche gli amici.
Il fatto che in questo momento non siamo circondati da persone che ci piacciono, non vuol dire che queste non esistano. Solo che a volte ci vuole un po' di tempo per trovarle.

io credo che forse noi (che abbiamo risposto a questo thread) siamo persone che non si accontentano


Questo sicuramente Kublai. Come dicevo anche sopra, molte persone pur di non star da sole, accettano di fidanzarsi anche se non sono particolarmente coinvolte.
Io invece aspetto sempre di sentire quell'energia speciale, che so esistere, perché mi è capitato un paio di volte di sentirla... solo che è una cosa rara da trovare. Ci vuole molta pazienza.
"E miracolosamente non ho smesso di sognare
E miracolosamente non riesco a non sperare
E se c'è un segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole"

Elisa - Qualcosa che non c'è

lady_urano

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20

Wednesday, February 8th 2012, 4:40pm

non ricordo se abbiamo già avuto occasione di parlare


Ciao Emanuele, no, non credo... ma mi sembra di aver visitato il tuo profilo, quello sì. :)

E quindi - adesso ritorno al tema centrale del topic - anch'io ho cominciato lentamente a raffreddarmi, diciamo che fino a un paio di anni fa sentivo ancora una certa "vitalità" riguardo all'amore, sognavo ancora di poter dare a qualcuno tutto ciò che avevo dentro, ma adesso questa cosa va affievolendosi sempre di più, e per certi versi mi dispiace un po', perché anche se tutto ciò t'impedisce di soffrire per la solitudine, dall'altra parte ti trasforma in una specie di automa...


Eh sì, è molto triste, è come se ci si indurisse interiormente, come dicevi tu, come se ci si trasformasse in automi...
Non lo so, poi magari quando arriverà anche per noi finalmente la persona giusta, tutto questo ghiaccio si scioglierà, e con lui/lei riusciremo ad esprimere pienamente tutte le nostre emozioni...
Speriamo che sia così.
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Elisa - Qualcosa che non c'è

Emanuele

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21

Wednesday, February 8th 2012, 4:55pm

Sì, probabilmente sarà così...

Però è molto difficile crederci, dopo anni di delusioni...
Emanuele Renda

Gattone

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Sunday, February 19th 2012, 4:07pm

se non trovo qualcosa che mi attira nell'altro soggetto non mi interessa. se non lo stimo non lo amo.


son l'unico che pensa che non ci sia bisogno necessariamente di stimare cosi tanto qualcuno per amarlo? che ci siano anche altri oltre alle "10 migliori persone del mondo" che meritano amore?
è che spesso le persone (uomini e donne) ci provano non perché ci sia un effettivo interesse, ma perché si sentono sole, e non sanno che pesci pigliare
son l'unico che non ci vede poi nulla di cosi malvagio?
Ma questi comportamenti non credo che dipendano dal fatto che si tratta di uomini... ma proprio dal fatto di provarci per solitudine e/o per noia, e non perché realmente si sente qualcosa per l'altro.
uno puo provarci per solitudine e tuttavia sentire qualcosa

ma scusa tu hai detto che certe cose ti muoiono dentro, forse si dovrebbe "condizionare" meno il proprio amore non trovi? è nelle tue parole che tu vuoi amare per il naturale bisogno di dare, e non perche uno è degnissimo di stima, è strafigo ecc. perche non basta il bisogno di dare?

insomma è piu triste lasciarsi "morire le cose dentro" o avvicinarsi a qualcuno "per solitudine"? riflettici

lady_urano

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23

Sunday, February 19th 2012, 5:10pm

ma scusa tu hai detto che certe cose ti muoiono dentro, forse si dovrebbe "condizionare" meno il proprio amore non trovi? è nelle tue parole che tu vuoi amare per il naturale bisogno di dare, e non perche uno è degnissimo di stima, è strafigo ecc. perche non basta il bisogno di dare?


Ma io non ho detto che voglio dare il mio amore ad uno degnissimo di stima, strafigo o chissà cos'altro.
Ti dirò, anzi, che gli unici due uomini di cui mi sono innamorata fino ad ora probabilmente non possono nemmeno essere definiti degli adoni, e anche caratterialmente hanno i loro difetti, di certo non sono perfetti.
Però con loro ho sentito una particolare energia... e quella secondo me va ricercata.
Altrimenti ci facciamo andare bene chiunque, ma non so se quello si possa realmente definire amore.
Io sinceramente non me la sento di mettermi con una persona per cui non sento nulla, con cui non c'è feeling... il bisogno di dare c'è, ovvio, e come dicevo a Kublai ci sono tanti modi per dare amore agli altri (nell'amicizia, con gli animali, a lavoro, ecc), ci sono tante forme d'amore, tanti modi per non far morire l'amore dentro noi stessi.
Però se devo mettermi con una persona... con cui devo condividere anche il mio corpo, la mia sessualità, la mia intimità... no, non mi sento di condividere qualcosa di così personale con una persona per cui non sento niente... e ribadisco, non si tratta di essere bellissimi, intelligentissimi o altro... si tratta proprio di feeling, di quell'energia che inspiegabilmente scatta tra due persone. Si tratta di questo.
Poi certo, ci sarà anche chi si mette insieme per solitudine... ognuno nella propria vita ha il diritto di fare le esperienze che più ritiene opportune per sé... però io non credo che me la sentirei...
O meglio, è qualcosa che ho già provato a fare, molti anni fa... forse perché più ingenua, forse perché mi conoscevo meno... ma mi ha lasciato dentro solo una gran tristezza, e un grande squallore...
Quindi no, credo che mettermi con una persona per solitudine non faccia proprio per me.
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E se c'è un segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole"

Elisa - Qualcosa che non c'è

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Emanuele

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24

Sunday, February 19th 2012, 5:34pm

Però con loro ho sentito una particolare energia... e quella secondo me va ricercata.
Altrimenti ci facciamo andare bene chiunque, ma non so se quello si possa realmente definire amore.
Io sinceramente non me la sento di mettermi con una persona per cui non sento nulla, con cui non c'è feeling...


Esatto, è quello che ho sempre pensato anch'io.
Amore non è sinonimo di bellezza o perfezione caratteriale.
Anzi, per quanto mi riguarda non riesco a provare nulla per una persona bellissima e che appaia pressoché priva di difetti, semplicemente perché una persona così mi dà immediatamente l'idea di qualcosa di finto, di costruito.

Secondo i miei canoni, considero "bellissima" una donna che abbia qualche difetto fisico. Non riesco a vedere niente di bello in una donna che non ne ha.
Stessa cosa dicasi per il carattere.

Non so se è un caso, ma le rare volte che mi è capitato di sentire quella "energia", è sempre successo con donne piene di difetti. Insomma, persone umane.

E, come dici tu, senza questa "energia", questo feeling, non è proprio possibile stare con qualcuno. Anche se volessi forzarmi e provarci lo stesso, mancherebbe proprio l'interesse di base, la spinta iniziale indispensabile per avviare una conoscenza più approfondita...
Emanuele Renda

Gattone

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Monday, February 20th 2012, 7:26am

non volevo parlare espressamente di bellezza ma di una certa selettività in generale
sono d'accordo sul feeling, ma sto feeling è spesso condizionato da tante cose
e cmq nell'era in cui tutti possono comunicare i ogni parte del mondo, dove anche i piu timidi hanno delle strade per mettersi in contatto ma continuano a esserci tantissime persone sole, che si sentono sole, che fanno sesso da sole o con internet permettete che è piu che lecito porsi qualche domanda sulla natura di questa selettività?

son solo domande, io non dico che uno deve andare chiunque, ma non mi sembra che pochi corrano questo "pericolo"
se tu lo hai gia fatto e non ha funzionato non so che dirti, sarà che a me non è mai successo, d'altra parte è possbile che si verifichino situazioni brutte o anche con chi si ha il feeling, anzi succede spesso, quindi non so..


riguardo al "vero amore" va bè lascerei perdere...

-----E, come dici tu, senza questa "energia", questo feeling, non è proprio possibile stare con qualcuno. Anche se volessi forzarmi e provarci lo stesso, mancherebbe proprio l'interesse di base, la spinta iniziale indispensabile per avviare una conoscenza più approfondita...


sono d'accordo ma.. cioè forse stiamo confondendo dei piani
o forse no: "l'interesse di base" è condizionato da troppe cose

cmq se hai altri modi di amare che ti soddisfano come dici allora non vedo un gran problema..

Gattone

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26

Monday, February 20th 2012, 7:35am

per questo dico che ho un rapporto difficile con gli uomini, non perché non riesca a socializzarci o a farci amicizia, ma perché ho un punto di vista molto lontano dal loro riguardo il concetto di relazione a due. per me viene prima l'affetto, la confidenza, l'unione mentale, il lato intimo è solo una naturale conseguenza, non una merce di scambio per non rimanere da sola.
quasi non ci posso credere che non si trova un uomo che ha questo concetto di relazione a due, io di base ero cosi per esempio e ne ho visti taaaanti come me
gente che "se non sei tu me la darà qualcun'altra", gente che si sente con te e nel mentre ci prova con altre persone.
a me questo in passato è successo con le donne

beh per esempio in questi casi la relazione puo essere impossibile e giustifico il rinuciarci, ma questo riguarda il modo di relazionarsi medio cmq che di sti tempi fa veramente pena, culturalmente parlando

valina90

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27

Monday, February 20th 2012, 11:44am

se non trovo qualcosa che mi attira nell'altro soggetto non mi interessa. se non lo stimo non lo amo.


son l'unico che pensa che non ci sia bisogno necessariamente di stimare cosi tanto qualcuno per amarlo? che ci siano anche altri oltre alle "10 migliori persone del mondo" che meritano amore?
è che spesso le persone (uomini e donne) ci provano non perché ci sia un effettivo interesse, ma perché si sentono sole, e non sanno che pesci pigliare
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ma scusa tu hai detto che certe cose ti muoiono dentro, forse si dovrebbe "condizionare" meno il proprio amore non trovi? è nelle tue parole che tu vuoi amare per il naturale bisogno di dare, e non perche uno è degnissimo di stima, è strafigo ecc. perche non basta il bisogno di dare?

insomma è piu triste lasciarsi "morire le cose dentro" o avvicinarsi a qualcuno "per solitudine"? riflettici


si è sbagliato avvicinarsi a qualcuno x solitudine,meglio stare soli,come faccio io...io ho perso la speranza di poter avere un ragazzo che mi piace,ma lo stesso cerco di non essere piu depressa come prima,ma di scherzare e fare battute,come una volta....è un peso e un dolore che mi porto dietro,ma devo dire grazie ad un amica di mia madre ,una donna fortissima simpatica e speciale,che mi ha aperto gli occhi .....una sera di un mese fa parlando con mia mamma ed un altra amica ha detto che anche se non potra mai superare il dolore x quello che le è successo (ha perso il figlio di 19 anni 5 anni fa),lei ama la vita,e con le amiche e colleghi è sempre la prima a fare la battuta. infatti,vedendola cosi,nessuno direbbe mai che dentro di se è una donna che si porta allle spalle una grande tragedia....ovvio che quando si parla dei figli il suo sguardo diventa triste,ma è normale. allora io ho pensato che se lei ama la vita e riesce a "godersela" diciampo cosi,anche con quello che è successo, poso farcela anche io,che ho un problema mooolto più piccolo del suo....in conclusione io dico e lo ripeto sempre; meglio soli che male accompagnati

Gattone

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Monday, February 20th 2012, 4:55pm

non so cosa ti sia successo di cosi grave, ma credo che alla tua età sia presto per dire basta definitivamente ai rapporti, forse devi attraversare un periodo da sola, ma solo un periodo

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29

Monday, February 20th 2012, 8:40pm

sono sempre stata sola,e non sono neanche brutta