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lady_urano

... l'illimitato silenzio di una ragazza tenue...

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1

Saturday, February 4th 2012, 7:00pm

una domanda per chi è solo/a...

Una domanda... per chi di voi è sola/o, magari da tanto tempo... o per chi è sempre stato solo...
Non vi capita mai di avere come la sensazione che la vostra passione, il vostro desiderio, stiano morendo dentro di voi?
A me ogni tanto capita... ed è molto triste...
Sento che avrei tanto da dare ad un'altra persona... sia in termini affettivi che da un punto di vista più strettamente erotico... mi sento piena d'amore, dentro di me... ma tutto questo amore è come se appassisse, come se sfiorisse al mio interno...
E tutto questo perché è molto difficile trovare una persona giusta, una persona che mi tocchi l'anima, che mi faccia battere il cuore... e anche quando credevo di averla trovata... tutta una serie di situazioni-problemi-paure (sue)... non hanno permesso al rapporto di sbocciare...

Per quanto concerne il lato affettivo, sento che comunque riesco ad esprimerlo, anche se magari non interamente, ma in buona parte, attraverso i rapporti d'amicizia, gli animali... anche a lavoro, volendo, perché no?
Ma l'energia erotica? La masturbazione aiuta, ma relativamente... perché comunque si è sempre soli con se stessi... se ne può trarre un piacere fisico, ma a livello emotivo ci si sente ancora più soli di prima... o almeno, a me fa quest'effetto...
Come si fa a non lasciar morire quest'energia dentro di noi? Io ho trovato uno "pseudo rimedio" scrivendo racconti erotici... perché comunque è un'attività che mi appaga anche da un punto di vista emotivo-intellettuale... e poi un racconto posso farlo leggere anche ad altre persone, e questo, in parte, mi permette di condividere questa parte di me con gli altri... di non lasciarla morire, inascoltata, al mio interno...
Certo, non è il tipo di condivisione profonda che si potrebbe avere nel rapporto sentimentale con l'altro... ma è pur sempre un modo di condividere...

Ci sono altre persone che vivono emozioni simili? Come le affrontate?
"E miracolosamente non ho smesso di sognare
E miracolosamente non riesco a non sperare
E se c'è un segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole"

Elisa - Qualcosa che non c'è

BruttoComeLaMorte

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2

Saturday, February 4th 2012, 11:12pm

La riproduzione è un atto creativo. E In un racconto che
scriviamo in un brano che componiamo in quadro che dipingiamo, riusciamo a condensare
noi stessi in maniera cosi pura e unica che per l’uomo è paragonabile a quanto
la propria progenie sia rappresa nel suo
seme.



Quando condividiamo un qualcosa che abbiamo scritto,
disegnato, suonato ci facciamo toccare in punti che solo il sesso e la solitudine stessa hanno
l’onore di sfiorare.


E ciò talvolta ci rende appagati..fino a farci sentire
innamorati.


E comunque la mia opinione non vale, io sono un drogato di questo succedaneo.

ladyofdark

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Sunday, February 5th 2012, 8:37pm

credo di capirti molto bene. sono stata sola per un buon 90% della vita. la mia storia è particolare: ho provato disinteresse per le questioni sentimentali/erotiche fino alla tarda adolescenza, sono stata una specie di maschiaccio al quale non interessava minimamente di imbellettarsi eccessivamente prima di uscire per attirare l'attenzione di qualche ragazzo. indifferenza totale. mentre le mie coetanee a 15-16 anni erano già fidanzate, io avevo in testa ben altre cose, e anzi c'è stato un periodo in cui tutto ciò che riguardava la sfera amorosa mi faceva letteralmente rivoltare, comprese le scene struggenti/d'amore nei film. per quanto riguarda i rapporti tra amici o parenti invece, non ho mai avuto problemi a manifestare affetto, se c'era.
col tempo sono un po' cambiata, ho cominciato a sentire di avere qualcosa da dare e di voler ricevere qualcosa. la mia ultima esperienza sentimentale, lo scorso anno, è durata qualche settimana, e non ha avuto risvolti intimi, ma non me ne pento perché non era quello che volevo. non si può instaurare un rapporto intimo con qualcuno, a meno che non ci sia un desiderio profondo, almeno secondo me. e anche io come te..

e anche quando credevo di averla trovata... tutta una serie di situazioni-problemi-paure (sue)... non hanno permesso al rapporto di sbocciare...


e per il mio bene ho archiviato la questione.

nonostante come te, io riesca a riversare gran parte delle mie energie tra studio, amicizie, famiglia, interessi ecc. a volte sento che c'è qualcosa che mi manca, che non sono completa. a volte questo pensiero mi rattrista, a volte mi deprime, a volte cerco di fregarmene. mi ripeto che non voglio nessuno, che è meglio rimanere sola, tanto ho sempre avuto un rapporto difficile con gli uomini.
per quanto riguarda la sfera erotica, non ho mai avuto un interesse eccessivo. posso vivere tranquillamente senza. è vero, manco di esperienza, ma non è nemmeno questa mancanza che mi pesa. forse quello che mi pesa di più a volte è la vicinanza morale di una persona, i gesti d'affetto, la comprensione. questo sì, mi manca di più. in questo senso sì, sento quello che descrivi tu, a volte mi sento appassire dentro, sento che mi sto indurendo col passare del tempo.
a volte vorrei tornare a quello stato d'animo che mi caratterizzava durante l'adolescenza, o forse vorrei non esserne mai uscita, avrei sofferto sicuramente meno. perché inevitabilmente l'idea che ho del rapporto con una persona, sia in senso affettivo, sia in quello sessuale, va a cozzare con la realtà dei fatti: una schiera di persone alle quali non importa chi sono e cosa sono, ma che a mala pena mi ascolta il tanto che basta per guadagnarsi un po' di fiducia e arrivare al dunque, che io non concedo mai, tanto hanno sempre la scelta di riserva, di certo nessuno di loro si sta uccidendo per il mio rifiuto.
e quando magari le intenzioni sembrano serie, ci pensano comportamenti sbagliati a rovinare tutto.
ormai sto entrando in un vicolo cieco di disillusione, sono tranquillamente rassegnata a continuare a starmene da sola, e a ritrovare il mio vecchio disinteresse per queste cose.


RedCliff

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4

Sunday, February 5th 2012, 8:48pm

per quanto mi riguarda, la passione non è mai sbocciata, ho fatto pace con la solitudine e vado avanti per altri motivi. ormai ho capito che mi resta da rimaner solo, ho capito che posto occupo nella società, quindi preferisco abituarmi al più presto a questa condizione per soffrire sempremneo e un giorno, smettere del tutto.

mr

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5

Monday, February 6th 2012, 8:27am

27 anni
solo come sempre

dal lato affettivo non esprimo un granché
parlo poco in famiglia
gli amici cerco di non farli avvicinare troppo - preferisco che siano conoscenti, ovvero ci vediamo facciamo cose assieme ma non hanno a che pretendere
sul lavoro va bhe evito di approfondire troppo le conoscenze, ma comunque essendo costretto a passare tante ore nella stessa stanza, anche a volte sotto stress, non riesco a contenermi più di tanto quindi mi lascio andare, faccio spesso battute, stuzzico, rido scherzo faccio un po' il pici* insomma

per quanto riguarda la masturbazione un po' i porno un po' le fantasie
però anche li sono diventato molto meno esigente, più pratico, pulito e sbrigativo di un tempo...

che dire io non sono ben disposto verso i "pseudo rimedi"
ho smesso di fumare più per togliermi un rifugio che per motivi di salute o di soldi
idem con le canne
idem farò con l'alcool (ogni tanto esagero un pochino)

non voglio rifugi, non voglio surrogati
c'è una parte di me (non so se si chiama il super-io, il mio tiranno personale o cosa) che dice che è giusto che io soffra
e che se non voglio continuare a soffrire è meglio che io mi dia una mossa
altrimenti ben mi sta

lady_urano

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Monday, February 6th 2012, 12:33pm

Grazie a tutti per i vostri commenti :)... ora vedo di rispondervi uno per uno. ;)

BruttoComeLaMorte: senz'altro è vero quello che scrivi... la sessualità e la riproduzione sono una forma di creatività... così come è un atto creativo scrivere, dipingere, comporre musica, ecc...
Dedicarci alla creatività "artistica" è senz'altro un buon modo per non lasciar morire la parte appunto creativa che è dentro di noi... questo l'ho sempre pensato anch'io. :) ;)

Ladyofdark: grazie per aver condiviso la tua esperienza.
Un po' mi ritrovo nelle tue parole, perché anch'io durante l'adolescenza avevo indossato questa corazza di freddezza e di indifferenza, soprattutto per difendermi dagli altri... per proteggere le mie vulnerabilità... anche se dentro ho sempre avuto un gran bisogno di dare/ricevere amore.
E comprendo anche i problemi con gli uomini... guarda, quelli li comprendo benissimo... perché tra le molestie subite e un padre totalmente assente, puoi ben capire da dove parto...
Col tempo, e con un certo lavoro con me stessa, il rapporto con l'altro sesso è migliorato... e ora ho due splendidi amici maschi, che ho conosciuto proprio grazie a questo forum :) ... però è un lavoro continuo, è un lavoro lungo e doloroso... ma essenziale, perché se c'è un blocco, se c'è un problema... io credo sia nostro dovere... verso noi stesse... cercare di risolverlo.

RedCliff: capisco... è molto triste quello che dici, c'è molta rassegnazione nelle tue parole...
Ma a parte la solitudine sentimentale, hai degli amici con cui condividere i tuoi pensieri ed emozioni? Io credo, come dicevo anche nel thread, che anche quello sia importante, perché è sempre un modo per esprimere la nostra affettività...

Mr: se possi permettermi Mr, io non credo che fumo-alcol-droga si possano dire dei rimedi... perché comunque non ti permettono di condividere la tua interiorità con gli altri, anzi, temo che rischino di allontanarti ancor di più dal prossimo.
Io, ovviamente, come rimedio intendo qualcosa che mi permetta di condividere con gli altri ciò che ho dentro, anche se non ho una relazione sentimentale...
Anche tu sembri molto rassegnato, come RedCliff... io però ancora non voglio arrendermi... penso sempre che se c'è un problema, un blocco, quello che è... è giusto cercare di risolverlo.
Nessuno di noi è un essere non degno d'amore... ma se l'amore non c'è nella nostra vita, dobbiamo cercare di capire che cos'è che lo allontana. Almeno, io penso questo.
"E miracolosamente non ho smesso di sognare
E miracolosamente non riesco a non sperare
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Elisa - Qualcosa che non c'è

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7

Monday, February 6th 2012, 1:29pm

Ladyofdark: grazie per aver condiviso la tua esperienza.
Un po' mi ritrovo nelle tue parole, perché anch'io durante l'adolescenza avevo indossato questa corazza di freddezza e di indifferenza, soprattutto per difendermi dagli altri... per proteggere le mie vulnerabilità... anche se dentro ho sempre avuto un gran bisogno di dare/ricevere amore.
E comprendo anche i problemi con gli uomini... guarda, quelli li comprendo benissimo... perché tra le molestie subite e un padre totalmente assente, puoi ben capire da dove parto...
Col tempo, e con un certo lavoro con me stessa, il rapporto con l'altro sesso è migliorato... e ora ho due splendidi amici maschi, che ho conosciuto proprio grazie a questo forum ... però è un lavoro continuo, è un lavoro lungo e doloroso... ma essenziale, perché se c'è un blocco, se c'è un problema... io credo sia nostro dovere... verso noi stesse... cercare di risolverlo.


stessa situazione qui. anch'io parto da un'infanzia passata con un padre assente, spesso fisicamente, e sempre in senso affettivo. mai un gesto d'affetto, dialogo pressoché nullo. non dico che io abbia paura degli uomini, anzi, conto anche diverse amicizie maschili, persone con le quali ho trovato dialogo e confidenza. ma questo va bene finché si sta sul piano dell'amicizia, da amici nessuno si è mai comportato male con me.
tutt'altra storia è averci a che fare, col sesso maschile, in campo sentimentale. allora sì, tutto ciò che ho visto è il comportamento che ho descritto nel mio post precedente. gente che ti ascolta quasi con fastidio, contando i giorni nell'attesa che tu gliela dia, detto volgarmente, perché purtroppo è la dura realtà. gente che non fa altro che parlarti di perversioni sessuali, gente che si inacidisce perché non ti concedi entro la prima settimana, e poi siamo noi donne ad essere acide. gente che "se non sei tu me la darà qualcun'altra", gente che si sente con te e nel mentre ci prova con altre persone.
gli uomini possono essere ottimi amici per quello che ho visto, ma in campo affettivo/sentimentale li odio. sono solo degli egoisti, degli opportunisti, dei superficiali. e quand'anche pensavo di aver trovato chi davvero sembrava provare qualcosa di forte per me, ancora una volta egoismo e vigliaccheria hanno rovinato tutto, e io non ho potuto fare a meno di accanirmi malamente contro di lui.
per questo dico che ho un rapporto difficile con gli uomini, non perché non riesca a socializzarci o a farci amicizia, ma perché ho un punto di vista molto lontano dal loro riguardo il concetto di relazione a due. per me viene prima l'affetto, la confidenza, l'unione mentale, il lato intimo è solo una naturale conseguenza, non una merce di scambio per non rimanere da sola.
e a quel punto, piuttosto che scendere a compromessi, me ne rimango da sola volentieri. non sono il gioco sessuale di nessuno e mai lo sarò. quando qualcuno riuscirà a vedermi come PERSONA e lasciare da parte un po' del suo egoismo, forse cambierò idea.

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lady_urano

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Monday, February 6th 2012, 5:44pm

Lady, i comportamenti che descrivi li ho visti spesso anch'io... ma non credo che siano unicamente prerogativa maschile, possono essere attuati da uomini come da donne... perché il problema, o almeno io mi sono fatta questa idea, è che spesso le persone (uomini e donne) ci provano non perché ci sia un effettivo interesse, ma perché si sentono sole, e non sanno che pesci pigliare... e allora ecco l'impazienza, ecco il frequentare più persone contemporaneamente, ecco il farti capire che se non ci stai tu c'è subito pronto qualcun'altro, e via dicendo...
Ma questi comportamenti non credo che dipendano dal fatto che si tratta di uomini... ma proprio dal fatto di provarci per solitudine e/o per noia, e non perché realmente si sente qualcosa per l'altro.
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Elisa - Qualcosa che non c'è

ladyofdark

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Monday, February 6th 2012, 6:43pm

sì, non metto in dubbio ci siano anche donne di simili costumi, ho tirato in ballo il sesso maschile solo perché donna. io dico sempre che il marcio sta da entrambe le parti.
è proprio quell'intento che descrivi che alla lunga mi ha provocato disgusto. il fatto di non avere interesse, a prescindere, ad instaurare un vero rapporto, una vera conoscenza. ci può stare anche la noia o la solitudine, ma non credo siano questi i veri motivi che spingono uomini o donne che siano a comportarsi così. io vedo più che altro superficialità, poca voglia di assumersi responsabilità, desiderio di "divertimento" a costo zero, spesso e volentieri malafede. e non posso che provare disgusto per gente simile. le persone non sono oggetti per colmare un vuoto temporaneo, né tanto meno strumenti di piacere o giochi da manovrare.
io la vedo così..


enemyofthesun

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Monday, February 6th 2012, 7:01pm

sì, non metto in dubbio ci siano anche donne di simili costumi, ho tirato in ballo il sesso maschile solo perché donna. io dico sempre che il marcio sta da entrambe le parti.
è proprio quell'intento che descrivi che alla lunga mi ha provocato disgusto. il fatto di non avere interesse, a prescindere, ad instaurare un vero rapporto, una vera conoscenza. ci può stare anche la noia o la solitudine, ma non credo siano questi i veri motivi che spingono uomini o donne che siano a comportarsi così. io vedo più che altro superficialità, poca voglia di assumersi responsabilità, desiderio di "divertimento" a costo zero, spesso e volentieri malafede. e non posso che provare disgusto per gente simile. le persone non sono oggetti per colmare un vuoto temporaneo, né tanto meno strumenti di piacere o giochi da manovrare.
io la vedo così..


La vedo pure io...la superficialità...
A me è finita una storia lo scorso autunno, mi ero trasferito in un'altra regione per lei, lasciando qui dove abitano i miei e dove abito di nuovo anch'io pochi amici, depressi, sociofobici, gli unici amici che avevo trovato in questi anni, dopo che mi ero isolato da tutto e da tutti, abbandonando gli studi.
Ora sono tornato e in buona parte li ho ritrovati, e ne ho trovati di nuovi, ma sempre e solo sociofobici, depressi ecc.
Appena ho provato a mettere fuori il naso da questo mondo, almeno virtualmente parlando (forum su internet, in quanto la mia vita sociale è pressochè nulla, non studio e non lavoro e non faccio corsi nè nulla) mi sono ritrovato a parlare con persone del tutto indifferenti e superficiali, e i dialoghi si sono spenti in brevissimo tempo.
E questo dovrebbe essere un incentivo per frequentare gente "normale"?

Kublai

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Monday, February 6th 2012, 9:11pm

Eh sì, a volte capita di sentire un po' la mancanza di una persona al proprio fianco. Però c'è anche tenere presente un fatto, di cui tu Lady_ sei certamente al corrente. Il fatto è che il far parte di una coppia non fornisce comunque alcun tipo di garanzia di serenità e soddisfazione. Io vedo molta gente fidanzata ed insoddisfatta/infelice. Solo così si possono spiegare i tanti tradimenti che avvengono a qualsiasi età, indipendentemente dalle possibilità finanziarie e dal genere (uomo/donna).
Io cerco di tenere ben presente questo concetto quando vivo qualche crisi di "solitudine". Metto fra virgolette il termine "solitudine" perché in realtà non sono per niente solo! Conosco parecchie persone e ho degli amici fidati. Sarà anche questo che mi aiuta a restare comunque tranquillo e a non desiderare intensamente una compagna.
Quello che fa stare male, a volte, è l'impossibilità di condividere certe cose/esperienze con una persona speciale. Ma gli amici aiutano molto in questo. Infatti sono ormai arrivato a pensare che, dovendo scegliere, preferirei tenermi i miei amici piuttosto che vivere un ipotetico amore travolgente e appassionato. L'amicizia non raggiunge forse l'intensità dell'amore, ma in qualche modo è sempre presente e senza far rumore produce i suoi effetti positivi.
Ma forse dico così solo perché una bella storia d'amore io ho avuto la fortuna di viverla, sebbene ormai non mi rimanga di essa che qualche lontano ricordo.

Ladyofdark, posso farti una domanda? Purtroppo quando sento o leggo una ragazza che vive così male il rapporto con l'altro sesso mi viene da pensare che in qualche strana maniera la ragazza se li vada un pochino a cercare questi tipi assurdi e inconcludenti. Non fraintendermi, io non ti conosco e non ti sto giudicando nel modo più assoluto, infatti ti pongo una domanda molto semplice per poter comprendere meglio la tua situazione. Nessun obbligo di rispondere, ovviamente.
Tu come ti poni nei confronti dell'universo maschile? In maniera attiva, propositiva? Oppure in maniera più passiva? Sai, c'è un'enorme differenza tra i due tipi di comportamento e tra i risultati che possono provocare. Sei una ragazza che si fa avanti, che capisce subito quando un uomo le piace e si propone attivamente, magari corteggiandolo in prima persona?
O sei più il tipo che aspetta e valuta chi gli si presenta davanti di volta in volta senza però avere un'idea precisa di quello che vorrebbe?
Ho notato che in questo secondo caso a farsi avanti sono spesso i soggetti più discutibili, attratti forse proprio dall'impressione di passività che la donna esprime. Chi si fa avanti in prima persona, invece, può scegliere chi approcciare e chi no; in sostanza si trova meno in balìa degli altri, anche se questo non garantisce in alcun caso risultati particolarmente positivi...
Dal pensiero del momento in fondo all'indice del forum:

Sei amato solo dove puoi mostrarti debole senza provocare in risposta la forza. Theodor W. Adorno

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ladyofdark

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12

Monday, February 6th 2012, 10:38pm

@Kublai: nessun problema, anzi ben venga ragionare sui problemi che ho esposto. mi è capitato sia di cercare qualcuno che di essere cercata. nel primo caso, forse non l'ho fatto nel modo più estroverso possibile, purtroppo sono consapevole dei limiti del mio carattere, però non reputo il mio atteggiamento passivo. nel secondo caso, probabilmente una buona dose di sfortuna nell'incontrare le persone sbagliate, che all'inizio offrivano di sé un'immagine e una volta ottenuta un po' di confidenza giravano le carte in tavola.
ma forse ti stai riferendo all'accusa di vigliaccheria nel mio post precedente: paradossalmente i risultati peggiori (per lo meno in fatto di correttezza e trasparenza dall'altra parte) li ho ottenuti proprio quando sono stata io a cercare qualcuno (giusto per citare la tua tesi), ed è la situazione più grave, che mi ha fatto più male e che va avanti da parecchio tempo. il fatto di essere stata io a cercare e a esprimere ciò che provavo per l'appunto mi è valsa l'accusa di essere una poco di buono nell'ambiente della facoltà, nonché la derisione che continua tuttora da parte di un gruppo di persone, con tutta una serie di vicende a seguire che mi hanno fatto ulteriormente chiudere in me stessa e mi hanno portato al punto di essere così disillusa. ne avevo parlato in varie discussioni e una in particolare in umore depresso, di recente. è una situazione tanto assurda quanto complicata e non pretendo che possa essere capita fin nei particolari, e soprattutto sto lottando contro me stessa per dimenticarmene.
in conclusione, tutto ciò per dire che, per quanto riguarda la tua domanda, alla fine è stato proprio espormi e cercare qualcuno che mi ha causato la sofferenza maggiore.

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RedCliff

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13

Tuesday, February 7th 2012, 1:24am

ho pochi affetti con cui relazionarmi, semplicemente per adesso sono saturo di relazioni interpersonali votle solo ad appagare la mia solitudine, se non trovo qualcosa che mi attira nell'altro soggetto non mi interessa. se non lo stimo non lo amo.

poi rassegnato, non è il termine giusto. rassegnato è uno che mira a qualcosa ma che dice che non lo otterrà mai, io ho semplicemente preso coscienza di come sia strutturata la società su mdoello istintivo. questo è il mio posto e ogni mossa l'infuori di esso è un azzardo perchè non sono funzionale in altra posizione.

14

Tuesday, February 7th 2012, 10:15am

Una domanda... per chi di voi è sola/o, magari da tanto tempo... o per chi è sempre stato solo...
Non vi capita mai di avere come la sensazione che la vostra passione, il vostro desiderio, stiano morendo dentro di voi?
A me ogni tanto capita... ed è molto triste...
[...]

Non è solo una sensazione :roftl:
ma la cosa non mi rende triste, anzi....

desideri, passione, sessualità sono calati abbastanza gradualmente in questi anni fino, da un mese circa, a praticamente annullarsi. Ormai tutto ciò connesso alla sessualità mi provoca totale indifferenza se non addirittura fastidio. La cosa mi piace, però, perché comunque non avrei avuto modo di appagare i miei desideri, e allora tanto meglio non averli :P.
Credo sia una sorta di autodifesa dell'organismo a lunghe astinenze ..... un po' come il metabolismo che varia a seconda dei fabbisogni energetici e dell'alimentazione.
Ma sono felice anche perché raggiungere questa condizione di "tranquillità erotica" ha richiesto un lungo percorso di sofferenza, soprattutto nell'ultimo periodo in cui la mia sessualità era rivolta a situazioni "malate" che mi provocavano grossi fastidi senza ricevere alcun minimo piacere.

Kublai

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Tuesday, February 7th 2012, 12:40pm

in conclusione, tutto ciò per dire che, per quanto riguarda la tua domanda, alla fine è stato proprio espormi e cercare qualcuno che mi ha causato la sofferenza maggiore.
Lo dico sempre che serve anche parecchia fortuna in queste cose...
Però quello che ti è successo, secondo me, è perfettamente naturale. Intendo dire che le delusioni più grandi, o al contrario le soddisfazioni più intense, arrivano proprio quando ci si mette in gioco completamente. Io apprezzo le persone che non temono di scoprirsi e di mostrarti per quello che sono. Però trovo che siano rare... forse proprio per paura di stare male.
Ma che senso ha vivere nella paura di soffrire? La vita è fatta di dolore e di gioia, e voler rinunciare ad una delle due controparti equivale a vivere a metà.
Nel mio caso, per esempio, c'è stata una storia d'amore molto intensa e coinvolgente, finita poi in una maniera che non auguro a nessuno. Sono stato felice per 3 anni, e ce ne sono voluti anche di più per riprendermi dopo che tutto è finito. Tuttavia sono contento di aver vissuto questa esperienza e adesso mi rimangono dei ricordi che ancora sono in grado di emozionarmi.

Tornando al tema principale della discussione, io credo che forse noi (che abbiamo risposto a questo thread) siamo persone che non si accontentano. Intendendo con questo che non ci soddisfano i rapporti superficiali, e che cerchiamo qualcosa di più "vero" e profondo. In realtà neanche chi si accontenta è soddisfatto di quello che ottiene, infatti come dicevo nella mia prima risposta i tradimenti sono ormai diventati la normalità. Ma forse noi ne siamo più consapevoli, siamo più consapevoli del fatto che la solitudine non è un male da combattere ma fa parte della condizione umana.
Dal pensiero del momento in fondo all'indice del forum:

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